Lo scatto è da sempre il suo pezzo forte. Il marchio di fabbrica, l’aspetto tecnico che lo contraddistingue e gli ha consentito di diventare il calciatore che è. Non a caso, in questo campionato, è il terzo giocatore per picco massimo di velocità raggiunto in una partita. Ora Manuel Lazzari è chiamato ad un nuovo doppio scatto che può rendere indimenticabili le prossime settimane per lui e per la sua squadra. Il primo scatto da effettuare è quello che può portare la sua Lazio a conquistare una quali- ficazione in Champions League che fino a qualche tempo fa sembrava inavvicinabile e che adesso è diventata di nuovo possibile per i biancocelesti. Il secondo scatto riguarda solo lui, è quello che gli può spalancare le porte dell’Europeo in programma a giugno.
SOGNO CHAMPIONS
Due obiettivi, due sogni che sono strettamente legati tra loro. Perché centrare il primo (essere cioè protagonista della qualificazione in Champions della sua squadra) favorirebbe il conseguimento dell’altro. Nessun pericolo, dunque, per Lazzari di dover scegliere tra l’una e l’altra cosa. L’esterno ex Spal deve solo concentrarsi su se stesso. Dare il massimo nelle sei partite che la Lazio deve ancora affrontare da qui alla fine del campionato. Sulla falsariga di quello che sta facendo da un po’ di tempo a questa parte. Sì, perché Lazzari nelle ultime settimane ha riacceso il turbo ed è tornato ad essere il calciatore dirompente dei giorni migliori. Il Var, per una questione di centimetri, gli ha negato la gioia del gol contro il Milan. Ma lo scatto bruciante con cui si era presentato davanti a Donnarumma (per poi superarlo) resta. Così come quello di Napoli, anche questo vanificato dal Var che anziché certificare il fallo da rigore commesso su di lui da Hysaj, ha pescato l’antecedente intervento di Milinkovic su Manolas nell’area laziale. Contro il Milan Lazzari si è poi riscattato con l’azione e l’assist per il 3-0 di Immobile. E più in generale è stato uno dei migliori della squadra di Inzaghi.
SOGNO NAZIONALI
Prestazioni che non sono passate inosservate agli occhi di Mancini. Il c.t. della Nazionale, dopo averlo fatto debuttare nel 2018 all’inizio del suo ciclo (quando Lazzari era ancora alla Spal), lo ha nuovamente chiamato lo scorso ottobre (facendogli collezionare la seconda presenza in azzurro) e poi di nuovo un mese fa, per gli impegni che la Nazionaleaveva a marzo. Nel corso di questa stagione è insomma entrato in pianta più o meno stabile nel giro azzurro ed è quindi in lizza per far parte della lista dei giocatori che affronteranno l’Europeo. La decisione appena presa dall’Uefa di allargare a 26 il numero di giocatori che pos- sono essere inseriti in lista da ciascuna selezione aumenta considerevolmente le chance di Lazzari. Che avrà così una motivazione in più (e che motivazione) per dare tutto nello sprint finale di campionato. Una volata che può regalare alla Lazio una nuova partecipazione alla coppa dei sogni.
CACCIA AL GOL
Oltre che con le sue devastanti accelerazioni Lazzaricercherà di dare il suo contributo anche con qualche gol. Ne ha segnati due in questo campionato, il primo a Cagliari nel girone di andata, il secondo all’Olimpico contro lo Spezia lo scorso 3 aprile. Con un’altra marcatura stabilirebbe il suo nuovo primato per i campionati professionistici. L’unica volta che riuscì a toccare quota 3 reti in campionato giocava infatti in Serie D, nel Delta Porto Tolle (per il resto non è mai andato oltre 2). Per pochi centimetri (quelli che hanno determinato il suo fuorigioco contro il Milan) non ha già stabilito questo record. Adesso ha altre sei partite a disposizione per riuscirci. E per lanciare il doppio assalto a Champions ed Europeo.
La Gazzetta dello Sport