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AVVERSARIO

Parma, Gervinho salta la Lazio: fibrosi muscolare

Gervinho salterà la gara di questa sera contro la Lazio. L'attaccante ivoriano, precedentemente convocato dall'allenatore del Parma Roberto D'Aversa, rimarrà a Collecchio ad allenarsi in via precauzionale a causa di un fastidio dovuto ad una fibrosi muscolare. Al suo posto il tecnico ducale ha chiamato il giovane Chaka Traoré: lo ha reso noto il Parma attraverso una nota ufficiale. Corrieredellosport.it

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POLITICA SPORTIVA

Superlega, ufficiale: la Uefa apre procedimento contro la Juve

In conformità con l’Articolo 31 (4) del Regolamento Disciplinare UEFA, gli ispettori disciplinari e etici della UEFA sono stati oggi incaricati di condurre un’indagine disciplinare su una potenziale violazione del quadro giuridico della UEFA da parte di Real Madrid CF, FC Barcelona e Juventus FC in relazione al cosiddetto progetto Superlega”. Come anticipato nei giorni scorsi, la Uefa va avanti per la sua strada dopo aver constatato che i tre club non hanno fatto passi indietro sul progetto. “Ulteriori informazioni a riguardo – si legge sul comunicato dell’organo presieduto da Ceferin – saranno rese disponibili a tempo debito". L’8 maggio Juve, Real e Barcellona avevano rilasciato un duro comunicato congiunto, nel quale si parlava di “inaccettabili pressioni, minacce ed offese da terze parti al fine di ritirare il progetto proposto”. Corrieredellosport.it

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SERIE A

Lazio-Parma, i convocati di Inzaghi: out Milinkovic

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Parma (ore 20:45) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Alia, Reina, Strakosha;

Difensori: Acerbi, Luiz Felipe, Patric, Radu;

Centrocampisti: Akpa Akpro, Cataldi, Escalante, Fares, Lazzari, Luis Alberto, Lulic, Marusic, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile, Muriqi.

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RASSEGNA STAMPA

Incontro con il Cagliari: piacciono Nandez e Cragno

Una chiacchierata, un colloquio esplorativo per capire le possibilità di un doppio affare. Segnalato un incontro tra Tare e il ds del Cagliari, Capozucca. Alla Lazio, secondo alcune indiscrezioni, piacciono Naithan Nandez e Alessio Cragno. Il centrocampista, 25 anni, era già entrato in orbita biancoceleste nel 2019, prima del suo passaggio dal Boca Juniors alla Sardegna. Potrebbe trattarsi di un prossimo obiettivo vista la necessità, in casa Lazio, di intervenire a centrocampo in vista della stagione futura. Cursore di qualità, forza fisica, inserimento. Un moto perpetuo che potrebbe andare a sostituire Marco Parolo, possibile partente con il contratto in scadenza. Situazione portieri: Cragno, 26 anni, è un investimento a lunga durata. Ad oggi è uno dei migliori della Serie A. Reina resterà, Strakosha, in scadenza nel 2022, potrebbe andare via.

Due nomi del Cagliari in lista. Altri piani, in attesa della chiusura del campionato, sono ancora segreti. Sarà un mercato sicuramente difficile senza Champions. Si vedrà dal 23 maggio in poi. A giugno si sistemeranno i bilanci, si cercheranno di realizzare plusvalenze e di operare con gli scambi. La Lazio dovrà lavorare soprattutto in uscita per piazzare i prestiti che rientreranno alla base come Vavro, Jony e Adekanye. E poi a Salerno ci sono tanti giovani in prestito che potrebbero avere mercato: André Anderson, Kiyine, Lombardi, Gondo, Cicerelli e Tiago Casasola. Senza dimenticare Durmisi: Lotito per lui ha speso 7,5 milioni di euro. L'esterno non è riuscito ad imporsi nemmeno in Serie B. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

A gennaio la proposta, ma ora Lotito non fa più mosse: rinnovo Inzaghi fermo fino a fine stagione

Un finale di campionato da fare al meglio, sognando ancora la Champions, e un futuro da programmare. Sono settimane calde in casa Lazio. In ballo ci sono le ultime quattro partite e il rinnovo di Simone Inzaghi. Il tecnico freme e aspetta, il presidente Claudio Lotito non fa la prima mossa. E così si sono creati i primi dubbi. Alimentati anche da voci prvenienti direttamente dall’Inghilterra. Oltre il Leicester, sulle tracce di Simone ci sarebbe anche il Tottenham, alla ricerca del nuovo allenatore che possa sostituire Mourinho.

Tra gennaio ed inizio febbraio Lotito ha presentato la sua offerta. Inzaghi però, ha alzato il tiro: ambisce ad un ingaggio superiore, in linea con i top player della squadra. In cifre: triennale tra 7,5 e 11 milioni con i bonus a integrare o diminuire la parte fissa in base al piazzamento in campionato. Dopo Pasqua segnali incoraggianti anche dal ds Igli Tare: “Inzaghi firma appena guarito dal Covid”. Niente da fare, era il 22 aprile, sono passati 20 giorni. Il tutto rimane in sospeso. Inzaghi, quando si è convinto di firmare, facendo attendere a lungo una risposta, Lotito si è defilato. Per il patron manca solo la firma, ma non fa la prima mossa. Il divorzio? Non si può escludere, anche se da entrambe le parti c’è la voglia di continuare insieme. Solo a determinate condizioni. A fine campionato il vertice risolutivo. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Pietrella (GdS): “Juve, scenari sportivi e politici critici. Inzaghi resta con garanzie tecniche…”

FRANCESCO PIETRELLA (Gazzetta dello Sport) in collegamento a 'QDL': "Dopo la sconfitta di Firenze le possibilità che la Lazio vada in Champions sono scarse, troppi incastri dovrebbero favorirla. E' dura, credo che Napoli ed Atalanta sono dentro, per il resto immagino una lotta punto a punto tra Milan e Juventus. Può essere l'anno in cui davvero i bianconeri restino fuori, sono tanti i problemi. Penso che Pirlo resti a prescindere dal piazzamento finale, il problema nasce quando molti giocatori sono arrivati a fine corsa. Gli scenari politici non sono positivi se pensiamo alle norme anti-Covid ribadite da Gravina nelle ultime ore. La Juventus è ancora dentro il progetto Superleague, il rischio di dover affrontare contenziosi con UEFA e FIGC è concreto. Inzaghi? Secondo me resta alla Lazio, anche se credo voglia garanzie. Le ultime campagne acquiste sono state sbagliate. L'undici della Lazio ha poco da invidiare a tutti, ma sono mancati tutti quei calciatori che sono arrivati e che avrebbero dovuto garantire ricambi di qualità. L'unico rncalzo riuscito è Caicedo. Inzaghi per quanto mi riguarda ha fatto davvero miracoli". 

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APPROFONDIMENTI

Cataldi, tocca a te: titolare dopo sei mesi per riprendersi la Lazio

Domani contro il Parma tornerà titolare a quasi sei mesi dall’ultima apparizione dal primo minuto. E sarà appena la sua terza presenza stagionale nell’undici di partenza. È vero che prima della fine del campionato ci sono ancora quattro gare da giocare (la Lazio deve recuperare il match con il Torino), ma il bilancio stagionale di Danilo Cataldi può essere comunque già tracciato ed è molto lontano da quelle che erano le aspettative nutrite nei suoi confronti.

UN CONTINUO SALISCENDI – Un’annata deludente che segna una nuova battuta d’arresto nella sua carriera fatta di continui alti e bassi. Stagioni promettenti, a volte anche esaltanti, alle quali hanno poi fatto puntualmente seguito altre di segno opposto. Nella passata stagione, pur non rientrando nel novero dei titolari, era stato uno dei protagonisti della cavalcata compiuta dalla Lazio fino al lockdown. Cataldi era stato una sorta di 12esimo titolare, capace sempre di dare una mano importante. Sia nel gioco sia nei gol. Sua la rete che a dicembre aveva chiuso i conti nella finale di Supercoppa con la Juve e regalato il trofeo ai biancocelesti. Sua anche la prodezza, risultata poi decisiva, nel successo ottenuto dalla squadra di Inzaghi a Marassi col Genoa, quando la parola scudetto era già stata sdoganata per la Lazio e a Formello si sognava ad occhi aperti. Nel campionato post-lockdown Cataldi ha avuto tutto un altro rendimento, come l’intera Lazio. Ma nel suo caso l’infortunio subito nella prima partita dopo la sospensione (quella con l’Atalanta), giustificava ampiamente la flessione. È stato quest’anno che Cataldi ha invece deluso senza particolari attenuanti. Inzaghi faceva molto affidamento su di lui, ma poi dopo averlo schierato titolare a novembre contro Juve e Udinese non l’ha più preso in considerazione, se non per brevi spezzoni di gara.

INCOGNITA RUOLO – Come già nelle precedenti battute d’arresto della sua carriera, a pesare sui destini del centrocampista romano è stata soprattutto l’incognita legata al suo ruolo. In Primavera (di cui era capitano) Cataldi giocava trequartista, poi una volta approdato nella Lazio dei grandi si è trasformato in interno. Prima Pioli, poi Inzaghi hanno provato ad arretrarne ulteriormente il raggio di azione, reimpostandolo da centrale basso. L’operazione era inizialmente fallita quando c’era ancora Pioli, tanto che Cataldi fu successivamente ceduto in prestito prima al Genoa (per sei mesi), quindi al Benevento (per un anno). Rientrato alla base (dove sarebbe dovuto rimanere solo il tempo necessario a trovargli una nuova sistemazione) ha mostrato segni di maturità tecnica e agonistica. Al punto da convincere Inzaghi a cambiare idea sul suo conto. Sembrava l’inizio di una fase ascendente senza più ritorni indietro. E invece quest’anno Cataldi si è nuovamente fermato. Ora c’è questo finale di campionato che può parzialmente cambiare le cose. Cataldi ha già abituato a colpi di scena inattesi. Chissà che non sfrutti questa chance che il destino gli offre contro il Parma grazie alle assenze di Leiva (squalificato) ed Escalante (infortunato). Anche perché la partita successiva è il derby che per un romano come lui non è mai una gara qualsiasi. Alla stracittadina è legato tra l’altro uno dei suoi ricordi più belli: nella sfida di ritorno con la Roma di due anni fa Cataldi realizzò infatti il gol del definitivo 3-0 per la Lazio. Gazzetta.it

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SERIE A

FORMELLO – Obbligo di vittoria pensando al derby: Inzaghi ripesca Strakosha, Patric, Cataldi, Parolo e Muriqi

FORMELLO – Ora c'è un'Europa League da blindare, un derby da preparare al meglio ed un finale che deve restare sgombro da ulteriori rimorsi. Battere un Parma disarmato e vedere cosa fanno le altre: "Mancano 4 partite da qui alla fine, vinciamo e basta", ha tagliato corto in sala stampa sempre Inzaghi. Inutile girarci troppo intorno, fare sosfismi, immaginare chissà quali scenari. Questa è l'unica cosa che possono fare Immobile e compagni per non rischiare di dover aggiungere ulterori fastidi ad un percorso già contaminato da beffardi scivoloni. Poi arriverà il tempo dei bilanci, delle discussioni sul futuro e sulla panchina di Inzaghi: tutto a fine stagione, tutto quando questa volata sarà ormai solo un ricordo e le cose che non sono andate torneranno a rappresentare insegnamenti per il futuro. Intanto il futuro è Lazio-Parma, ma anche il derby Di sabato visto che Inzaghi pur definendo importante il match di domani ha deciso di trasformare la struttura della squadra: è turnover vero, dalla porta all'attacco, sei cambi rispetto a Firenze: un girone dopo torna Strakosha tra i pali, riposano Marusic e Correa con relativo ripescaggio di Patric e Muriqi che proprio contro il Parma in Coppa Italia ha vissuto una delle poche gioie della sua anonima stagione. Chance dall'inizio anche per Parolo e Cataldi, nella speranza che la qualità di Leiva e Milinkovic non si faccia sentire troppo. Obbligo di vittoria, dunque, con la motivazioni delle seconde linee.

LAZIO (3-5-2) – Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Parolo, Cataldi, Luis Alberto, Fares; Immobile, Muriqi. All. Inzaghi. 

 

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AVVERSARIO

Parma, D’Aversa: “Onoriamo la nostro maglia”

Roberto D'Aversa, allenatore del Parma, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dalla partita contro la Lazio.

"Viviamo un momento particolare, per fortuna domani scenderemo subito in campo per provare a reagire all'ultima sconfitta. Non sarà semplice perché contro avremo una grande squadra come la Lazio, in corsa per la Champions Leagie. Sarà una gara ricca di insidie, dovremo fare bene per metterla in difficoltà ed onorare la nostra maglia.

I biancocelesti sono veloci, tecnici e fisici, in poche parole sono una squadra completa. Servirà compattezza e capacità di sfruttare ogni minima occasione. Cambierò qualcosa, visto che giocare ogni tre giorni non è mai facile, per cercare di avere i calciatori al meglio".sslazio.it

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AVVERSARIO

Parma, i convocati di D’Aversa: out Kucka

A poco più di ventiquattr’ore dal fischio d’inizio di Lazio-Parma, il tecnico gialloblu Roberto D'Aversa ha diramato l’elenco dei convocati.

Portieri: Colombi, Rinaldi, Sepe

Difensori: B. Alves, Balogh, Bani, Busi, Dierckx, Gagliolo, Laurini, Osorio, Valenti, Zagaritis

Centrocampisti: Camara, Grassi, Hernani Jr, Kurtic, Sohm

Attaccanti: Brunetta, Cornelius, Gervinho, Pellè