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RASSEGNA STAMPA

Sarri alla Lazio per incantare ancora: gioco e qualità al comando

Quando il Giro d’Italia è passato da Stia, le telecamere della Rai hanno inquadrato il campo sportivo dove gli appassionati di ciclismo su un enorme striscione avevano scritto a caratteri cubitali “Stia-Pratovecchio saluta il Giro d’Italia”. L’ultima immagine, mentre il gruppo scappava per le strade del Casentino, è stata la panchina dove tutto ebbe inizio più di trent’anni fa, la panchina di Maurizio Sarri, giovane allenatore dello Stia in Seconda Categoria. Solo Castori, fra i tecnici italiani capaci di raggiungere la Serie A, ha fatto la sua gavetta, pur senza arrivare così in alto. Sarri è stato per quindici anni fra i dilettanti della Toscana. È andato avanti un passo dopo l’altro. Primo salto col Sansovino (Coppa Italia Dilettanti), secondo salto a Pescara, terzo a Empoli, quarto a Napoli, quinto al Chelsea. Infine il salto sbagliato, quello della Juve. Sbagliato sì, nonostante lo scudetto, finora l’unico della sua carriera. Sbagliato perché Sarri non ha mai amato la Juve e la Juve non si è mai avvicinata al pensiero di Sarri. La ragione per cui lui abbia accettato l’incarico si può capire, anche se non condividere (il desiderio, anzi, la necessità, di vincere in Italia), ma perché la Juve abbia scelto uno come lui questo resta un mistero.

È stato (e ora, da laziale, potrebbe tornare ad esserlo) il simbolo dell’anti-juventinismo. Lo era già a Empoli, lo è diventato ufficialmente a Napoli. Eppure alla Juve ha fatto delle cose lontane anni luce dal suo modo di essere e di pensare. Quando ha preso la barca per andare a convincere Ronaldo, che stava solcando i mari a bordo del suo panfilo, ad accettare il ruolo di centravanti è stato l’inizio della sua fine. Non c’entrava nulla con la Juve. E chissà quanto si è mangiato il fegato quando ha sentito Orsato che in tv ammetteva l’errore sulla mancata espulsione di Pjanic in quel famoso Inter-Juve. Avesse vinto quello scudetto alla guida del Napoli, sarebbe cambiata la sua carriera (comunque prestigiosa) e forse anche l’ultima parte della storia del calcio italiano.  I suoi anni al Napoli e quelli di Allegri alla Juventus hanno dato vita a un dibattito molto acceso sul modo differente di giocare. Il calcio che fa sognare e il calcio che fa vincere, l’idea di un dominio tecnico a confronto con la certezza del risultato. Sono stati anni ricchi e speriamo di poterli rivivere già dalla prossima stagione. Corrieredellosport.it

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CALCIOMERCATO

Sarri-Lazio, ora è proprio fatta: nella notte superato l’ultimo intoppo contrattuale. L’annuncio del club in giornata

Doveva essere ed è stato il giorno di Maurizio Sarri: nella notte a Milano presso l’Hotel Principe di Savoia, il tecnico toscano con i suo legali ha definito il suo “si” alla Lazio. Un via libera che era già arrivato nel pomeriggio; poi un intoppo burocratico ha portato ad uno slittamento di qualche ora. Cavillo superato e limato (deciso il foro competente in caso di controversie), controfirma apposta sul lungo contratto che lo legherà alla Lazio per i prossimi due anni. Ora il conto alla rovescia per l’annuncio ufficiale da parte del club biancoceleste: non c’erano già più dubbi, ma  ancor di più adesso si può dire che la Lazio ha il suo “Comandante”.

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CALCIOMERCATO

Non solo Loftus-Cheek, Sarri ha chiesto Politano: ancora nessuna trattativa con il Napoli

Sarri alla Lazio per le prossime due stagioni. Accordo trovato dopo diversi giorni di trattativa, durante i quali si è parlato molto anche del progetto tecnico e dei possibili movimenti di mercato: oltre a Ruben Loftus-Cheek, centrocampista offensivo di proprieta del Chelsea che ha numericamente giocato la miglior stagione della sua carriera proprio sotto la guida di Sarri ai Blues, il prossimo allenatore della Lazio ha richiesto anche Matteo Politano.

Al momento si tratta soltanto di una richiesta e non ancora di una vera e propria trattativa, ma anche il nome di Politano fa capire come la società biancoceleste abbia intenzione di regalare un esterno offensivo a Sarri e accontentarlo nelle sue richieste sul mercato. Nel frattempo, il Napoli ha cominciato a cautelarsi in caso di cessione di Politano e valuta il nome di Riccardo Orsolini: per strappare l'esterno offensivo al Bologna, il club azzurro dovrà però battere anche la concorrenza del Torino, anch'esso presente nella corsa al calciatore. Skysport.it

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CALCIOMERCATO

Sarri slitta ancora: scambio di firme bloccato per alcuni passaggi del testo da limare. Prevista per domani l’ufficialità…

Firma, non firma. Sembra un giallo, l’approdo di Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio. Proprio come il rinnovo (mancato ) di Simone Inzaghi. E così, l’accordo tra le parti resta in sospeso. 

Lo scambio di firme prospettato nel pomeriggio si è bloccato in serata quando tutto sembrava pronto per l’annuncio ufficiale. Ci sono alcuni passi del testo contrattuale da limare con gli avvocati, verranno riesaminati nelle prossime ore. Così come verranno rivalutati gli ultimi dubbi relativi ai contratti dello staff dell’allenatore toscano.

Domani le parti si riaggiorneranno per trovare finalmente lo sbocco finale della trattativa per portare Sarri sulla panchina laziale, mentre c’è tensione da parte della tifoseria. Intanto, da entrambi i fronti resta però la piena fiducia per formalizzare al più presto l’accordo. Che però, nel frattempo, latita. Gazzetta.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Ordine: “Sarri-Lazio, non sarà semplice fare meglio di Inzaghi ma a Roma potrà incidere e mostrare nuovamente il suo gioco”

FRANCO ORDINE in collegamento a 'QDL': "Sarri alla Lazio, mi vengono in mente due cose. La prima è quella che avrà mano libera di far giocare alla squadra il suo calcio. A Roma avrà modo di incidire di più sullo spogliatoio. Poi penso che non sarà semplice fare meglio di Inzaghi, ma assisteremo a qualcosa di molto interessamente dal punto di vista tecnico e tattico. Sarri a Torino si è adattato alla caratteristiche della squadra, vincendo lo scudetto. Non possiamo far passare i risultati del Napoli nei suoi tre anni qualcosa di banale. E' stata l'unica squadra a mettere sotto pressione la Juventus.

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DICHIARAZIONI

Campidoglio, Lotito: “Parlerò con la Raggi del Flaminio, ma… Allenatore? Per me un contratto è una stretta di mano, per altri…”

"La città di Roma e la Lazio meritano di avere uno stadio. Deve essere uno stadio vissuto da tutti, un punto di ritrovo e un motivo di orgoglio per tutti i laziali. Stadio Flaminio? Prima di tutto bisognerebbe mettersi d’accordo. E’ interesse della città se si ottengono certi risultati e vorrei che la nostra Capitale, che ha già nel suo stemma l’Aquila Imperiale, migliori costantemente e che possa farlo con la Lazio. Io sono abituato, quando mi prendo un impegno, a rispettarlo: se ci fosse la possibilità, sarei pronto ad aiutare. Mi sono chiesto: quella struttura si può coprire? Poi, ci sono parcheggi? Insomma, ci sono tre o quattro temi che vanno valutati e poi si vedrà. Quello non è uno stadio a norma UEFA. Comunque, ci sediamo al tavolo con la sindaca per parlare di tutti i temi e vedremo cosa succederà. Stavo riflettendo tempo fa su questo e siccome la sindaca Raggi è una persona molto aperta abbiamo visto che la Città ha bisogno di aiuto e noi siamo a disposizione per farlo". A parlare è Claudio Lotito, presente in Campidoglio alla premiazione della Lazio Women, appena promossa in A. Il presidente biancoceleste, tra le altre cose, si è lasciato andare anche ad una breve frecciata nei confronti di Simone Inzaghi, approdato all'Inter dopo aver discusso a lungo del rinnovo: "Non so quello che succederà in termini di allenatore. Per me un contratto è una stretta di mano per altri… Verba volant, scripta manent".

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CALCIOMERCATO

Sarri, l’ultimo passo: in viaggio verso a Roma, poi l’ufficialità

C’è da pazientare ancora un poco, ma ormai è fatta. Maurizio Sarri sarà il nuovo allenatore della Lazio: l’ufficialità dovrebbe arrivare nelle prossime ore. Il Comandante è pronto così a ripartire dopo le recenti esperienze con Juve, Chelsea e Napoli. Claudio Lotito lo ha scelto come erede di Simone Inzaghi. Serviva un grande nome per dimenticare il tecnico-bandiera vincente andato all’Inter. Sarri nel pomeriggio è partito dalla sua Toscana per raggiungere Roma. Atteso nella Capitale in serata per firmare. Nelle ultime ore fitto scambio di documenti via mail. L’ultimo passo: il comunicato ufficiale per annunciare Maurizio Sarri. Accordo con il tecnico trovato già nei scorsi giorni. Contratto di due anni, non sarebbe prevista l’opzione sulla terza stagione. Ingaggio da 3 milioni di euro o poco più senza contare i bonus. Bonus legati ovviamente ai risultati, capaci di far lievitare la cifra sopra i 4 milioni. Tutto definito. Da giorni i tifosi fremono sui social per l’ufficialità. Sarri ha creato un tam tam mediatico non indifferente. Aspettano solo la notizia ufficiale. Corrieredellosport.it

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CALCIOMERCATO

Sarri, ecco la fumata bianca: ora l’annuncio!

Maurizio Sarri ha firmato, dalla prossima stagione sarà il nuovo allenatore della Lazio. Per lui un contratto biennale con opzione per il terzo anno, per una cifra di 3 milioni di euro a stagione più bonus legati al raggiungimento di alcuni obiettivi sportivi.Bonus scudetto da un milione, quindi nel caso in cui vincesse il tricolore arriverebbe a guadagnarne 4. Con lui 5 collaboratori, più il preparatore dei portieri Grigioni, già nei quadri biancocelesti. I contratti sono stati spulciati coi suoi avvocati e rinviati via pec da Sarri al segretario Calveri. Il nuovo allenatore raggiungerà Formello nei prossimi giorni, a meno che non riesca a spostare un precedente impegno preso a Milano per domani. Intanto nelle prossime ore è atteso il comunicato dal sito della Lazio, sono in atto i preparativi. 

ilmessaggero.it

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CALCIOMERCATO

Kamenovic, prima la sfida a Luiz Felipe poi lo sbarco a Roma

Colpo centrato a gennaio e perfezionato solo ora. La Lazio accoglie Dimitrije Kamenovic, giovane terzino serbo in arrivo dal Cukaricki. Classe 2000, gestito da Kezman, procuratore tra gli altri di Milinkovic e Marusic. L’ultimo impegno, da capitano, con la Serbia Under 21 contro il Brasile Olimpico (Under 23) di Luiz Felipe. Poi l’arrivo a Roma per visite mediche di rito e firma prima di iniziare la sua nuova avventura in biancoceleste. Arrivo previsto nella Capitale per mercoledì. Giovedì poi, le visite mediche in clinica Paideia e la firma sul contratto. Tare lo aveva già bloccato a gennaio, l’operazione poi è stata definita solo ora. Kamenovic è dunque il primo colpo dell’estate della Lazio. Affare da circa 3 milioni di euro. Può fare il terzino sinistro in una difesa a 4, ma anche il ‘quinto’ di centrocampo e il terzo di una difesa a tre. Un giovane jolly che Sarri dovrà cercare di valorizzare e sfruttare al massimo.

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INDISCREZIONI

Inter, Inzaghi a caccia del vice Lukaku: idea Caicedo

A.A.A., cercansi occasioni. È diventato uno stile di vita in casa Inter, dopo che la pandemia ha costretto Suning a bloccare gli investimenti sportivi e la dirigenza nerazzurra ad autofinanziarsi per provare a rinforzare la rosa. C’è un nuovo progetto in embrione e l’a.d. Marotta e il d.s. Ausilio lavorano senza sosta per provare a garantire a Simone Inzaghi una rosa di valore, possibilmente completa. Già, perché ci sarebbero delle caselle mai realmente riempite negli ultimi anni, malgrado lo scudetto conquistato e la crescita del valore di tanti singoli. Ma se la necessità di trovare un esterno mancino è diventata col tempo un incubo dei tifosi nerazzurri (a proposito, dovrebbe rientrare Dimarco), recentemente uno dei punti più spinosi è stato quello di garantire all’allenatore una vera alternativa a Lukaku. Premessa d’obbligo, Romelu non ha cloni né colleghi che possono avvicinarsi al suo modo di essere determinante per la squadra. Ma un uomo d’area, di muscoli e centimetri, con un buon fiuto del gol è necessario per l’Inter, anche per permettere al belga di rifiatare ed evitare tour de force pericolosi nel periodo autunnale tra campionato e Champions.

E allora, ecco che la possibile soluzione – tra l’altro low cost – può arrivare ancora dalla Lazio. Felipe Caicedo è un amuleto di Simone Inzaghi, tanto da fa venire a volte dubbi sul fatto che la scaramanzia possa valere di più della scelta tecnica. Caicedo è stato per diverse partite l’uomo della provvidenza di Inzaghi, quello capace di entrare dalla panchina e ribaltare la gara, spesso intorno al 90’, tanto da mettere in crisi il patrimonio di Cesarini. Per caratteristiche, l’ecuadoriano sarebbe un perfetto vice Lukaku: mancino, forte nella progressione e disponibile al sacrificio di squadra. E la situazione contrattuale inserisce l’operazione nella casella delle “fattibili”: Caicedo ha 32 anni e un contratto in scadenza tra dodici mesi, il costo del cartellino potrebbe essere contenuto mentre l’ingaggio da 2 milioni netti a stagione vale quello di… Pinamonti. Insomma, il profilo è giusto per il rapporto tecnico-economico, al netto del discorso legato al bilancio: prima bisogna cedere. gazzetta.it