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SETTORE GIOVANILE

Primavera, Atalanta-Lazio 3-0: il tabellino

ATALANTA-LAZIO 3-0 

Marcatore: 47', 52' Kobacki (A), 530' Vorlicky (A).

 

 

ATALANTA: Gelmi, Renault, Ceresoli, Sidibe, Scanagatta, Scalvini, Grassi, Gyabuaa, Italeng, Vorlicky, Kobacki.

A disp.: Dajcar, Sassi, Hecko, Bonfanti, D. Mehic, A. Mehic, De Nipoti, Giovane, Ghisleni, Rosa.

All.: Massimo Brambilla.

 

LAZIO (3-5-2): Furlanetto; Novella, Franco, Pica; Floriani Mussolini, Bertini, A. Marino (53' Czyz), Shehu, Ndrecka; Cerbara, Tare.

A disp.: Peruzzi, Zappalà, Migliorati, Zaghini, T. Marino, Cesaroni, Ferrante, Nasri, Guerini.

All.: Leonardo Menichini.

 

  

Arbitro: Marco D'Ascanio (sez. Ancona)

Ass.: Teodori – Munerati 

 

 

NOTE – Ammoniti: 18' Scalvini (A). 

Recupero: 1' pt.

 

Primavera 1 TIM 2020-2021 – 11ª giornata

Domenica 21 febbraio 2021, 12:30

C.S. Bortolotti, Zingonia (BG)

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Escalante: “Era difficile vincere oggi. Bayern? Faremo di tutto per batterli”

Gonzalo Escalante, centrocampista biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky dopo la vittoria contro la Sampdoria.

"Oggi abbiamo vinto una partita importante, era difficile battere questa Sampdoria, volevamo questi tre punti. Sono felice di far parte di questo meraviglioso gruppo. Nessuna partita in Serie A è facile, me l'aspettavo proprio così la massima serie.Martedì avremo il Bayern Monaco, tutti vogliono giocare in Champions League. Sarà sicuramente dura, loro sono forti ma lo siamo anche noi. Faremo di tutto per vincerla"

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DICHIARAZIONI

Luis Alberto sette bellezze: “Ora sappiamo come si affrontano campionato e Champions insieme. Rispettiamo il Bayern, ma…”

Luis Alberto, centrocampista biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky dopo la vittoria contro la Sampdoria.

"L'esultanza era per mio figlio, che ama Spiderman. Oggi erano importanti i tre punti, venivamo da una sconfitta e volevamo continuare la nostra corsa Champions. La Sampdoria gioca bene, non era facile portarla a casa. Ricordavamo la sconfitta dell'andata, abbiamo cambiato mentalità e sappiamo di dover giocare campionato e Champions allo stesso livello.

Martedì contro il Bayern Monaco sarà difficile, affronteremo i campioni del mondo che ovviamente sono favoriti. Noi però sappiamo dove dobbiamo lavorare e sono sicuro che daremo tutto. Rispettiamo tutte le squadre, affronteremo i tedeschi con la massima concentrazione".

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Inzaghi: “Era complicata, ma siamo andati oltre le problematiche. Ora godiamoci il Bayern, dispiace l’assenza dei tifosi” (AUDIO)

Soffre, ma vince la Lazio. Sampdoria battuta 1-0 grazie al gol di Luis Alberto. Ora testa alla Champions League e al grande appuntamento di martedì sera contro il Bayern Monaco. Ai microfoni di Sky Sport, il tecnico Simone Inzaghi ha commentato: "Oggi avevamo una partita molto difficile e complicata, la Sampdoria è in un ottimo momento. Noi abbiamo fatto un bel primo tempo, ma dovevamo fare un gol in più. E così c’è stata sofferenza con qualche problematica. Per un’ora siamo andati molto bene. Indipendetemente dai difensori, la Lazio è stata attenta. Correa e Immobile ci hanno aiutato molto. I ragazzi dietro hanno fatto bene. Siamo in emergenza. La vittoria è meritata per tiri e in porta e quello fatto vedere in campo”.

L’analisi di Inzaghi sulla sua Lazio

Le mie riserve sono quelle che ci hanno permesso di passare il turno in Champions e di essere in una buona posizione in campionato. Giocando tante partite ci sono diverse complicanze, noi ne abbiamo avute più del dovuto. Dalla sosta del campionato scorso non siamo stati più al completo. Quando lo eravamo ci giocavamo lo scudetto, facevamo le sei vittorie di fila. I nuovi devono entrare piano piano, ma non ho nessun appunto da fare. I due obiettivi stagionali erano: gli ottavi e di rimanere nell’Europa che conta. Sappiamo che ci sono delle corazzate più organizzate di noi, è una costante. Ma vogliamo rimanere lì. Milinkovic? Abbiamo bisogno di lui in fase di non possesso per la nostra idea di calcio. Luis Alberto e Sergej si devono sacrificare. Lui ha qualità, ma anche corsa. Stretto, attento, è un fattore sui calci piazzati. Sono contento per lui, deve continuare così. Il rigore? Non ho rivisto l’azione, normale che gli ultimi minuti siano stati più concitati. Abbiamo preso tre ammonizioni tra cui una di Escalante molto pesante perché era diffidato”.

Inzaghi e il pensiero Champions

“Dobbiamo migliorarci ogni anno. Pensando ai trofei, alla Champions, non ci si può accontentare. Con applicazione e lavoro si può andare avanti. Il Bayern Monaco? L’unica pallina dell’urna che non volevamo. Non hanno fortuna, ma sono campioni d’Europa e del Mondo. Avrei voluto giocarmela senza problematiche da una parte e dall'altra. Ce la giochiamo come sempre, questo sicuro. E ci dobbiamo godere la sfida. Me la sarei voluta godere con tutti i tifosi, lo stadio pieno. Quello che c’era prima della pandemia tra noi e i tifosi era unico. Ci è mancato: inizialmente si parlava di 2-3 mesi, ora siamo oltre un anno. Ci dispiace".

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DICHIARAZIONI

Il ruggito di Milinkovic: “Importante vincere anche soffrendo, ora non vediamo l’ora di giocare con il Bayern” (AUDIO)

AUDIO SKYSPORT – #Milinkovic: "Abbiamo sofferto un po', non doveva accadere ma alcune gare vanno vinte anche così. Da domani pensiamo al Bayern, non vediamo l'ora di giocarla!"

 

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SERIE A

Lazio-Sampdoria 1-0, il tabellino: decide il Mago, cartellino pesante per Escalante

LAZIO-SAMPDORIA 1-0

Marcatori: 24' Luis Alberto (L)

 

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric, Acerbi, Musacchio; Marusic, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile.

A disp.: Alia, G. Pereira, Armini, Parolo, Cataldi, Escalante, Akpa Akpro, Fares, Muriqi, Caicedo.

All.: Simone Inzaghi.

 

SAMPDORIA (3-4-1-2): Audero; Ferrari, Yoshida, Colley; Candreva, Silva, Ekdal, Augello; Ramirez; Keita, Quagliarella.

A disp.: Ravaglia, Letica, Tonelli, Bereszynski, Regini, Leris, Ekdal, Askildsen, Jankto, Verre, Damsgaard, Gabbiadini, Torregrossa. 

All.: Claudio Ranieri.

 

 

Arbitro: Davide Massa (sez. di Imperia) 

Assistenti: Di Vuolo, Lombardi

IV uomo: Maresca

V.A.R.: Di Paolo

A.V.A.R.: Passeri 

 

NOTE. Ammoniti: 35' Adrien Silva (S), 45' Lulic (L) 

Recupero: 1' pt.

 

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SERIE A

Basta un gioiello di Luis Alberto, Samp superata di misura e zona Champions ritrovata (in attesa delle altre)

La Lazio si rimette in corsa dopo lo stop con l'Inter e contro la Sampdoria intasca i tre punti per rinfrescare i progetti d'alta classifica e per ricaricarsi verso l'andata degli ottavi di Champions di martedì col Bayern. Decide un gol d’autore di Luis Alberto al 24' del primo tempo. Poi la formazione di Inzaghi sciupa molto e deve soffrire parecchio fino all’ultimo per incassare la vittoria anche perché la Sampdoria crede sino alla fine nella possibilità di rientrare in partita.

AVANTI COL MAGO 

Oltre agli infortunati Luiz Felipe e Radu (operato giovedì per un'ernia), Inzaghi deve fare a meno degli squalificati Hoedt e Lazzari. In difesa, entra sulla sinistra Musacchio, così Acerbi può riprendere il suo ruolo di centrale. Novità pure sugli esterni: Marusic si sposta sulla destra e sull’altra corsia torna titolare capitan Lulic dopo 381 giorni e tre operazioni alla caviglia. Rispetto alla vittoria con la Fiorentina, Ranieri ritocca modulo e formazione. Spazio al 3-4-1-2. In difesa Ferrari viene preferito a Bereszynski. A metà campo si rivedono dal via l’ex Candreva ed Ekdal (Thorsby non recupera). In avanti, c'è Quagliarella al fianco di Keita, l'altro ex biancoceleste. Avvio arrembante della Lazio, ma la Sampdoria è molto compatta in copertura. Si gioca a tutto campo, a buon ritmo. Al 23' Audero devia in angolo una conclusione di Luis Alberto dopo una combinazione con Correa. Un minuto dopo il portiere della Sampdoria non ha scampo su un'azione in velocità della Lazio finalizzata ancora dal Mago spagnolo su prezioso assist di Milinkovic. Settimo gol in campionato per Luis Alberto, che poco dopo cerca ancora il gol con un pallonetto sventato all’ultimo da Audero. La Lazio non rallenta. Immobile da posizione favorevole in girata calcia alto. Keita impegna di testa Reina, ma l'azione viene invalidata per un fallo precedente del senegalese su Marusic. Al 32' Audero si oppone a Immobile e Yoshida fa muro su Correa. Ci prova pure Marusic, altra parata del numero uno doriano. Cincischia Acerbi, brividi della Lazio, tuttavia Quagliarella non inquadra la porta. Deviata sopra la traversa dalla barriera una punizione liftata di Milinkovic. Le ripartenze della Samp si sviluppano soprattutto con i guizzi di Candreva sulla destra. Finale di tempo con la squadra di Ranieri all'attacco però i biancocelesti presidiano bene l'area.

PORTE BLINDATE

Dopo l'intervallo, Ranieri sostituisce Ramirez e Yoshida con Jankto e Bereszynski, ripristinando il 4-4-2. Lazio abile e decisa in fase di impostazione, ma frenetica all'ultimo tocco. Al 9' va a lato un colpo di testa di Quagliarella, innescato da Augello. Inzaghi avvia i cambi: Fares e Akpa Akpro per Lulic e Correa. Così Luis Alberto avanza nella trequarti. Rischia la Lazio: devia Reina in uscita, ma Jankto non centra la porta. Al 18' escono Luis Alberto e Leiva per far posto a Escalante e Muriqi. Turnover anche verso la gara col Bayern. Preme la Lazio a caccia del raddoppio: su traversone di Marusic, Muriqi manca l'aggancio, sciupando da buonissima posizione. Al 22' Keita viene rilevato da Damsgaard per rimpolpare la trequarti. Si sgancia la Samp, la Lazio si copre per recuperare energie. I biancocelesti puntano sulle ripartenze per rafforzare il vantaggio. Al 36' Ranieri si gioca la carta Torregrossa (out Candreva) per potenziare la prima linea. Insiste la Samp, Lazio affaticata. Al 41' Caicedo rileva Immobile. Biancocelesti in trincea a difendere il gol di Luis Alberto. Proteste doriane per un mani di Milinkovic. Finale ad alta tensione. Quattro minuti di recupero che poi diventano cinque. Milinkovc sbuca in area, preferisce servire Muriqi che però viene anticipato da Colley. Ultimo assalto con una punizione di Quagliarella ribattuta dalla barriera. E Inzaghi può festeggiare la centesima vittoria in A sulla panchina della Lazio aspettando la supersfida dell’Olimpico col Bayern. gazzetta.it

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SERIE A

Lazio-Samp, i convocati di Inzaghi: out anche Pereira

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Sampdoria (ore 15:00) allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Alia, G. Pereira, Reina;

Difensori: Acerbi, Armini, Musacchio, Patric;

Centrocampisti: Akpa Akpro, Cataldi, Escalante, Fares, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Marusic, Milinkovic, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile, Muriqi.

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Correa: “Alla Lazio sono diventato leader. Su Lotito…”

Joaquin Correa alla riscossa. Ai microfoni di Lazio Style Channel, l’argentino ripercorre la sua vita calcistica fatta di sacrifici, mancanze, gioie e trofei: “Sono nato a Juan Bautista Alberdi, ho lasciato casa a 11 anni. Sono felicissimo che il percorso mi abbia portato qua a Roma. A 19 anni sono venuto in Italia la prima volta, in Argentina ho lasciato tanti ricordi. Lì ci sono gli amici di sempre, quando posso li vado a trovare così come la mia famiglia. Giovavamo per strada da piccoli, non si possono dimenticare certe cose. Tornare a casa è sempre un piacere. Da piccolo mi piaceva il tennis, però era uno sport caro per la nostra famiglia, mio padre mi disse di scegliere, ma io avevo sempre il calcio in testa. È sempre stata una passione, mi svegliavo con il pallone, non ho mai pensato a una cosa diversa per la mia vita".

“Già parlavo un po’ italiano, sono stato poco tempo alla Sampdoria, ma ho imparato tante cose. Non ho fatto tanta fatica, in Italia le persone sono calorose come in Argentina.Quando sono arrivato a Roma c’era tanta gente ad aspettarmi all’aeroporto, questo ti dà la voglia di ricambiare l’affetto. È stato importante per me. Cosa amo dell’Italia? Qui si mangia bene, soprattutto a Roma. Mi piace prendere il caffè dopo i pasti, in Argentina non è la normalità. In Coppa Italia ho segnato nella semifinale di ritorno con il Milan, Reina era il portiere rossonero, appena arrivato alla Lazio mi ha detto: “Mi ricordo di quel gol…”. Fu una giornata bellissima, ci tenevamo alla Coppa, è stata una gara di carattere. Lavoriamo tutti i giorni per vincere, l’abbraccio al triplice fischio è stato bellissimo. In finale con l’Atalanta non avevo più gambe, eppure sono riuscito a segnare. Avevamo lottato per tutta la partita, ma quando giochi queste sfide tiri fuori qualsiasi energia. L’abbiamo meritata, è stato fatto un grande lavoro anche grazie al mister e allo staff. Emozioni del genere ci volevano. Momenti indimenticabili, noi sappiamo quello che facciamo ogni giorno, quanto sia dura. Festeggiare a seguito di questi sacrifici è veramente bello. Supercoppa? È stato incredibile, una gara perfetta, avevamo già vinto in campionato con la Juventus.Eravamo in fiducia, avremmo vinto contro qualsiasi squadra, anche la più forte al mondo. Un trofeo meritato, è stato bellissimo e particolare giocare a Riyad, abbiamo dimostrato che la Lazio fosse una squadra di livello”.

La Lazio come una famiglia

“Luiz Felipe sarà per sempre mio amico, anche quando il calcio magari ci separerà. Il nostro è un rapporto come tra fratelli, per lui metterei il viso sul fuoco. È sempre felice, ti trasmette positività tutto il giorno, vuole che tu stia bene. Mi hanno accolto tutti bene alla Lazio, io sono che si lega alle persone, i compagni mi hanno aiutato tanto. Anche con Patric siamo sempre insieme, è sempre col sorriso. Milinkovic? Un altro grande amico, è un ragazzo tranquillo, ma con una grande voglia di vincere. Mia mamma? È la donna della mia vita, ha festeggiato da poco i 60 anni, sembra abbia 20 anni in meno. Per me è tutto, ha sofferto quando sono andato via di casa. Anche mio papà è straordinario, non posso chiedere di più. Mi portava ovunque a giocare, la nostra situazione economica non era semplice, si alzava alle 4 per lavorare e darmi la possibilità di giocare a calcio. Una delle persone più importanti della mia vita. In Argentina ora è un po’ complicata la situazione col Covid, ci sentiamo ogni giorno, facciamo videochiamate, siamo sempre in contatto. Mi mancano, ma ho 2 fratelli che sono lì con loro. Quando farò dei figli? Sono concentrato sul calcio, arriveranno al momento giusto. Amo molto i bambini".

Il Correa leader alla Lazio

Negli anni si cresce, in Spagna avevo perso 2 finali, qui ne ho giocate altre. Si migliora aggiungendo esperienze, adesso sono più sicuro di me stesso e di quello che faccio. Anche durante la quarantena ho imparato molto, ci sono stati dei problemi, mi hanno fatto crescere come uomo. Ora mi sento più leader di quando sono arrivato, i compagni col tempo mi hanno dato sempre più carica.Ho avuto la possibilità di crescere, adesso mi sento molto più importante di qualche anno fa. Poi non so per qualcuno cosa significhi essere leader… Io cerco sempre di prendermi le responsabilità quando gioco. Credo di essere cresciuto molto. Con il calcio sogno tutti i giorni, per esempio di vivere altri momenti belli. Fuori dal campo mi auguro di essere per sempre me stesso, lo stesso ragazzo con tante ambizioni e voglia di vincere. Lotito? Il presidente ci è vicino, quando abbiamo vinto era lì. Ci dà carica, a volte ne abbiamo bisogno. In questi anni anche lui ha vinto tanto, ha meriti su tante cose”. Corrieredellosport.it

 

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APPROFONDIMENTI

È il giorno del Re: Immobile festeggiato dalla Lazio!

In Olanda c’è il Koningsdag, letteralmente il ‘Giorno del Re’. Una festa, calendarizzata il 27 aprile di ogni anno, in cui si festeggia il compleanno di Guglielmo Alessandro, sovrano dei Paesi Bassi. Alla Lazio il ‘Giorno del Re’ è il 20 febbraio, compleanno di Ciro Immobile. Per tutti: King Ciro. Sono 31 anni per il bomber biancoceleste ed è festa grande.

La società su Facebook e Instagram ha postato l’immagine per gli auguri ad Immobile. Tifosi scatenati: “Buon compleanno King Ciro, noi laziali ti amiamo”. È diventato ‘King’ ormai da un bel po’: 144 gol con la maglia della Lazio, 117 in Serie A. Da quattro anni e mezzo cavalca l’aquila verso nuovi record. “Auguri grande Immobile, altri 100 reti per la nostra amata. Sei un bomber di razza”. Ma ai tifosi, di Re Ciro, piace anche l’impegno e la passione che mette in campo: “Noi vediamo soprattutto la maglia sudata. Grazie per quello che hai fatto e che farai. Sei un giocatore straordinario e umile che non si risparmia mai”. Tanti i messaggi di incoraggiamento: “Ciro, oggi doppietta alla Sampdoria e fai due regali: uno per te e uno per noi. Sei un idolo”. Centinaia e centiania di auguri: sembrano la carica giusta per affrontare Samp e Bayern Monaco, due match fondamentali per la Lazio e il suo attaccante da record. Corrieredellosport.it