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INFERMERIA

Luiz Felipe, obiettivo rientro per le ultime 7-8 gare

Luiz Felipe è tornato in Germania, prosegue la riabilitazione dopo l’operazione alla caviglia del 20 gennaio scorso. L’obiettivo è chiaro: non considerare la stagione finita, ma tornare ad allenarsi a Formello intorno il 18-20 marzo. Da lì altri giorni per tornare al meglio. Il brasiliano farà ritorno a Roma tra una decina di giorni, possibile anche che salga sull’aereo della Lazio di rientro dalla trasferta di Monaco di Baviera. Servirà anche un mini ciclo di preparazione atletica dopo tre mesi di stop. Ipotizzando un recupero completo per gli inizi di aprile, per la Lazio mancherebbero ancora le ultime otto-nove giornate, probabilmente decisive per centrare l’Europa. Da regolamento, il club per far rientrare Luiz Felipe in rosa dovrà tagliare un over 23. Escludendo gli italiani e prodotti del vivaio la scelta ricadrà su chi ha giocato meno. Inzaghi e Tare si metteranno a tavolino per fare la scelta definitiva. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Casinelli (RCtV): “Forse Inzaghi ha perso il bandolo della matassa, ma sono molto deluso dalle scelte di Tare” (AUDIO)

FABRIZIO CASINELLI (RAI Radio Corriere Tv) in collegamento a 'QDL': "Credo che forse Inzaghi ha perso un po' il badolo della matassa. Il dubbio sul suo futuro potrebbe aver condizionato anche i calciatori. Il modo in cui ha lasciato i punti a Torino mi ha fatto pensare. Come se il calcio di rigore non concesso per il mani di Hoedt fosse coinciso con una resa. Ci sono diverse cose che non sto capendo delle scelte di Inzaghi e di come è stata costruita questa squadra. da tifosi sono molto amareggiato dalla gestione di Igli Tare. Al di là degli errori che Inzaghi può commettere, se si gira e cerca alternative chi trova? un attaccante pagato 20 milioni come Muriqi che non sembra abbia molto confidenza con la porta". 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Polverosi (CdS): “Crisi Lazio? C’è necessità di una rinfrescata, questa gruppo ha dato tutto quello che poteva dare” (AUDIO)

ALBERTO POLVEROSI (CdS) in collegamento a 'QDL': "La mia non è una crociata contro la costruzione dal basso, dico solo che ci sono dei momenti in cui non è cosigliabile farlo. La differenza si basa su due aspetti. Il primo è come ti vengono a prendere gli avversari, l'altro aspetto è tecnico. Se io sono il portiere e mi affido ad un regista di grande qualità sono tranquillo, se invece quella palla la do a Bentancur non ci sto. E' li che diventa moda scriteriata e non più rischio calcolato. Come si esce dalla crisi della Lazio? Dura rispondere, quello che mi chiedo è perchè Inzaghi non firma il rinnovo del contratto. Inizio a pormi questa domanda. Questo momento della Lazio mi fa pensare ad una necesità di rinfrescata. Credo che la Lazio abbia dato quello che poteva dare, forse anche di più. Difficile capire perchè la Lazio abbia mollato di schianto in quella maniera contro la Juventus. Difficile spiegarsi perchè Inzaghi abbia fatto quei cambi. Perchè è uscito così presto Leiva? Perchè Patric quando è entrato non ha giocato dietro con l'avanzamento di Marusic?"

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GIUDICE SPORTIVO

Squalifiche: Cosmi non sarà in panchina all’Olimpico, un turno anche a Conte

Il Giudice sportivo di Serie A ha ufficializzato le sue decisioni dopo la 26ª giornata di campionato, con protagonisti, in negativo, gli allenatori: ben tre i tecnici squalificati, a cominciare da Roberto D'Aversa (Parma), fermato per due giornate "per avere, al 47' del secondo tempo, rivolto agli Ufficiali di gara espressioni gravemente offensive". Un turno di stop anche ad Antonio Conte (Inter), già diffidato e alla quinta ammonizione, e Serse Cosmi (Crotone), fermato per "avere, durante l'intervallo, proferito un'espressione blasfema". Sul fronte dei dirigenti Giuseppe Ursino (Crotone), è stato punito con un'ammenda da 5 mila euro oltre all'inibizione a svolgere "ogni attività in seno alla FIGC ed a rappresentare la società nell'ambito federale fino a tutto il 22 marzo 2021" dopo "avere, durante l'intervallo, negli spogliatoi, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti del Direttore di gara al quale rivolgeva espressioni ingiuriose". Stop di un turno anche al dirigente Mauro Meluso (Spezia), espulso per "avere, al 27' del primo tempo, contestato con veemenza una decisione arbitrale". 

Otto calciatori squalificati per una giornata

Sul fronte dei giocatori sono 8 gli squalificati, tutti per un turno. Si tratta dell'unico espulso di giornata Tomas Rincon (Torino), e di Omar Colley (Sampdoria), Bryan Dabo (Benevento), Mattia Destro e Andrea Masiello (Genoa), Juraj Kucka (Parma), Leonardo Pavoletti e Charalampos Lykogiannis (Cagliari), tutti già diffidati e arrivati alla quinta ammonizione.

Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Fatti ulteriori passi in avanti per il rinnovo di Inzaghi” (AUDIO)

AUDIO 'NMM' – Ascolta l'intervento di ALBERTO ABBATE (Il Messaggero): "Non c'è nessuna connessione tra il turnover che potrebbe applicare Inzaghi nella gara con il Crotone e le critiche mosse da Lotito sulla gestione della rosa in alcune gare. Rinnovo del tecnico? Ieri sono stati fatti dei passi in avanti, c'è un avvicinamento sulle cifre"

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FORMELLO

FORMELLO – Radu conferma il rientro, Inzaghi pensa al turnover: Strakosha spera nel ritorno, Immobile e Leiva potrebbero risposare

Archiviata un’altra seduta, mercoledì le prime prove tattiche in vista della sfida al Crotone di venerdì. Simone Inzaghi ha ritrovato definitivamente Stefan Radu un gruppo. Il difensore si è allenato per il secondo giorno consecutivo, l’operazione all’ernia inguinale è ormai un ricordo. Sarà convocato per l’anticipo contro i calabresi, da capire se sarà subito impiegato dall’inizio. Sono giorni di valutazioni: dare spazio a chi ha giocato poco oppure riproporre i titolari? Martedì ci sarà anche la partita di Champions League contro il Bayern Monaco. Nelle rotazioni potrebbero rientrare Strakosha al posto di Reina. Immobile non è al meglio, Muriqi e Caicedo sperano in una chance dal primo minuto. Stesso discorso per Andreas Pereira. Leiva oggi ha lavorato a parte con il preparatore atletico Fonte: al suo posto, in regia, potrebbe toccare ad Escalante o Cataldi. In difesa sperano Musacchio, in panchina da due partite, e Patric. Con le prime prove tattiche si capiranno le intenzioni di Inzaghi. Turnover o con i titolari: la Lazio ha bisogno di punti per provare a rilanciarsi in zona Champions League. Corrieredellosport.it

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SETTORE GIOVANILE

Chi è Etienne Tare, l’ultima stella della Lazio dei figli d’arte

Nelle ultime due partite un assist e un gol: può festeggiare solo a metà Etienne Tare, attaccante della Lazio Primavera, che domenica si è sbloccato nella categoria, a Sesto San Giovanni, contro l’Inter, in una gara persa 3-1. A vederlo non c’è neanche bisogno di chiedere conferma, la parentela è molto evidente: alto, slanciato e biondo come papà Ighli, come lui prima punta, come lui vestito di biancoceleste. Che vuole dire non avere vita facile, visto che la squadra dei cognomi famosi – il portiere di riserva è Mattia Peruzzi, figlio di Angelo, in rosa c’è anche il cugino di Nasri, e nelle ultime gare si è imposto come terzino destro titolare Romano Floriani Mussolini, figlio di Alessandra – quest’anno dovrà lottare parecchio per evitare di tornare in Primavera 2, come già nel 2018: dietro c’è solo l’Ascoli, che ormai è andato, davanti il Torino, che ha 3 punti in più e una gara da recuperare, come l’Empoli (che però di punti sulla penultima ne ha 5). Le ultime due scendono, terzultima e quartultima fanno il playout.

CERCANDO UN GOLEADOR 

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Per continuare a giocare nella serie A della Primavera la Lazio – che quest’anno avrebbe dovuto debuttare in Youth League, poi cancellata dalla pandemia – dovrà trovare un bomber: con 16 gol fatti in 13 partite ha il quarto peggior attacco del girone. Sei li ha fatti Raul Moro, fantasista ex Barcellona, forse il miglior dribbling stretto della categoria, frenato più dai problemi fisici che dagli avversari, a quota due il difensore centrale Damiano Franco e Tiro Nimmermeer, centravanti olandese classe 2001 che per giugno si è già accordato con il Paços de Ferreira, con la regia di Jorge Mendes, soffre di pubalgia, e ben difficilmente scenderà nuovamente in campo in una squadra con cui va in scadenza. Da 4 gare non viene più convocato: Etienne, di due anni più giovane, ha già preso il suo posto nello schieramento di Leonardo Menichini. E la Lazio ha raccolto un pareggio e tre sconfitte, segnando solamente 2 gol. Al primo, alla penultima contro il Cagliari, Tare jr ha contribuito con la sponda che ha liberato al tiro Cerbara, domenica, contro l’Inter, ha segnato di persona, con una giocata di puro istinto, un tocco felpato di controbalzo, con il destro, spalle alla porta, che ha trasformato un tiraccio senza pretese di Czyz in un morbido e spettacolare pallonetto all’incrocio dei pali, che ha scavalcato portiere uscito a metà e difensore sulla linea.

In un campionato Primavera diventato molto più competitivo con retrocessioni e aumento dei fuoriquota non sono molti i 2003 a segno: il primato è dell’interista Casadei, 4 giocando centrocampista, mentre l’atalantino Rosa, centravanti della Nazionale, è fermo a uno come Tare, mentre il gigante della Juventus Cerri è quota zero, pur avendo già segnato in C con l’Under 23. Ma il centravanti della Lazio deve recuperare il tempo perduto negli anni scorsi, quando è stato spesso aggregato sotto età a gruppi di ragazzi più grandi, e proprio per questo non ha trovato molto spazio. Nato a Brescia, la prima città italiana dove venne a vivere il padre quando sbarcò in serie A dalla Germania, ha debuttato in Primavera già nello scorso campionato, unico della sua annata: uno spezzone a fine gennaio contro il Sassuolo, a metà febbraio il Covid ha fermato tutto. Quest’anno i 2003 come lui dovrebbero fare l’Under 18, ma Menichini ne ha utilizzati già 7: Tare, nato a settembre, è il più giovane di tutti, anche se a vedere il fisico (1.92 di altezza) non si direbbe. Castigliani, che rientrava da un infortunio, e che potrebbe insidiargli il posto, con l’Inter ha preso due cartellini gialli in un quarto d’ora, così domani contro il Genoa toccherà di nuovo a lui. Che per farsi trovare pronto, irrobustirsi e riuscire a fare la differenza l’anno prossimo, quando sarà pari età, ha un mini staff a sua disposizione, con mental coach e preparatore atletico. Durante la pandemia ha lavorato duro, e alla ripresa era il più in forma fisicamente. E spesso a fine allenamento si ferma a fare degli esercizi in più, per migliorare tecnica e coordinazione: quando tuo padre è il dirigente più importante della squadra per cui giochi, lavorare più degli altri è il modo migliore per evitare che qualcuno possa parlarti dietro. gazzetta.it

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CALCIOMERCATO

La difesa del futuro: due arrivi, possibile rinnovo di Radu, Hoedt-Musacchio verso l’addio

La Lazio inizia ad organizzare anche la prossima stagione. Infatti, come riporta il Corriere dello Sport, la società capitolina ha in mente un’opera di rinnovamento legato anche al ringiovanimento della rosa. Si interverrà, in primis, in difesa: Luiz Felipepotrebbe tornare ad aprile o forse riprendere direttamente il prossimo anno (è sempre in ballo il suo rinnovo), Acerbi ha praticamente firmato e Radu, nonostante sia in scadenza, potrebbe essere confermato. Musacchio invece andrà in scadenza a giugno, Hoedt è destinato a tornare al Southampton,Patric attende la chiamata del club visto che il suo contratto andrà in scadenza nel 2022. Il club vorrebbe chiudere due acquisti in difesa, puntando su giovani pronti. Laziopress.it

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Lazio-Torino, venerdì la decisione del giudice sportivo

Dopo tante polemiche e la questione Lazio-Torino rimessa sub iudice, il momento della “prima” decisione è oramai vicinissimo. Il giudice sportivo, ricevute le motivazioni del club granata e compiuto un supplemento d’indagine, ha reso noto che nella giornata di venerdì ci sarà la pronuncia tanto attesa. La Lazio è pronta e prepara il deposito delle memorie difensive. Lo riporta Calciomercato.com 

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RASSEGNA STAMPA

Lotito non risparmia nessuno: “Io onoro gli impegni, voi non date tutto”. Ad Inzaghi la richiesta di dare più spazio ai nuovi…

Lotito non ha risparmiato nessuno nel giorno del giudizio presidenziale. Per mezzora le ha cantate alla Lazio, poi è stato il turno di Inzaghi e dello staff tecnico, a rapporto per poco meno di un’ora. La voce è stata a tratti dura e a tratti più conciliante. Alla squadra ha espresso la sua irritazione per l’atteggiamento visto e rivisto in campo, è un peso sulla coscienza dei big e dei meno big: "Io onoro gli impegni, voi non date il 100%. Ma credo in voi, so qual è il vostro valore e sono convinto che potete dare molto di più".

A Simone, invece, ha espresso insoddisfazione per i risultati e presumibilmente per le distorsioni post-mercato: gestione della rosa (secondo ruoli naturali) e rotazioni insufficienti, penalizzano i nuovi e non è una novità stagionale. La squadra è spaccata in tronconi (titolari, riserve, comparse). Bocciature ed emarginazioni tecniche si ripercuotono sulle strategie future (difficoltà a cedere) e sulle casse societarie(organico ingolfato). In tutto questo il rinnovo di Simone Inzaghi resta sospeso tra presente e futuro, anche dopo l’incontro di ieri. Ufficialmente per minime distanze da colmare. corrieredellosport.it