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APPROFONDIMENTI

Milinkovic, con la Juventus un crescendo: dopo le prime uscite traumatiche è diventata anche la sua gara

Sergej l’ha affrontata 15 volte e la scorsa stagione ha imparato ad essere decisivo.

Come riportato dal Corriere dello Sport, la sfida contro la Juventus è un match storicamente complicato in cui Milinkovic è riuscito a togliersi sempre più soddisfazioni. Nelle prime sette partite molte sconfitte e nessun goal realizzato dalla Lazio, successivamente nel 2017 il trionfo in Supercoppa dei biancocelesti allo Stadio Olimpico. Oggi tra le due squadre sembra esserci equilibrio (le vittorie sono arrivate da entrambi i fronti) con un solo pareggio nella gara di andata.

Nello scorso campionato è stato proprio il Sergente a realizzare il gol decisivo all’Olimpico (quello del momentaneo 2-1), quando la Lazio ha vinto il primo dei due match a distanza ravvicinata contro la Juventus. Domani, molto probabilmente, Inzaghi farà affidamento proprio sull’esperienza del giocatore serbo.laziopress.it

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DICHIARAZIONI

Lazio-Torino, l’avvocato dei granata: “Assenza per forza maggiore. Prove inconfutabili”

Eduardo Chiacchio, avvocato del Torino, ha rilasciato una lunga intervista a Tuttosport per parlare dei prossimi atti dopo Lazio-Torino e le decisioni del Giudice Sportivo: "In giornata depositerò i documenti per il ricorso: dimostrano l'assenza del Torino per forza maggiore. Ritengo che il ricorso non sarà dichiarato infondato come quello del Napoli lo scorso ottobre perché suffragato da elementi e documenti inconfutabili. La comunicazione della Asl non sono semplici, ma sono veri e propri atti prescrittivi. L'interesse primario del Torino è rispettare le leggi dello Stato e poi anche quelle sportive. Rispettare le disposizioni della Asl significa non solo mettersi in protezione, ma anche tutelare la sicurezza di tutte le persone che il gruppo squadra avrebbe incontrato. La questione del "jolly"? Il Torino non ha mai chiesto di utilizzarlo. Il rinvio con il Sassuolo fu disposto dalla Lega calcio e non comprendiamo perché non sia stato preso lo stesso provvedimento per la gara contro la Lazio. Il Napoli non aveva oppositori nei tre gradi di giudizio, noi avremo la Lazio e dunque sarà tutto più complesso ma vinceremo. L'ultima sentenza? Ci vorranno almeno 40-50 giorni, giocare a maggio la partita è una possibilità che non posso escludere".tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Rinnovo Simone Inzaghi: c’è l’accordo su tutto ma la fumata bianca slitta a fine marzo

Non succederà oggi e nemmeno la prossima settimana o quella successiva. Ancora per qualche tempo, Simone Inzaghi resterà un allenatore in scadenza: il suo contratto con la Lazio si esaurisce il 30 giugno e non è previsto che firmi finché il campionato non si fermerà per la prossima sosta. Ma tutto è pronto: a meno che non capiti qualcosa di clamoroso e imprevedibile, il tecnico e Lotito sottoscriveranno l'accordo per andare avanti tra fine di marzo e inizio di aprile, quando non ci saranno partite e molti giocatori saranno in Nazionale. L'appuntamento è fissato, anche se date e orari con Lotito non sono mai scolpiti nella pietra. La firma di Inzaghi fino al 2023 o al 2024 sembrava dovesse arrivare già un mese fa. Gli stessi protagonisti della trattativa, allenatore e presidente, avevano dichiarato che gli ostacoli erano stati superati e dovevano solo trovare l'occasione per sedersi allo stesso tavolo e mettere gli autografi su quelle pagine. Il rinvio reiterato dell'annuncio ha favorito le voci su contrasti e dubbi, che avrebbero riguardato entrambe le parti, e nei tifosi si è creata un po' di apprensione. In realtà si è lavorato per sistemare gli ultimi dettagli (che proprio dettagli non sono). Inzaghi ha voluto tutte le garanzie del caso per i suoi collaboratori, che lo accompagnano da anni. Il suo ingaggio aumenterà, arrivando a 2,5 milioni netti a stagione più bonus, ma il tecnico ha tutelato l'intero gruppo di lavoro. Prima di firmare, Inzaghi cercherà di riportare la Lazio a ridosso del vertice. Gli ultimi passi falsi – in campionato ha conquistato solo tre punti in tre partite – l'hanno allontanata un po' dalle posizioni che valgono la Champions, ma anche le concorrenti hanno accusato qualche passaggio a vuoto. Adesso si entra in una fase caldissima, la sfida di domani con la Juve potrebbe rilanciare immediatamente i biancocelesti, che avranno poi un calendario non impossibile: Crotone, Udinese, Spezia, Verona e Benevento. Tutto in attesa di capire quale sarà l'evoluzione della battaglia legale per la gara contro il Torino, il cui risultato rimane sub iudice (così ha deciso ieri il Giudice sportivo, in attesa del reclamo da parte del club granata e delle controdeduzioni della Lazio: la decisione arriverà la prossima settimana). Contro la Juve, la Lazio dovrà dimostrare di avere superato lo choc procurato dal crollo contro il Bayern. Inzaghi lavora da giorni in questa direzione, avrebbe voluto giocare con il Torino anche per dare ai giocatori un'occasione di riscatto immediata dopo lo scivolone di Bologna, ora gli capita un avversario difficile e un'occasione importante. Alla Lazio mancheranno tre titolari: il lungodegente Luiz Felipe; Radu, che spera di rientrare presto in gruppo; il nuovo infortunato Lazzari. Ma il tecnico confida che siano i giocatori più talentuosi a prendere per mano il gruppo nel confronto con Cristiano Ronaldo: Milinkovic-Savic, Luis Alberto, Immobile.

S. A. – Il Corriere della Sera  

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Torino in tribunale: tempi della quarantena, Primavera ed il rinvio con il Sassuolo, ecco come Lotito va all’attacco…

La decisione del Giudice sportivo su Lazio-Torino non è ancora arrivata. Nel comunicato numero 206 diramato ieri a firma di Gerardo Mastrandrea si legge ‘sub iudice’. Tradotto: tutto rinviato i prossimi giorni e niente omologazione del 3-0 per i biancocelesti dopo il preannuncio di reclamo presentato dai granata mercoledì scorso. Ma ora che succede?

Mastrandrea, il 14 ottobre scorso, ha decretato il 3-0 a tavolino a favore della Juve sul Napoli, che non si è presentato all’Allianz Stadium. Nel dispositivo si indicava “non risulta integrata, ad avviso di questo Giudice sportivo, la fattispecie della forza maggiore”. Lotito e l’avvocato Gentile attendono di leggere le motivazioni su cui si fonda il reclamo granata. La Lazio produrrà una memoria difensiva e offensiva su tre punti ipotizzabili. Il primo: i 7 giorni di isolamento del Torino sono diventati poi 8, perché? Il secondo: la mancata presenza dei granata all’Olimpico con i giocatori della Primavera, che erano stati impegnati sì lunedì 1 marzo a Bologna, ma la loro gara poteva essere rinviata nella settimana precedente, all’annuncio della quarantena dei ragazzi di Nicola. Il terzo punto: fare luce anche su Toro-Sassuolo su “decisione autonoma del Presidente della Lega, Dal Pino”, come ha ammesso l’avvocato Chiacchio, legale del club. La partita è aperta, si andrà in tribunale. Lazio-Torino durerà ancora per un bel po’. Corrieredellosport.it

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Tor di Valle, Campidoglio scrive alla Roma e a Eurnova: al via atti revoca del progetto

Il Campidoglio ha scritto una comunicazione ad Eurnova e all'As Roma con cui di fatto, a quanto si apprende, si prospetta l'addio al vecchio progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle. Sempre secondo quanto si apprende da fonti comunali si potrebbe andare, quindi, verso un nuovo progetto, come prospettato in questi giorni dalla società sportiva. Nella lettera il Campidoglio chiede ad Eurnova di ottemperare, entro 30 giorni, a tutti gli adempimenti previsti dalla legge sugli stadi, ricordando che la mancata ottemperanza è motivo dell'avvio della revoca del procedimento. Nei giorni scorsi la As Roma ha dichiarato ufficialmente di non voler portare più a termine il progetto di Tor di Valle. Il testo della lettera, stando a quanto riferito, fa riferimento alla legge sugli stadi: con la comunicata indisponibilità della As Roma, infatti, sarebbe venuto a cadere almeno uno dei requisiti necessari, previsti dalla stessa legge, ovvero l'accordo tra proponente del progetto e club. 

ansa.it
   

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APPROFONDIMENTI

Immobile premiato il 10 marzo in Campidoglio. Ramos: dubbi per il rientro in stagione

Domani vuole fare un dispetto alla Signora, mercoledì l'appuntamento con la sindaca. In Campidoglio, la mattina del 10 marzo, Ciro Immobile riceverà direttamente da Virginia Raggi la prestigiosa Scarpa d'oro, il premio di miglior goleador europeo vinto la scorsa stagione con i 36 gol segnati in Serie A. E intanto mette all'asta 5 delle 100 teche celebrative realizzate per ringraziare i compagni per il traguardo raggiunto, con ricavato devoluto al Bambin Gesù. Ma adesso il centravanti della Lazio è concentrato sulla sfida di domani sera allo Stadium contro la Juve. In realtà voleva interrompere il digiuno – non segna da 4 gare – martedì contro il Torino, non l'ha potuto fare perché all'Olimpico i granata non si sono presentati e ieri il Giudice Sportivo ha rinviato la decisione sulla partita fantasma: se non dovesse arrivare il 3-0 a tavolino, scenario plausibile, Lotito presenterà ricorso. Ma per la Lazio ora conta il campo e Ciro avrà occasione di rifarsi, di tornare a esultare dopo 4 partite, contro la squadra che all'inizio della carriera aveva creduto in lui, per poi lasciarlo andare troppo presto. Era un altro Immobile, il 17enne trasferitosi da Sorrento a Torino. Adesso ne ha 31 ed è un uomo, padre di tre figli e leader di un gruppo che vuole riprendere la corsa verso la zona Champions. Sabato scorso, a Bologna, Ciro ha sbagliato il rigore sullo 0-0: a fine gara era a pezzi, si è sentito responsabile di una sconfitta pesante, Inzaghi e i compagni lo hanno confortato. In settimana, Immobile ha lavorato per recuperare le energie, fisiche e mentali, per voltare pagina all'Allianz Stadium. Lì, nella tana dei campioni d'Italia, solo lui ha segnato con Inzaghi in panchina: per ben tre volte, con una doppietta nel 2017 e l'anno scorso a luglio su rigore. Prima di lui, l'ultimo attaccante biancoceleste a fare centro in casa dei bianconeri fu Klose, addirittura nel 2013. Contro la Juventus, l'avversario che ha affrontato più volte in Italia (17), Ciro l'Implacabile in totale ha realizzato 6 gol, di cui 5 con la Lazio. Apertissimo il ballottaggio per chi lo affiancherà domani sera in attacco. E se in teoria i candidati sono tre, Muriqi, Caicedo e Correa, in realtà sono gli ultimi due che si giocheranno il posto. Nelle gerarchie il titolare è l'argentino, anche se la sua ultima prestazione, poco convincente, può cambiare le carte in tavola. Rimane in vantaggio, il Tucu, ma Caicedo freme: ha smaltito gli acciacchi e si candida per essere il partner di Immobile. Il Panterone ha segnato 7 gol in stagione ( 6 in A) contro i 5 ( 2 in A) di Correa. E può contare su una media nettamente migliore rispetto al "rivale": in campionato una rete ogni 130,8 minuti, mentre il Tucu segna una volta ogni 606 . Se si considerano anche le 3 marcature in Champions, la media dell'argentino diventa di un gol ogni 370'. A far pendere la bilancia dal lato di Caicedo, anche il suo recente rendimento contro la Juventus, punita 2 volte nelle ultime 3 sfide di campionato: a novembre infatti fu lui a pareggiare con una prodezza al 95'. Sorpresa sulla fascia: domani al posto di Lazzari giocherà Akpa Akpro. Dall'infermeria: Radu tornerà contro il Crotone, mentre Luiz Felipe difficilmente riuscirà a rientrare in questa stagione. 

G.C. – R. C. – la Repubblica

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AVVERSARIO

Juventus: Bentancur positivo al Covid, sotto controllo tutti i compagni

Un'altra tegola per Pirlo. La Juventus ha reso nota la positività al Covid-19 di Rodrigo Bentancur che "è in isolamento e asintomatico". Nel comunicato il club bianconero ricorda che "rimane in contatto con le Autorità Sanitarie in attuazione dei protocolli previsti per consentire le attività di allenamento e di gara del gruppo squadra". La Juventus sarà impegnata sabato in casa (ore 20.45) contro la Lazio . Gazzetta.it

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Mazza: “Lazio fragile, con la Juventus che diventi il vero riscatto” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘NMM’! #radiosei

"La Lazio ha mostrato una versione molto fragile di se stessa, la gara con la Juventus è quasi decisiva dal punto di vista della classifica e della psicologia. Se prevarrà la Lazio buona, a Torino la squadra di Inzaghi può vincere. Può e deve diventare la vera gara della rivalsa, in tal senso può essere un bene non aver giocato con il Torino. Comunque vada la questione rinvio e tribunali, la gara sarà recuperata, fa bene la Lazio a voler andare fino in fondo facendo valere i propri principi e ragioni. Dal punto di vista mediatico è evidente che Cairo stia facendo valere il proprio potere"

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Barillà (La Stampa): “Lazio-Torino? Neanche la Lazio avrebbe voluto rinvio di un giorno” (AUDIO)

ANTONIO BARILLA' (La Stampa) in collegamento a 'QDL': "Gli Agnelli non hanno avuto la smania di cambiare il tecnico, c'è stato uno strappo tra l'allenatore ed alcuni dirigenti. C'è stata la volontà di una rivoluzione che non ha portato a buoni frutti, visto che da Sarri in poi prestazioni e numeri sono stati inferiori a quelli di Allegri. La Juventus ha pensato di costruirsi un tecnico in casa, scegliendo Pirlo per l'Under 23. Quando precipita la situazione Sarri hanno deciso di accelerare i tempi e dare fiducia all'attuale tecnico. Non dimentichiamoci che Sarri è ancora sotto contratto, è stata quindi anche una scelta economica. Lazio-Torino? Se si fosse rinviata di un giorno, anche la Lazio si sarebbe trovata in una condizione non favorevole vista la gara in programma sabato contro la Juventus. Purtroppo ora c'è un precedente che dà priorità alle autorità sanitarie e la situazione dell'epidemia sta tornando preoccupante".

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Ordine: “Lazio-Torino? Non sarà 3-0 a tavolino, il giudice sportivo farà prevalere le disposizioni dell’Asl” (AUDIO)

FRANCO ORDINE in collegamento a 'QDL': "Quelli di Pirlo è stata una scelta di natura economica e condizionata dalle ristrette tempistiche post campionato scorso. Hanno puntato dritto su Pirlo, pensando che fosse la scelta più utile per dare vita ad un ricambio generazionale iniziato tempo fa. Lazio-Torino? Intanto non credo che verrà omologato il 3-0. Quando il giudice Mastrandrea avrà tutta la documentazione dell'Asl di Torino è chiaro che saranno prevalenti le cause dei forza maggiore che hanno impedito al club granata di disputare la partita. La questione Napoli è diversa, lì tutto è stato deciso a tavolino. Quando il Colleggio di Garanzia del Coni stabilisce che le pronuncie delle autortà sanitarie hanno priorità assoluta su tutto, stabilisce un precedente importante. Nel caso del Torino, sono documentati i motivi di forza maggiore. Questa è una squsdra che non si è mai più allenata. Il rinvio della gara era inevitabile, c'erano tutte le condizioni. Ho letto che Lotito ha intenzione di andare fino al Tar. Se io fossi il presidente della Lazio non vorrei andare oltre lo sport".