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STATISTICHE

Lazio-Parma in numeri: all’Olimpico arriva la vittima preferita degli ultimi 4 anni. Immobile insegue un altro record storico

Pillole statistiche

La Lazio ha vinto tutte le ultime otto partite di Serie A contro il Parma: solo contro l'Udinese ha registrato una striscia più lunga contro una singola avversaria nella competizione (10 tra il 1998 e il 2003).

La Lazio ha tenuto la porta inviolata in cinque delle ultime sei partite di Serie A contro il Parma, incluse le tre più recenti: l'ultima rete dei crociati contro i biancocelesti in campionato risale infatti al marzo 2019 con Mattia Sprocati.

Il Parma ha vinto solo una delle ultime 12 trasferte di Serie A contro la Lazio (2-1 nel settembre 2009), trovando un pareggio e 10 sconfitte (incluse le sette più recenti).

La Lazio sta vivendo la striscia di successi interni consecutivi più lunga nella sua storia in Serie A (11 di fila): nelle cinque gare più recenti all'Olimpico i biancocelesti hanno realizzato 17 reti, una media di 3.4 a incontro.

Il Parma arriva da tre sconfitte consecutive in trasferta in Serie A e potrebbe registrare una serie più lunga per la prima volta dal febbraio 2015, quando arrivò a otto di fila.

Nelle ultime cinque partite di Serie A, solo Parma (17) e Benevento (16) hanno subito più gol della Lazio (13).

Lazio (94) e Parma (86) sono due delle tre squadre che hanno ricevuto più ammonizioni in questo campionato, tra loro lo Spezia (87).

Il centrocampista della Lazio Luis Alberto ha preso parte a cinque gol (tre reti e due assist) nelle ultime quattro partite di Serie A contro il Parma. In generale solo contro Fiorentina e Bologna (entrambe sette) lo spagnolo ha partecipato a più gol nel massimo torneo rispetto ai Ducali (cinque).

Ciro Immobile, autore di quattro gol nelle ultime sei sfide contro il Parma in campionato, ha realizzato 19 gol in questa Serie A e potrebbe diventare l’unico giocatore a segnare almeno 20 gol in ben quattro stagioni diverse con la Lazio in Serie A.

Tra gli attaccanti con almeno 1000 minuti giocati nel 2021 in Serie A, i due con la media minuti/gol peggiore giocano nel Parma: Andrea Cornelius (una rete in 1110 minuti) e Gervinho (una rete in 1008 minuti).

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APPROFONDIMENTI

Ora tre su quattro all’Olimpico: mal di trasferta decisivo in chiave Champions

Ora il piano per arrivare al quarto posto si è compromesso. La sconfitta di Firenze non ha portato solo tanta delusione in casa Lazio. “Adesso la corsa Champions si complica parecchio”, ha ammesso il tecnico Simone Inzaghi. I biancocelesti si erano presentati al Franchi con l’imperativo di vincere per restare alla rincorsa del quarto posto. L’uno-due di Vlahovic ha smorzato la Lazio, reduce dalle vittorie contro Milan e Genoa.

Il ciclo di undici successi di fila all’Olimpico aveva rialzato la classifica della formazione di Inzaghi, che a Firenze ha però pagato il conto del suo rendimento in tono minore spesso accusato in trasferta. Al Franchi è giunta la quinta sconfitta nelle ultime sette gare lontano dall’Olimpico: da inizio febbraio solo Spezia e Crotone hanno fatto peggio (sei k.o. ciascuno) fuori casa. E contro la Fiorentina è salito a 10 il numero degli stop complessivi della squadra di Inzaghi in questa stagione di A. Una prestazione sotto ritmo con poca lucidità che ha messo in primo piano, oltre alle disattenzioni sulle due reti viola, anche la serataccia degli attaccanti.

In particolare, si sono appannate le stelle di Inzaghi che nelle gare precedenti avevano trascinato la squadra anche con i loro gol. In apertura Correa non ha capitalizzato una ghiotta chance: probabile che ne sia stato condizionato il resto della prova dell’argentino, molto lontana dai livelli delle partite più recenti. Luis Alberto non ha fornito i soliti lampi al gioco causa anche i fastidi non ancora del tutto assorbiti per un trauma distorsivo alla caviglia. E Immobile, pur lottando con caparbietà, ha mancato l’appuntamento col gol.

Ora restano quattro gare per giocarsi le ultime speranze. Mercoledì in casa col Parma, sabato il derby, martedì 18 maggio è in programma il recupero col Torino e poi domenica 23 la chiusura in casa del Sassuolo. Ma le residue possibilità della Lazio sono anche condizionate dalla concorrenza, che può far valere pure il suo vantaggio in classifica.

Gazzetta.it

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DICHIARAZIONI

Lotito deve vendere la Salernitana in Serie A. Gravina: “Auguri, ma le regole sono le regole”


Nel corso del suo intervento a Radio Anch’io Lo Sport su Radio1, il presidente federale, Gabriele Gravina, ha commentato anche la possibile promozione in A della Salernitana, che porterà il presidente Claudio Lotito a doverla poi cedere entro 30 giorni: “Noi abbiamo un articolo chiaro, il 16 bis delle NOIF rafforza un principio statutario previsto all’art.7 comma 8: è una regola in linea con quelle UEFA che non consenta le partecipazioni in più società a livello professionistico. Il presidente Lotito ha goduto di una deroga avuta anni fa. Tutti sapevano cosa sarebbe successo: grandi auguri alla Salernitana per questo storico traguardo che potrebbe centrare, ma le regole sono le regole. La situazione di controllo non può essere continuata e comporterebbe la non iscrizione al campionato”.

Tuttomercatoweb.com

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SOCIAL

Giallo Hoedt per un like di troppo: il difensore smentisce

Wesley Hoedt ha chiuso la sua stagione alla Lazio in anticipo. Tagliato dalla lista Serie A per far rientrare Luiz Felipe. Alla fine la scelta di Inzaghi e della dirigenza è ricaduta sull’olandese, che termina pure così la sua seconda avventura alla Lazio. In estate non verrà riscattato, tornerà al Southampton. Nelle ultime ore poi, è iniziato a girare sui social uno screenshot che in qualche modo lo vedrebbe protagonista. Sul profilo Instagram di Sky Sport, alla notizia della vittoria della Fiorentina sulla Lazio, è spuntato un suo presunto like. Un ‘mi piace’ poi sparito. Wesley ha smentito, ma se lo sgarbo virtuale fosse confermato sarebbe a rischio sanzione. Un addio al veleno? Di sicuro il calciatore sarà deluso dall’esclusione.corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Milinkovic: out con il Parma, voglia di esserci al derby

Il Sergente Milinkovic non ha mollato la sua Lazio nonostante la frattura al naso. In campo contro la Fiorentina sino alla fine, poi ieri mattina l’operazione immediata in clinica Paideia poco dopo il rientro dall’amara trasferta. Ridotta la frattura al naso con un intervento chirurgico, oggi rimarrà a riposo. Martedì invece, potrebbe tornare ad allenarsi indossando una mascherina protettiva. Difficile, molto difficile, vederlo in campo contro il Parma nel turno infrasettimanale in programma mercoledì. Le sue valutazioni verranno osservate ogni giorno, più probabile che si prepari direttamente per il derby di sabato con la Roma. Pronto a giocarlo, vuole esserci. Un Sergente mascherato punta i giallorossi per provare a sperare ancora ad un traguardo che sembra sfumato: la Champions.corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Parma, tribunale e derby: settimana calda dopo il crollo di Firenze

Ora le ultime due settimane di una stagione super intensa. E non saranno da meno i prossimi sei giorni, che culmineranno con il derby di sabato 15 maggio (ore 20.45). Prima della Roma, la Lazio avrà altri due impegni: uno sul campo e un altro nelle aule di tribunale. Il primo, mercoledì 12 alle 20.45, all’Olimpico contro il Parma, già retrocesso in Serie B: sulla carta, non c’è partita, ma la squadra di Inzaghi non può permettersi di sottovalutare l’avversario. Una volta archiviata la 36a giornata di campionato, poi a Formello penseranno alla 24a, ovvero la partita fantasma non giocata col Torino, che non si è presentato in trasferta perché bloccato in isolamento dalla Asl locale. I primi due gradi della giustizia sportiva hanno dato ragione alla società granata, ma la Lazio vuole il 3-0 a tavolino e ha fatto ricorso al Collegio di Garanzia del Coni. Giovedì 13, la decisione. Se dovesse essere confermato il recupero, si giocherà all’Olimpico martedì 18 maggio alle 20.30.

Tuttomercatoweb.com 

 

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RASSEGNA STAMPA

Amarezza Lotito, ma il contratto di Inzaghi è pronto

Un compleanno amaro, quello numero 64 per il presidente della Lazio Claudio Lotito. La Championsè ormai sfuggita a meno di un miracolo, la sua creatura dovrà accontentarsi di un posto in Europa League comunque ancora da certificare, c’è un po’ di delusione per un gruppo che avrebbe potuto fare di più. L’amarezza per l’obiettivo a lungo inseguito ma poi sfuggito non fa cambiare le sue intenzioni. L’accordo con Simone Inzaghi c’è, manca solo l’ufficialità e l’ultimo confronto sui programmi che, inevitabilmente, cambieranno con 30 milioni in meno che avrebbe garantito l’ingresso ai gironi abilmente coppa principale. A meno di clamorosi ribaltoni, ci sarà l’«Inzaghi ter» (ieri cordiale telefonata di auguri), un altro rinnovo, stavolta fino al 2024 con uno stipendio da 2.5 milioni di euro più bonus, a seconda del piazzamento finale della Lazio.
Ieri il presidente ha commentato la sfida persa contro la Fiorentina e il momento atuale dei biancocelesti sui canali ufficiali del club: «Vivo questo compleanno con amarezza per quanto successo a Firenze ma con fiducia. In questo momento c’è bisogno di programmare la propria vita, anche con una prospettiva diversa, visto quello che sta accadendo nel mondo. Sono passati 17 anni da quando ho preso la Lazio, sembra una vita. Festeggiare un compleanno significa rendersi conto che il tempo passa ma avere anche fiducia nel futuro, sia sul punto di vista della salute e cominciare a programmare gli obiettivi personali. I traguardi bisogna centrarli, mi auguro anzitutto che mi assista la salute e che si possano creare le condizioni per festeggiare insieme i successivi compleanni. Mi auguro infine che mio figlio Enrico continui nel mio cammino nel rappresentare i colori biancocelesti». È anche il momento di seguire da vicino le vicende della Salernitana che stasera potrebbe arrivare in Serie A per la terza volta nella sua storia. Lotito la deve vendere entro un mese, le regole federali non lasciano spazio alla doppia proprietà, per questa ragione negli ultimi giorni è stato assorbito dalle vicende del club granata e non ha potuto incontrare Simone Inzaghi per blindare il suo tecnico che ha estimatori in Italia (Juve e Napoli) e all’estero (in Inghilterra i media scrivono del Tottenham). Un appuntamento rin- viato da troppo tempo, ci sarebbe bisogno di chiudere una vicenda che meritava una soluzione anticipata rispetto a quella che verrà nei prossimi giorni. Però, al momento, non ci sono dubbi che il rapporto possa andare avanti: conviene al presidente che non può farsi sfuggire un tecnico che si è cresciuto in casa e, tutto sommato anche a Inzaghi che a Roma vive da tanti anni con la famiglia ed è molto amato da tutti i tifosi biancocelesti. L’attesa continua, si spera ancora per poco.

Il Tempo

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INFERMERIA

Milinkovic operato al setto nasale: il comunicato del club

Si comunica che nella mattinata odierna il calciatore Sergej Milinkovic-Savic è stato sottoposto ad intervento chirurgico di riduzione della frattura delle ossa nasali riportata nel corso della partita Fiorentina-Lazio. 

L’intervento chirurgico, perfettamente riuscito, è stato eseguito in data odierna presso la Clinica Paideia dal Prof. Piero Cascone e dalla sua equipe alla presenza del Prof. Fabio Rodia. Sslazio.it

Il calciatore verrà sottoposto nelle prossime ore a monitoraggio clinico per quantificare la ripresa dell’attività.

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DICHIARAZIONI

Acerbi: “Viola meglio caratterialmente. Corsa Champions complicata ma ancora possibile”

Francesco Acerbi, difensore biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, dopo la partita contro la Fiorentina.

"Il primo tempo è stato buono, loro cercavano di ripartire evitando di darci campo. La Fiorentina ha fatto bene sotto il punto di vista caratteriale, ci hanno lasciato spazi solo centralmente. Nella ripresa ci è mancata lucidità, ci siamo innervositi troppo e non siamo riusciti a ribaltare. Nella ripresa il gioco è stato molto spezzettato, anche a causa di qualche decisione arbitrale.

Peccato perché questa partita andava vinta. Vlahovic fisicamente è forte, sta facendo una grande stagione e può diventare un ottimo attaccante. Adesso testa al Parma, dobbiamo vincerle tutte e sperare che le altre facciano un passo falso. Si complica tutto ma niente è ancora perso, di certo con un altro passo falso finirebbe tutto".

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DICHIARAZIONI

Amarezza Inzaghi: “Alcuni episodi ed errori difensivi hanno indirizzato la gara. Champions determinata all’andata, ora avanti a testa alta”

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, parla così a DAZN dopo la sconfitta in casa della Fiorentina: "C'è delusione, sapevamo sarebbe stata dura. Il primo tempo l'abbiamo fatto bene, purtroppo alcuni episodi hanno indirizzato la gara. Sul primo gol potevamo difendere meglio, poi nella ripresa si è giocato veramente poco… C'è rammarico. Sapevamo si sarebbero difesi bene, abbiamo creato senza finalizzare poi si è preso un gol in cui abbiamo messo del nostro".

Vi è mancato Lusi Alberto?
"Convive da 25 giorni con un problema alla caviglia ma ha fatto una buona gara. Avevamo problemi importanti: Lazzari ha giocato e stanotte aveva 38 di febbre… Ci sono state occasioni in cui dovevamo difenderci meglio… In più Milinkovic-Savic credo si sia fratturato il setto nasale. Nella ripresa non è più stata una partita di calcio, non si è più giocato. A venti dalla fine poi ho messo Muriqi per avere fisicità, ma non ho voluto rinunciare a Milinkovic-Savic"

Come vi sentite nella rincorsa?
"Abbiamo perso punti nel girone d'andata, ma dalla Fiorentina alla Fiorentina ne abbiamo vinte 14 su 19. Andiamo avanti a testa alta, saremo comunque nelle coppe europee. Certo, per come è andato il primo tempo rimane dell'amaro in bocca".tuttomercatoweb.com