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FORMELLO

FORMELLO – Capitan Lulic titolare per il derby: Marusic in difesa, Milinkovic confermato

C’è un derby da vincere per sperare ancora nel quarto posto. Simone Inzaghi ha sciolto gli ultimi dubbi di formazione, vuole la sua miglior Lazio. In difesa viene confermato Marusic con Acerbi e Radu. Luiz Felipe, che era in ballottaggio con il montenegrino, andrà in panchina pronto per la staffetta. E così via libera per Senad Lulic sulla fascia sinistra. Sul versante opposto c’è il solito Lazzari. Milinkovic ok, giocherà con una mascherina protettiva dopo l’operazione al setto nasale. Con lui Leiva, che in allenamento ha anche rimediato una botta da Fares, e Luis Alberto. In attacco pronti Correa e Immobile. I cambi dalla panchina saranno composti da Caicedo, Muriqi e Pereira. Non si sono allenati Musacchio, fuori per problemi fisici e Hoedt. L’olandese è esente dagli allenamenti dopo il taglio di lista campionato. 

Lazio, la probabile formazione (3-5-2) – Reina; Marusic, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile. All. S. Inzaghi.

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SOCIETA'

Il Presidente Lotito e Ciro Immobile agli Stati generali della natalità

Quest’oggi presso il Foyer dell’Auditorium della Conciliazione a Roma, si è tenuta la prima edizione degli Stati generali della natalità per rispondere all’ennesima riduzione delle nascite in Italia. All’evento, aperto dai saluti istituzionali di Papa Francesco e del Presidente del Consiglio Mario Draghi, ha partecipato anche una delegazione della S.S. Lazio.

Il Presidente della S.S. Lazio Claudio Lotito, l’attaccante della S.S. Lazio Ciro Immobile e sua moglie Jessica Melena hanno infatti preso parte al meeting. Il tesserato biancoceleste e la sua consorte sono intervenuti all’attenzione dei presenti per parlare di famiglia e natalità.sslazio.it

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AVVERSARIO

Roma, Fonseca: “Nel derby strategia diversa e serve equilibrio, avanti con la difesa a 4. Lascio con orgoglio”

Si avvicina la fine del campionato e dell'avventura di Paulo Fonseca sulla panchina della Roma. Domani all'Olimpico andrà in scena il derby, penultimo impegno di Serie A, e alla vigilia, come di consueto, il portoghese è intervenuto in conferenza stampa al "Fulvio Bernardini" di Trigoria.

La fase difensiva si fonda su un'organizzazione collettiva e anche sui comportamenti individuali, con attenzione e concentrazione alte. A Milano abbiamo visto che questi elementi in alcune parti della partita sono mancati. Secondo lei perché il gruppo non ha fatto un salto di qualità definitivo?
"Sappiamo come giocava l'nter, non volevamo difendere basso, ma volevamo avere l'iniziativa, l'abbiamo avuta e abbiamo avuto occasioni da gol. È un rischio e sappiamo che contro l'Inter il contropiede è mortifero. Qui abbiamo sbagliato: quando la squadra ha perso la palla, non abbiamo reagito bene e non abbiamo fatto bene la marcatura preventiva. Qui abbiamo sbagliato soprattutto nel lasciare l'nter uscire in contropiede e giocare con Lukaku, la squadra ha reagito tardi. L'Inter non ha creato molto, ma ha creato in contropiede e segnato. Il problema di questa squadra è questo: la squadra non lascia gli avversari creare molte situazioni, ma quando sbagliamo le altre squadre segnano. È un problema, abbiamo giocato con due moduli e questo è più rischioso ma dobbiamo saper affrontare il tipo di gioco delle altre squadre".

Ha pensato di affrontare la Lazio in modo diverso rispetto all'andata?
"Abbiamo preparato strategicamente questa partita in un modo un poco diverso. L'ultima partita abbiamo pressato il primo momento di costruzione, la squadra è stata poco equilibrata e gli avversari sono usciti in contropiede. Per domani abbiamo preparato la gara per non far uscire la Lazio in contropiede, perché è pericoloso. Dobbiamo stare attenti".

Domani è possibile vedere la Roma diversa come atteggiamento?
"Come ho detto, abbiamo una strategia e domani vogliamo essere più equilibrati e dobbiamo dobbiamo fare una partita equilibrata in tutti i momenti".

Come mai il divario con la Lazio?
"È stata una stagione difficile con gli infortuni ai giocatori importanti e penso che con tanti giocatori importanti saremmo arrivati in un'altra posizione".

C'è qualcosa che non rifarebbe?
"Lascio con orgoglio di essere stato allenatore della Roma in questi due anni. A volte c'è un sentimento di ingiustizia quando si lascia, ma per me non è così. C'è orgoglio di aver avuto il rispetto di tutti, l'ammirazione e la simpatia dei tifosi".

Sul gol subìto con l'Inter…
"Quando vinciamo e non, mi faccio sempre molte domande. Sono sempre il principale responsabile di quello che succede alla squadra. Quando sbagliamo collettivamente o individualmente sono il primo a procurare soluzioni per non fare questi errori, per lavorare e imparare. Sono cosciente di essere sempre il principale responsabile".

Domani tornerà a 3?
"No, giocherà a 4".

Cosa non ha funzionato nel sistema difensivo?
"Non è solo un problema della difesa, ma della squadra. Sono cose reali: non aver avuto Smalling, il difensore più esperto, abbiamo giocato tante volte con giovani ed è stato decisivo per la nostra prestazione difensiva. Roma non è una squadra che lascia agli avversari tanti situazioni, ma abbiamo fatto molti errori. Molti gol sono stati subiti a causa dei nostri errori, ma non abbiamo mai avuto tutti i difensori pronti e penso che l'assenza di Smalling è stata importante".

Domani si aspetta una Lazio diversa?
"Penso che la Lazio giocherà come sempre, cercando il contropiede e l'uscita veloce con Immobile e Correa. Abbiamo preparato la partita per non permettere questi momenti alla Lazio".

Come mai il ritorno al 4-2-3-1?
"Ho sempre detto che avevamo due moduli per questa squadra. La scelta dipende dalla risposta della squadra e dal momento. A volte i cambi sono per creare motivazioni e nuove dinamiche. Ora non ha senso cambiare".

Le sue emozioni nel suo primo derby e in quello di domani?
"La motivazione è la stessa, quello che cambia molto sono i tifosi. È stato bello quello che ho vissuto nel derby con i tifosi, vivere questi derby è una cosa unica e difficile da spiegare. Domani non ci sono i tifosi, che sono molti importanti per noi, ma vogliamo avere la stessa motivazione. Sappiamo che è una partita importante per tutti noi e mi aspetto i giocatori motivati per vincere".

Come sta la squadra?
"Sta bene, non abbiamo avuto molto tempo per recuperare i giocatori ma la squadra è consapevole dell'importanza della partita. E i ragazzi sono motivati, tutti noi sappiamo l'importanza della partita". Laroma24.it

 

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APPROFONDIMENTI

All’attacco del derby: conferma Immobile contro la cooperativa Roma

I numeri non sono da record né per l’una né per l’altra. L’attacco della Roma è il sesto attacco del campionato con 64 reti, quello della Lazio il settimo con 61. Numero che rispecchiano, a parti invertite, anche la posizione in classifica delle due squadre. C’è però una grande differenza tra le due società: nella Lazio Immobile è il cannoniere incontrastato con 20 reti (4 su rigore), nella Roma il miglior marcatore è Mkhitaryan con 11 centri di cui 10 su azione. In sintesi, alla Roma di quest’anno, in campionato, è mancato Dzeko, che non segna da più di un girone (3 gennaio contro la Samp) mentre Immobile, pur meno continuo dello scorso anno, ha risposto presente praticamente sempre.

QUI ROMA

A Trigoria non è stato un anno facile per gli attaccanti. Anche Borja Mayoral, che è a quota 17 reti totali, in campionato è fermo a 10, di cui 6 contro Crotone e Spezia. Oltre a Mkhitaryan e allo spagnolo in doppia cifra nella Roma c’è anche Veretout con 10 gol di cui la metà su rigore. Pellegrini è a 7 (record personale) così come Dzeko, che in campionato ha risentito parecchio, al contrario della coppa, di tutto quello che è successo nei mesi scorsi con Fonseca. Da quando è a Roma ha segnato almeno 8 gol in campionato, tra la Lazio e l’ultima contro lo Spezia spera almeno di evitare questo triste primato. Sempre che domani giochi, visto che per ora è in vantaggio Borja Mayoral. Per il resto, quasi non pervenute le altre punte: Pedro è a 4 gol, Carles Perez a 2, ElSha si è sbloccato solo in coppa.

QUI LAZIO

Rispetto all’anno scorso è stato proprio l’attacco a deludere in casa biancoceleste. Sono 10 i gol che mancano rispetto allo scorso campionato. Nel derby però i biancocelesti, anche in questa stagione, hanno fatto bene (l’andata finì 3-0). Immobile, che nella stracittadina ha segnato 6 gol, segnando diventerebbe il miglior marcatore laziale nella storia del derby, agganciando Piola (a 7). Luis Alberto (secondo miglior marcatore della Lazio in campionato con 9 centri) contro la Roma si esalta: contro i giallorossi è già a quota 3 reti, a nessun’altra squadra al mondo ha segnato più spesso. Milinkovic era partito fortissimo nei derby, segnando due gol nelle prime tre sfide con i giallorossi (in rete sia nella semifinale d’andata che in quella di ritorno della Coppa Italia 2017), ma nelle successive 8 apparizioni è rimasto a secco. Un solo gol per Caicedo, ma fu pesantissimo: permise infatti alla Lazio di sbloccare il risultato nel 3-0 del 2019 e a lui di farsi perdonare la prima, deludente, stagione in biancoceleste, diventando uno degli idoli della tifoseria dopo l’inizio difficile. Deve invece ancora sbloccarsi contro la Roma Correa: in 6 scontri diretti (compresi due ai tempi della Sampdoria), non è mai riuscito a segnare. Contro le grandi di solito timbra sempre il cartellino (quest’anno ha realizzato due gol al Milan, uno all’Atalanta e uno alla Juve, oltre a quello con il Bayern in Champions), ma in questo campionato è spesso stato criticato proprio perché non è abbastanza freddo sotto porta. Su 27 presenze in Serie A è riuscito a segnare solo in 6 gare. Troppo poco. Contro la Roma però si prese il rigore del 2-0 nel derby del marzo 2019. Le statistiche vanno però migliorate. Per il derby di domani, e non solo, è questo l’obiettivo sia della Roma che della Lazio. Gazzetta.it

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FORMELLO

Inzaghi ed una superiorità da confermare: “Sentiamo questo derby, servono umiltà e concentrazione. Champions? Immobile ha ragione” (AUDIO)

La Lazio è già sicura dell'Europa League, ma ha poche speranze di entrare in Champions. Nonostante ciò, non può fallire domani nel derby, una gara che esula dalla classifica e può valere più di tre punti. Alla vigilia della partita con la Roma (sabato ore 20.45), il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi parlerà in conferenza stampa alle 13.00

Che significato ha questo derby?
"Sicuramente domani non sarà una partita come le altre. Noi con qualche difficoltà abbiamo dimostrato di credere ancora alla Champions. Sappiamo che domani sarà particolare, è una gara sentita. Chiederò ai ragazzi di avere l'umiltà e la determinazione che abbiamo avuto nell'ottimo girone di ritorno".

L'arrivo di Mourinho è uno stimolo in più per rimanere alla Lazio? E per chiedere uno sforzo alla società sul mercato?
"Al prossimo anno ci si penserà, adesso dobbiamo pensare solo al derby e alle prossime partite. Il palmares di Mourinho parla chiaro, sarà un valore aggiunto per la Roma".

Condividi quello che ha detto Immobile sul progetto di crescita che ci deve essere definitivamente?
"Penso di sì, Immobile è un leader e ha detto parole giustissime. Sono contento di averlo allenato in questi 5 anni".

Il primo ricordo del derby che le viene in mente?
"Da giocatore ricordo con più piacere quello vinto 2-1 nell'anno dello Scudetto: eravamo in ritardo dalla Juventus e siamo andati subito sotto contro la Roma, per poi rimontare con Veron e Nedved. Da allenatore invece scelto il ritorno della semifinale di Coppa Italia: avevamo vinto l'andata ma erano passati due mesi, con tante partite in mezzo, ed era una grandissima preoccupazione. In più c'era la posta in palio della finale che rendeva tutto ancora più importante". tuttomercatoweb.com

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STATISTICHE

Il derby in numeri: il bis in campionato manca dal 2012, Lazio imbattuta negli ultimi 4 giocati. Immobile insegue Piola e Rocchi

Pillole statistiche

La Roma non vince da quattro Derby contro la Lazio in Serie A (2N, 2P) e non ne registra di più di fila senza successi nella competizione dal 1998 (una serie di otto).

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La Lazio ha vinto 3-0 la gara d'andata; i biancocelesti potrebbero vincere due Derby di fila in campionato per la prima volta dal 2012 e infilare due clean sheet consecutivi per la prima volta dalla stagione 2006/07.

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La Roma ha perso soltanto due delle ultime 22 partite interne di Serie A contro la Lazio, collezionando ben 12 successi nel parziale (8N).

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Nelle ultime sei giornate di campionato soltanto Parma (sei) e Benevento (cinque) hanno subito più sconfitte della Roma in Serie A: quattro ko, un pareggio e una vittoria nel parziale per i giallorossi.

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La Roma ha perso soltanto due delle ultime 22 partite interne di Serie A (vs Milan e Napoli), tenendo la porta inviolata in otto delle 16 più recenti.

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Nelle ultime 10 giornate di campionato nessuna squadra ha vinto più partite della Lazio: otto successi (e due ko) per i biancocelesti nel parziale, gli stessi di Inter, Atalanta e Napoli.

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Solo il Crotone (zero) ha segnato meno gol con calciatori subentrati dalla panchina in questo campionato della Roma (due); la Lazio invece è una delle due squadre (insieme al Sassuolo) che conta meno reti con nuovi acquisti in questa Serie A.

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Dopo aver segnato un gol in entrambi i primi due derby contro la Lazio in campionato, Edin Dzeko, della Roma, ha realizzato una sola rete nelle successive nove sfide contro i biancocelesti in Serie A.

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Ciro Immobile ha segnato 150 gol con la Lazio in tutte le competizioni: dal suo esordio con i biancocelesti (2016/17) solo Lewandowski, Messi, Ronaldo, Kane e Mbappe hanno fatto meglio tra chi milita nei top-5 campionati.

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Ciro Immobile ha realizzato quattro gol con la Lazio nel derby contro la Roma in campionato; soltanto Silvio Piola (sei) e Tommaso Rocchi (cinque) ne hanno segnati di più in Serie A con la maglia biancoceleste contro i giallorossi.

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ARBITRI

Designazioni, Roma-Lazio a Pairetto: i precedenti

La 37ª giornata di Serie A TIM Roma-Lazio, in programma sabato 15 maggio 2021 alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Luca Pairetto (sez. di Nichelino).
Assistenti: Bindoni – Ranghetti….IV uomo: Di Martino
V.A.R.: Aureliano…..A.V.A.R.: Vivenzi

L’arbitro piemontese ha già diretto la Prima Squadra della Capitale in 8 precedenti: score quasi perfetto, con 6 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. L'ultimo incrocio tra il direttore di gara piemontese e la Lazio risale al 27 gennaio scorso, giorno nel quale la Lazio uscì sconfitta dai quarti di finale di Coppa Italia contro l'Atalanta. Anche il 10 gennaio scorso, Pairetto ha diretto una gara dei biancocelesti: in quest'occasione la squadra di Simone Inzaghi vinse 0-2 in casa del Parma.  Gli altri cinque successi sono invece datati gennaio e febbraio 2017, Lazio-Udinese 1-0 e Lazio-Atalanta 2-1, ottobre 2017, 3-0 al Cagliari, dicembre 2018, vittoria a Bologna 0-2, e settembre 2019, nel 4-0 interno al Genoa. L'unico pareggio è arrivato nell'ultimo incrocio tra Benevento e Lazio al Vigorito (1-1).

sslazio.it

 

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APPROFONDIMENTI

Milinkovic, l’uomo mascherato: in A mai un gol alla Roma

Stringe i denti e i lacci della mascherina: Sergej Milinkovic-Savic è pronto per il derby dopo l’operazione al setto nasale. Giocherà con una protezione al carbonio ultraleggera, ultraresistente. Gli sarebbe piaciuto, c’è da scommetterci, giocare con un altro tipo di maschera. Magari quella del suo amico wrestler Rey Mysterio, che tanto lo ha celebrato sui social. Vuole lottare proprio come se fosse dentro un’arena. E volare in alto, per i suoi classici colpi di testa a servizio della squadra, senza paura.

Milinkovic alla caccia di un gol

La stagione del Sergente è super, la migliore da quando è alla Lazio. Lo dicono i numeri: 8 reti e altrettanti assist (secondo il calcolo della Lega). Ha giocato la Champions alla grande appena sconfitto il Covid. Gli manca una bella ciliegina sulla torta: segnare alla Roma, non l’hai mai fatto in campionato. Due i gol ai giallorossi fin qui, entrambi nelle semifinali di Coppa Italia nel 2017. Servono anche le sue reti per vincere ancora e sperare in una Champions lontana, ma non impossibile. Ha sfidato i giallorossi in 11 occasioni. Il bilancio: 4 vittorie, 4 sconfitte e 3 pareggi. Vuole un gol, i tifosi lo sognano. Il Milinkovic mascherato è pronto.

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APPROFONDIMENTI

Champions, sogno disperato ma la matematica obbliga la Lazio a provarci

 Vincere il derby, vincere le tre finali che restano da qui sino alla fine. Roma, Torino e Sassuolo: l’obiettivo per la Lazio è fare nove punti e sperare. Il sogno quarto posto non è ancora stato del tutto mollato, perché la matematica obbliga ancora a crederci. E la voglia di Champions potrà essere anche una spinta in più per vincere la stracittadina e sperare.

Lazio, i calcoli per la Champions

La Lazio ha tre partite davanti calcolando il recupero con il Torino. Per tutte le altre mancano due match alla fine. All’Atalanta basta una vittoria per confermarsi nella grande Europa. Pure il Milan vede il traguardo. E così Inzaghi (già in Europa League), tenuto in corsa dall’aritmetica, fa la corsa su Napoli e Juve. I biancocelesti possono arrivare a quota 76 punti. Ma attenzione: se Atalanta, Milan e Napoli vincono il sogno Champions sfuma subito. Situazione scontri diretti: in vantaggio con Milan (2-3 e 3-0), in svantaggio con Atalanta (1-4 e 3-1), Napoli (2-0 e 2-5), Juventus (1-1 e 1-3). Vincere e sperare, vincere e sperare. Un mantra dalle parti di Formello. Corrieredellosport.it

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Inzaghi nella storia dei derby: meglio da tecnico che da calciatore

Il primo derby di Simone Inzaghisulla panchina della Lazio é datato 4 dicembre del 2016. Vince la Roma 2-0. Da quel giorno di stracittadine ne ha vissute altre dieci. Il bilancio è praticamente in pari: 4 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte. Ma il momento è favorevole, perché i biancocelesti, negli ultimi 4 incontri contro i giallorossi, non hanno mai perso: 2 vittorie e 2 pareggi. Inzaghi sente il derby perché si sente laziale. Ne ha giocati da calciatore, poi da allenatore. Una doppia veste per capire veramente l’essenza e il significato di una partita che non sarà mai come tutte le altre.

Per Simone, nei 10 derby giocati con la maglia della Lazio, le statistiche parlano chiaro: 2 vittorie, 1 pari e 7 sconfitte. Ma soprattutto non ha mai segnato un gol. Da allenatore poi, si è tolto belle soddisfazioni. Una su tutte: la vittoria in Coppa Italia Primavera nel 2015 grazie al successo nel doppio confronto. Con una doppietta di Oikonomidis i biancocelesti fanno festa all’Olimpico dopo l’1-0 dell’andata. Sotto gli occhi di tutti ci sono le belle prestazioni della sua Lazio: in 3 delle 4 vittorie sotto la sua gestione, i biancocelesti hanno battuto la Roma con tre gol segnati (3-0 il 15 gennaio 2021, 3-0 il 2 marzo 2019, 3-1 il 30 aprile 2017). Simone vuole vincere ancora: sarebbe importante lanciare segnali anche in ottica futura. Ad oggi il suo contratto non è stato rinnovato. Una vittoria nel derby potrebbe essere la chiave di volta per l’incontro definitivo e mettere nero su bianco sul nuovo accordo. Corrieredellosport.it