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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Baccini: “Sanremo moscio con stonature incredibili, una volta c’erano gli autori. Lauro? Le orecchie ce l’abbiamo tutti” (AUDIO)

#Sanremo2021 FRANCESCO #BACCINI in collegamento a ‘QDL’! #radiosei

"Questo Sanremo è molto moscio. La verità è che uno spettacolo del genere senza pubblico in sala non funziona. Senza il pubblico non c'è atmosfera, non c'è risposta ai siparietti. Con il silenzio è devastante. Dal punto di vista musicale devo dire che non ricordo nulla di quello che ho visto. Ci sono delle stonature incredibili, poi arriva Orietta Berti o Samuele Bersani che alzano il livello. Certo, perché sono dei cantanti. Le giovani produzioni pagano lo scotto di cantare dal vivo. La qualità è cambiata, una volta non c'è più una commissione che seleziona, fa tutto il direttore artistico. Una volta essere un 'big' significava essere un autore di chiara fama. Oggi sento nomi mai ascoltati, il mondo del web e la realtà non coincidono sempre. Poi certi generi musicali non puoi farli con l'orchestra, viene fuori un ibrido. Una volta c'erano gli autori che scrivevano le canzoni, ora si fa musica in un altro modo. Achille Lauro è un cantante? Secondo voi? E' un personaggio che vuole stupire con il look, le orecchie ce le abbiamo tutti. Quando vuoi creare un personaggio lo fai, poi però bisogna cantare".

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APPROFONDIMENTI

Cambia nuovamente interpretazione falli di mano, Ifab: “Se il tocco è accidentale il gol è valido”

L'Ifab, organo che stabilisce qualsiasi modifica e innovazione delle regole del gioco del calcio a livello internazionale ha chiarito alcune questioni sui tocchi di mano. E' fallo se il pallone viene colpito volontariamente, per esempio muovendo la mano o il braccio verso la palla, se il tocco è accidentale il gol è valido. L'Ifab, dunque, giudica non punibili i falli di mano accidentali: "Il tocco di mano accidentale che porta a segnare un gol o ad avere un'opportunità di segnare un gol non sarà più considerata un fallo", ha sancito l'Ifab e gli arbitri sono esortati a giudicare valutando la posizione delle mani e delle braccia quando una palla viene colpita con il braccio o la mano. La mossa dell'International Football Association Board fa seguito alle polemiche generate negli ultimi tempi. Poiché l'interpretazione dei falli di mano non è sempre stata coerente a causa di applicazioni errate del regolamento, i membri dell'Ifab hanno confermato che non ogni tocco della mano del braccio di un giocatore con la palla è un fallo.

Modifiche al regolamento, quando entreranno in vigore 

Le modifiche al regolamento entreranno in vigore dal 1° luglio, sebbene IFAB abbia affermato che le competizioni hanno la flessibilità di introdurle prima. L'Ifab ha anche dato il via libera all'uso di cinque sostituzione durante la Coppa del Mondo 2022. Il calendario congestionato a causa della pandemia ha permesso, nel corso della vare competizioni, di dare alle squadre due sostituzioni aggiuntive a partita. Attualmente la regola dura fino a luglio 2022 per le competizioni per squadre nazionali, ma l'IFAB ha affermato che "resterà fase di revisione".

 

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APPROFONDIMENTI

La Juve e la sindrome Lazio: ecco perché negli ultimi anni è l’avversaria più sofferta

Andrea Pirlo deve sconfiggere un avversario in più, domani allo Stadium: la sindrome Lazio. Ed è normale che diventi una questione anche psicologica trovare l’avversaria che la Juve ha più sofferto nelle ultime due stagioni, numeri alla mano: due sconfitte e un pareggio, per percentuale di vittorie (una su quattro) e punti fatti (4 in quattro gare), è la squadra contro cui nel passato recente i bianconeri sono riusciti a esprimersi peggio.

La sindrome ha rischiato di diventare complesso la scorsa stagione, quando due sconfitte in due settimane a dicembre hanno fatto traballare Maurizio Sarri. Tra queste, il primo k.o. in campionato, 3-1 all’Olimpico dopo essere stati avanti 0-1, facendo salire il vantaggio dell’Inter da uno a due punti, ed erano tempi in cui gli scricchiolii erano questi. E quattordici giorni dopo il bis: nazione diversa (Arabia Saudita) e competizione diversa (Supercoppa), ma stesso avversario e stesso risultato (3-1) con la Lazio a prendersi la partita nel secondo tempo. Era il primo trofeo stagionale, e fece rumore. Erodendo una parte delle certezze costruite nel ciclo precedente.

Ma rumore ha fatto anche l’andata di novembre, perché attorno a quell’1-1 all’Olimpico si è consumata una discreta svolta della stagione di Pirlo. La Juve aveva dominato la partita, psicologicamente importante visto il livello dell’avversaria e proprio i trascorsi, ma non era stata capace di chiuderla, andando 1-0 dopo un quarto d’ora e sprecando tante occasioni per il raddoppio. Ronaldo a rifiatare in panchina gli ultimi 15 minuti e grande sofferenza per difendere il vantaggio: senza successo, al quinto minuto di recupero errore di Dybala e dormita di mezza difesa in cui si incuneò Caicedo per il pari della beffa.

Da poter vincere in casa di una big, la Juve si ritrovò dopo 7 giornate con 7 punti in meno del Milan (con una gara in meno), la prima partita della stagione non vinta pur avendo Cristiano Ronaldo in campo. Sono cambiati gli allenatori, sono cambiati anche i temi tecnici, ma certi tarli restano nella testa. Il 2-1 nel ritorno della scorsa stagione – unico successo sui biancocelesti di queste due stagioni – servì a togliersi di dosso un po’ di quelle scorie, nella fatica dell’ultimo colpo di reni scudetto. Adesso servirebbe per tenere accesa la fiammella delle ambizioni di corsa al vertice.gazzetta.it

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Zampini: “Juve ad un bivio, con la Lazio può pesare il pensiero della Champions. Grande timore del centrocampo di Inzaghi…” (AUDIO)

MASSIMO ZAMPINI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Il momento della Juventus è particolare, un nuovo tecnico e diversi giovani. Non mi aspettavo una stagione trionfale, siamo in linea con le mie previsioni se non fosse per qualche assenza di troppo che complica ulteriormente le cose. Quello che giunge a me dalla Juventus è grande osservazione di quanto accadrà, ma anche la consapevolezza di aver dato la squadra in mano ad un tecnico all'esordio. Siamo ad un bivio, puoi chiudere la stagione bene ma anche fallendo gli obiettivi. E' una Juve a metà del guado con la testa rivolta alla gara di Champions con il Porto. La Lazio spesso mette in difficoltà la Juventus. Si teme molto il centrocampo di Inzaghi, un settore del campo in cui i bianconeri sono più fragili. C'è il timore che Milinkovic e gli altri possano dominare un reparto con tante assenze e con McKennie a mezzo servizio per un problema all'anca. Non si può sottovalutare la Lazio, ma la Champions è decisiva. Potrebbe essere scelto il giovane Fagioli, bravo ma senza esperienza a questi livelli. 

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DICHIARAZIONI

Inzaghi avvisa la Lazio: “Domani gara decisiva, dobbiamo essere perfetti e restare sempre in partita. Rinnovo? Piena sintonia” (AUDIO)

Dopo due sconfitte consecutive e il caso della partita fantasma col Torino, davanti la Lazio c'è lo scoglio Juventus. Alla vigilia del match dell'Allianz Stadium (domani ore 20.45), il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi prenderà parola in conferenza stampa alle 16.30.

Inizia la conferenza di Inzaghi:

Sono state due settimane delicate e particolari: come arriva la Lazio alla Juventus?
"Penso che arrivi nel momento giusto la partita di domani. Abbiamo defezioni noi come ce le ha la Juventus. La gara di Torino sarà decisiva per la classifica, avrà una grande importanza. Viene dopo il ko inaspettato di Bologna, sappiamo di dover fare la partita perfetta".

Sta pensando a qualche novità tattica?
"Abbiamo provato delle alternative. Dietro abbiamo delle difficoltà oggettive per le assenze di Radu, Luiz Felipe e Lazzari. Ho ancora 24 ore per decidere, abbiamo anche un leggero allenamentino domani".

Come sta la squadra? Non ha reagito a Bologna…
"Sapevamo che ci sarebbero state 5-6 squadre in corsa. Noi e l'Atalanta cerchiamo di rimanere aggrappate al carro. Abbiamo fatto un'ottima rincorsa, poi abbiamo perso terreno dopo Bologna. Penso che la pausa di martedì ci ha permesso di analizzare dove siamo mancati sia col Bayern che con il Bologna, dove non abbiamo reagito a due episodi negativi".

Immobile era giù di morale dopo sabato…
"Era molto dispiaciuto, si sentiva molto in colpa per aver sbagliato il rigore, ma succede a tutti. L'ho visto lavorare nel migliore dei modi come tutti gli altri".

La Juventus sarà distratta dalla Champions?
"La conosciamo, ci abbiamo fatto tante finali anche. Non credo che ci penseranno, saranno concentrati sul campo".

Vuole aggredire fin da subito la Juventus?
"Non è semplice preparare il calcio a tavolino. Ci saranno momento in cui dovremo stare alti e altri in cui dovremo difenderci bassi. Saranno decisivi come sempre gli episodi".

Cosa non vuoi vedere a Torino?
"Sappiamo che non possiamo sbagliare e che sarà molto difficile. Negli anni abbiamo dimostrato di essercela sempre giocata nel modo giusto. Non voglio vedere che un episodio possa condizionarci: dobbiamo rimanere sempre in partita".

La Lazio ha il peggior attacco tra le prime 7 della classifica: è preoccupato?
"Prima di Bologna venivamo da una lunga serie di partite in cui siamo andati in gol. Domani sappiamo cosa è la Juventus, gioca un ottimo calcio ed è molto ben allenata".

Come ha vissuto la squadra la non partita col Torino?
"Si sono già espresse le società che sono coinvolte. Spero che venga fatta chiarezza al più presto".

Il rinnovo?
"Non c'è alcun problema con Lotito, c'è sintonia".

tuttomercatoweb.com

 

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FORMELLO

FORMELLO – Inzaghi ribalta la Lazio: Marusic in difesa, fascia destra a Lulic con Fares a sinistra. Correa confermato con Immobile

Simone Inzaghi pronto a rivoluzionare la sua Lazio in vista della Juve. Oppure è solo pretattica? Chissà, ma intanto in sede di rifinitura ha provato soluzioni diverse dal solito. In primis: Marusic arretrato sulla linea dei difensori. Il montenegrino potrebbe completare il reparto difensivo composto da Hoedt e Acerbi piazzandosi sul centrodestra. Un ruolo ricoperto già nel secondo tempo del match contro il Bayern Monaco. In questo modo bocciati Patric e Musacchio. Anche sulla fascia destra, con Marusic dietro, potrebbe esserci una sorpresa: Lazzari out, provato Lulic. E dall’altra parte si prevede il rilancio di Fares. In questi giorni Inzaghi ha testato pure Akpa Akpro sulle corsie: potrebbe essere la carta per il secondo tempo. In mezzo gli intoccabili Milinkovic, Leiva e Luis Alberto. Davanti ancora con Correa e Immobile. Radu ha continuato il suo lavoro differenziato: dovrebbe rientrare per il Crotone.

Lazio, la probabile formazione (3-5-2) – Reina; Marusic, Hoedt, Acerbi; Lulic, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Fares; Correa, Immobile. All. S. Inzaghi.

 

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AVVERSARIO

Juventus, Pirlo: “La Lazio lotterà fino alla fine per arrivare in alto, sarà dura.Per Bonucci e De Ligt valutiamo domani”

Andrea Pirlo presenta Juventus-Lazio, gara valida per la ventiseiesima giornata del campionato di Serie A, in programma domani alle 20:45 all’Allianz Stadium di Torino. 

Andrea Pirlo prende posto nella sala stampa dell’Allianz Stadium: comincia ora la conferenza del tecnico della Juventus.

Quale può essere la chiave della partita di domani?
"La Lazio è una grande squadra che gioca assieme ormai da 5-6 anni, hanno un gioco ben definito e si conoscono bene. I risultati parlano per loro e noi sappiamo di affrontare una squadra che lotterà fino alla fine per arrivare in alto. Sappiamo che non sarà facile".

Saranno quattro giorni decisivi?
"No qui tutte le partite sono decisive. Adesso abbiamo la Lazio e poi penseremo al Porto, sono abituato a pensare al presente che è la partita di domani".

Rientra qualcuno domani? Fagioli gioca?
"Gli indisponibili ci sono, sta mattina qualcuno si è allenato in parte con la squadra. Peccato per l'assenza di Bentancur, non abbiamo grande scelta e una rosa lunga per poter scegliere centrocampisti e quindi dovremo inventarci qualcosa".

Come stanno De Ligt, Bonucci e Morata?
"De Ligt vediamo domani come starà. Bonucci ha fatto una parte di allenamento oggi ma viene da giorni di inattività e vediamo domani. Morata sta meglio e ogni giorno che passa incrementa la propria condizione fisica".

Arthur può tornare col Porto?
"Lo spero, la visita che ha fatto ieri è andata bene. Il dolore sta diminuendo, speriamo possa darci una mano per le prossime partite".

Cosa pensa delle parole di Sacchi?
"Non le ho lette, i giovani mi sembra si siano inseriti bene. Non penso siano loro il problema, anzi stanno facendo di più delle aspettative. I veterani invece stanno dando il loro contributo. Non è facile arrivare per i giovani nel mondo Juve, si stanno comportando bene e sono tranquillo e fiducioso".

Ronaldo avrebbe bisogno di tirare un po' il fiato?
"Sì quando giochi tante partite servirebbe. Ma siamo contati e stringerà i denti anche nelle prossime gare. Dà sempre l'esempio e lo dimostrare da qua fino alla fine".

Avete paura ci sia un focolaio?
"Sappiamo quanto voi, abbiamo fatto i campo i ed è risultato positivo Bentancur. Non possiamo saperlo se c'è un focolaio".

Ramsey può giocare?
"Sì Aaron sta bene e potrà essere della partita. Domani può essere una risorsa in più e potremo aver bisogno di lui".

tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Gravina: “Lazio-Torino? Io rispetto il Protocollo che dice ‘salvo quanto disposto dall’autorità sanitaria’”

Dopo il Consiglio Federale di oggi, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha parlato alla stampa presente. Queste le sue parole raccolte da TuttoMercatoWeb.com: "Le mie affermazioni sono interessate e di parte ma sono supportate da Ceferin, presidente della UEFA, che ribadisce con fermezza e decisione di voler difendere il format previsto per Euro 2020. Siamo sereni e continuiamo a lavorare, a breve presenteremo e spiegheremo una serie di attività. Chiediamo un intervento deciso per accelerare il processo delle vaccinazioni, siamo in ritardo rispetto agli altri Paesi. Oggi ho parlato con la Turchia e solo più avanti. Dobbiamo accelerare".

Oggi consiglio Federale.
"Il primo del nuovo quadriennio, veloce e facilmente gestibile a livello di argomenti. I vicepresidenti saranno Dal Pino e Calcagno, adesso andiamo avanti con i progetti organizzativi. Abbiamo parlato dei campionati dilettantistici, abbiamo un ruolo instituzionale e volgiamo che tutti i ragazzi riprendano a giocare rispettando chiaramente le norme per la salute fisica. La Lega Nazionale Dilettanti ci deve dare un riscontro sulle formule, non ci saranno retrocessioni dall'Eccellenza alla Promozione, poi valuteremo gli interventi per la Serie D e per l'Eccellenza in base al Decreto Ristori".

Caso Suarez: a che punto siamo?
"La Procura ha chiesto i documenti ma non sono arrivati. Tutto è oggetto di segreto istruttorio. Non appena arriveranno la Procura stessa valuterà la questione".

Dopo Lazio-Torino ci sono stati attacchi al Protocollo.
"Io rispetto il Protocollo che dice "salvo quanto disposto dall'autorità sanitaria". Il protocollo è valido e il calcio si sta comportando in maniera responsabile. Tutto devono rispettare le regole e la salute deve essere tutelata e che si giochi a calcio. Non vogliamo sostutuire l'autorità sanitaria. Continueremo a difendere il nostro protocollo ma ci sono decisioni che non riguardano la Federazione".

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STATISTICHE

Juve-Lazio, dopo Lewandowski Immobile sfida Ronaldo: oltre mille gol insieme

Sarebbero una coppia goal fantastica, capace di realizzare insieme 1039 reti: sono due bomber che vivono per il goal che fanno del trafiggere il portiere avversario una ragione di vita.

Cristiano Ronaldo è uno dei due migliori giocatori di quest’epoca calcistica. Divide questo trono con Lionel Messi, un uomo che lo ha spinto a migliorare, a migliorarsi, ad andare sempre oltre i suoi limiti. È stato capace di mettere a segno 767 reti indossando le Maglie di Sporting Lisbona, Manchester United, Real Madrid e Juventus oltra a quella della sua Nazionale, il Portogallo.

Il Re biancoceleste ha avuto un percorso più tortuoso e ricco di ostacoli è partito dalle giovanili della Juventus ma è dovuto passare per Siena, Grosseto, Pescara e Genoa per affermarsi nella città in cui tutto ebbe inizio, a Torino ma con indosso la maglia granata. quello è stato il primo passo di una carriera che l’ha visto andare prima a Dortmund, poi a Siviglia prima di affermarsi con indosso la maglia biancoceleste della Lazio.

Nella gara dell’Allianz Stadium si fronteggeranno l’ultimo vincitore della Scarpa d’Oro contro un plurivincitore di Palloni d’oro. un antico detto narra di come la miglior difesa sia l’attacco. Lazio e Juventus con Ciro Immobile e Cristiano Ronaldo a guidare i loro reparti offensivi cercheranno di attuare fin dalle prime battute del match questo assioma per provare a mettere pressione all’avversario ed uscire da questo scontro con la piena posta in palio. Agenzia biancoceleste

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RICONOSCIMENTI

Figc: intitolata a Paolo Rossi la Sala del Consiglio Federale in via Allegri

‘Sala Paolo Rossi’: con la targa apposta questa mattina la Sala del Consiglio Federale è stata ufficialmente intitolata all’eroe del ‘Mundial ‘82’, un omaggio dovuto per una delle leggende del calcio italiano, venuto tragicamente a mancare lo scorso dicembre all’età di 64 anni. Un campione diventato il simbolo del trionfo azzurro al Bernabeu, quando l’Italia del calcio alzò al cielo la sua terza Coppa del Mondo facendo piangere di gioia un Paese intero. Un campione che da oggi darà il nome alla Sala in cui si assumono le decisioni più importanti per il futuro del nostro calcio, un movimento che Paolo Rossi ha contribuito a far crescere a suon di gol, trascinando la Nazionale verso il trofeo più ambito. Il suo sorriso contagioso illuminerà la Sala ‘Paolo Rossi’, dove accanto a due gigantografie del fuoriclasse azzurro trovano da oggi posto le immagini degli storici successi della Nazionale, dai quattro titoli Mondiali all’Europeo vinto nel ’68, fino all’Oro olimpico conquistato nel 1936 dall’Italia guidata da Vittorio Pozzo. Prima della riunione odierna del Consiglio Federale, la prima dopo la rielezione alla presidenza della FIGC dello scorso 22 febbraio, Gabriele Gravina e la vedova di Paolo, Federica Cappelletti, hanno inaugurato la nuova sala. Nel corso della cerimonia il presidente federale ha donato a Federica Cappelletti la maglia della Nazionale con il numero 20 e la scritta Paolo Rossi sulle spalle e una scultura raffigurante Pablito realizzata dall’artista Matteo Castagnini. “E’ un ricordo doveroso da parte del mondo del calcio – ha dichiarato Gravina – perché credo che attraverso la memoria possiamo trasmettere quei valori che il nostro mondo racchiude e che ha delle testimonianze in protagonisti che a volte la vita ci sottrae inaspettatamente. Ci tenevamo a dedicare a Paolo la sala più importante della federazione e mi auguro di potergli dedicare presto anche il Salaria Sport Village. Attraverso le immagini e i ricordi che ha scolpito nella nostra memoria e nel cuore vogliamo ricordarlo alle future generazioni per quello che ha rappresentato nella vita di ciascuno di noi”. “Oggi – le parole di Federica Cappelletti – è una giornata particolarmente emozionante, vedere l’inaugurazione di questa sala intitolata a Paolo mi tocca nel profondo del cuore. Ha amato la maglia azzurra sopra ogni cosa, mi diceva sempre di voler essere ricordato con le braccia alzate e la maglia della Nazionale. Ringrazio il presidente Gravina per la sensibilità dimostrata e per aver riconosciuto a Paolo quello che ha dato al calcio italiano”. Nuovo look anche per l’antisala del Consiglio, con quattro pannelli fotografici a celebrare i calciatori, i Ct e gli arbitri che hanno scritto alcune delle pagine più belle della storia del calcio italiano. Dai volti dei calciatori e delle calciatrici che hanno collezionato almeno 100 presenze con la maglia della Nazionale e i primi tre marcatori e marcatrici Azzurri (Gigi Riva, Giuseppe Meazza, Silvio Piola, Patrizia Panico, Elisabetta Vignotto e Carolina Morace), ai Ct delle Nazionali e alle squadre azzurre salite sul podio delle competizioni FIFA, UEFA e dei Giochi Olimpici. Spazio anche agli arbitri che hanno diretto una finale del Mondiale e dell’Europeo: Sergio Gonella, Pierluigi Collina, Nicola Rizzoli, Pierluigi Pairetto e Roberto Rosetti. E poi, accanto all’ingresso della Sala, un’altra bellissima immagine di Paolo Rossi, la terza, come i tre gol realizzati con il Brasile nella partita che lo ha consacrato agli occhi del Mondo intero.

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