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APPROFONDIMENTI

In caso di divorzio con Inzaghi: restano Mihajlovic e Sarri

Dopo tanta attesa, oggi dovrebbe arrivare la svolta in casa Lazio: mesi e mesi a posticipare un incontro che oggi avverrà tra mister Inzaghi ed il presidente Lotito, per stabile insieme il futuro dell’allenatore e della squadra biancoceleste. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, dopo l’opzione-Gattuso uscita nei giorni scorsi, la conferma del tecnico piacentino sembra essere l’ipotesi più probabile. Fino a ieri l’appuntamento fissato sembrava dovesse servire per i saluti, mentre ad oggi filtra ottimismo circa la permanenza di Inzaghi sulla panchina laziale; nelle ultime ore ci sarebbero stati contatti che hanno rasserenato le parti. Nella possibilità che qualcosa andasse in un’altra direzione, i nomi da tenere in considerazione sono: Mihajlovic e Sarri.

laziopress.it

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RITIRO ESTIVO

Lazio, ora vacanze poi il ritiro: le possibili date

Campi vuoti a Formello, il rompete le righe è stato confermato subito dopo l’ultima sfida di campionato contro il Sassuolo a Reggio Emilia. Inzaghi, che deve conoscere ancora il proprio futuro, ha salutato i suoi ragazzi. Qualcuno ha risposto alle convocazioni per le nazionali, altri sono andati subito in vacanza. Appuntamento a luglio per iniziare la nuova stagione.

Il ritrovo per i giocatori della Lazio ci sarà nella seconda settimana di luglio a Roma. Poi la partenza per il solito ritiro ad Auronzo di Cadore, meta ormai usuale per il club biancoceleste. Sotto le Tre Cime di Lavaredo possibile soggiorno tra il 10 e il 24 luglio (date ancora da ufficializzare). Ad agosto poi, secondo ritiro per ultimare la preparazione in vista dell’inizio del campionato. Chiaro che le date e le decisioni definitive sono legate alla scelta sull’allenatore. Nei prossimo giorni, quando il futuro della Lazio sarà più chiaro, verrà ufficializzato anche il programma dell’estate biancoceleste.

corrieredellosport.it

 

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CALCIOMERCATO

Anche la panchina dell’Inter sta tornando vacante: Conte e nerazzurri verso il divorzio consensuale

Un altro giorno senza incontro è un altro giorno in cui l'Inter e Conte si riscoprono più lontani. O se preferite… più vicini alla risoluzione del contratto e all'addio. Perché la linea dei tagli varata da Zhang non cambia (90 milioni di cessioni da fare; monte stipendi da ridurre del 15%) e l'ex ct è sempre meno convinto di continuare con queste condizioni. In pratica è finita… Il filo del dialogo viene tenuto aperto dai contatti telefonici, ma tra il presidente e il salentino non c'è ancora stato un faccia a faccia. Poteva esserci la scorsa settimana, ma non era ancora stato firmato il finanziamento con Oaktree; doveva per logica esserci tra lunedì e ieri, ma niente da fare.A questo punto è tutt'altro che scontato che il matrimonio continui. La presenza in sede, per il secondo giorno di fila, insieme alla dirigenza dell'avvocato Angelo Capellini, l'uomo delle trattative e dei contratti, apre allo scenario di addio, con risoluzione dell'accordo in scadenza nel 2022. Se attraverso una buonuscita (come vuole Antonio) o senza lo vedremo. A quel punto l'Inter dovrebbe cercarsi un nuovo tecnico (Allegri, che piace a Juventus e Real, è la prima opzione; occhio a Mihajlovic, ma riscuotono consensi pure Fonseca e Sarri), mentre Conte potrebbe godersi un anno sabbatico (in parte pagato da Zhang?) o imbarcarsi in un nuova avventura. In Premier League la panchina del Tottenham è ancora libera e gli Spurs stravedono per l'allenatore campione d'Italia.

Corrieredellosport.it

 

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CALCIOMERCATO

Ilicic, amore finito con la Dea: Milan e Lazio alla finestra

Il campionato è terminato e si inizia a lavorare per la prossima stagione. Il mercato entra sempre più nel vivo e le prime indiscrezioni iniziano a trapelare. Stando a quanto riporta La Gazzetta dello Sport, Ilic è ai saluti con l’Atalanta. Le parole dell’allenatore Gian Piero Gasperini dopo l’ultima sfida stagionale, sembrano delineare un futuro lontano da Bergamo per lo sloveno. Intanto su di lui avrebbero messo gli occhi Lazio e Milan, con il club bergamasco che non vuole fare sconti. Laziopress.it

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RASSEGNA STAMPA

Con Gattuso è finita prima di cominciare, con Inzaghi puó continuare senza più finire. Ma serve chiarezza…

Una telefonata di Claudio Lotito a Simone Inzaghi per darsi appuntamento ad oggi a Formello. Va in scena l’incontro decisivo per il rinnovo. Con Gattuso, che sembrava l’erede di Simone sulla panchina della Lazio, è finita prima di cominciare. Ora la resa dei conti dopo che negli ultimi giorni i toni tra le parti si sono pure alzati. Al patron non sono piaciute le parole dell’allenatore di domenica sera (“Sedici mesi senza rinnovo”).

Serve chiarezza tra Lotito e Inzaghi, ecco perché alla resa dei conti di oggi non sono esclusi colpi verbali. Poi si parlerà di contratto, soldi, progetti, mercato. Il presidente potrebbe fare una nuova proposta (a ribasso) da 2 milioni più bonus Champions. E un progetto legato al sacrificio di un big della rosa. Non solo: si parlerà anche del rientro dei prestiti già scartati da Inzaghi. Obiettivo primario: ricucire il rapporto tra Inzaghi e la dirigenza. Le alternative? Resta il nome di Sinisa Mihajlovic. Conceiçao, dopo aver rotto con il Napoli, è in trattativa con il Porto. Rimane Sarri, altrimenti via al casting per il nuovo allenatore. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi-Lotito, torna l’ottimismo: oggi l’incontro, il lieto fine per festeggiare il 26 Maggio

Otto anni fa, il 26 maggio 2013, la Lazio vinceva il derby più importante della storia contro i rivali cittadini, Lulic al settantunesimo minuti faceva diventare leggenda quella squadra guidata da Petkovic in una sfida che consegnò la sesta Coppa Italia della storia ai biancocelesti. Oggi, in quella data così bella per tutti i laziali, i tifosi potrebbero avere un altro regalo dal destino: il rinnovo triennale di Simone Inzaghi che ha il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno. Ma andiamo con ordine perchè ieri è stata un’altra giornata convulsa tra indiscrezioni, speranze qualche certezza. Quando nel primo pomeriggio è arrivata l’annuncio della firma di Gattuso con la Fiorentina, le azioni di Inzaghi sono cominciate a risalire anche se, in realtà, non erano mai scese. Certo, qualche scintilla tra Lotito e Simone c’è stata, come dimostrano le parole di domenica sera dopo la sconfitta di Reggio Emilia da parte del tecnico biancoceleste, ma da qui a raffigurare come un rapporto definitivamente incrinato, ce ne passa. Come in tutte le famiglie, marito e moglie litigano, magari minacciano di andarsene, poi basta una carezza da parte di uno dei due e tutto rientra. Oggi nel tardo pomeriggio ci sarà il redde-rationem, per usare un latinismo caro al presidente, è tornato l’ottimismo, le nubi si sono diradate e, a meno di clamorosi ribaltoni, peralto sempre possibili con Lotito, ci sarà la fumata bianca. Il contratto sarà da 2.3 milioni a stagione, più basso di poco rispetto all’offerta iniziale ma, senza Champions e con il Covid-19 ancora nell’aria, tutte le società stanno cercando di razionalizzare i costi. Sta per prevalere la mozione dei sentimenti (anche il diesse Tare rimarrà), Lotito è troppo legato a quel tecnico che si è cresciuto in casa, il primo ad aver accettato di ridursi l’ingaggio da giocatore nel 2004 ai primi vagiti dell’ attuale gestione, così come Simone non è ancora in grado di tagliare il cordone ombelicale con mamma Lazio. Un club che ha amato da subito, una città di cui si è innamorato, i colori biancocelesti sono diventati una seconda pelle. È chiaro che non si può escludere neppure la rottura: per richieste economiche o tecniche esagerate di Inzaghi o per la voglia di Lotito di stravincere in questa lunga trattativa. Solo, in quel caso, la successiva cena fissata anche con la famiglia di Simone salterebbe e il presidente proverebbe a riallacciare i contatti con Mihajlovic, Sarri, Conceiçao o Spalletti, tra i nomi accostati alla Lazio in questi mesi in cui l’accordo con Inzaghi sembrava prima fatto e poi saltato. Un’ipotesi che non piacerebbe ai tifosi e nemmeno alle due parti: la firma è vicina. Intanto il club manager Angelo Peruzzi è stato operato per ricostruire il ginocchio che lo ha fatto soffrire per anni. La sua permanenza alla Lazio non è in dubbio anche se, come accade ogni anno, ci sarà bisogno del solito incontro con Lotito per ribadire la voglia di avere più spazio decisionale all’interno del club. Piccoli problemi che saranno risolti nelle prossime settimane nonostante qualcuno abbia indicato Marco Parolo come suo possibile sostituto. La vicenda Peruzzi è rinviata, ma oggi sarà il giorno della conferma di Inzaghi a meno di un nuovo ribaltone che, però, non conviene a nessuno. Un altro 26 maggio da vivere col fiato sospeso ma tutti sperano in un nuovo lieto fine. Il Tempo

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Fascetti sicuro: “Gioco delle parti, Inzaghi e Lotito hanno già deciso di separarsi”

EUGENIO FASCETTI in collegamento a 'QDL': "Se entrambe le parti sono d'accordo cosa ci vuole a mettere una firma su un contratto? Da quello che sto percependo, sia Inzaghi che Lotito hanno deciso di separarsi, lo vedo più come un gioco delle parti. Ho questa sensazione. In Italia cinque anni sono già tanti, ma in questo caso non vedo il motivo per non andare avanti insieme. A meno che non ci sia altro. Cambiando qualcosa, migliorando la rosa, penso che Inzaghi possa ancora fare bene alla Lazio. La squadra è sempre ad un passo da fare il salto di qualità, il problema è la profondità della rosa. Visto come stanno le cose, sono pessimista"

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ESCLUSIVE

Radu in bilico: la proposta di rinnovo annuale c’è stata, l’intesa no. Poi nessun altro appuntamento per approfondire…

Anche Stefan Radu in bilico: la proposta di rinnovo c'è stata, sviluppi concreti no. Rinnovo di un anno: questa la condizione presentata oltre un mese fa dal direttore sportivo Igli Tare all'entourage del 'boss' per proseguire insieme  Poco spazio per manovre o trattative (sulla durata e sulla parte economica), almeno per il momento non si registrano passi in avanti, ne approfondimenti sul tenore della proposta. Da quel giorno mai più un incontro o una chiacchierata sull'argomento. Su eventuali sviluppi potrebbe pesare in parte anche la situazione allenatore, con Inzaghi predisposto a non lasciar andare tutti i suoi veterani per gestire l'eventuale nuovo corso. Radu aspetta novità, dopo 13 anni di onorata militanza che l'ha portato a diventare il giocatore più presente dell'intera storia biancoceleste e dopo l'impegno e l'affidabilità dimostrata anche in questa stagione si augura possa esserci una gratificazione uleriore per poi chiudere in bellezza la sua storia d'amore con la Lazio. DB Radiosei

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – De Zerbi è il nuovo allenatore dello Shakhtar Donetsk


Adesso è ufficiale: Roberto De Zerbi è il nuovo allenatore dello Shakhtar Donetsk. Lo ha annunciato il club ucraino, col quale l’ex tecnico del Sassuolo ha firmato un contratto fino al 2024.

 

 

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CALCIOMERCATO

Gattuso non è più un opzione per la Lazio: è il nuovo allenatore della Fiorentina

Nel giorno in cui Rino Gattuso ha definitivamente salutato il Napoli, ecco l'accordo ufficiale con la Fiorentina. Tra ieri sera e stamattina l'ex tecnico dei partenopei, corteggiato anche dalla Lazio, ha raggiunto l'intesa con il club viola: il presidente gigliato Rocco Commisso, che era interessato anche a Paulo Fonseca, ha accontentato Gattuso, mettendo sul piatto un contratto biennale. La trattativa è chiusa: "Benvenuto Rino Gattuso", scrive la Fiorentina su Twitter.

Gattuso alla Fiorentina, il comunicato

Il club viola ha accompagnato l'annuncio con un breve comunicato sul proprio sito internet ufficiale: "Gennaro Gattuso sarà il nuovo allenatore della Fiorentina", così il Presidente Rocco Commisso annuncia al popolo viola la guida tecnica della prima squadra a partire dal 1° luglio 2021. Gattuso prende il posto di Beppe Iachini sulla panchina viola.