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DICHIARAZIONI

Lotito su Inzaghi: “Tra di noi piena sintonia e zero segreti. L’unico problema è il tempo…”

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha ribadito oggi il rapporto di stima reciproca che lo lega a Simone Inzaghi, vicinissimo al rinnovo contrattuale con il club biancoceleste: "La società ha fatto una proposta e con Inzaghi c'è una grande intesa e rapporto, sul piano umano e professionale. Non penso che ci siamo problemi da parte mia e sua per proseguire questo percorso che sta dimostrando che la Lazio esiste, in termini pratici e di forza. Questa Lazio pesa in termini di organizzazione, ruolo e credibilità nazionale e internazionale. Ma non c'è nessun appuntamento, qui non ci sono i piccioni viaggiatori che mandano i messaggi. Ci sentiamo tutti i giorni, tra me e Simone non ci sono né segreti né problemi. L'unico problema che c'è è il tempo perché io non ci sono quasi mai e lui è preso da mille cose". 

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POLISPORTIVA

Lazio Women, Morace nuovo tecnico: “Ho lasciato una ‘lazietta’. Ora è un club internazionale”

Carolina Morace, allenatrice della Lazio Women, è stata presentata quest’oggi in conferenza stampa presso lo Stadio Olimpico di Roma:

“Ringrazio il Presidente Lotito per avermi riportata a casa. Ringrazio anche Mauro Bianchessi e Monica Caprini che mi hanno contattata. Sono tornata in un club di dimensioni internazionali. L’interessamento del Presidente è molto importante, sta dando un segnale di spessore. Quando lui si mette in testa qualcosa, arriva sempre alla conclusione. Per me è un onore essere qui.

Mi hanno contattata sui social tantissimi tifosi laziali ed ho potuto riscontrare il loro entusiasmo. Sono molto felice di iniziare questa nuova avventura. Ho solo cinque giorni per lavorare prima della prossima partita, non cambierò il modulo. La Lazio è una squadra forte. Voglio curare dei dettagli sulla fase offensiva e su quella difensiva: sono state incassate troppe reti per il valore della rosa attuale. Allenare con mia moglie affianco? Siamo due professioniste”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“NMM” – Abbate: “Con il Cagliari l’ultimo test verità. Contratto Inzaghi? Lotito ha rivelato la proposta: verso un rinnovo fino al 2023” (AUDIO)

Il giornalista del Messaggero, Alberto Abbate, è intervenuto ai microfoni di Radiosei, queste le sue dichiarazioni: "Dove può crescere la Lazio? Imparare dagli incampi con le piccole. Anche all'inizio del campionato 2020-2021 la Lazio aveva fatto belle partite negli scontri diretti, penso alla vittoria su Borussia Dortmund. Ora dopo Sassuolo e Atalanta, l'ultimo gradino riguarda la capacità di mantenere la concentrazione e la cattiveria contro compagini alla tua portata. Lo scorso campionato era accaduta la stessa cosa, con la differenza che in Europa League Inzaghi metteva tutte le riserve e in serie A schierando ib titolari non risentiva dei tanti impegni. Mercato? Vavro prestito secco sperando che con l'Huesca possa essere valorizzato; l'unico che resta a Formello è Djavan Anderson che dopo aver rifiutato il Crotone finisce tra i fuori rosa. Questa sessione di trasfermenti sposterà zero, compreso il Milan che ha fatto arrivare il centrale mancato in estate oltre a Mandzukic, continuo a pensare che sarà la Juve a vincere lo scudetto per la rosa che è troppo superiore alle altre. Il contratto di Inzaghi? Ne ha parlato Lotito nella presentazione del tecnico della Lazio Women, Carolina Morace. Il presidente della Lazio ha affermato che c'è stata una proposta di rinnovo e che non c'è nessun problema, con l'allenatopre si sentono quotiodianamente. Il nodo sarebbe nei tre anni propost dalla Lazio, alla fine si potrebbe andare con un rinnovo fino a giugno 2023 più un'opzione per l'anno successivo".

 

 

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SERIE A

Atalanta, Romero era un falso positivo: il difensore torna a disposizione di Gasperini

Atalanta B.C. comunica che in data odierna, martedì 2 febbraio, il Laboratorio di analisi che aveva refertato il tampone di Cristian Romero il 29 gennaio, considerato l’esito negativo dei 3 test eseguiti fra sabato 30 gennaio e lunedì 1 febbraio, ha provveduto a rianalizzare il primo tampone riscontrando la negatività anche di questo. L’ATS di Bergamo ha pertanto preso atto della negatività del tampone effettuato da Romero il 29 gennaio.

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ESCLUSIVE

“ANTEPRIMA NMM” – Acquafresca: “Inzaghi il più vicino ad Allegri nella gestione del gruppo. Immobile? I suoi risultati figli della forza di volontà” (AUDIO)

L'ex attaccante di Cagliari e Atalanta, tra le altre, è intervenuto oggi ai microfon di Radiosei, queste le sue dichiarazioni: "Il mio mancato arrivo alla Lazio? E' accaduto in due momengti diversi: la prima vota dissi di no perché avevo già un accordo col Genoa, l'anno successivo invece decisi di accettare la corte del Cagliari dove pensavo di avere più spazio, alla fine però gioco Matri unica punta. Ho disputato le ultime stagioni in Svizzera, quindi ho semsso e ho già ottenuto il patentino Uefa B ma vorrei diventare un dirigente. Ovvia che parliamo di un cambiamento imporante perché il calcio, finché sei in campo è sempre quello, fuori un'altra cosa. Inzaghi come Allegri? In una vecch8ia intervista dissi che il tecnico biancoceleste a livello di gestione mis embra quello che più assomiglia all'allenatore d Livorno, dal quale sono stato allenato a Cagliari. Un pensiero su Immobile? Un grandissimo attaccante. Se sei nato Crsitiano Ronaldo è più facile, Immobile invece ha ottenuto tutto grazie soprattutto alla forza di volonta e alla voglia di migliorarsi".  

 

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GIUDICE SPORTIVO

Squalifiche: un turno a Patric, stangata a Milenkovic

Due giornate di squalifica per il difensore della Fiorentina, Nikola Milenkovic, dopo l'espulsione rimediata nella gara contro il Torino "per condotta gravemente antisportiva per essersi posto, al 26° del secondo tempo, testa a testa con un avversario provocandone la caduta".

Un turno di stop invece per Gaetano Castrovilli, sempre della Fiorentina, Rodrigo De Paul dell'Udinese, Riccardo Saponara e Tommaso Pobega dello Spezia, Rodrigo Bentancur della Juve, Patric della Lazio, Maxime Lopez del Sassuolo, Junior Messias del Crotone e Lorenzo Pellegrini della Roma.

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APPROFONDIMENTI

Calcio e Finanza, gli stipendi in anticipo non piacciono al Fisco: “Per spalmare pagamento oneri su due anni”

Lazio stipendi anticipo – Claudio Lotito ha deciso di versare in anticipo ai calciatori della Lazio gli stipendi di febbraio e marzo. Una mossa – scrive Repubblica – che ha il valore “politico” di portarsi avanti, mentre la FIGC ha autorizzato lo slittamento dei pagamenti che dovevano essere onorati entro il 16 febbraio a fronte di accordi tra club e giocatori.

Ma non solo. Stando al quotidiano, la decisione del patron biancoceleste ha soprattutto un interesse economico. Perché la Federcalcio a novembre aveva ottenuto un emendamento alla Legge di Bilancio che permette alle società professionistiche di sospendere fino a maggio i versamenti fiscali per gli oneri con scadenza a febbraio, con possibilità di spalmarli su 24 mesi.

In sostanza, pagando anticipatamente gli stipendi di febbraio e marzo, Lotito ritiene di poter differire i pagamenti degli oneri su quegli stipendi a partire da maggio, spalmandoli allo stesso tempo su due anni. Una scelta non apprezzata dall’Agenzia delle Entrate.

Questo perché viene utilizzata una misura per contrastare la crisi derivante dall’emergenza Coronavirus in favore delle aziende in difficoltà, con lo scopo di ottenere un vantaggio di cui – evidentemente – non avrebbe bisogno, se ha potuto permettersi di pagare addirittura con anticipo sulle scadenze. Lazio, gli stipendi in anticipo non piacciono al Fisco

calcioefinanza.it

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APPROFONDIMENTI

È la Lazio pre-lockdown: nel 2021 ritmo Scudetto

Cinque vittorie di fila, 12 gol segnati e solo 3 al passivo, l’impresa di Bergamo dopo il capolavoro nel derby con la Roma. Due confronti diretti per svoltare e dare un altro senso al campionato, tutto da giocare nel girone di ritorno. E’ tornata la Lazio del pre-lockdown e sembra quasi che Simone Inzaghi abbia cancellato le incertezze, le fragilità, i dubbi dell’ultimo semestre. Già, perché la sua creatura era evaporata in estate alla ripresa della Serie A e analoghe difficoltà, appesantite dal Covid, avevano condizionato il cammino da ottobre a dicembre, peraltro impreziosito dal percorso netto nel girone di Champions con ingresso agli ottavi. Il nuovo anno ci ha riconsegnato la Lazio più bella e convincente, se possibile anche migliorata, poi spiegheremo perché.

In Italia nessuno ha fatto meglio nel 2021

I numeri lo testimoniano, per quanto la classifica reale inviti alla prudenza e circoscriva il reale obiettivo (ancora lontano e complicato) alla zona Champions. Nel 2021, però, nessuno in Italia ha totalizzato i punti della Lazio. Sono 16 contando il pareggio di Marassi con il Genoa e poi i successi infilati con Fiorentina, Parma, Roma, Sassuolo e Atalanta. Tolta la trasferta al Tardini, non erano partite semplici. Hanno sorpreso la brillantezza e le novità tattiche studiate da Inzaghi che hanno permesso di superare con leggerezza qualsiasi ostacolo.

Rincorsa

Nello stesso periodo preso in esame, cioè dopo l’ultima sosta di Natale, la Lazio precede di una lunghezza la Juve (15 punti), ormai quadrata da Pirlo e in crescita. Gasperini e l’Atalanta, grazie anche al recupero con l’Udinese, hanno conquistato 14 punti. La Roma 13, Milan e Napoli 12, Inter e Genoa 11. Sarebbe un ritmo da scudetto, ma va calcolato il ritardo di partenza e non sarà facile mantenerlo a lungo. Tutte corrono per i primi quattro posti e il vantaggio delle milanesi consentirà a Pioli e Conte di assorbire in modo diverso eventuali stop. La Lazio, invece, ha già perso cinque partite nel girone d’andata (terminato a quota 34) e dovrà superarsi per totalizzarne altri 40 sino a fine campionato per strappare il quarto posto. L’estate scorsa chiuse con 79 punti ex aequo con l’Atalanta, terza per aver vinto 3-2 il confronto diretto di ritorno a Bergamo il 24 giugno (all’andata era finita 3-3).

corrieredellosport.it

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ALTRE

Numero cellulare diffuso: Gasperini nel mirino dei tifosi biancocelesti

Tra Lazio e Atalanta, lo abbiamo raccontato, è nata una rivalità sportiva ormai da qualche anno. Merito sicuramente di due squadre che nel calcio italiano si stanno imponendo sempre di più contro le altre big e dunque, quando sono uno contro l’altra, la posta in palio è altissima. Ne sono la prova le due partite della settimana scorsa, in cui prima ha vinto la squadra di Gasperini (volando in semifinale di Coppa Italia), poi quella di Inzaghi (in campionato). Qualche battuta a distanza, sfottò, ricordando la finale di Coppa vinta due anni fa dai biancocelesti. Ma c’è dell’altro: nelle ultime ore pare sia stato diffuso il numero di telefono di Gasperini che avrebbe ricevuto messaggi “poco carini” da parte di tifosi della Lazio. Messaggi via Whatsapp da contatti ovviamente sconosciuti e prontamente bloccati dall’allenatore della Dea.corrieredellosport.it

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È già Musacchio: condizione da migliorare, ma ora Inzaghi è al sicuro

Il mercato della Lazio si è chiuso con un acquisto. Mirato, scelto e voluto. “Musacchio – ha confermato Inzaghi – l’ho chiesto io”. Arrivato a zero dal Milan, il 30enne argentino ha impiegato un’ora contro l’Atalanta per convertire lo scetticismo iniziale della piazza – abbastanza ingiustificato – in elogi. Sono soltanto positivi i commenti dopo il suo esordio di domenica. “Buona la prima. Dimostra esperienza e attenzione”, scrive il Corriere dello Sport. “Buon esordio, pieno di grinta e contrasti vincenti”, il commento de La Gazzetta dello Sport. Nonostante avesse giocato solo due partite in questa stagione, ha mostrato una buona condizione (sicuramente da migliore), oltre che grande qualità tecniche e sopratutto tattiche. Entrato quasi a freddo, al 37′ del primo tempo per l’ammonito Patric, non è mai andato in sofferenza contro quello che era il secondo miglior attacco del campionato, che una settimana prima – quando ancora vestiva la maglia del Milan – gli aveva rifilato tre gol.
La sensazione, è che la Lazio abbia trovato (finalmente) un difensore. Bastos non ha mai convinto Inzaghi ed è stato ceduto. Vavro non è mai stato considerato, Parolo non è un marcatore e infine Patric è molto offensivo. Non sarà giovanissimo, neanche scattante, ma Musacchio ha tutte le carte in regola per imporsi tra i titolari nella difesa di Inzaghi, che spesso ha lasciato a desiderare. Ieri invece è stata perfetta e ha superato a pieni voti un esame che troppe volte in passato aveva steccato: negli ultimi 4 precedenti, prima del 3-1, aveva subito 13 gol. Non è solo merito di Musacchio, è chiaro, ma non era scontato che approcciasse così bene nella sua nuova squadra. In cui è stato accolto benissimo, come confermato da lui stesso, e già sembra essere a proprio agio. Domenica nel posticipo con il Cagliari toccherà di nuovo a lui: partirà dall’inizio per la squalifica di Patric. Dovrà confermare le buone sensazioni di Bergamo, per migliorare la difesa biancoceleste con l’esperienza, il senso della posizione e la mentalità vincente. E se il buongiorno si vede dal mattino…