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GIUSTIZIA SPORTIVA

Tamponi, oggi la sentenza della Corte d’Appello: inasprimento o riduzione?

Come riportato da La Repubblica, continua il processo tamponi. E’ previsto per oggi, da remoto, l’incontro tra Procura Federale e la Lazio alla Corte d’appello. Chinè chiederà un inasprimento della pena, stabilita in primo grado, per Lotito e i medici della società biancoceleste. L’accusa è quella di ‘omesso controllo’. L’avvocato della Lazio, Gentile, in una memoria difensiva ha contrastato tutti i punti delle tesi della Procura: si tratta di argomentazioni formali e sostanziali. La paura è che si tratti di una sentenza ‘politica’ per escludere Lotito dal Palazzo: il presidente decadrebbe da ogni carica federale in caso di inibizione, oggi, da 10 mesi e un giorno in su. In quel caso, inevitabile il ricorso all’ultimo grado della giustizia sportiva, cioè il Collegio di garanzia del Coni.laziopress.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Di Dio (Il Giornale): “Si riparte da una vittoria pesante e da una Juve con tante pressioni e timori. Ma occhio al Genoa…”

MARCELLO DI DIO (Il Giornale) in collegamento a 'QDL': "Si riparte da uno scontro diretto vinto con mentalità ed autorità. Abbiamo rivisto un approccio da Lazio, il gol di Correa ha spianato la strada, permettendo alla Lazio di giocare nel modo in cui si trova a proprio agio. E' stata una vittoria pesante che riapre scenari Champions. Conseguenze della questione Suarez? E' una vicenda particolare, non so se ci saranno questioni di riguarderebbero la procura Sportiva. E' coinvolto un dirigente come Paratici, ma non mi aspetto ripercussioni dal punto di vista sportivo. Il vero problema della Juventus ora è interno, chama in causa incertezze e la figura di un allenatore che non è stato all'altezza delle aspettative. Devono gestire molte pressioni dell'ambiente. C'è tensione e timore di uscire dalla zona Champions. Lazio-Genoa? Gara molto insidiosa, tra le squadre coinvolte nella zona retrocessione è quella che ha la mente più libera. Poi ha attaccanti che possono fare male"

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Espressione blasfema durante Lazio-Milan, Inzaghi indagato per la terza volta

Un’espressione blasfema colta dagli ispettori federali durante Lazio-Milan. Non c’è pace per Simone Inzaghi, tornato sulla panchina dopo 17 giorni di positività al covid: l'allenatore biancoceleste è finito sotto inchiesta per la terza volta in questa stagione.

Così come successo nelle gare contro Sassuolo e Sampdoria, la procura federale ha aperto un fascicolo a carico del tecnico laziale. Nei due casi precedenti, difeso dall’avvocato Sara Agostini, il tecnico aveva patteggiato per una multa.

Iltempo.it

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APPROFONDIMENTI

Finale di Coppa Italia coi tifosi: il governo conferma, sono 4.700 posti

Adesso arriva anche la conferma del governo: il 19 maggio la finale di Coppa Italia tra Juventus e Atalanta si giocherà davanti ai tifosi. Da giorni il Dipartimento dello Sport con il sottosegretario Valentina Vezzali erano al lavoro per permettere ad alcuni eventi sportivi come questo e gli Internazionali di tennis di avere una quota di spettatori anche prima del primo giugno come previsto dal decreto. Adesso sono arrivate le parole del Sottosegretario alla Salute Andrea Costa a confermare il sì da parte del governo: “La finale di Coppa Italia, Atalanta-Juventus, prevista per il 19 maggio al Mapei Stadium di Sassuolo, sarà aperta al pubblico”.

IL 20% DELLA CAPIENZA – E l’idea è quella di far spazio a ben più di mille tifosi. Si parla infatti del 20% della capienza del Mapei Stadium, quindi circa 4.700 posti: “Dopo essermi confrontato con il ministro Roberto Speranza – ha continuato Costa – confermo la disponibilità del governo ad aprire lo stadio ai tifosi al 20% della capienza. Il Cts in queste ore sta studiando il protocollo per permettere agli spettatori di raggiungere e seguire la partita in sicurezza nel pieno rispetto della normativa anti-Covid. Dopo aver dato il via libera agli Europei con una presenza di tifosi pari al 25%, ho sostenuto sin da subito la possibilità di poter consentire l’accesso al pubblico con percentuali inferiori anche ad altri eventi sportivi, come la finale di Coppa Italia e la finale degli Internazionali del 16 giugno a Roma. Saranno test importanti in vista delle partite dell’Europeo. Un segnale fondamentale per il mondo dello sport tutto, che ancora una volta fa da apripista nell’indicare le date per un ritorno graduale alla vita normale”. Adesso spetterà al Cts, che si riunirà domani, definire tutte le modalità. Gazzetta.it

 

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FORMELLO

FORMELLO – Tutti gli indizi portano a Hoedt. Gestione Leiva, ancora problemi per caicedo

Avanti con il lavoro nel centro sportivo biancoceleste, all’orizzonte c’è un altro match da non sbagliare domenica con il Genoa. Ancora notizie positive per quanto riguarda Luiz Felipe, per il secondo giorno in gruppo con i compagni per una parte di allenamento. Poi si stacca per un lavoro differenziato. Il suo rientro si avvicina.Acerbi non ci sarà, al suo posto si candida Wesley Hoedt. L’alternativa è Marco Parolo. Le prove tattiche scatteranno solo venerdì, ma l’unico dubbio per Inzaghi riguarda proprio il ruolo di centrale di difesa. Sicuri del posto Marusic e Radu. Ok Leiva, anche se si sta gestendo. Salta la seduta Felipe Caicedo. Il Panterone continua ad essere tormentato dalla fascite plantare. Ieri si era visto in campo, oggi altro stop. La sua presenza per domenica resta in dubbio. Corrieredellosport.it

 

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Genoa a Giacomelli

L'Aia ha reso noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno Lazio-Genoa, gara valida per la 15ª giornata di ritorno del Campionato di Serie A 2020/21.

Lazio – Genoa domenica ore 12.30
Giacomelli
Baccini – Bottegoni
Iv: Abisso
Var: Di Paolo
Avar: De Meo

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APPROFONDIMENTI

Luis Alberto, leader spigoloso che Lotito valuta 70 milioni

Come riporta Il Messaggero, la caviglia lo sta tormentando, ma la voglia di Luis Alberto è il più gran bel segno. Non solo quella d'inizio stagione contro l'aereo e Lotito, ma anche l'ultima con la maglia lanciata a terra in occasione della sostituzione col Benevento. Non è simpatico, è un leader tutt'altro che silenzioso, ma anche a metà servizio, Inzaghi, non prescinde mai dal suo genio. Il numero 10 è blindato da un rinnovo a 3 milioni, ma il presidente laziale non ha mai dimenticato la diatriba scoppiata sugli stipendi e rientrata solo grazie al lavoro diplomatico di Peruzzi e del tecnico. Tuttavia si siederebbe a trattare solo di fronte al giusto prezzo: sotto i 70 milioni non c'è scampo, il Siviglia è avvisato.tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Olimpico, tornato fortino per credere nella Champions

Vietato sbagliare, la Lazio lo sa. Nessun passo falso è ammesso in questo momento, anzi, serve continuità per provare a centrare la Champions. I biancocelesti pronti a dare il tutto per tutto dopo il bel 3-0 sul Milan che ha dato nuova verve. E domenica c’è il Genoa all’Olimpico, assolutamente da battere. Per i tre punti, fondamentali, e pure per un record: mai sono state vinte 11 partite consecutive in casa. Contro i rossoneri eguagliato il traguardo dei dieci successi di fila del 1937 e del 1974. L’Olimpico è una fortezza, in questa stagione, dal 20 dicembre con il Napoli. Poi sono cadute Fiorentina, Roma, Sassuolo, Cagliari, Sampdoria, Crotone, Spezia, Benevento e appunto Milan.

La buona notizia, vista la statistica sopracitata, è che Inzaghi giocherà altre quattro partite a Roma e in trasferta solo con Fiorentina e Sassuolo. La cavalcata finale per la Champions si costruisce da ora. C’è il Genoa domenica, poi la Fiorentina sabato 8. Il Parma nel turno infrasettimanale del 12, dopo tre giorni il derby con la Roma. Si chiude (con l’ok del Collegio di garanzia del Coni) con Lazio-Torino il 18 maggio e Sassuolo-Lazio il 23. Corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Scatto Lazzari: Champions ed Europeo, i sogni corrono veloci

Lo scatto è da sempre il suo pezzo forte. Il marchio di fabbrica, l’aspetto tecnico che lo contraddistingue e gli ha consentito di diventare il calciatore che è. Non a caso, in questo campionato, è il terzo giocatore per picco massimo di velocità raggiunto in una partita. Ora Manuel Lazzari è chiamato ad un nuovo doppio scatto che può rendere indimenticabili le prossime settimane per lui e per la sua squadra. Il primo scatto da effettuare è quello che può portare la sua Lazio a conquistare una quali- ficazione in Champions League che fino a qualche tempo fa sembrava inavvicinabile e che adesso è diventata di nuovo possibile per i biancocelesti. Il secondo scatto riguarda solo lui, è quello che gli può spalancare le porte dell’Europeo in programma a giugno.

SOGNO CHAMPIONS

Due obiettivi, due sogni che sono strettamente legati tra loro. Perché centrare il primo (essere cioè protagonista della qualificazione in Champions della sua squadra) favorirebbe il conseguimento dell’altro. Nessun pericolo, dunque, per Lazzari di dover scegliere tra l’una e l’altra cosa. L’esterno ex Spal deve solo concentrarsi su se stesso. Dare il massimo nelle sei partite che la Lazio deve ancora affrontare da qui alla fine del campionato. Sulla falsariga di quello che sta facendo da un po’ di tempo a questa parte. Sì, perché Lazzari nelle ultime settimane ha riacceso il turbo ed è tornato ad essere il calciatore dirompente dei giorni migliori. Il Var, per una questione di centimetri, gli ha negato la gioia del gol contro il Milan. Ma lo scatto bruciante con cui si era presentato davanti a Donnarumma (per poi superarlo) resta. Così come quello di Napoli, anche questo vanificato dal Var che anziché certificare il fallo da rigore commesso su di lui da Hysaj, ha pescato l’antecedente intervento di Milinkovic su Manolas nell’area laziale. Contro il Milan Lazzari si è poi riscattato con l’azione e l’assist per il 3-0 di Immobile. E più in generale è stato uno dei migliori della squadra di Inzaghi.

SOGNO NAZIONALI 

Prestazioni che non sono passate inosservate agli occhi di Mancini. Il c.t. della Nazionale, dopo averlo fatto debuttare nel 2018 all’inizio del suo ciclo (quando Lazzari era ancora alla Spal), lo ha nuovamente chiamato lo scorso ottobre (facendogli collezionare la seconda presenza in azzurro) e poi di nuovo un mese fa, per gli impegni che la Nazionaleaveva a marzo. Nel corso di questa stagione è insomma entrato in pianta più o meno stabile nel giro azzurro ed è quindi in lizza per far parte della lista dei giocatori che affronteranno l’Europeo. La decisione appena presa dall’Uefa di allargare a 26 il numero di giocatori che pos- sono essere inseriti in lista da ciascuna selezione aumenta considerevolmente le chance di Lazzari. Che avrà così una motivazione in più (e che motivazione) per dare tutto nello sprint finale di campionato. Una volata che può regalare alla Lazio una nuova partecipazione alla coppa dei sogni.

CACCIA AL GOL

Oltre che con le sue devastanti accelerazioni Lazzaricercherà di dare il suo contributo anche con qualche gol. Ne ha segnati due in questo campionato, il primo a Cagliari nel girone di andata, il secondo all’Olimpico contro lo Spezia lo scorso 3 aprile. Con un’altra marcatura stabilirebbe il suo nuovo primato per i campionati professionistici. L’unica volta che riuscì a toccare quota 3 reti in campionato giocava infatti in Serie D, nel Delta Porto Tolle (per il resto non è mai andato oltre 2). Per pochi centimetri (quelli che hanno determinato il suo fuorigioco contro il Milan) non ha già stabilito questo record. Adesso ha altre sei partite a disposizione per riuscirci. E per lanciare il doppio assalto a Champions ed Europeo.

La Gazzetta dello Sport 

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RASSEGNA STAMPA

L’idea Rybery per aiutare la Lazio a crescere

Continuano ad arrivare voci di mercato per la Lazioin queste giornate: la stagione ancora deve terminare, ma il club di Claudio Lotito sta già pensando ai rinforzi per il prossimo anno. Infatti, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il ds Igli Tare avrebbe segnato sul proprio taccuino il nome di una vecchia gloria. Si tratta di Franck Ribery, jolly offensivo classe 1983, attualmente in forza alla Fiorentina. Il presidente viola Rocco Commissoavrebbe offerto al giocatore il rinnovo di contratto, ma a prezzi ribassati. Per questo, i biancocelesti avrebbero preso informazioni su di lui per un possibile colpo alla Pepe Reina, per dare maggior qualità ed esperienza all’attacco di Simone Inzaghi. Laziopress.it