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SERIE A

La svolta Champions è negativa: Vlahovic e la difesa affossano la Lazio

La Fiorentina batte la Lazio grazie alla doppietta del suo talento più fulgido, Dusan Vlahovic, e avvicina la salvezza portandosi a quota 38 punti in classifica (+7 sul Benevento terzultimo). Brutta battuta d'arresto in chiave Champions League per i biancocelesti, sesti con 64 lunghezze e apparsi davvero poco brillanti in questo quarto anticipo del 35° turno di Serie A disputato stasera al Franchi.

Immobile ci prova, Vlahovic ci riesce – Pronti-via e, dopo una conclusione troppo angolata di Castrovilli al 9', Dragowski all'11' salva già il risultato. Gran palla sul secondo palo da parte di Radu, arriva di gran carriera Milinkovic-Savic, che fa sponda al centro per Correa, tiro dell'argentino e risposta decisiva del portiere polacco. Un primo assaggio di quello che sarà il copione del primo tempo, almeno fino alla mezz'ora. La Fiorentina potrebbe ritrovarsi un'occasione fortuita dopo un errore di Radu, ma Vlahovic al 23' sbaglia il filtrante per Bonaventura permettendo ad Acerbi il recupero. Sono ancora i capitolini così a rendersi pericolosi: prima con un tentativo di Radu sugli sviluppi di un corner di Luis Alberto al 25' e poi con un clamoroso palo di Immobile sempre su tocco verticale di Radu al 26', anche se l'attaccante era in posizione di fuorigioco. La Lazio costruisce e il suo cannoniere sembra avere il piede caldo, però al 32' è la Fiorentina sbloccare il risultato. Errore in fase di disimpegno degli ospiti sulla fascia sinistra, Castrovilli inventa per Biraghi che si inserisce in area e mette dentro un assist al bacio per il giovane Vlahovic, autore con massima freddezza del suo 20° gol in Serie A. Gran movimento da parte del serbo sotto porta, padroni di casa avanti e vicini addirittura al raddoppio – a cinque minuti dall'intervallo – con un tentativo di Pulgar da fuori area che finisce in corner deviato. Bel primo tempo a Firenze, con Immobile da una parte insidioso sul filo del fuorigioco e la truppa di Iachini dall'altra letale invece in ripartenza, oltre che salvata più volte dal proprio estremo difensore.

Ancora Vlahovic, salvezza viola più vicina – Le due squadre rientrano in campo con gli stessi ventidue, ma a differenza della prima frazione di gioco il match stavolta stenta ad accendersi. La Lazio, in svantaggio, prova comprensibilmente a riversarsi nella metà campo avversaria, ma Dragowski può rifiatare dopo i precedenti straordinari su Immobile. Anzi, l'occasione migliore è proprio per la Fiorentina, che al 62' ci prova con una zuccata di capitan Pezzella (fuori di poco) su punizione di Biraghi. Vlahovic cerca nuova gloria con un tiro centrale al 65', mentre sul fronte opposto i biancocelesti conquistano un certo predominio territoriale pur senza mai riuscire a far male. I minuti scorrono, i padroni di casa difendono il risultato a favore con un'intelligente strategia attendista e all'89' chiudono i giochi ancora con lui, Vlahovic (chi sennò?): dopo aver realizzato l'1-0 coi piedi nel primo tempo, il giovane attaccante serbo firma il suo 21° centro in Serie A con un sontuoso stacco di testa su angolo di Pulgar dalla destra. Male, nell'occasione, la copertura di Luiz Felipe, completamente sovrastato dall'avversario per il 2-0 all'89'. C'è ancora tempo, prima della festa viola, solamente per il doppio giallo rimediato da Andreas Pereira, espulso in pieno recupero dopo essere entrato al 64'. Tuttomercatoweb.com

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SERIE A

Fiorentina-Lazio 2-0, il tabellino: doppio Vlahovic al Franchi

FIORENTINA-LAZIO 2-0

Marcatori: 33', 89' Vlahovic (F)

 

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres; Venuti, Castrovilli (90' Martinez Quarta), Pulgar, Bonaventura (73' Amrabat), Biraghi; Ribery (85' Kouame), Vlahovic.

A disp.: Terracciano, Rosati, Martinez Quarta, Malcuit, Barreca, Maxi Oliveira, Eysseric, Callejon, Kokorin, Montiel.

All.: Giuseppe Iachini

 

LAZIO (3-5-2): Reina; Marusic, Acerbi, Radu (75' Akpa Akpro); Lazzari (63' Luiz Felipe), Milinkovic, Leiva (63' Cataldi), Luis Alberto (75' Muriqi), Lulic (63' Pereira); Correa, Immobile.

A disp.: Alia, Strakosha, Musacchio, Patric, Parolo.

All.: Simone Inzaghi

 

Arbitro: Fabio Maresca (sez. di Napoli)

Assistenti: Costanzo – Passeri

IV uomo: Ghersini

V.A.R.: Aureliano

A.V.A.R.: Di Vuolo

 

NOTE: Ammoniti: 5' Venuti (F), 28' Acerbi (L), 44' Vlahovic (F), 58' Pezzella (F), 60' Leiva (L), 66' Marusic (L), 74' Luiz Felipe (L), 77' Pereira (L), 88' Iachini (F), 90' Cataldi (L)

Recupero: 0' pt, 6' st

 

 

Serie A TIM 2020-2021 | 35ª giornata

Sabato 8 maggio 2021, ore 20:45

Stadio Artemio Franchi di Firenze

 

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DICHIARAZIONI

Pre-match Fiorentina-Lazio, Luiz Felipe: “Felice del rientro, per la Champions c’è solo la vittoria”

A circa un'ora dal fischio d'inizio di Fiorentina-Lazio, il difensore biancoceleste Luiz Felipe è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"Sono felice di essere tornato con la squadra, mi erano mancati tutti molto. Sono stato in Germania ma ho sempre sentito i ragazzi perché abbiamo un grande gruppo, che mi ha sempre fatto sorridere. 

Sappiamo l'importanza di questa gara contro una grande Fiorentina, se vogliamo andare in Champions League però dobbiamo vincere".

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SERIE A

Fiorentina-Lazio, formazioni ufficiali: nessuna sorpresa nei biancocelesti, Amrabat in panchina

Fiorentina-Lazio, le formazioni ufficiali

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres; Venuti, Castrovilli, Pulgar, Bonaventura, Biraghi; Ribery, Vlahovic.

A disp.: Terracciano, Rosati, Martinez Quarta, Malcuit, Barreca, Maxi Oliveira, Amrabat, Eysseric, Callejon, Kokorin, Kouame, Montiel.

All.: Giuseppe Iachini

LAZIO (3-5-2): Reina; Marusic, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile.

A disp.: Alia, Strakosha, Luiz Felipe, Musacchio, Patric, Parolo, Cataldi, Akpa Akpro, Pereira, Muriqi.

All.: Simone Inzaghi

Arbitro: Fabio Maresca (sez. di Napoli)

Assistenti: Costanzo – Passeri

IV uomo: Ghersini

V.A.R.: Aureliano

A.V.A.R.: Di Vuolo

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SERIE A

Fiorentina-Lazio, i convocati di Inzaghi: riecco Luiz Felipe

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Fiorentina (ore 20:45) allo Stadio Artemio Franchi di Firenze.

Portieri: Alia, Reina, Strakosha;

Difensori: Acerbi, Luiz Felipe, Musacchio, Patric, Radu;

Centrocampisti: Akpa Akpro, Cataldi, Lazzari, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Marusic, Milinkovic, Parolo, Pereira;

Attaccanti: Correa, Immobile, Muriqi.

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APPROFONDIMENTI

Squalifiche e tribunali civili: ecco cosa può succedere a Juve, Real e Barça

Sono rimasti in tre, Real Madrid, Barcellona e Juve. Resistenti sulle barricate della Superlega. I “giapponesi” che sull’isola deserta sono all’oscuro della fine della guerra, mentre il loro esercito ha già firmato l’armistizio. Che, poi, questa Superlega potrebbero giocarsela in famiglia: gli altri nove club si sono arresi ufficialmente. Senza condizioni. Pagheranno in beneficenza per il tentativo maldestro, si beccheranno mega multe (da 50 e 100 milioni) se dovessero ritentarci. Ora restano in tre. E il fatto che l’Uefa abbia comunicato il patteggiamento significa soltanto una cosa: che Real, Juve e Barça non ci pensano nemmeno a ritirarsi. La prossima puntata — l’apertura del procedimento disciplinare — è imminente. A metà della prossima settimana. L’Uefa vuole imporre uno o due anni di squalifica dalle coppe. Qui si aprirà un’altra battaglia legale per niente facile. Comunque i club sono soli contro tutti: rischiano.

LA RESA – Da giorni l’Uefa ha contatti informali con tutti i ribelli, oltre ad aver inviato una lettera nella quale chiedeva di rinunciare al progetto e impegnarsi con Nyon nella riforma del sistema (che qualche problema deve averlo, se ha portato a questo tentativo separatista). Sono stati facili i colloqui con le sei inglesi, le prime a far saltare il piano. Si sono quindi aggiunte Inter, Atletico Madrid e infine anche il Milan che, delle tre in bilico, sembrava la più propensa a mantenere il punto. Tutte e nove hanno di fatto “patteggiato” accettando le sanzioni di due generi: economiche e di principio. Così rientrano nel sistema.

I PROVVEDIMENTI- I club infatti: 1) accettano la natura vincolante degli Statuti Uefa; 2) riconoscono il metodo sportivo quale criterio per qualificarsi alle coppe; 3) ritornano nell’Eca che è l’unico organismo dei club riconosciuto dall’Uefa; 4) chiudono qualsiasi rapporto con la società della Superlega. Quindi dovranno mettere mano al portafoglio, donando collettivamente 15 milioni in beneficenza per bambini, giovani e il calcio amatoriale; perdendo il 5% dei premi Uefa annuali che saranno redistribuiti nel sistema; e infine, per evitare future “fughe in avanti”, accettando fin d’ora una multa di 100 milioni se giocheranno in un torneo non autorizzato o di 50 milioni se violeranno altri impegni della “Dichiarazione d’Impegno del club”. Dovranno rispettare i principi del memorandum d’intesa con l’Uefa del 2019. E saranno coinvolti nelle riforme post 2024, quando partirà la nuova Champions. Per United, City, Chelsea, Liverpool, Arsenal, Tottenham, Atletico, Milan e Inter il caso è chiuso.

CHAMPIONS- A proposito della Champions a 36 squadre: l’Èquipe ha scritto che i due posti in più, riservati ai club con miglior coefficiente, potrebbero andare invece ad altri campioni. I dettagli del torneo saranno definiti entro novembre, ma all’Uefa fanno notare come questa novità possa aiutare club come Villarreal e Atalanta, che fanno bene nel ranking con i loro risultati, e non necessariamente top club. In ogni caso la formula approvata non è scritta sulla pietra: potrebbe anche cambiare se i club europei rivedessero le loro posizioni. Ma oggi in agenda ci sono altri temi.

LE RIBELLI- Un tema vero: le tre ribelli non hanno nessuna intenzione di recedere. Torna il vecchio discorso delle penali in caso di uscita, previste dal contratto istitutivo della Superlega. Ma avrebbero senso in un’organizzazione che non esiste più? Alla Gazzetta risulta che, una volta via il 70% dei membri, la società si scioglierebbe senza penali. Intanto Juve, Real e Barça minacciano per ora gli ex alleati, chiedendo il pagamento di milioni per aver lasciato la società. Ma verso di loro sta per partire l’inchiesta disciplinare Uefa. Tempi brevi, martedì o mercoledì. Un procedimento per escluderli dalle coppe (uno o due anni): in violazione dell’art.51 dello Statuto che impedisce affiliazioni extra Uefa e per comportamento non etico.

L'ESCLUSIONE- Non è scontato che l’Uefa possa squalificare i club. Da un lato sarebbe una punizione ingiusta per i tifosi che, in fondo, hanno aiutato a spegnere la rivolta. Dall’altro, i club si rivolgeranno a tribunali civili dai tempi molto più lunghi di quelli sportivi, ottenendo sospensive di provvedimenti o, addirittura, decisioni preventive. Proprio come quella del Tribunale di Madrid secondo cui l’Uefa non può escludere i club: sarebbe violazione della libera concorrenza Ue. Un discorso dai complessi risvolti legali. Di mezzo c’è la “clausola Gravina” (che la Premier vuole imitare). Solo che l’esclusione dal campionato per chi partecipa a una Superlega — prevista ora dalla Figc — si estenderebbe a chi semplicemente non rinuncia all’idea di Superlega? La Figc pensa quindi anche a misure che vincolino i club nel tempo, il più a lungo possibile. Ma di sicuro l’Uefa non può accettare l’esistenza di una società privata, seppure di tre soli azionisti, che affianchi la Champions per sostituirla. Gazzetta.it

 

 

 

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DICHIARAZIONI

Reina: “La Lazio mi ha acquistato per far crescere Strakosha e lo spogliatoio, sto reggendo bene”

Pepe Reina, portiere della Lazio, si è soffermato sulla sua esperienza in biancoceleste ai microfoni di Lazio Style Channel: È stato un momento importante, arrivavo in una grande squadra che lottava per i vertici alti della classifica. Alla mia età, continuare a reggere a quel livello è stata una soddisfazione. Oggi posso dire che sia stata una sfida bellissima, sono molto contento. Sono stato acquistato per far crescere Tommy (Strakosha, ndr) e per dare una mano a tutto lo spogliatoio, anche fuori dal campo. Di mettere le mie avventure a loro disposizione. Le cose sono andate diversamente rispetto all'inizio. Loro sono giocatori aperti a crescere, a farsi consigliare, e questo è importante".

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INDISCREZIONI

Ribery tra sondaggio Lazio e rinnovo

La Lazio sta pensando a Franck Ribery per rinforzarsi in estate. Secondo La Gazzetta dello Sport, il club biancoceleste ha sondato il terreno nelle scorse settimane. Tre mesi fa FR7 pensava che l’idea migliore fosse quella di rientrare in Germania. Ora però ci ha ripensato. Pensa di poter ancora essere in grado di garantire un campionato da protagonista e con Commisso si è dato appuntamento a campionato concluso. Tuttomercatoweb.com

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APPROFONDIMENTI

Ufficiale, accordo tra Uefa e 9 club usciti dalla Superlega: taglio di una parte dei ricavi

Ora è ufficiale: l’Uefa ha stretto un accordo con i 9 club che sono usciti dalla Superlega. Lo ha ufficializzato la federcalcio continentale in un comunicato.

“In uno spirito di riconciliazione e per il bene del calcio europeo, nove dei 12 club coinvolti nel progetto della cosiddetta Superlega hanno presentato alla UEFA una “Dichiarazione di impegno del club” che definisce la posizione dei club, compreso il loro impegno alle competizioni UEFA per club e alle competizioni nazionali per club”, si legge nella nota dell’Uefa.

“La UEFA ha convocato un pannello di emergenza del suo Comitato Esecutivo, che ha preso in debita considerazione lo spirito e il contenuto della Dichiarazione di impegno del club e ha deciso di approvare varie azioni, misure e impegni presi dai club. Una conferma formale degli impegni e delle modalità di reintegrazione e partecipazione dei club alle competizioni UEFA per club è stata concordata e firmata dalla UEFA e da quei nove club. Le misure di reinserimento approvate sono complete e definitive”.

“Quei nove club riconoscono e accettano che il progetto della Super League è stato un errore e chiedono scusa ai tifosi, alle federazioni nazionali, ai campionati nazionali, ai club europei e alla UEFA. Hanno anche riconosciuto che il progetto non sarebbe stato autorizzato in base agli Statuti e ai Regolamenti UEFA”

In particolare, ogni club:

  • riconosce e accetta senza riserve la natura vincolante degli Statuti UEFA;
  • rimane impegnato e parteciperà a qualsiasi competizione UEFA per club ogni stagione per la quale quel club si qualifica per merito sportivo;
  • rientrerà nella European Club Association, che è l’unico organo di rappresentanza per i club riconosciuto dalla UEFA;
  • adotterà tutte le misure in loro potere al fine di porre fine al loro coinvolgimento nella società istituita per formare e gestire la Super League e cessare qualsiasi azione legale correlata esistente;
  • come gesto di buona volontà, e insieme agli altri club, effettuerà una donazione per un totale di 15 milioni di euro, da utilizzare a beneficio dei bambini, dei giovani e del calcio di base nelle comunità locali di tutta Europa, incluso il Regno Unito;
  • sarà soggetto alla trattenuta del 5% dei ricavi che avrebbero ricevuto dalle competizioni UEFA per club per una stagione, che verrà ridistribuito;
  • accettare che vengano inflitte ammende sostanziali se cercano di giocare in una tale competizione non autorizzata (100 milioni di euro) o se violano qualsiasi altro impegno che hanno stipulato nella Dichiarazione di impegno del club (50 milioni di euro);
  • fornirà impegni individuali alla UEFA in cui tutti i principi e valori stabiliti nel Memorandum of Understanding 2019 tra la UEFA e la European Club Association sono accettati.

“In futuro, i club sono pienamente impegnati nelle nuove riforme di Horizon post-2024. Su richiesta dei club, la UEFA chiederà e sosterrà che le rispettive Federazioni Nazionali e Leghe Nazionali prestino la dovuta considerazione allo spirito, al contenuto e allo scopo degli impegni assunti dai club nei confronti della UEFA”, prosegue l’Uefa.

I seguenti club sono coperti e hanno accettato queste misure:

  • Arsenal FC
  • AC Milan
  • Chelsea FC
  • Club Atlético de Madrid
  • FC Internazionale Milano
  • Liverpool FC
  • Manchester City FC
  • Manchester United FC
  • Tottenham Hotspur FC

“Inoltre, e andando avanti, la UEFA si riserva tutti i diritti di intraprendere qualsiasi azione ritenga opportuna contro quei club che finora si sono rifiutati di rinunciare alla cosiddetta Superlega. La questione sarà prontamente deferita agli organi disciplinari UEFA competenti”, conclude l’Uefa

Calcioefinanza.it

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Mazzola: “Inter la più forte, lotta Champions incerta. La Lazio ha ritmo e qualità”

SANDRO MAZZOLA in collegamento a 'QDL': "L'Inter ha vinto lo Scudetto semplicemente perchè ha dimostrato di essere la squadra migliore. C'è stato Barella che ha fatto un grande campionato, è un centrocampista molto bravo, è cresciuto molto. Ora penso che Conte resterà a Milano, il bilancio non può che essere positivo. La Lotta Champions, invece, è molto incerta. Mi piace molto la Lazio, ha un bel ritmo, gioca bene la palla, ha delle possibilità di spuntarla. Europeo? Confido molto in Roberto Mancini, è molto bravo a leggere le gare ed il suo lavoro è stato fin qui molto importante. Il concetto fondamentale è credere di poter arrivare fino in fondo. La Superlega? Avevo dei dubbi, pensandoci in bene ho colto anche i lati positivi. Giocare sempre con le stesse squadre arrivi sempre preparato. A mio modo di vedere era giusto farlo. Oggi il calcio è tutta un'altra cosa, forse solo il pallone è lo stesso, ma neanche troppo"