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Il momento del nero su bianco: Inzaghi prepara la penna per il rinnovo fino al 2023

Anche Correa vuole tanto diventare moschettiere del re. E allora a Bergamo ritrova finalmente la rete, assente in campionato dal 21 novembre a Crotone. Ciro non timbra il cartellino perché stavolta agisce da leader per fare sbloccare un altro attaccante. Pensa alla Lazio e al resto della stagione dove tutti i big devono ritrovarsi per dare il loro contributo fondamentale. Non solo bomber con in mente la classifica marcatori (resta a quota 13 a -2 da Cr7), ma sempre più uomo-squadra, Immobile. Lo si evince dalle giocate: corre a tutto campo per aiutare, vola in cielo di testa per liberare Correa sul raddoppio biancoceleste. Assist spentosi sul palo precedentemente per un Milinkovic gigante. Davvero sempre più Sergente, comandante in campo e nelle statistiche fra duelli vinti (22), chilometri percorsi (quasi 13), palloni giocati (77) e occasioni da gol (2) create. Eccezionale pure la precisione del filtrante per Pereira (gol di Muriqi) quasi allo scadere. Con simili magie, per una giornata il Mago Luis Alberto si può limitare a inventare tocchi di suola senza dover essere lui a risolvere. Può uscire e far rimarginare con più calma i punti di sutura dopo l'intervento d'appendicite. Lo spagnolo aveva risolto il derby con una doppietta mirabolante, adesso si sveglia il Correa mancante. Tutti i moschettieri sono pronti per Inzaghi, appassionatamente. 
PRIMAVERARinasce sempre Tucu a Primavera. Anzi, l'anticipa. Finalmente Correa torna in campo dal primo minuto e si sblocca. Segna la quarta rete (2 in Champions) contro l'Atalanta. Torre d'Immobile che lo libera. L'argentino controlla, s'invola, arriva in area, supera Gollini e la mette all'ultimo in porta. Spietata freddezza. Ironia del destino, di solito proprio la sua pecca. Invece Joaquin è lucido stavolta e riscatta un primo tempo mogio e anonimo con questo centro nella ripresa. Si rianima e speriamo sia l'ennesima svolta. Perché così è andata sempre da quando è sbarcato a Roma. Anche l'anno scorso si era liberato col Bologna il 29 febbraio a un girone (ultimo centro il 10 novembre) di distanza, poi però il Coronavirus bloccò subito la sua corsa. Invece emblematica fu la riscossa di due anni fa quando il Tucu divenne la costante decisiva (4 gol fra aprile e maggio) della Lazio chiudendo, tra le altre cose, la finale di Coppa Italia proprio contro l'Atalanta. Purtroppo infortuni e acciacchi continuano a minarne l'esplosione definitiva, ma la Lazio crede ancora in Correa. Ha rinunciato all'offerta last minute della Juve lo scorso mercato, ora Joaquin deve rimettere la quinta. Superare anche i suoi limiti emozionali per far decollare la sua carriera. Si è lasciato con la compagna Desiré Cordero ormai cinque mesi fa, pure in campo vuole voltare pagina. 
PORTAAlla tavola rotonda si unisce pure Reina. Incredibile come ordina gli spostamenti dei compagni dalla porta. Tutti lo seguono, è sempre più guida. Alla fine poi è lui a decidere dove mandare la palla. C'è una statistica pazzesca. Solo Milinkovic (nettamente migliore in campo) ha completato più passaggi (56) di Pepe (54) nell'ultima sfida. L'estremo difensore ha totalizzato 17 lanci lunghi accurati, almeno 8 in più di qualunque altro giocatore in campo di Lazio e Atalanta. Capito perché tutti i compagni abbracciavano il nuovo leader a fine partita? Si complica così sempre più il ritorno fra i pali di Strakosha: al di là del ginocchio gonfio e dell'operazione al momento scongiurata, permangono i problemi sul rinnovo di Thomas. Si discute per far sì che, infortuni permettendo, possa rientrare presto (al momento resta Gabriel Pereira) in rosa. 
A. A. – Il Messaggero

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Indagine tamponi: ad Avellino estratto il DNA. Ora il confronto con quello di Immobile, Strakosha e Leiva

E' terminata ad Avellino la prima parte dell'incidente probatorio disposto dalla Procura di Avellino su tre reperti di Rna che Futura Diagnostica (FD) a inizio dicembre, mandò al laboratorio MeriGen di Napoli per verificare l'eventuale positività di Immobile, Strakosha e Leiva. I tre reperti vennero spediti alla struttura partenopea dal laboratorio scelto dalla Lazio per un ulteriore controllo sull'eventuale presenza di contagi CoVid19.  Nello specifico, il procuratore reggente Vincenzo D’Onofrio aveva disposto l' incidente probatorio per verificare che il materiale genetico presente nei tre estratti di RNA siano proprio dei tre giocatori. Come detto, lo step iniziale dell'esame – condotto dalla perita scelta dalla Procura, la professoressa Paola Salvatore, Ordinaria di Microbiologia e Microbiologia clinica, Scuola di Medicina, Università degli Studi di Napoli Federico II – si è concluso con l'ottenimenmto del DNA dei tamponi dei tre calciatori biancocelesti. Detto che l'indagine dalla Procura irpina continua a vedere come unico indagato per frode, falso in pubbliche forniture ed epidemia colposa il presidente del cda di FD, Massimiliano Taccone, la professoressa Salvatore, dopo aver estratto il DNA (operazione svolta alla presenza del perioto di Futura Diagnostica, la dottoressa Marilina Scalona, ndr), dovra verificare se lo stesso appartenga ai tre tesserati capitolini. Per comparare i reperti ovviamente i diretti interessati dovranno dare l'assenso al prelievo del DNA (possibile venga fatto con una traccia salivare, ndr), assenso che gli inquirenti avrebbero già chiesto e che dovrebbero avere senza particolari difficoltà. Per terminare l'incidente probatorio Salvatore avrà tempo fino al 21 marzo.  Ricordiamo che il procedimento è ancora nella fase preliminare, non è stato quindi notificato alcun avviso di chiusura indagine e l'unico potenziale imputato non è stato ancora ascoltato dalla Procura. Fino ad ora, l'ultimo passo compiuto è stato il deposito, lo scorso 6 dicembre, della prima consulenza della dottoressa Maria Landi, perito scelto dalla Procura, sui 95 tamponi prelevati il 6 novembre a Roma prima di Lazio-Juventus, quando i capitolini, dopo il tampone suppletivo effettuato al Campus Bioemidico di Roma, furono costretti a rinunciare a Leiva e Immobile nella sfida ai Campioni di'Italia. Parallelamente all'incidente probatorio, la dottoressa Marina Landi effettuerà l'accertamento sui sette estratti di RNA, proveniente dal suddetto gruppo dei 95 tamponi. Come noto, dalla prima perizia sono emerse 18 positività in più rispetto a quelle processate da FD, di queste però 13 erano già risultate positive in precedenti test del laboratorio di Avellino. Infine, Taccone  potrebbe essere ascoltato ad esito di tutte le consulenze, inclusa la richiesta della difesa del presidente del board di FD di far riprocessare i 95 tamponi presso FD, istanza che attende ancora un eventuale assenso dei pm.

GLP – Laziofamily.it

 

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Reina il primo regista di Inzaghi. Il tecnico patteggia e salta il match col Cagliari

 Con Pepe Reina, la Lazio in pratica ha 11 giocatori di movimento. È una specie di regista difensivo, il portiere spagnolo: permette ai biancocelesti di giocare in superiorità numerica in fase di possesso palla. Alcune volte, è addirittura Acerbi a battere le rimesse dal fondo, per iniziare l'azione con un passaggio su di lui. L'ex Milan è uno degli acquisti più importanti degli ultimi anni: arrivato ad agosto come vice di Strakosha (fermo per un problema al ginocchio, in settimana proverà ad allenarsi), ha stravolto le gerarchie imponendosi come leader. Inzaghi ha trovato in Reina l'interprete perfetto per realizzare la sua idea di calcio: costruire dal basso, attirare gli avversari in pressing e attaccare gli spazi in verticale. Concetti teorici cha la Lazio traduce sul campo, grazie alle qualità tecniche dello spagnolo. Per Sarri, che lo aveva al Napoli, «nessun altro al mondo ha i piedi che ha lui». Emblematica la partita di Bergamo: contro l'aggressività e il pressing alto dell'Atalanta, decisiva e vincente la soluzione di utilizzarlo come play aggiunto. I gol di Marusic e Correa nascono da due suoi lanci in profondità, precisi al punto da azzardare il paragone con quelli di Ronald "Rambo" Koeman, ex libero della nazionale olandese. Ha effettuato, Reina, più passaggi chiave (che consentono, cioè, di superare almeno una linea difensiva avversaria) di tutti: 12. E a proposito di passaggi: nella Lazio di Bergamo, solo Milinkovic ne ha completati più dello spagnolo, portiere in fase difensiva e centrocampista quando ha la palla. La gara con la Dea non è un'eccezione. Anche nel derby dominato 3-0 contro la Roma, la Lazio ha beneficiato del modo di stare in campo del 38enne Pepe. Come si origina il momentaneo vantaggio di Immobile? Da un suo rinvio veloce, ovviamente. E ciò che stupisce non è solo la qualità con cui avvia la manovra, ma la capacità di fare la scelta migliore. A tutto ciò accompagna carisma, esperienza e un rendimento, tra i pali, di assoluto livello. Nelle ultime 4 partite ha subito 2 gol, come Handanovic: meglio solo il Genoa, con zero reti al passivo. L'efficacia e il coinvolgimento di Reina sono due dei fattori che hanno permesso alla Lazio di tornare a correre: nel 2021 è la squadra che ha conquistato più punti, 16 in 6 partite. Con la rescissione di Proto e il prestito di Vavro all'Huesca, si è chiuso ieri ufficialmente il mercato biancoceleste. Musacchio l'unico volto nuovo: positivo il suo esordio con l'Atalanta. In settimana arriverà il patteggiamento di Simone Inzaghi per le espressioni blasfeme contro il Sassuolo: si va verso la squalifica di un turno, che verrà scontata nel posticipo di domenica con il Cagliari. 

la Repubblica

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STATISTICHE

Di Muriqi primo gol kosovaro in serie A. Con lui sono 359 i marcatori Lazio nella massima serie

Primo kosovaro a segnare in serie A, cosa non riuscita alla meteora biancoceleste Valon Berisha ma neanche a Rrahmani, Vojvoda e ovviamente al portiere Ujkani, arrivati in Italia prima di lui, Muriqi è il 359° laziale ad entrare tra i marcatori nella storia del massimo campionato. Tre i nomi nuovi stagionali, il Pirata arriva dopo Lazzari e Pereira, in questa lista che comprende 94 giocatori a quota 1, dalla A di Adekanye alla Z di Zanetti, il difensore che in 113 partite segnò solo a Bari nel 1963. Ne giocò anche di più, 193, il capitano del secondo scudetto: l'unica rete la firmò dall'area piccola, Nesta, per chiudere al 90' un 6-1 alla Salernitana del 1999. Garlini fece un gol solo in A, nel 1985 a Cremona, prima di diventare capocannoniere in B la stagione successiva a quota 18. Di titoli fra i bomber ne aveva vinti 4 Cissé, tra Francia e Grecia, esordì con un gran colpo di testa nel 2-2 sul campo del Milan che aveva lo scudetto sul petto, ma quello restò il suo unico gol in A: come Bisevac, De Sousa, Fish, Gutierrez, Hitzlsperger e Wallace. Uno solo, con la Lazio, ne fecero Nicoli e Basta, ma per vincere un derby, che soddisfazione!, 2-1 all'88' (1979) e 3-1 (2017). E uno lo segnò Di Pucchio nell'unica partita in carriera in serie A nel 1967, che strano record: un rigore inutile, però, perché la Lazio retrocesse, la Juventus vinse 2-1 e strappò lo scudetto all'Inter ko a Mantova per la famosa papera di Sarti.

Il Corriere della Sera

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Belotti, deputato e tifoso dell’Atalanta: “Nessun dramma, pagata l’assenza di Gosens e Hateboer” (AUDIO)

DANIELE BELOTTI (Deputato) in collegamento a 'QDL': "Tutti i miei elettori sanno che l'Atalanta ha uno spazio speciale. Ieri l'Atalanta ha pagato l'assenza di Hateboer e Gosens, fondamentali per il gioco di Gasperini. Tantissimi gol dell'Atalanta nascono dalle loro diagonali offensive. I due che li hanno sostituiti non sono stati all'altezza. Ruggeri deve fare esperienza, Maele deve ancora ambientarsi. Sul gol di Correa c'è un errore chiaro della nostra difesa, entrambi i centrali sono andati su Immobile, lasciando troppo spazio dietro. Per noi non è un dramma una sconfitta, eravamo reduci da 14 risultati utili consecutivi ed ora pensiamo alla semifinale di Coppa Italia. Questo è un campionato più equilibrato rispetto agli anni passati, vedo Inter e Milan più avanti per la costanza che hanno avuto. Roma, Lazio, Atalanta e Napoli sono tutte allo stesso livello"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Scaramuzzino (Radio Rai): “Lazio e Atalanta rappresentano al meglio le migliori tradizioni del nostro calcio” (AUDIO)

GIOVANNI SCARAMUZZINO (Radio Rai) in collegamento a 'QDL': "Atalanta e Lazio sono due squadre che con grande merito sono agli ottavi di Champions League. Rappresentano al meglio il calcio italiano, hanno dei punti in comune ma anche delle enormi differenze. La Lazio ha grandi verticalizzazioni, la rete di Correa sul lancio di Reina è un esempio che andrebbe cronometrato. Rappresentano alcune tradizioni del nostro calcio, come la marcatura a uomo dell'Atalanta. Sono due club che non stanno bluffando. Lotta Champions? Le romane le vedo abbastanza bene, anche se i giallorossi devono risolvere la questione Dzeko. Non va dimenticato che Napoli e Juventus devono recuperare la loro gara, con Gattuso che sta vivendo una situazione di disagio con il club. Fino alle prime sette non si può escludere nulla, il divario è minimo. Ci saranno sorpassi e contro-sorpassi". 

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Vavro all’Huesca in prestito fino a giugno

AGGIORNAMENTO 22,30: La S.S. Lazio comunica di aver ceduto temporaneamente, sino al termine della stagione sportiva corrente, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Denis Vavro alla Sociedad Deportiva Huesca.

AGGIORNAMENTO ORE 20,00: Il difensore slovacco Denis Vavropassa dalla Lazio all'Huesca, in Spagna. Si attende la comunicazione ufficiale

AGGIONAMENTO ORE 17,09:  stando a quanto raccolto da tuttomercatoweb.com, il centrale ha una proposta anche dal club olandese del Willem, ma sembra una pista molto difficile

Il futuro di Denis Vavro potrebbe essere lontano dalla Lazio. Per il difensore classe 1996 in queste ore si è concretizzata la possibilità di un trasferimento all'Huesca, in Liga.Lo slovacco finora ha collezionato soltanto due presenze in questa stagione in biancoceleste e potrebbe rilanciarsi all'estero. Il tempo per un accordo non manca: il mercato in Spagna chiuderà a mezzanotte. gianlucadimarzio.com

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Scontro verbale Ibra-Lukaku: la Procura Federale apre procedimento. Convocato l’arbitro Valeri

Il Procuratore Federale Giuseppe Chiné ha aperto questa mattina un procedimento relativo allo scontro verbale andato in scena tra i calciatori Zlatan Ibrahimovic e Romelu Lukaku in occasione di Inter-Milan, match valido per i Quarti di finale di Coppa Italia disputato lo scorso 26 gennaio. Nell’ambito dell’indagine, il Procuratore Federale ha deciso di convocare l’arbitro Paolo Valeri, che nelle prossime ore sarà audito per chiarire il perimetro delle sanzioni già irrogate nel corso della gara nei confronti dei due calciatori.

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CALCIOMERCATO

Viavai: Andreas Karo lasca la Salernitana e va in prestito al Maritimo

Andreas Karo nuovo calciatore del Maritimo. In prestito alla Salernitana nella prima parte di stagione, il difensore cipriota lascia la Lazio in prestito fino al termine della stagione.

tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“NMM” – Abbate: “A Bergamo dominio assoluto. Ora lavorare sulle occasioni perse” (AUDIO)

Il giornalista del Messaggero, Alberto Abbate, è intervenuto ai microfoni di Radiosei, queste le sue dichiarazioni: "Ci auguravamo una vittoria ma si è andati oltre: come nel derby, con l'Atalanta c'è stato un dominio assoluto. Come ha detto Inzaghi, questo è un altro campionato rispetto allo scorso. Il lavoro che va fatto da qui alla fine, considerate le ottime prove con le big, è quello sui rimorsi per le occasioni perse con le compagini più alla portata. Tornando alla corsa Champions, mi aspettavo molto di più dal Verona, invece hanno lasciato campo aperto alla Roma, incluse le incertezze del portiere Silvestri sui gol".