Mentre l’Assemblea regala l’ennesimo e previsto nulla di fatto, la vera novità di giornata, in tema di diritti tv, la offre Dazn. Il media group inglese, infatti, si sta muovendo per acquistare alcune frequenze sul digitale terrestre attraverso Persidera, azienda italiana controllata dal fondo F2i. Lo scopo è evidente: garantirsi un’alternativa alla trasmissione del campionato solo in streaming. Ancora prematuro ogni discorso sulla strategia commerciale. Ma, insieme alla partnership con Tim, finalizzata al miglioramento della struttura tecnologia, si stratta di un’ulteriore risposta al dubbio più sostanziale emerso nel momento in cui Dazn ha messo sul piatto la cifra più alta nel bando per il triennio 2021/24: 840 milioni per 7 gare a giornata in esclusiva più altre 3 in co-esclusiva.
canale. Il tema dello streaming, peraltro, è una delle argomentazioni che Roma, Bologna, Torino, Crotone, Benevento, Genoa, Sampdoria, Spezia e Sassuolo avevano utilizzato nella loro lettera, in risposta a quella con cui Juventus, Inter, Napoli, Lazio, Atalanta, Fiorentina e Verona pretendevano l’assegnazione dei diritti tv, per motivare il loro astensionismo nelle votazioni, come è puntualmente accaduto anche nella tornata di ieri. L’altra necessità era un approfondimento sul “canalino” della Lega, andato in scena sempre ieri in Assemblea con una relazione dell’ad De Siervo, che, mediante slide, ha illustrato proiezioni di costi e ricavi rispetto ai possibili scenari. Ovvio, comunque, che non fosse sufficiente per sbloccare la situazione, tanto che qualche club, il Cagliari su tutti, avrebbe evitato un’altra votazione. Ma Dal Pino ha insistito per andare all’urna, anche per dimostrare nuovamente come il problema sia la spaccatura tra i club non certo una mancanza dei vertici di via Rosellini.
PREZIOSI APRE MA… A proposito del presidente di Lega, ieri ha cominciato i lavori con un suo discorso introduttivo nel qualche ha invitato i dirigenti a recuperare la coesione, ribadendo il concetto anche al termine dell’Assemblea. E qualcuno, pare, abbia raccolto. Come Preziosi, che ha dato la sua disponibilità a lavorare per trovare un punto d’intesa, chiedendo però che le “7 sorelle” mettano da parte l’abitudine di inviare lettere… Da quel fronte, invece, nessuna reazione. Insomma, l’ottimismo manifestato da via Rosellini a fine giornata non è detto che trovi corrispondenza nei fatti. Ovvero nella nuova Assemblea che si terrà a metà della prossima settimana. Anche perché il nodo dei fondi non è risolto. E il gruppo capitanato da Roma e Bologna vorrebbe prima avere una motivazione valida dalle “7 sorelle” sul perché ora si oppongano alla partnership con la cordata Cvc-Advent-Fsi. E intanto il 29 marzo si avvicina.
Il Corriere dello Sport