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APPROFONDIMENTI

Squadra e staff tecnico, la Lazio a rapporto da Lotito

Il contratto che prolungherà il rapporto di Simone Inzaghi con la Lazio verrà firmato a breve. Gli ultimi risultati negativi della Laziohanno scalfito il buonumore del presidente Lotito, che ha rimproverato alla squadra di aver perso il solito spirito e di essersi accomodati in una sorta di comfort zone, ma non hanno cambiato piani e intenzioni del presidente biancoceleste. Detto questo i tre ultimi ko ravvicinati contro Inter, Bologna e Juve hanno sicuramente frenato l'ascesa in classifica della Lazio che deve recuperare, è vero, il match contro il Torino ma che ha visto anche il quarto posto che significa Champions allontanarsi pericolosamente. Ecco perché oggi Lotito è stato a Formello e ha parlato alla squadra (era arrabbiato per gli ultimi risultati e qualche figuraccia di troppo), spronando Immobile e compagni a ritrovare quella compattezza smarrita nell'ultimo mese. Una lunga chiacchierata a cui è seguito invece un briefing più ristretto con Inzaghi e lo staff tecnico: le ultime apparizioni non sono piaciute, il tempo per risalire non manca ma complice anche un calendario piuttosto agevole, sulla carta almeno, il presidente pretende un netto cambio di marcia. Sportmediaset

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Fascetti: “Ci sono alcuni giocatori che non dovrebbero mai uscire dal campo. Quanto tempo è che Leiva non gioca 90′!?” (AUDIO)

EUGENIO FASCETTI in collegamento a 'QDL': "La Lazio contro la Juventus ha iniziato bene, è stata brava e fortunata ad approfittare dell'errore della Juventus. Poi c'è stato il ritorno della squadra di Pirlo e non c'è stato nulla da fare. Non capisco perchè alcuni giocatori imprescindibili non finiscono mai una gara. Quanto è che non fa 90' Lucas Leiva? Magari sbaglio, ma vorrei chiedere ad Inzaghi perchè questo accade. La realtà è che la Lazio è tra le migliori nei titolari, poi appena viene meno uno di questi le cose cambiano. Ci sono 3-4 giocatori che non possono mai uscire dal campo, io non ci rinuncerei mai. Ci sono giocatori che determinano ed altri no. Quando ho visto quei 20' a Torino ho pensato che la Lazio l'avrebbe vinta alla grande, poi è accaduto quello che sappiamo. La Lazio ultimamente ha incassato duri colpi, è il momento di fare gruppo, di parlare molto e di concedere ancora fiducia agli stessi giocatori. Scudetto? Inter-Atalanta di questa sera determinerà molto". 

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FORMELLO

FORMELLO – Un sorriso per Inzaghi, Radu è tornato in gruppo

Inizia la settimana che porta all’anticipo di venerdì contro il Crotone. Alle 15 la Lazio torna in campo. Agli ordini di Simone Inzaghi c’è anche Stefan Radu. Il romeno si era fermato lo scorso 18 febbraio per un’operazione all’ernia inguinale. Negli ultimi giorni aveva lavorato esclusivamente in forma differenziata. Oggi la buona notizia del rientro in gruppo: ha partecipato all’intera seduta.Squadra divisa in tre gruppi: esercitazioni tecniche incentrate su torello e sponde. Poi una serie di passaggi e tiri in porta per concludere la seduta. Inzaghi ha gestito la rosa con alcuni calciatori a riposo come Acerbi, Milinkovic, Marusic e Leiva. Il tecnico non accelera, prima della partita contro i calabresi ci sono altri tre allenamenti. Per martedì prevista seduta mattutina. Le forze vanno gestite. Tra una settimana c'è anche il ritorno di Champions League contro il Bayern Monaco.

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SERIE A

Lazio, il tuo calendario: per la Champions niente più sbagli

Per la Lazio riparte la missione Champions League. Dopo un brutto inizio di stagione la squadra di Simone Inzaghi si era ripresa alla grande: sei vittoria di fila e quarto posto centrato. Poi è ruzzolata di nuovo indietro dopo tre sconfitte nelle ultime quattro partite. La zona Champions ora è lontana 7 punti (Roma 50, Lazio a 43 con una gara in meno, quella con il Torino). E con l’Atalanta vincente contro l’Inter la situazione si farebbe ancora più serie: 52 punti per Gasperini e biancocelesti a -9. “Siamo in ritardo, ma mancano ancora 12 partite per recuperare”, ha detto Inzaghi. Tradotto: deve iniziare la scalata.

Calendario Lazio: i prossimi impegni saranno decisivi

Il prossimo match della Lazio sarà venerdì contro il Crotone. Altra sfida da non sottovalutare: i calabresi vogliono punti salvezza, con Cosmi stanno provando ad invertire la rotta. La domenica successiva (il mercoledì 17/3 la partita con il Bayern) ecco l’Udinese in trasferta. Alla vigilia di Pasqua sfida allo Spezia, poi Verona e Benevento. Cinque partite facili sulla carta, difficili se la crisi dei risultati continuerà. Inzaghi recupererà anche giocatori importanti in un momento decisivo. Le altre avversarie corrono, impossibile fermarsi ancora. Altrimenti l’obiettivo quarto posto, sognato e dichiarato ad inizio stagione, rischia di sfumare via.corrieredellosport.it

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SOCIETA'

A.MA.MI, all’Olimpico l’iniziativa contro la violenza sulle donne. Acerbi: “Questi atti devono essere condannati come un omicidio!” (VIDEO)

Il difensore biancoceleste Francesco Acerbi, è intervenuto quest’oggi durante la conferenza stampa tenutasi allo Stadio Olimpico di Roma per promuovere l’iniziativa “A.MA.MI.”:

“La violenza contro le donne è inaccettabile, questi atti devono essere condannati come un omicidio. La musica e lo sport si conciliano bene, hanno una grande spinta emotiva, fanno bene alla mente ed alla salute fisica. È necessario denunciare ogni tipo di violenza, perché le persone che commettono questi atti non miglioreranno mai. È necessario condannare ogni tipo di violenza contro le donne”.

A margine della conferenza, l’Associazione ARGOS ha conferito a Francesco Acerbi il titolo di ‘Ambasciatore delle Buone Azioni’, grazie alle iniziative sociali, promosse dal calciatore della S.S. Lazio, in linea con il percorso delle buone azioni intrapreso da ARGOS.

Gianluca Guerrisi, Segretario di Presidenza Nazionale ARGOS, è intervenuto quest’oggi durante la conferenza stampa tenutasi allo Stadio Olimpico di Roma per promuovere l’iniziativa “A.MA.MI.”:

“Voglio ringraziare il Presidente Claudio Lotito, con il quale abbiamo avuto un ottimo confronto per allestire questa conferenza stampa. Siamo stati coinvolti in un’iniziativa importantissima che s’inserisce in un percorso di buone azioni intrapreso da ARGOS.  

L’armonia e l’equilibrio sociale sono al centro del nostro progetto. Quando ho saputo di quest’iniziativa ho pensato subito alla sicurezza, alla musica ed allo sport: queste tre componenti sapevo che avrebbero potuto creare un ottimo messaggio per la comunità.

Il rispetto delle regole, della sicurezza della persona, la potenza mediatica della musica e dello sport: in questo modo si può evidenziare alla collettività l’importanza dei valori e del rispetto all’interno della comunità. La sicurezza, la musica e lo sport si sono uniti per dire no, con forza, alla violenza sulle donne. Ringrazio la S.S. Lazio per aver lanciato questo messaggio alla nostra società”.

A prendere la parola è stato poi l’Avvocato Vittorio Palamenghi, membro dell’Osservatorio Sicurezza e legalità AGROS.

“Ringrazio la S.S. Lazio ed il presidente Lotito per l’invito a partecipare a tale conferenza. Stiamo affrontando una tematica importante nei nostri giorni. Il video che abbiamo visto qui in sala porta con sé due riflessioni importanti. La prima è relativa alla denuncia, che è importante: il legislatore è intervenuto per far sì che possa essere comminata la giusta pena nei confronti degli ‘orchi’. L’altro è relativo ai tempi, poiché oggi l’iter processuale si sta accorciando.

La violenza di genere fa riferimento a ogni atto di violenza fisica, sessuale e psichica, la quale fa a volte anche più male. Il femminicidio non si verifica solo in ambiente familiare, ma anche lavorativo. Un’altra forma di violenza fa riferimento allo stalking, che infonde ansie sulle vittime ma anche nei confronti propri familiari: alla base di ciò può esserci risentimento, il bisogno d’affetto, il corteggiatore, il respinto e, il più grave, il predatore.

Il Parlamento, all’unanimità, ha approvato la legge 69/2019 inasprendo così le pene e prevedendo una corsia preferenziale per le indagini relativamente a fatti di reato commessi nell’ambiente domestico.

I dati del femminicidio nel 2020: sono diminuiti gli eventi delittuosi, ma sono aumentate le vittime di sesso femminile, gli omicidi in ambito familiare e le denunce. Il numero verde 1552 istituito dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, attivo 24 ore su 24. Ogni volta che una donna lotta per sé stessa, lotta per tutte le donne”.

Queste le dichiarazioni rilasciate da Suor Paola, presidentessa dell’Associazione So.Spe.

“Grazie per avermi invitata ad una manifestazione del genere, soprattutto per chi combatte ogni giorno contro ogni forma di violenza. Mi piace pensare che Dio, attraverso la donna, compia opere straordinarie. Quando vedo grandi donne, capaci di costruire società accoglienti, penso sempre a questa cosa e ne sono felice. Dove ci sono donne emarginate, anche queste possono fare qualcosa di speciale, come creare posti di lavoro. Accogliere le donne violentate, emarginate dalle società, è qualcosa di straordinario. Le donne sanno vedere il mondo con occhi diversi e posano lo sguardo dove gli uomini, passando, non ci fanno nemmeno caso.

Lavorando con il carcere di Regina Coeli, ho conosciuto le realtà d’origine dei carcerati. Ho girato tutta Roma, in un frangente, per cercare una ragazza di 14 anni, la quale aveva il proprio uomo in carcere ed era incinta; aveva paura che qualcuno potesse toglierle il bambino in grembo. L’uomo in casa che è violento toglie alle donne l’identità e la speranza di poter vedere un futuro. Quando vengono da me, nella mia casa famiglia, tutte mi dicono di non essere in grado di far nulla: per prima cosa, noi infondiamo nuovamente in loro la speranza nel domani. La donna forte sa parlare e descrivere ciò che le è successo: così può essere aiutata, reinserendola nella società trovando un’occupazione per sentirsi uguale a tutte le altre donne che non hanno vissuto la disavventura di incontrare un uomo violento.

Una volta è arrivata una donna con il cranio maciullato perché il suo aguzzino voleva togliere dalla testa ciò che sapeva fare: le occorsero cento punti di sutura e tantissime settimane per riprendersi. Noi abbiamo denunciato tante volte, spesso non è mai accaduto nulla ai violentatori: spero che le nuove norme possano sortire gli effetti sperati. Mi auguro che tutte le donne che sono state così fortunate da non aver subito violenza, possano apprezzare ciò che hanno in mano, riuscendo a trasmettere agli altri la nostra capacità di vedere il mondo con occhi diversi”.

Claudio Lotito, Presidente della S.S. Lazio, è intervenuto quest’oggi durante la conferenza stampa tenutasi allo Stadio Olimpico di Roma per promuovere l’iniziativa “A.MA.MI.”:

“Ringrazio tutti per averci concesso l’opportunità di allestire questa conferenza stampa. Chi ha ricevuto un’educazione cristiano-cattolica nel rispetto del valore umano, non può accettare alcuna forma di violenza. La differenza tra l’uomo e la bestia è la razionalità, rappresentata dalle norme ed i valori che costituiscono un freno inibitorio all’istinto. I giovani devono crescere, sin da quando sono adolescenti, nel rispetto di quei valori. Ho sempre parlato di calcio didascalico e moralizzatore, che si basasse sui valori dello sport, ovvero il merito, il valore dell’aggregazione e della dignità umana.

Prima nella scuola c’erano dei punti di riferimento, i maestri lavoravano in collaborazione con i genitori. Anche gli oratori contribuivano a far crescere i giovani secondo i valori cristiani, contribuendo alla sensibilità spirituale. Attraverso lo sport bisogna sopperire alle carenze di formazione. Noi abbiamo il compito di allenare il fisico dei nostri atleti, ma anche formarli moralmente e spiritualmente, affinché in futuro possano essere validi rappresentanti di questo Paese. Tutti danno precedenza al risultato sporitvo, la nostra intenzione invece è creare dei modelli nel percorso della vita civile. Siamo stati la prima Società che ha optato per l'impiego di uno psicologo per gli atleti, ma anche per i genitori di questi.

Ho voluto valorizzare anche il comparto femminile, voglio che ci sia una simbiosi tra il mondo femminile e quello maschile. L’educazione e la formazione sono valori importanti, il calcio rappresenta il superamento di ogni genere di steccato e di diversità. Il calcio ha un grande impatto mediatico e, pertanto, abbiamo il compito di formare i nostri tesserati innanzitutto come cittadini. Dobbiamo combattere per dare certezza di legalità e di rispetto dell’essere umano”.

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APPROFONDIMENTI

Il crollo in un mese ed i problemi mai risolti in difesa

Senza mezze misure. In meno di un mese la Lazio è crollata. Domenica 14 febbraio, la squadra di Inzaghi si presentava a San Siro per il faccia a faccia con l’Inter sotto la spinta di sei vittorie di fila, che l’avevano riportata al quarto posto, al fianco della Roma. Dal 3-1 subito contro i nerazzurri è scattata una serie di quattro sconfitte in cinque gare. Il successo di misura all’Olimpico contro la Sampdoria aveva dato il senso di una riscossa, utile per ricaricarsi anche in vista della sfida Champions col Bayer Monaco. Ma il 4-1 incassato contro i tedeschi all’Olimpico ha inferto un duro oltre che in chiave qualificazione ai quarti anche e soprattutto sul piano caratteriale. Una squadra smontata delle sue certezze, così è apparsa infatti una settimana fa la Lazio nel k.o. di Bologna. Una scia che si è riflessa pure nella prova di Torino contro la Juventus. Dall’illusione del vantaggio con Correa al tris in rimonta dei bianconeri che ha messo a nudo vecchi difetti e nuove apprensioni. Con una classifica, che, sia pure condizionata dalla gara col Torino non disputata, relega la Lazio in settima posizione, quindi al momento fuori dai confini delle competizioni europee.

Inzaghi sta pagando, prima di tutto, l’emergenza in difesa. Gli infortuni dei titolari Luiz Felipe e Radu (entrambi operati, rispettivamente, alla caviglia e all’ernia) hanno sbalestrato l’assetto della retroguardia. L’arrivo a fine gennaio di Musacchio dal Milan non è diventato una soluzione: con la Juventus, è stato arretrato Marusic e l’argentino è rimasto in panchina. A Torino era out anche Lazzari e così sulla destra del centrocampo è stato riadattato Lulic, appena rientrato dopo quasi un anno di stop. Inoltre, sono sempre più discontinui i lampi dei big, da Milinkovic e Luis Alberto ad Acerbi e Leiva. E pesa molto il digiuno di Immobile, che sta giocando nonostante una fastidiosa tendinite: risale al 7 febbraio col Cagliari, l’ultimo gol del bomber, a secco per cinque partite di fila. “Oggi è difficile, ma arriverà il sole”, la speranza via social lanciata da Immobile dopo il 3-1 rifilato dalla Juventus. E per Inzaghi (non ancora ufficializzato l’accordo per il rinnovo al 2024) tra tanti problemi è probabilmente il momento più difficile dei suoi cinque anni sulla panchina della Lazio.

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APPROFONDIMENTI

Lotito insoddisfatto, ma per ora il rinnovo di Inzaghi non è in dubbio

La Lazio si allontana dall’obiettivo Champions, la tensione sale. Inevitabile. E anche se l’accordo tra Lotito e Inzaghi per il rinnovo del contratto è già stato raggiunto, e la data della firma è stata più o meno fissata (tra fine marzo e inizio aprile), molti si chiedono se le difficoltà incontrate dai biancocelesti possano rimettere tutto in discussione. Al momento non ci sono indicazioni di un cambio di rotta, anche se nel calcio non c’è niente di scontato. Basta pensare a quanto accaduto a Napoli, con l’intesa De Laurentiis-Gattuso annunciata in anticipo dalle parti e adesso rinnegata e cancellata dai progetti. Lotitoha preso male gli ultimi insuccessi della Lazio: le modalità del crollo con il Bayern, la caduta di Bologna, la sconfitta di Torino. Non gli piace nemmeno il fatto che i nuovi acquisti non vengano mai utilizzati: la buona partita di Fares sabato indica a suo avviso che un aiuto possono fornirlo, invece restano fuori quasi sempre. Succede con Muriqi, ma anche per Pereira e Musacchio. Viene impiegato con continuità solo Reina, l’unico che – per la società – diventa un problema, perché svaluta Strakosha. Il quale, comunque, dovrebbe tornare presto titolare. Forse già venerdì con il Crotone, al limite dopo il Bayern.

Corriere della Serra 

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RASSEGNA STAMPA

Da prima ad ultima delle prime: un anno dopo sembra una crisi da fine ciclo

L’8 marzo di un anno fa, la Lazio si svegliò prima in classifica. Oggi è al settimo posto con 19 punti in meno, il peggiore attacco (39 gol) e la seconda peggior difesa (36 subiti, dopo la Roma) tra le “sette sorelle”. Le 4 sconfitte nelle ultime 5 partite (2 di fila in Serie A) hanno maledettamente complicato la corsa al quarto posto, lontano 7 punti (con una gara in meno), e minato molte certezze. Anche quelle su Simone Inzaghi, uno dei più criticati. C’è un rimpallo di responsabilità tra società e tecnico, accusato di coinvolgere poco le seconde linee (alquanto irritate, da Caicedo a Pereira) e di gestire senza le adeguate rotazioni un organico che, secondo i dirigenti, è da zona Champions. Pubblicamente Inzaghi ha sempre difeso l’operato del club, anche dopo il 3-1 con la Juve«Quest’anno la rosa è ben costruita, ho poco da dire». Ma nei fatti è palese la bocciatura delle scelte sul mercato. Tolto Reina, pure lui colpevole a Torino, nessun nuovo acquisto è un titolare. Fares ha giocato 9 partite dall’inizio, di cui una sola nel 2021. Bottino magro per l’algerino, arrivato per 9 milioni dalla Spal per rimpiazzare Lulic, furioso — come Leiva — per la sostituzione di sabato dopo 55 minuti. Ancora meno spazio per Pereira e Muriqi, con 2 presenze a testa da titolari in campionato: il centravanti kosovaro è partito dal 1’ soltanto con Toro e Juve,  in coincidenza col balletto dei tamponi di Immobile, e nel 2021 in Serie A ha collezionato solo 119 minuti. Hoedt, voluto dall’allenatore, sta trovando più spazio perché in difesa la Lazio ha dovuto fare i conti con molte defezioni: Radu rientra venerdì col Crotone, mentre Luiz Felipe ha finito la stagione dopo l’operazione di fine gennaio. Proprio per tamponare quest’emergenza, a gennaio la Lazioha preso Musacchio, sotto contratto fino a giugno (ma con l’obbligo di garantirgli un biennale, dal 1° luglio 2021, se raggiungerà le 10 presenze). Dopo due partite positive, l’argentino ha sbagliato quel famoso retropassaggio contro il Bayern e da quel momento non si è più visto in campo: sabato era in panchina, con Marusic adattato fuori ruolo come stopper di destra.
Anche la vecchia guardia è in crisi. Immobile non segna da 5 partite, Milinkovic e Luis Alberto hanno perso lo smalto dei tempi migliori e Acerbi, quando viene spostato sul centro-sinistra, non assicura la solita tenuta difensiva. C’è la sensazione che il ciclo sia finito e che in estate possa esserci una rifondazione, anche con addii illustri come quello Lulic, in scadenza a giugno. Ma il grande interrogativo è: ci sarà ancora Inzaghi? Fino a un mese fa, nessuno aveva dubbi. Ora nulla è scontato e le parti stanno riflettendo. Anche se il rapporto d’affetto resta intatto, Lotito è insoddisfatto perché convinto che la Lazio non sia da 7° posto. Il presidente aveva già inviato a Inzaghi i documenti per il rinnovo fino al 2024, ma la firma non c’è e a questo punto tutto torna in discussione.

La Repubblica

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APPROFONDIMENTI

Immobile, 5 gare d’astinenza: come ricaricarsi, festa per la Scarpa d’Oro

Ciro Immobile pronto alla grande festa: mercoledì in Campidoglio la consegna della Scarpa d’Oro 2020. Il trofeo va a lui: miglior goleador d’Europa della passata stagione, quella più tormentata per via del Coronavirus, quella più bella per la sua carriera. Capita ora in un momento poco felice: Ciro non segna da cinque partite, era accaduto solo una volta, due anni fa, tra aprile e maggio 2019. La sua ultima rete al Cagliari lo scorso 7 febbraio. Si è inceppato, soffre di un’infiammazione al tendine d’Achille che provoca fastidi al polpaccio. Da leader ha sempre stretto i denti e mai mollato. Una festa in suo onore capita proprio nell’attimo giusto: celebrato come il più grande, troverà nuovi stimoli.

In Campidoglio grande cerimonia per Ciro. Ci saranno la sindaca Virginia Raggi, una delegazione della squadra, ovviamente Lotito e Inzaghi e poi la famiglia del bomber della Lazio. Prevista una diretta streaming sul sito del Comune di Roma e sui canali ufficiali del club, ma si muoverà anche Sky Sport per una diretta televisiva. Una grande serata per tornare a splendere sotto i riflettori. Presto tornerà a segnare, è scontato. Uno come lui vive di gol, la Lazio ne ha bisogno davvero.

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SOLIDARIETA'

“A.MA.MI”, all’Olimpico Lazio ed ARGOS contro la violenza sulle donne:

“A.MA.MI.” Giornata Nazionale contro la Violenza sulle Donne e la Violenza di genere

Lunedì 8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, la S.S. Lazio e l’ Associazione delle Forze di Polizia ARGOS lanciano un messaggio per combattere insieme la piaga della violenza sulle donne e della violenza di genere, fenomeno ancora drammaticamente diffuso e che va contrastato con ogni mezzo per garantire un presidio di legalità e giustizia, anche attraverso iniziative di sensibilizzazione mediatica, di corretta informazione e di educazione per le giovani generazioni.

In questo contesto si è inserita l’idea di organizzare e promuovere una manifestazione dedicata alla non violenza, nelle sue molteplici accezioni, per promuovere, attraverso lo Sport, la Musica e i Valori del rispetto e della sicurezza della persona.

Per parlare di rispetto e sicurezza in nome del binomio sport e musica, la S.S. Lazio e l’Associazione ARGOS hanno indetto una conferenza stampa (lunedì 8 marzo, ore 12 presso la sala stampa dello Stadio Olimpico a Roma) dedicata all’evento, alla quale parteciperanno il Presidente della S.S. Lazio, Claudio Lotito, il Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Pino Cangemi, il calciatore Francesco Acerbi, l’allenatrice della squadra Lazio Women, Carolina Morace, Suor Paola, rappresentanti del mondo dello spettacolo come le attrici Anna Falchi, Antonella Lualdi, Antonella Interlenghi, Daniela Fazzolari, Linda Batista, rappresentanti delle Istituzioni, dei Corpi di Polizia, del mondo sportivo, giornalistico e televisivo.

Nell’occasione, sarà presentato il CD musicale prodotto dalla band ABBA The Best “A.MA.MI.“, un messaggio di non violenza e un richiamo al rispetto della persona, senza distinzioni e discriminazioni, che sarà distribuito in  tutti i negozi di dischi e megastore e il cui ricavato sarà devoluto all’Associazione no profit Argos delle Forze di Polizia.

L’evento seguirà scrupolosamente tutte le normative e i protocolli sanitari previsti dall’attuale situazione di emergenza pandemica.