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RASSEGNA STAMPA

L’ultimo derby per l’eroe del 26 Maggio… e non solo per lui

L’eroe del 26 maggio ai saluti, come Parolo e Strakosha. L’argentino e il serbo sono corteggiatissimi: la permanenza non è certa.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il derby di domani potrebbe essere l’ultima stracittadina per 4-5 giocatori della Lazio. Tra questi Lulic, emblema del 26 maggio, il cui contratto è in scadenza; già lo scorso anno aveva pensato di tornare in Svizzera dalla famiglia. Tuttavia, non è detto che il club biancoceleste non prolunghi il suo contratto al prossimo anno. Discorso simile per Parolo, che resterebbe solo ”se non fosse un peso”, come disse in alcune dichiarazioni passate. Scenario diverso per Strakosha, il cui contratto non è in scadenza, ma dopo molte stagioni da titolare quella di quest’anno non gli è stata proprio gradita: chiederà a fine stagione di essere venduto per giocare altrove dal primo minuto. Invece, Correa e Milinkovic, gli elementi chiave della Lazio, potrebbero lasciare la squadra solo se dovesse arrivare un’offerta importante. Laziopress.it

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CALCIOMERCATO

Acerbi-Lazio, l’agente conferma: “A breve il rinnovo”

Andrea Pastorello ai microfoni di Calciomercato.it fa chiarezza sul futuro di Acerbi e Meret, suoi assistiti: “Personalmente è stata una stagione positiva per Francesco. Anche se gli obiettivi a livello di squadra erano altri, ovvero riprovare ad entrare in Champions League. Però la lotta è molto serrata e, oltre alla Lazio, anche un’altra squadra importante resterà fuori. Se l’Inter lo ha cercato? No, non c’è mai stato nulla di concreto. Adesso la situazione è abbastanza delineata e a breve andremo a rinnovare il contratto. Quindi, resterà sicuramente alla Lazio. Meret? Stiamo valutando quella che è la sua situazione. Ma vedremo a fine stagione con il Napoli quale decisione prendere”. Calciomercato.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Cucchi: “Stagione positiva, la Lazio ha fatto quello che poteva. Centrare la Champions sarà sempre più complicato vista la concorrenza…”

RICCARDO CUCCHI in collegamento a 'QDL': "Nel complesso penso di poter esprime un giudizio positivo sulla stagione della Lazio. Ha fatto quello che poteva fare, superando momenti di grande difficoltà, dando prova di temperamento e di carattere. E' chiaro che è una squadra che ha bisogno di puntellare, di aggiungere rincalzi di qualità che possano aiutare Inzaghi. Inutile dire che nell'undici ci sono giocatori di grande qualità che anche quest'anno si sono confermati. Chiaro che ci sarà bisogno di una crescita complessiva per poter provare a centrare la Champions. Il prossimo anno sarà ancora più complicato centrare l'obiettivo, le avversarie saranno ancor più competitive. E' doveroso fare i complmenti ad Immobile per la stagione straordinaria. Anche quando non segna è estremamente utile alla squadra con i suoi assist. Ha ragione quando dice che la Lazio dovrebbe sempre lottare per la Champions, ma non dobbiamo dimenticare la concorrenza che quest'anno ha avuto qualcosa di più della Lazio. Entrare nelle prime quattro sarà sempre più dura. Derby? Come sempre impronosticabile. Chi arriva favorito può uscirne con le ossa rotte. Al di là degli obiettivi, la immagino molto combattuta e bella. Fonseca trarrà insegnamento dalla gara di andata e cercherà di adattarsi alla Lazio. Vorrà chiudere bene la sua esperienza e non credo che la squadra abbia mollato. La Lazio sta bene, quando imbrocca la gara gioca bene e costruisce tanto"

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Lazio-Torino si gioca, respinto ultimo ricorso

Le Sezioni Unite respingono il ricorso della Lazio contro il Torino. Sì è chiusa, davanti al Collegio di Garanzia dello Sport presieduto da Franco Frattini, l'udienza di terzo grado sulla mancata disputa di Lazio-Torino del 2 marzo scorso a causa dell'impossibilità della formazione granata di presenziare all'evento sportivo a seguito di diverse positività al Covid-19. Il club granata, rappresentato dall'avvocato Eduardo Chiacchio, chiedeva di giocare il match il 18 maggio, come stabilito dalla Lega di Serie A. La Lazio, rappresentata dall'avvocato Gian Michele Gentile, chiedeva invece la vittoria per 3-0 a tavolino. La Lega di Serie A aveva già calendarizzato il match, in programma il 18 maggio, quale unico slot possibile. Il reclamo della Lazio si fondava sul fatto che la quarantena era stata definita in "almeno sette giorni" e porta la data del 23 febbraio. Dunque sarebbe scaduta alla mezzanotte di lunedì 1 marzo e il giorno successivo il Torino (con 17 giocatori disponibili più i Primavera) si trovava nelle condizioni di partire e giocare a Roma, raccogliendo l'invito della Lega.

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APPROFONDIMENTI

Inzaghi all’ultimo derby? Il suo futuro alla Lazio è ancora un rebus

Tutto, o quasi, gira attorno al derby anche per Simone Inzaghi. La sua storia sulla panchina della Lazio nacque proprio da una stracittadina. Il 3 aprile 2016 i biancocelesti andarono a picco contro i giallorossi di Spalletti. Un 4-1 fragoroso e devastante. Quella sera stessa il presidente Claudio Lotito esonerò Stefano Pioli. Per sostituirlo con Inzaghi, che era alla guida della Primavera. Da allora, il tecnico piacentino ha compiuto un percorso strepitoso al timone della Lazio. Tre trofei in bacheca: due Supercoppe italiane (2017 e 2019) e una Coppa Italia (2019). Diventando anche il tecnico con più presenze nella storia del club: è arrivato a quota 248. Tra tanti record. L’ultimo della serie quello delle vittorie interne di fila, ben 12, suggellato con i tre punti di ieri contro il Parma.

IL REBUS 

Sabato sera potrebbe essere l’ultimo derby della Capitale per Simone Inzaghi? Il rebus ruota attorno alla questione del rinnovo del suo contratto in scadenza a fine giugno. Un accordo dato per raggiunto da tempo ma non ancora chiuso dalle firme relative. Tanti rinvii per non alimentare interrogativi. Il progetto di andare avanti insieme fino al 2024 sembra condiviso in tutti i suoi aspetti. Ma poi non è stato formalizzato. Almeno sinora. "Mancano ancora tre partite – ha dichiarato il tecnico al termine della partita contro il Parma -. Tra 8-9 giorni ci siederemo con Tare e Lotito e parleremo degli obiettivi e di ciò che non è andato e cosa è andato, sempre con la massima tranquillità".

CHAMPIONS 

L’aggancio al quarto posto è appeso a un sottile filo di speranza. Senza Champions la Lazio patirebbe un ridimensionamento dei programmi, soprattutto in relazione ad un organico (ora il più vecchio della A: età media oltre i 29 anni) da ringiovanire. Definire completamente l’accordo per il rinnovo richiederà pertanto il passaggio da vari temi che non sono relativi solo a questioni contrattuali. Così il futuro di Inzaghi alla Lazio è sempre più avvolto da tante incertezze. Ed il derby di sabato può rappresentare l’occasione per chiudere nel modo migliore una stagione con tante ombre, al di là della qualificazione in Champions, indicata all’inizio della stagione come obiettivo. Il faccia a faccia con la Roma potrà avere il suo peso anche sul rinnovo di Inzaghi, pur senza diventare il giudice inappellabile della questione.

Gazzetta.it

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APPROFONDIMENTI

È subito derby: pochi significati di classifica e l’opportunità di sottolineare la superiorità cittadina

Ed è subito derby. Il suo fascino storico stavolta non sarà accompagnato da identico valore di classifica e peso specifico, ma come penultimo appuntamento del calendario si trascina tanti aspetti che rendono sempre interessante il tema.
La superiorità cittadina si è proclamata ufficialmente ieri con la vittoria in extremis firmata Immobile e il contemporaneo ko a Milano della Roma: più 9 a 180' dalla fine, senza tenere in considerazione la decisione sulla mancante Lazio-Torino. Per i biancocelesti sarà Europa League, per la Roma, al massimo, a meno di sorpassi da Sassuolo, sarà Conference League. Sarà l'ultimo duello tra Inzaghi e Fonseca, sfide che in questi due anni hanno offerto equilibrio e confronti tattici molto interessanti, fatto salvo la dirompente prova dell'andata con un passivo di tre gol che poteva essere più abbondante.

Fonseca vorrà lasciare in eredità al connazionale Mourinho, l'attore non protagonista di questa sfida, una squadra meno assoggettata dalla prima storica società della città. Il bilancio senza un acuto nel derby renderebbe tutto più malinconico, anche la semifinale di EL raggiunta non sarebbe di grande consolazione.

Nel quartier generale della Lazio si prepara la sfida con la consapevolezza che solo l'aritmetica tiene in piedi il sogno proibito della Champions, competizione che è stata invece disputata a testa altissima e che non ha perduto il valore reale di questa squadra, vicina ancora al punteggio di 76 punti. Sarebbero solo 2 in meno rispetto alla passata stagione, sarebbe il secondo miglior punteggio della gestione Inzaghi e dell'era Lotito.
Sarà però anche l'ultimo derby senza pubblico, il vero elemento che ha sempre saputo valorizzare la contesa anche nelle stagioni più anonime. Un fattore che si vorrà ritrovare al più presto, ma prima si dovrà sfogliare la pagina numero 176 di un libro senza fine. Una pagina che può archiviare un'annata sportiva, ma non il fascino indelebile della stracittadina capitolina. Sslazio.it

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AVVERSARIO

Roma, fallimento totale: il derby per salvare almeno la Conference

Ancora una sconfitta per la Roma (3-1, a segno Mkhitaryan giunto all’undicesimo gol in campionato), la dodicesima in campionato su 36 partite: ogni tre gare giocate in Serie A, la formazione di Fonseca ne ha persa una. Quella di ieri è stata la quarta sconfitta consecutiva in trasferta, cinque aggiungendo anche la disfatta di Manchester contro lo United. La settima posizione in classifica – evitato il sorpasso dal parte del Sassuolo che ha perso contro la Juventus – è la logica conseguenza di un ruolino di marcia che ha visto la Roma crollare letteralmente nella seconda parte della stagione, ma peggiorare visibilmente allo scorso campionato. Sono 6, infatti, i punti in meno rispetto alla trentaseiesima partita della passata stagione (58 invece di 64), 7 in meno i gol segnati (64 invece di 71) e 5 in più quelli subiti (53, senza contare i 3 a tavolino con il Verona invece di 48). Negli scontri diretti la Roma ha conquistato 4 punti su 33 a disposizione, senza vincerne nemmeno uno e pareggiandone quattro: ultima chiamata, sabato sera il derby con la Lazio. Solo una grande prestazione contro i biancocelesti può rendere meno amaro il finale di stagione dei giallorossi e, di conseguenza, l’addio di Fonseca.

(corsera)

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FORMELLO

FORMELLO – Milinkovic in campo: nel derby sarà Sergente mascherato

Il Sergente mascherato. Momentaneamente ribattezzato così, Sergej Milinkovic-Savic dopo l’operazione al setto nasale. Il centrocampista, nell’allenamento mattutino, si è messo subito a disposizione di Simone Inzaghi. Ieri per lui solo una seduta differenziata. Niente convocazione per la partita con il Parma, che ha visto dalla tribuna. Adesso punta il derby con la Roma di sabato, in calendario esattamente sei giorni dopo l’operazione per ridurre la frattura al naso. Mascherina protettiva in allenamento, accessorio che sicuramente indosserà anche per la stracittadina. Stringerà i denti e sfiderà la Roma. A Firenze, dopo la brutta botta, aveva giocato tutto il secondo tempo con il setto fratturato. Non vuole perdersi una partita importantissima. Corrieredellosport.it

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SERIE A

Volata Champions: Atalanta e Milan ad una vittoria dall’obiettivo, Lazio appesa alla matematica

Con l'Inter campione già al sicuro da parecchie settimane, restano tre i posti per la prossima Champions League ancora da assegnare. Sono cinque le squadre che si giocano la volata nelle ultime due giornate di Serie A: Atalanta e Milan a 75 punti, Napoli a 73, Juventus a 72 e Lazio a 67, con la formazione di Simone Inzaghi che però deve giocare una gara in più, il recupero con il Torino del 18 maggio. Juventus e Atalanta hanno, come impegno ulteriore, la finale di Coppa Italia di mercoledì prossimo, 19 maggio, a Reggio Emilia. In caso di arrivo a pari punti conteranno, nell'ordine, punti e differenza reti nei confronti diretti, differenza reti globale, gol segnati. In caso di ulteriore parità si procederà al sorteggio. Ad Atalanta e Milan basta una vittoria per avere la certezza matematica della Champions in virtù del vantaggio sulla Juventus negli scontri diretti. Più delicata la posizione di Napoli e Juve, che se la giocano allo sprint con la Lazio, attesa da un'impresa per tornare in Champions.

Champions, la volata per tre posti

2. Atalanta, 75 punti: deve affrontare il GENOA in trasferta e il Milan in casa.
3. Milan, 75 punti: Cagliari, ATALANTA.
4. Napoli, 73 punti: FIORENTINA, Verona.
5. Juventus, 72 punti: Inter, BOLOGNA.
6. Lazio, 67 punti: ROMA, Torino, SASSUOLO.

Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Pereira al passo d’addio: “Il prossimo anno voglio giocare, non chiudo nessuna porta”

Quale futuro per Andreas Pereira?Il brasiliano è in prestito alla Lazio con diritto di riscatto a 27 milioni di euro. Cifra altissima per le casse biancocelesti. Il cartellino, di proprietà del Manchester United, potrebbe essere ritrattato a cifre inferiori. Ma al momento nessun discorso è stato aperto con gli inglesi. Ad oggi è destinato a tornare alla base. E lo stesso calciatore, ai microfoni di Eleven Sport, parla del futuro: “Non chiudo la porta a nessuno, la cosa principale nella prossima stagione sarà quella di avere spazio in modo costante. Voglio giocare regolarmente. Se Kompany dell’Anderlecht mi dovesse chiamare o se dovesse farlo un club come il Bruges, perché no? Tutto dipenderà dal progetto che hanno in mente e che vogliono mettere in pratica, se è qualcosa di positivo e combacia con le mie idee, ripeto, non vedo perché non prenderlo in considerazione”. Corrieredellosport.it