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SERIE A

UFFICIALE – Lazio-Torino non si gioca: l’arbitro Piccinini ha deciso dopo i 45′ di attesa. Ora palla al giudice sportivo

Non erano attese sorprese vista la situazione, ma adesso c’è anche l’ufficialità. Lazio-Torino non si giocherà. La gara era prevista per le 18.30, ma già dalle ore precedenti era chiaro come la partita non si sarebbe disputata visto che i granata erano rimasti a Torino. Nel pomeriggio la Lega, con un Consiglio straordinario, aveva comunicato il non rinvio del match e proprio per questo motivo la Lazio si è regolarmente presentata allo stadio Olimpico, così come l’arbitro Piccinini e la sua squadra. Adesso, trascorsi i 45 minuti previsti dal regolamento, lo stesso Piccinini ha comunicato ufficialmente l’impossibilità di disputare la sfida a causa della mancata presentazione del Torino.

Lazio-Torino non si è giocata, nonostante il mancato rinvio da parte della Lega Calcio. Cosa succederà, però, adesso? E come verrà risolta la questione, anche considerando il precedente di Juventus-Napoli?
Il primo passo è aspettare il termine della giornata di campionato: venerdì il Giudice Sportivo esaminerà la questione, che potrebbe avere diverse strade risolutive. Una segue in tutto e per tutto l’iter di Juventus-Napoli, con la sconfitta per 3-0 a tavolino nei confronti del Torino e 1 punto di penalizzazione in classifica. Da lì il giudizio, con lo scontato ricorso granata, passerebbe al secondo grado (ovvero alla Corte Sportiva d’Appello) con la probabile conferma della decisione. Il terzo grado però, quello del Collegio di Garanzia dello Sport, visto il precedente, riformerebbe con ottime probabilità la decisione e farebbe giocare il match, con la Lega che a quel punto dovrebbe trovare una data buona. Le tempistiche, però, in questo caso rappresentano un problema di non poco conto.
L’altra strada è invece diversa rispetto al passato. Il Giudice Sportivo potrebbe chiedere un supplemento di indagini, andando a raccogliere documentazioni delle società e quindi le comunicazioni con la Asl. E, dovesse riscontrare diversità nei confronti di Juventus-Napoli, potrebbe optare direttamente per il rinvio con la palla che a quel punto passerebbe alla Lega che dovrebbe trovare una data buona per calendarizzare la gara. Se questa dovesse essere la strada percorsa, una data buona potrebbe essere quella del 7 aprile, ammesso e non concesso che la Lazio venga eliminata dalla Champions League dopo l’andata col Bayern Monaco. Anche se il ricorso, a quel punto, potrebbe farlo la Lazio aprendo nuovi ed ulteriori scenari giuridici, con tempi altrettanto lunghi.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – L’ex Presidente del Torino Romero: “Lazio-Torino? Soluzione più logica è rinviare il prima possibile la gara”

ATTILIO ROMERO (Ex Pres. Torino) in collegamento a 'QDL': "Ho sentito le dichiarazioni di Gravina che ha parlato di oggettiva impossibilità di disputare oggi la gara, la soluzione più logica dal punto di vista sanitario e sportivo è giocarla in un'altra data senza aspettare i tempi dei vari gradi di giudizio. Servirebbero pronunciamenti un po' rapidi, servirebbe che la Lega si muova di conseguenza"

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Torino, allo stadio Olimpico presente anche il presidente Claudio Lotito

Oltre a Simone Inzaghi, i giocatori della Lazio e la squadra arbitrale, allo stadio Olimpico è presente anche la dirigenza biancoceleste: il direttore sportivo Igli Tare, che ha già detto la sua sulla vicenda, ma pure il presidente Claudio Lotito che sta seguendo da vicino gli sviluppi della questione. tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Lazio-Torino, Dir. Asl Torino: “Varianti Covid hanno modificato la situazione in cui è stato redatto il protocollo”

A Radio Kiss Kiss Napoli, il direttore Picco dalla Asl di Torino, ha ammesso: "La situazione rispetto a quando è stato redatto il protocollo si è modificata. Le varianti sono in espansione: il Torino non parte per tutelare la salute pubblica. Contagiosità alta, precauzione necessaria".

 

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DICHIARAZIONI

Lazio-Torino, Tare: “Noi abbiamo rispettato il regolamento, il campionato va rispettato. Ora decideranno gli organi competenti” (AUDIO)

Il direttore sportivo della Lazio Igli Tare ha parlato a Sky Sport dall’Olimpico, dove doveva giocarsi la sfida col Torino: “Potrei dire tante cose ma le tengo per me. Noi abbiamo rispettato il regolamento, siamo venuti allo stadio. Ora aspettiamo quel che riguarda il regolamento stando 45 minuti qua, poi lasciamo tutto in mano agli organi competenti. Avrei voluto giocare? Assolutamente sì. Conveniva anche a noi non giocare, ma il campionato va rispettato. Le cose sono state decise prima, quando ci sono questi momenti le cose vanno rispettate. Noi siamo qua ed aspettiamo. Mi aspetto lo stesso iter Juventus-Napoli? Non vogliamo entrare in queste dinamiche, solo fare il nostro compito rispettando ciò che dice la lega. Le ragioni del Torino? Io non devo capire, devo solo rispettare il regolamento della Lega. Ci sono tanti punti di vista, ma non compete a me discutere. Il Torino quali alternative avrebbe potuto avere? Non voglio creare alcuna polemica. Sappiamo come stanno le cose. Noi siamo qui, l’unica cosa che conta. Ora aspettiamo, poi chi deve decidere deciderà. Ci è stato proposto di giocare domani? No. Poteva essere utilizzato il bonus per rimandare il match? Fino a ieri sera non abbiamo avuto alcuna informazione al contrario. Pensavamo di giocare la partita, anche stamattina. Noi abbiamo rispettato il protocollo, poi gli organi competenti prenderanno le decisioni".

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Torino, dall'”impossibilità di giocare” al possibile 3-0 a tavolino: che cortocircuito, è braccio di ferro Lega-Federcalcio

E ora litigano Federcalcio e Lega. La disposizione della Asl che ha bloccato il Torino impedendogli di partire per Roma per evitare nuovi contagi, provoca il corto circuito. In poche ore si passa dalla "oggettiva impossibilità di disputare la gara" pronunciato dal presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, alla decisione unanime del consiglio di Lega di non rinviare Lazio-Torino, in programma alle 18.30 di oggi. Dunque andrà in scena il remake di Juve-Napoli del 4 ottobre, quando i bianconeri si presentarono in solitudine all’Allianz Stadium con la squadra di Gattuso rimasta in Campania dopo la positività di Elmas e Zielinski. La parola ripassa al giudice sportivo, che potrà decidere il 3-0 a tavolino, una decisione che andrà presumibilmente a sbattere sul Collegio di garanzia, come già avvenuto per Juve-Napoli.

Ma Gravina sottolinea la diversità dei casi di Napoli e di Torino. "Qui abbiamo con certezza l’individuazione di una disposizione dell’Asl di Torino che non è una disposizione dell’ultim’ora – dice il presidente federale – ma una disposizione che purtroppo risale a qualche giorno fa. E di fronte a una norma del nostro ordinamento sportivo molto chiara dov’è sancito il principio che in caso di impossibilità oggettiva, e credo che questa sia una causa di forza maggiore conclamata, è evidente che non si può giocare". Non la pensa così la Lega che aveva convocato d’urgenza il suo consiglio e che ha rilanciato dopo qualche ora, sposando la linea dello scoraggiare precedenti. Il rischio è di trascinare la partita fino a primavera inoltrata, e a classifica pure più delicata. Gravina aveva dato quasi per scontato la presa d’atto della situazione: "È chiaro che la Lega serie A dovrà fare delle riflessioni molto approfondite per quanto riguarda il posizionamento della partita nel calendario che è particolarmente intasato".

La posizione della Lega è che avallare la richiesta di rinvio farebbe saltare definitivamente la diga del protocollo. Rompendo l’argine il campionato rischierebbe di deragliare. Ma il deragliamento è un fantasma frutto della pandemia e la situazione sanitaria è oggettivamente di nuovo complicata. Tanto che si può fare una domanda a tutti i club, nessuno escluso: che fine ha fatto il protocollo elaborato dalla Federmedici sportivi che avrebbe dovuto proteggere il campionato di fronte al rischio di nuove ondate Covid? Era stato presentato in tempi record: centrale unica tamponi, bolla, task force Lega attiva 24 ore su 24 ore, costruzione di una struttura di coordinamento con il ministero della Salute per evitare difformità di decisione da parte delle Asl. Tutte cose che oggi servirebbero come il pane e che invece sono rimaste lettera morta nonostante la curva dei contagi si sia fatta sempre più cattiva.gazzetta.it

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SERIE A

Lazio-Torino, formazioni ufficiali: sarebbe stato turnover totale

LAZIO: Reina; Musacchio, Hoedt, Acerbi; A. Pereira, Parolo, Escalante, Cataldi, Lulic, Caicedo, Muriqi. 

A disp.: Strakosha, Patric, Leiva, Luis Alberto, Correa, Immobile, Milinkovic, Fares. 

All.: Simone Inzaghi 

 

TORINO: 

A disp.: 

All.: 

 

 

 

Arbitro: Marco Piccinini (sez. di Forlì)

Assistenti: Preti, Lo Cicero

IV uomo: Prontera

V.A.R.: Di Paolo

A.V.A.R.: Valeriani

 

 

 

Serie A TIM 2020-2021 | 25ª giornata

Martedì 2 marzo 2021, ore 18:30

Stadio Olimpico, Roma

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AVVERSARIO

Lazio-Torino, Cairo: “La decisione della Lega si commenta da sola, non si difende così il campionato. Faremo ricorso”

La decisione della Lega di non rinviare Lazio-Torino, in programma oggi pomeriggio, "si commenta da sola". Al telefono con l'ANSA il presidente granata Urbano Cairo è amareggiato nel commentare la scelta del Consiglio dei club di A. "Io non credo – aggiunge – che il calendario del campionato di serie A si difenda ignorando le realtà oggettive".
Nel pomeriggio di oggi, ricordiamo, il Consiglio straordinario di Lega ha deciso di non rinviare la partita delle 18.30 fra Lazio e Torino, nonostante i granata fossero impossibilitati a raggiungere Roma per via della decisione della Asl. La Lazio dunque si presenterà in campo e il Torino, come successo al Napoli per la sfida contro la Juventus, molto probabilmente andrà incontro nel primo grado di giudizio alla sconfitta per 3-0 a tavolino e ad 1 punto di penalizzazione in classifica.

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SERIE A

Lazio-Torino, gruppo squadra biancoceleste e l’arbitro Piccinini arrivati all’Olimpico

Lazio-Torino delle 18.30, come oramai noto, non si giocherà. Se da una parte i granata sono rimasti a Torino con la Asl territoriale che ha bloccato la trasferta, dall’altra i biancocelesti sono “pronti” per scendere in campo. Secondo gli ultimi aggiornamenti di Sky Sport il gruppo squadra della Lazio sta arrivando allo stadio Olimpico in questi minuti. Oltre a Inzaghi e ai giocatori, presente nell’impianto capitolino anche l’arbitro del match Piccinini insieme ai suoi collaboratori. Nei minuti precedenti le 18.30, l’arbitro farà la chiama dei giocatori della Lazio all'interno degli spogliatoi, scenderà in campo e poi si limiterà a constatare l’assenza del Torino e quindi l’impossibilità di disputare il match.

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DICHIARAZIONI

Maietta (Collegio Garanzia Coni): “Lazio-Torino? Dopo Juve-Napoli non si arriverà al terzo grado di giudizio”

Ai microfoni di Radio Punto Nuovo è intervenuto Angelo Maietta, membro del Collegio di Garanzia Dello Sport, sulla questione rinvio di Lazio-Torino dopo il focolaio Covid scoppiato tra le fila granata: "Le decisioni delle Asl? Se noi continuiamo a parlare di Juve-Napoli vuol dire che non è stata compresa la ratio che ha chiuso il capitolo. È una storia già vecchia, perché discuterne ancora!? Avranno processi decisionale lenti". Sulle diversità tra Torino e Napoli: "Il tema è questo: capisco che la vicenda faccia notizia dal punto di vista giornalistico, ma dal punto di vista del diritto sportivo cambia. Ci siamo detti più volte in trasmissioni che avevano sbagliato Lega e FIGC. La sentenza delle sezioni unite ha chiarito. Non mi sento di fare differenze. Noi abbiamo avuto la sentenza per Juventus-Napoli in periodo di prima applicazione del protocollo. Dopo che questo è stato chiarito, sarebbe stato il contrario se li avessero fatti partire. Le sezioni unite non hanno detto questo: se le condizioni previste dal protocollo non possono concretizzarsi, allora si va al piano b". Corrieredellosport.it