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APPROFONDIMENTI

In tremila per l’ultimo saluto a Guerini: “Ciao Daniel, per sempre la nostra storia” (VIDEO)

 Un religioso silenzio accompagna l’ultimo saluto a Daniel Guerini. Il giovane calciatore della Lazio Primavera è rimasto vittima di un incidente stradale una settimana fa. Oggi i funerali alla chiesa San Giovanni Bosco di Roma. Piazza antistante all’edificio strapiena di tifosi che gli hanno dedicato anche uno striscione: “Quando a la sera s’addormiva er monno, Roma lo cullava in braccio ar sonno, ciao Daniel”. Palloncini bianco e celesti, maglie, fiori. C’è tutta la Lazio Primavera, e poi Reina, Correa, Leiva, Armini, Cataldi, Lulic, Radu, Parolo, il tecnico Simone Inzaghi. Tutti accompagnati dai dirigenti Peruzzi, Calveri, Matri, Derkum, Tare, Anna Nastri e De Martino. Ai quali, poco dopo, si è aggiunto il presidente Claudio Lotito. Presenti anche il patron del Torino, Urbano Cairo e alcuni giocatori della Roma Primavera. All'arrivo della bara, colorata di bianco e celeste, un lungo applauso spezza la commozione. "Ciao Guero" si legge.

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NAZIONALI

Gli ultimi impegni dei lazionali: Strakosha torna titolare, Muriqi-Immobile per 90′

ITALIA – Francesco Acerbi, Ciro Immobile e Manuel Lazzari

Qualificazioni Mondiali 2022 | Lituania-Italia 0-2

Vince ancora l'Italia di Mancini, che passa in Lituania con lo stesso risultato maturato in Bulgaria. A segno Immobile, da capitano, impeccabile nel trasformare il rigore che ha chiuso la partita nel finale: per Ciro è stato il gol numero 12 con la maglia dell'Italia. Acerbi è entrato all'88', gettone numero 13, mentre Lazzari non ha preso parte all'incontro.

 

KOSOVO – Vedat Muriqi

Qualificazioni Mondiali 2022 | Spagna-Kosovo 3-1

Sconfitta in Spagna per il Kosovo di Muriqi, in campo per tutta la partita. Con il matchi di ieri, l'attaccante biancoceleste è salito a quota 27 presenze in nazionale.

 

ALBANIA – Thomas Strakosha

Qualificazioni Mondiali 2022 | San Marino-Albania 0-2

Vittoria e porta inviolata per Strakosha. Per il numero uno biancoceleste è stata la 15ª presenza con l'Albania, impreziosita dal quinto clean sheet assoluto.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Al Bano: “Sono diventato ciò che sono grazie ai miei genitori, sempre da uomo libero. Chinaglia? La sua rabbia era per dire ‘io esisto’” (AUDIO)

Questa mattina Albano Carrisi è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Radiosei. Queste le dichiarazioni dell'artista pugliese nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”: “Nel 1967 avevo una bella voce, potente – afferma sorridendo entrando in  diretta– La semplicita? Senza quella forza non potrei essere diversamente, vengo da una famiglia di contadini, persone umili. Voglio dire che è il trionfo della normalità, le persone trionfe mi danno fastidio: loro ci sono, basta capire la differenza. Sono a Cellino San Marco, un lago davanti, una vecchia masseria e i vigneti che ridanno segni di vita. La mia giornata? Ogni mattina sveglia massimo alle 5.30, guardo i tg, la colazione, quindi inizio a girare nei campi o vado in ufficio. I miei genitori, Carmelo e Iolanda, mi hanno trasmesso l'amore per la campagna, andai via da casa nel 1961, papà non era d'accordo ma dissi: “Vado via, avrò successo, farò una cantina e il primo vino avrà il suo nome”. Vivevo in una casa di due stanze, bagno all'aperto e papà mi raccontava della sua infanzia, le sue giornate ai tempi della guerra. Mamma voleva che facessi almeno il ragioniere o l'insegnante alle elementari, papà sperava facessi il contadino. La mia strada l'ho trovata seguendo i loro insegnamenti; papà già nel 1958 mi avvisava sul male che fa la droga, papà mi aveva “vaccinato” contro la droga già qyuando avevo sette, otto anni. Un grande senso della religione nella vita”. Cellino San Marco la sua isola, il tuo rifugio costante. “Ricordo che quando andavo all'estero nei primi anni per far capire dove fosse la Puglia dovevo disegnare la cartina dell'Italia. Nel mio piccolo ho sempre raccontato la mia terra, cosa si produce. Modugno è nato a Polignano a Mare, ma già da quando aveva 4 anni viveva qua. Una volta trasferitosi a Roma veniva qui e si godeva la spiaggia di San Gennaro prima di rientrare nella Capitale. Il terreno da dove ti chiamo era il regno dei Messiapici, che si installavano nei pressi dell'acqua. Ho così deciso di scavare, ho trovato l'acqua che riempie il lago che vedo mentre ti parlo. Se io sono a Cellino San Marco, il merito è stato di Romina Power, alla faccia di chi ha scritto tante bugie (eufemismo, ndr) sul fatto che io l'avessi costretta a venire in Puglia. Io amo Milano dove ho vissuto, Romina si è innamorata, gli ricordava la California e mi disse che vivere qui era la scelta giusta”. Ad un giovane consiglieresti di investire nella musica o nel mondo dell'agricoltura? “Ognuno faccia ciò che si sente di fare. Devono scegliere la direzione dove insiste un carico di passione, se è così sicuramente ce la farai. La passione ha fatto sì che non mi arrendessi, era una sorta di sesto senso. Negli anni Sessanta io rimasi in Spagna, ebbi un successo inatteso che sinceramente non mia spettavo: ho sempre descritto ciò che vivevo, in piena libertà, sempre”. Nove anni fa mancava Giorgio ChInaglia, un emigrante che dal nulla ha costruito una carriera, un po' come Albano che a Milano ha lavorato in tre ristoranti, ultimo dei quali 'Il dollaro”, tutti nel centro del capoluogo lombardo. “Io potevo vivere intensamente i sintomi di una città. All'inizio ero molto orgoglioso, mandavo a casa una cifra superiore a quella che i miei genitori e mio fratell giadaganvano: su 25.000, nel 1961 ne spedivo 15 a casa. Ricordi di aver letto su un giornale che il Clan Celentano cercava nuove voci, mi arrivà un emssaggio di Massara, che tanto scrisse per Celentano. All'epoca lavoravo in catena di montaggio alla Innocenti dove attaccavo i profilati, cantavo mentre lavoravo e a chi mi diceva “mi hai stancato”, ripetevo “un giorno pagherai per ascoltarmi”. Tutti i paesi in cui ho cantato mi hanno trasmesso affetto, ho lasciato sempre un segno. Quando canto, in ogni serata, è come se dovessi passare un esame. Ho appena scritto la sigla per una fiction cilena che già registra n garnde successo. Negli anni Settanta ero a Milano, a Roma giravo Canzonissima e i miei musicarelli, che giravo anceh a Capri. Chinaglia? Lo seguivo, vedevo questa rabbia alla ricerca del pallone perché voleva dire “guardate chi sono”. Un consiglio a  Inzaghi per non perdere la voce in partita? Meglio di no, se fosse un cantante sì, gli dico solo che facesse ciò che sente”. Albano precisa di non aver mai messo vincoli o richieste precise a chi lo intervistava. “Giusto così, è una  questione di rispetto, sapevano che se avessero fatte domande str… avrei saputo rispondere. Una serata in difficoltà? Sì, a Graz in Austria. Non avevo voce, con un'orchestra di 60 elementi mi inventai comico e ebbi un sucecsso incredibile”.     

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ALTRE

Allarme vaccini nel Lazio, l’assessore D’Amato: “Senza nuove dosi AstraZeneca costretti subito a sospendere somministrazioni”

Vaccini nel Lazio a rischio stop: «Se nelle prossime 24 ore non arrivano i 122 mila vaccini di AstraZeneca previsti siamo costretti nostro malgrado a sospendere le vaccinazioni». Lo dichiara l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato. «Mi auguro che tale sospensione venga scongiurata – spiega l'assessore -. Abbiamo messo in esercizio una macchina imponente che non deve fermarsi. Da ieri notte abbiamo aperto le prenotazioni anche per l'età 66 e 67 e sono già oltre 36 mila i prenotati. Abbiamo un milione di prenotazioni da qui a maggio. Servono i vaccini», conclude D'Amato. 

ansa.it

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RASSEGNA STAMPA

Le “ansie” della Lazio: dal ko di Luis Alberto alle battaglie in tribunale

Borsa del ghiaccio per un'intera giornata. Scatta forte l'allarme Luis Alberto almeno in vista dello Spezia. Oggi gli esami diranno se si tratta solo di una distorsione alla caviglia destra, ma lo spagnolo stava meglio già ieri sera. In un contrasto di gioco con Armini, in mattinata il numero 10 s'era accasciato per terra e aveva abbandonato la seduta. Ieri Immobile chiedeva informazioni dal ritiro dell'Italia perché, senza Luis Alberto, anche solo dopodomani sarebbe tutta un'altra storia. 
POST SU INSTAGRAM
In serata Luis Alberto ha fatto un post su Instagram difendendo Armini dagli insulti che in molti gli stavano rivolgendo. «Grazie Mago sei una persona straordinaria» la risposta del giovane Nicolò. Oggi Inzaghi dovrà per forza provare qualche alternativa: al suo posto di solito c'è Akpa Akpro, che tornerà oggi dopo esser stato impiegato 70' dalla Costa d'Avorio contro l'Etiopia. Altrimenti ci sono Escalante e Parolo per rinforzare con muscoli e corsa la mediana. Tuttavia, sarebbe fondamentale sfruttare gli spazi (o con Cataldi le punizioni) che lascia lo Spezia. Correa, sulla trequarti, era stato sperimentato con scarsi risultati l'anno scorso a Brescia. L'idea più ovvia e caldeggiata dalla società sarebbe rilanciare dall'inizio Pereira, sul quale si lavora tra l'altro per il prestito per un'altra stagione a Roma. Completamente recuperati Fares e Caicedo, oggi rientreranno tutti i nazionali alla spicciolata. Atteso anche Muriqi, già in gol col Kosovo, dopo l'ultima sfida alla Spagna. Ieri, con la semestrale di bilancio, è uscito finalmente il costo del suo cartellino e quello dell'intera campagna estiva: è stato pagato 18,35 milioni più 1,48 di commissioni, Vedat; Fares, 7,43 più 500mila, e Akpa Akpro appena 100mila. Il saldo negativo fra acquisti e cessioni è di circa 20 milioni con un risultato netto negativo al 31 dicembre di appena 0,12 milioni in perdita. Pagati 2 milioni totali di bonus per la qualificazione Champions al Sassuolo per Acerbi, al Copenaghen per Vavro e al Siviglia per Correa. Curiosità su Luiz Felipe in scadenza: il rinnovo sarebbe già arrivato, ma manca l'ufficialità. 
TORINO SOTTO INCHIESTA
Nessun incontro per il prolungamento d'Inzaghi, Lotito assicura che potrebbe slittare ancora dopo Pasqua. Anche col tecnico dovrà valutare se è il caso di fare ricorso o meno contro il Torino al Collegio di Garanzia. Pur sapendo di perdere, la Lazio andrebbe avanti per portare avanti la sua questione di legalità, ma poi le toccherebbe fare i conti col calendario della Serie A: senza il terzo grado di giudizio, la Lega potrebbe far recuperare il 29 aprile la sfida, altrimenti rimarrebbe solo il 19 maggio come data, in mezzo al derby e all'ultima giornata. Ieri intanto, come atto d'ufficio dovuto al richiamo del Giudice Sportivo e alle motivazioni della Corte Sportiva, il pm Chiné ha aperto sul comportamento sleale del Torino un'inchiesta. Lo aveva fatto anche col Napoli e l'avvocato Grassani ricorda: «Il club venne prosciolto anche dalle indagini della Procura federale. La decisione del Collegio di Garanzia del Coni è argine insuperabile. Se una Asl stabilisce uno stop, una gara dev'essere rinviata e giocata». E il legale granata Chiacchio rincara: «Io sono contento che sia stato aperto un fascicolo, ma verrà archiviato dopo tre giorni con ogni prova documentale fornita. Piuttosto il legale della Lazio Gentile ha parlato di truffa e il Torino sta valutando la querela». 
CACCIA A LOTITO
Attese anche le motivazioni del Tribunale Federale dopo la sentenza di condanna della scorsa settimana. Lotito e i medici Pulcini e Rodia puntano in secondo grado a scrollarsi di dosso, rispettivamente, 7 e 12 mesi di squalifica, ma tira un'aria strana. In casa Lazio c'è il timore che la Corte d'Appello presieduta dal presidente Torsello, a cui è ricorsa anche la Procura, possa rialzare l'inibizione del presidente per farlo decadere in Figc con 12 mesi (già due accumulati nell'ultimo decennio) e un giorno dalla sua carica. Insomma la caccia a Lotito continua. 
A. A. – Il Messaggero

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Lazio-Cairo, la guerra continua: “Dimostreremo alla Procura il nostro comportamento inappuntabile. Valutiamo querela nei confronti di Gentile”

Il caso Lazio-Torino ha una nuova puntata. Dopo le motivazioni della sentenza della Corte d’appellofederale pubblicate martedì, ieri la Procura Figc ha aperto un’inchiesta sul comportamento del club granata prima dell’incontro del 2 marzo all’Olimpico contro la Lazio, non disputato in seguito allo stop della Asl del capoluogo piemontese per i casi di Covid-19 nel Toro. Si tratta, da quanto filtra dalla stessa Figc, di un atto dovuto che ricalca quanto accaduto al Napoli, finito sotto indagine per la gara non giocata contro la Juve e che ha visto poi archiviare il fascicolo a suo carico.

“BENE, SI FACCIA CHIAREZZA”

Nelle motivazioni della sentenza che ha stabilito che il match andrà rigiocato (respingendo dunque il ricorso della società biancoceleste che chiedeva il 3-0 a tavolino), la Corte, pur dando ragione al Torino, aveva censurato alcuni comportamenti del club «che sembrano finalizzati all’unico fine di ottenere (…) il rinvio della disputa delle gare», tirando in ballo anche «furbizia» e «lealtà». Parole messe nero su bianco che il procuratore Giuseppe Chinè non ha potuto ignorare, disponendo quindi l’avvio di un’indagine, nonostante nell’ultimo mese non avesse mai riscontrato gli estremi per farlo. Dal Torino non filtra comunque alcuna preoccupazione. Il presidente Urbano Cairo si è detto «contento sia stata aperta un’inchiesta, anche se è un atto dovuto. Sarà così possibile dimostrare come il Torino si sia comportato in maniera inappuntabile». Poi, a proposito del legale della Lazio che martedì aveva parlato di «truffa», ha aggiunto: «Valuteremo anche se querelare l’avvocato Gentile per le sue dichiarazioni».

Gazzetta dello Sport 

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Porte girevoli: volata con Reina, Strakosha verso l’addio, avanza Montipó

Sliding doors. Mentre continua la marcia di avvicinamento alla volata finale con vista sui posti Champions, la Lazio pianifica pure il futuro. Quello che riguarda il settore dei portieri comincia già a prendere forma. Un reparto che, nel corso di questa stagione, ha già subito uno scossone mica da poco, con il sorpasso di Pepe Reina ai danni di Thomas Strakosha.

PEPE PUNTO FERMO 

L’esperto portiere spagnolo era arrivato per fare da secondo a Strakosha, titolare nelle precedenti quattro stagioni. Un’alternativa di peso all’albanese, ma pur sempre alternativa. E invece nel giro di poche settimane (complici anche i guai fisici di StrakoshaReina si è preso il posto da titolare e non l’ha più mollato. L’ex Napoli e Milan sarà titolare pure nella prossima stagione. Lo ha meritato per quello che ha fatto tra i pali ed anche per l’apporto dato all’interno dello spogliatoio, dove si è rivelato un autentico leader. Il 31 agosto Reina compirà 39 anni, età che potrebbe far sorgere qualche dubbio sulla sua affidabilità. Dubbi che però non hanno ragione di esistere per quello che lo spagnolo ha fatto vedere nel corso di questa stagione.

ECCO MONTIPÓ

Avanti ancora con Reina, quindi. Ma gli sarà affiancato un portiere che più che vice sarà una sorta di co-titolare. Un elemento cioè in grado di alternarsi con lui tra i pali e, in prospettiva, di prenderne il posto. Il candidato più accreditato è il portiere del Benevento Lorenzo Montipò. È ancora piuttosto giovane (ha compiuto 25 anni lo scorso 20 febbraio), ma con una discreta esperienza alle spalle, maturata prima con il Novara, il Siena e il Carpi (tra Serie B e Lega Pro) e, da tre anni a questa parte, con il Benevento. Con i sanniti ha prima conquistato la promozione dei record in Serie A e adesso è uno dei protagonisti dell’ottimo campionato che la formazione allenata da Pippo Inzaghi sta disputando. È il profilo giusto, insomma, per essere affiancato a Reina. A contatto con il quale potrà ulteriormente crescere e migliorare. Un anno in coabitazione con il compagno più esperto per poi spiccare il volo: questo il progetto della Lazio su Montipò. Al quale manca ovviamente ancora il tassello dell’acquisto. Se ne parlerà a tempo debito. Per ora ci sono stati solo sondaggi informali, ai quali faranno presto seguito contatti molto più concreti.

STRAKOSHA SALUTA 

Strakosha? La sua esperienza con la Lazio sembra irrimediabilmente ai titoli di coda. Dopo l’annata vissuta ai margini il portiere albanese desidera cambiare aria. Vuole una squadra che punti sui di lui e che gli possa consentire di tornare protagonista. Dopo essere finito in panchina nella Lazio, ha perso la sua centralità pure in nazionale. Il c.t. Reja gli ha preferito Berisha nelle partite giocate nei giorni scorsi con Andorra e Inghilterra per poi farlo giocare titolare ieri nel match con San Marino. Per lui c’è l’interesse di club della Bundesliga e della Premier. Il suo futuro sarà quindi lontano non solo dalla Lazio, ma pure dall’Italia.

La Gazzetta dello Sport 

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Daniel, oggi l’ultimo saluto della Lazio: prevista grande affluenza per i funerali del giovane aquilotto

La Lazio saluta Daniel Guerini. Ad una settimana dal terribile incidente che si é portato via il giovane ragazzo della Primavera va in scena l’ultimo saluto alla chiesa San Giovanni Bosco. Alle 12 l’inizio dei funerali a cui saranno presenti, oltre ai famigliari e amici, anche Lotito, il ds Tare e Matri, il club manager Peruzzi, Inzaghi con alcuni suoi calciatori e ovviamente l’intera Primavera.

La Questura di Roma, nella giornata di ieri, stava studiando il piano per garantire la massima sicurezza anti-Covid. Alla funzione religiosa parteciperanno anche tanti tifosi. Secondo alcune stime sono previste 3-4 mila persone. Oltre alla Lazio, non mancherà il Torino e i suoi dirigenti, la Fiorentina Primavera con il tecnico Aquilani e anche la Roma, squadra dove Daniel ha giocato da bambino. Per i giallorossi dovrebbero essere presenti alcuni calciatori e il dirigente Marzocca. Corrieredellosport.it