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Lazio-Torino, convocato d’urgenza il Consiglio di Lega: ribadita l’intenzione di non rinviare la gara

La Lega Serie A ha convocato d'urgenza il Consiglio di Lega per affrontare la questione relativa a Lazio-Torino, partita in programma per questa sera ma che non verrà disputata perché il Torino è stato bloccato dall'Asl e quindi non potrà essere presente all'Olimpico di Roma. Sarà l'occasione per cercare di trovare una soluzione relativa a questo match e per tornare a parlare dei protocolli Covid per ciò che riguarda la disputa delle gare di Serie A.

15.21 – Il Consiglio di Lega ha ribadito di non voler rinviare Lazio-Torino – Lazio-Torino di questa sera non verrà rinviata. Il Consiglio di Lega straordinario convocato questo pomeriggio ha ribadito l'intenzione di non rinviare il match questa sera. A questo punto, la squadra di Simone Inzaghi scenderà in campo all'Olimpico mentre il Torino – bloccato dall'Asl – non sarà a Roma per il match.

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Tutti negativi gli ultimi tamponi, ma il Torino non è partito. La Lazio andrà all’Olimpico

Sempre più delineata la vicenda di Lazio-Torino, si prospetta in tutto e per tutto una situazione come quella vista a Torino per Juventus-Napoli. In mattinata sono arrivati gli esiti dell'ultimo giro di tamponi per il gruppo squadra del Toro: tutti negativi. Restano dunque dieci, tra cui otto giocatori, i positivi al Covid-19. La squadra di Nicola, in rispetto della quarantena disposta dall'Asl, non è partita per Roma dove alle 18.30 sarebbe in programma la partita con la Lazio, anticipo della 25ª giornata di campionato. Il Torino è in isolamento fino alle 23.59 di questa sera e attende l'ok per riprendere gli allenamenti in gruppo, così da poter preparare la trasferta di Crotone in programma domenica 7 marzo. La squadra di Simone Inzaghi invece si sta regolarmente preparando al match. Dopo l'allenamento mattutino a Formello, la partenza alla volta dello stadio Olimpico è fissata per il pomeriggio. E in mattinata Inzaghi ha diramato la lista dei convocati per il match.gazzetta.it

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Radu va già di corsa, tentativo di recupero lampo per la Juventus

Stefan Radu potrebbe recuperare in tempo per la partita di sabato prossimo contro la Juventus. Il difensore della Lazio, ha effettuato allunghi sul campo e l'operazione all'ernia inguinale sembra essere ormai alle spalle. Il calciatore proverà fino all'ultimo a mettersi a disposizione di Simone Inzaghi, mentre per Manuel Lazzari occorrerà aspettare gli esami strumentali per capire se verrà evitato lo stiramento e dunque il mese di stop che verrebbe preventivato con quel tipo di infortunio. tuttomercatoweb.com

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Lazio-Torino: le differenze con Juve-Napoli e perché non ci sarà il 3-0 a tavolino

Lazio-Torino non dovrebbe essere rinviata nonostante la Asl di Torino abbia bloccato la squadra granata che, dunque, sarà impossibilitata a presentarsi all’Olimpico di Roma per giocare la sfida di campionato. Troppi i casi di Covid-19 nella squadra di Belotti e troppo alto il rischio di diffondere il contagio. Nonostante tutto, però, la Lega Serie A non si è espressa rinviando la partita così come, invece, aveva fatto per quella precedente contro il Sassuolo. A commentare la vicenda calda è stato il numero uno della Figc Gabriele Gravina intervenuto per questa ragione a margine di un evento di solidarietà con l’ospedale Spallanzani a cui la Federcalcio ha consegnato 600 palloni dopo aver disposto nei giorni scorsi un contributo di 100mila euro per la lotta alla pandemia. “C’è un’oggettiva impossibilità di disputare la gara”, ha detto il presidente della Federazione. “Questa partita non c’entra la sentenza del Collegio di garanzia su Juve-Napoli. Sono situazioni differenti, questa della Asl non è una decisione dell’ultim’ora, è ormai di qualche giorno e anzi se non fosse rispettata, si rischierebbero anche delle sanzioni penali”.

itasportpress.it

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Strakosha al bivio: rilancio o addio alla Lazio?

Riprendersi la Lazio o aspettare l’estate per iniziare una nuova avventura. Thomas Strakosha è davanti a un bivio, le prossime settimane saranno decisive per capire quale strada imboccare. Il portiere albanese sta vivendo la sua stagione più complicata da quando è alla Lazio. Dopo quattro campionati in cui è stato il punto fermo di Inzaghi tra i pali, quest’anno è scivolato dietro Reina nelle gerarchie del ruolo. Da titolare a riserva, insomma. Per una serie di problemi fisici e anche perché l’esperto portiere spagnolo è stato bravo a cogliere la chance che il destino gli ha offerto.

Adesso però Strakosha ha risolto tutti i suoi malanni e chiede di avere maggiore spazio. In autunno, a farlo finire ai margini della squadra, era stato il Covid. Poi sono sopraggiunti problemi a un ginocchio che lo hanno tormentato per settimane. Ha provato a rientrare, ma il dolore si faceva sentire, così si è resa necessaria una serie di sedute di fisioterapia specifica che il portiere albanese ha svolto in Germania. Da un paio di settimane Strakosha è rientrato a Formello e ha mostrato di aver recuperato a tutti gli effetti. Inzaghi lo ha convocato per gli ultimi due match, quelli con Bayern e Bologna, nei quali è andato in panchina. Ora si aspetta il passo successivo: tornare a giocare una gara da titolare. Quella giusta poteva essere il match di oggi col Torino se si fosse giocato (Inzaghi aveva ipotizzato un robusto turnover), se ne riparlerà per una delle prossime partite. Quel che è certo è che Strakosha si aspetta di avere una chance in breve tempo. È intenzionato a riprendersi il posto da titolare che è stato suo negli ultimi quattro anni. Ma gli deve essere concessa l’occasione per riuscirci.

Se così non fosse sarebbe molto probabile per non dire sicuro che a fine stagione le strade sue e della Lazio si separeranno. Strakosha, tra l’altro, ha il contratto in scadenza nel 2022 e la trattativa per il rinnovo, che era già stata avviata, si è bloccata proprio per la situazione che si è venuta a creare. Senza un rinnovo anche il club vedrebbe di buon occhio una cessione, che per il giocatore sarebbe inevitabile per ricominciare a giocare. Estimatori non mancano in giro per l’Europa. Durante il suo soggiorno tedesco per svolgere la fisioterapia il portiere albanese ha concesso un’intervista nel corso della quale ha detto che non gli dispiacerebbe un’esperienza in Bundesliga. In passato si era parlato di interessamenti nei suoi confronti di squadre della Premier. Ma su Strakosha potrebbe puntare anche qualche squadra italiana in cerca di un portiere affidabile. Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire se il futuro del portiere sarà ancora alla Lazio oppure altrove.

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SERIE A

Lazio-Torino, Inzaghi dirama la lista dei convocati: Lazzari out (oggi esami)

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Torino (ore 18:30) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Alia, Reina, Strakosha;

Difensori: Acerbi, Hoedt, Musacchio, Patric;

Centrocampisti: Akpa Akpro, Cataldi, Escalante, Fares, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Marusic, Milinkovic, Parolo, Pereira;

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile, Muriqi.

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Lazio-Torino, Gravina: “Oggettiva impossibilità di giocare, la Lega decida pensando al calendario”

Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha parlato della gara tra Lazio e Torino che non verrà rinviata ma che non verrà neanche disputata, visto che la Asl non farà partire i granata per la Capitale: "Da questa situazione ne usciremo soltanto attenendoci al protocollo che è un gentleman agreement fissato e molto chiaro che regolamenta il rapporto legato alla competizione sportiva. Poi c'è anche un altro principio, quello della tutela della salute che è nella competenza delle singole Asl. Non do consigli alla Lega, che ha la capacità e la delega per gestire la competizione sportiva. Prenderanno la decisione più giusta. Credo che oggi ci sia una oggettiva impossibilità a disputare la gara in base a quanto prescritto dalla Asl. La Lega dovrà fare una riflessione molto approfondita pensando al calendario, visto che è particolarmente intasato".

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Le querele alla Gazzetta, i diritti tv e ora il rinvio di Lazio-Torino: è sempre Lotito vs Cairo

Tra tutti e 20 club di Serie A, è successo proprio tra loro: tra Lotito e Cairo, i due presidenti agli antipodi del calcio italiano. Il destino ha voluto così, che fosse proprio Lazio-Torino a finire al centro della discordia come fu per Juve-Napoli. Fuoco su altro fuoco. Ora detto che la partita dell'Allianz ha creato un precedente, nonostante ci sia un protocollo firmato e approvato da tutti, ciò che (non) accadrà oggi all'Olimpico alimenterà in maniera esponenziale la loro ostilità. Che nessuno dei due ha mai nascosto, si veda per esempio l'intervista rilasciata da Lotito a Repubblica lo scorso 7 novembre: "L’esposto di Cairo? Mi odia a morte dopo che ha perso con me, i suoi giornali mi attaccano per questo. Ma perde sempre, è ultimo in classifica". 
Lotito si riferiva all'esposto inviato da Cairo alla procura federale per possibili violazioni del protocollo sanitario da parte della Lazio: l'inchiesta è tutt'ora in piedi e il 16 marzo ci sarà la prima udienza in tribunale. A metà novembre 2020, il fascicolo sul caos tamponi era appena cominciato. In quei giorni, fecero molto discutere a Formello le prime pagine de La Gazzetta dello Sport, il cui editore è Cairo. "Lotito sotto scacco". "Lo scandalo dei tamponi". "Lotito esplode lo scandalo". Oppure l'emblematico "Era tutto vero!". Attacchi che secondo la Lazio "seminano terrorismo" e che portarono la società a denunciare la Gazzetta dello Sport: "Sappiamo perché lo fanno, anche per la gara con il Torino. Per questo li abbiamo denunciati, abbiamo una vertenza in corso che nasce dopo questa campagna contro la Lazio". 
Non è la prima volta che il club biancoceleste querela la Rosea. Era già successo a maggio 2020, quando il dibattito sulla ripartenza o meno del campionato infiammava l'Italia. Anche lì, erano su due sponde opposte. Lotito, con la Lazio lanciatissima verso la vetta, voleva riprendere a giocare, tanto che il 26 aprile a Repubblica disse: "Sono a un punto dalla Juventus e solo per Juve-Inter che vabbè, l’avete vista tutti”. La frase fece scattare l'indagine da parte della procura FIGC, che poi a settembre archiviò il caso. Ma nei giorni a ridosso di questa uscita, sempre La Gazzetta dello Sport fece un pezzo in cui ripercorreva tutta la storia lavorativa di Lotito, compresa la sua scalata alla Lazio. "Gli affari di Lotito", il titolo dell'articolo, fonte di un'altra querela verso il quotidiano. "La libertà di informazione non consente di violare il diritto della persona alla sua immagine, e quando viene utilizzata solo come schermo per mettere in ridicolo o colpire qualcuno deve essere sanzionata", scrissero a Formello in un comunicato ufficiale. 
Oltre a ciò, da ricordare i continui scontro in materia di politica sportiva nelle varie riunioni di Lega. L'ultimo faccia a faccia sui diritti tv, con Cairo favorevole alla creazione della media company della Serie A con il 10% del controllo ceduto ai fondi Cvc-Advent-Fsi, in cambio di 1,7 miliardi. Una soluzione a cui si è opposto Lotito, insieme a Juventus, Inter, Milan, Napoli e Atalanta, poco restie a perdere il controllo dell'Assemblea. E se ancora non è arrivata una decisione sui diritti tv del prossimo triennio, è sicuro che il rinvio di Lazio-Torino sarà il centro fertile da cui sbocceranno altre tensioni. Tuttomercatoweb.com

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Il protocollo anti-Covid annullato, così il calendario torna in crisi

La Repubblica titola così questa mattina al suo interno sulla Serie A: "Lazio-Torino, Lega all'angolo. Il protocollo anti-Covid non funziona più". Dopo Juve-Napoli, le Asl bloccano anche Lazio-Torino. Verrà assegnato il 3-0 a tavolino, ma al Coni verrà anche accettato il ricorso e la gara sarà rigiocata. La sentenza ha dato modo alle Asl di superare il protocollo che Figc, Lega e Cts avevano condiviso dopo il lockdown per non dover fermare il campionato al primo positivo. Nuovi rinvii complicherebbero la chiusura del campionato per il 23 maggio. Ma la Serie A non fa nulla per non farsi trovare nuda. Tuttomercatoweb.com

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Chiamatela Serie Asl: il Torino non si presenterà

Il Torino non si presenterà allo stadio Olimpico per il match contro la Lazio. Salta così la partita di campionato ancora in calendario per la Lega. La Asl ha bloccato la squadra di Nicola per i tanti casi di Coronavirus variante inglese. Da martedì scorso, l’autorità sanitaria impedisce ai giocatori negativi di interrompere l’isolamento, come prevedono le normative federali, e mettersi in viaggio per giocare.

Ma cosa dice il regolamento? In base al comunicato Lega numero 51 del 2 ottobre 2020 e del protocollo sanitario, firmato dal Cts e dal Ministero della Salute in accordo con la Figc, il Torino senza il ‘prolungamento’ Asl (i sette giorni di isolamento sarebbero scaduti ieri sera), oggi sarebbe scoperto e costretto a giocare, pena la sconfitta a tavolino. Non aveva (o non avrebbe) i requisiti per il rinvio vista l’assenza di 10 casi acclarati di positività(con l’ultimo giro di tamponi di ieri erano 8). La Lega ha anche interpellato le altre società di Serie A e la maggior parte erano per giocare. Lazio-Torino non ci sarà, ormai è assodato. E Juve-Napoli ha aperto un caso di giurisprudenza. Stessa trama: probabile 3-0 a tavolino per il Toro e successiva battaglia legale. La partita non inizierà mai, eppure pare si giochi già da tempo e andrà avanti per un bel po’. Corrieredellosport