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SOCIETA'

UFFICIALE – L’annuncio dopo il lancio social: “Sarri, scelta in linea con l’esigenza di accrescere la posizione di protagonista”

Dopo il lancio social, la S.S. Lazio annuncia che Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della prima squadra. Il Presidente Lotito sul sito ufficiale del club: "La Lazio ha scelto un tecnico il cui standing è in linea con l'esigenza di consolidare ed accrescere, in Italia ed in Europa, la posizione di protagonista che la Società, i suoi tifosi e la squadra meritano di avere".

 

 

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DICHIARAZIONI

Lotito accoglie Sarri alla Lazio: “E’ in linea con le nostre ambizioni”

Dopo i tweet della società, la Lazio attraverso il suo presidente ufficializza l'ingaggio di Maurizio Sarri come nuovo allenatore. Questo il comunicato di Claudio Lotito, attraverso l'agenzia Adnkronos. “Abbiamo portato a termine gli impegni presi, con un allenatore che consentisse alla società di poter sviluppare e raggiungere gli obiettivi, in linea con le potenzialità e le ambizioni della società". 

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SOCIAL

Sarri, l’annuncio sui social: Immobile e compagni mettono like

La Lazio e Maurizio Sarri hanno detto sì. Manca il comunicato ufficiale, ma di fatto l’arrivo del tecnico toscano, tramite alcuni indizi social, è già stato annunciato. Per ingannare l’attesa il club biancoceleste ha postato l’emoticon di una sigaretta e una serie di immagini che riportano all’allenatore. Messaggi Instagram che hanno incontrato il piacere di tantissimi tifosi e di alcuni giocatori della Lazio. Like da parte di Ciro Immobile, Sergej Milinkovic-Savic, Manuel Lazzari, Thomas Strakosha e Danilo Cataldi. A cui si aggiunge anche il ‘cuore’ di Alessandro Matri, dirigente biancoceleste che ha sicuramente lavorato al fianco di Tare nel portare il tecnico ex Napoli, Chelsea e Juve a Formello. A quanto pare i giocatori non vedono l’ora di iniziare la gestione Sarri. Ci sarà da aspettare un po’, primo appuntamento ad inizio luglio per il ritiro di Auronzo di Cadore. Corrieredellosport.it

 

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STATISTICHE

Sarri torna in panchina: tutti i numeri in Serie A del nuovo tecnico della Lazio

La Serie A accoglie di nuovo Maurizio Sarri, fresco di firma come nuovo allenatore della Lazio. Cinque i campionati di Serie A alle spalle per l’allenatore nativo di Napoli, che si è affacciato per la prima volta nella massima serie italiana guidando l’Empoli nella stagione 2014/2015, prima di approdare per tre stagioni al Napoli e (dopo l’intermezzo londinese) alla Juventus, per una sola annata. Un rendimento invidiabile quello del tecnico, visto che nelle 190 partite di Serie A con lui in panchina ha raccolto quasi il 60% dei punti disponibili, perdendo soltanto in 32 occasioni (considerando che per un anno era all’Empoli, niente male) e mettendo a segno dati notevoli soprattutto per quanto riguarda i gol fatti (quasi due a partita di media).

Lo score di Maurizio Sarri sulle panchine di Serie A
190 partite
113 vittorie
45 pareggi
32 sconfitte
384 punti
2,02 punti a partita di media
373 gol fatti
195 gol subiti
+178 differenza reti

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SOCIAL

Lazio-Sarri, l’ufficialità ai tempi dei social: una sigaretta sul profilo biancoceleste. “Il sarrismo è arrivato” (VIDEO)

Maurizio Sarri è il nuovo allenatore della Lazio. L'annuncio era nell'aria ed è arrivato via social. Come? Il club ha postato una sigaretta, una tuta e una banca.

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DICHIARAZIONI

Nesta: “Inzaghi ha lasciato un buco. Brava la Lazio a rispondere con Sarri a Mourinho”

Alessandro Nesta è presente questa mattina all'inaugurazione della scuola calcio di Calciosociale, una realtà che da più di 10 anni lavora in quartieri difficili proponendo un modello di sport alternativo, fondato sull'inclusione e il rispetto dei valori basilari come lealtà e rispetto. La squadra si chiama Miracoli F.C e ha come partner tecnico Adidas: "Tutti i quartieri – ha detto Nesta – dovrebbero avere una struttura come questa. Hanno fatto un lavoro eccezionale. Stamattina a questi ragazzi ho raccontato la mia storia, e ho detto loro di rimboccarsi le maniche".

Come vedi l'Italia di Mancini all'Europeo?
"Mancini ha creato un gruppo importante, e questo è un aspetto che aiuta a crescere e genera fiducia. Sono curioso, secondo me l'Italia è pronta".

La scelta di Sarri per la Lazio è quella giusta?
"La partenza di Simone ha lasciato un buco… La Roma ha preso Mourinho e la Lazio ha risposto con Sarri, per me è una grande risposta".

Cosa pensa del secondo posto del Milan nell'ultimo campionato?
"Quello che ha fatto il Milan è stato un lavoro importante. Tante squadre quest'anno ambivano alla qualificazione in Champions, non era così scontato che il Milan arrivasse al secondo posto. Pioli ha fatto un grandissimo lavoro, sono molto soddisfatto per il Milan".

Cosa pensa della scelta di Donnarumma?
"Io non ho mai commentato questa decisione, non ho parlato di lui né di Raiola. Sinceramente non mi interessa, ognuno fa le proprie scelte e anche la società le ha fatte. Nel calcio moderno ognuno si fa i suoi conti, non giudicherò mai la scelta di qualcuno perché ognuno nella sua vita fa quello che gli pare".

Dopo il Frosinone ha ricevuto qualche offerta?
"Ho fatto tre anni in Italia. Il primo a Perugia ho fatto benino, poi a Frosinone il primo abbiamo perso la finale per andare in Serie A mentre nel secondo abbiamo avuto problemi. Sono arrivato stanco, ero da tre anni senza famiglia, che era in America e per questo ho bisogno un po' di staccare, di stare con mio figlio e mia moglie, e poi vedrò cosa fare".

Vede delle analogie con l'Italia di Euro 2000?
"No. Ogni squadra è fatta a modo suo. Sono generazioni diverse e concetti di squadra diversi, dopo 21 anni il calcio è cambiato e per me non si può fare un paragone. Nella mia squadra c'erano giocatori di livello molto alto, non si può fare un paragone…"

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Stendardo entusiasta: “Sarri, la Lazio non poteva esserci scelta migliore. E’ il numero uno in Italia…” (AUDIO)

AUDIO 'SVB' – GUGLIELO #STENDARDO: "L'annuncio di Sarri è imminente, la Lazio non poteva fare scelta migliore. E' il miglior tecnico italiano, vince attraverso il gioco. L'ho apprezzato tanto, a Napoli ha vinto lo scudetto del manuale del calcio. Il suo 4-3-3, quel pressing, le giocate collaudate e di grandi qualità sono diventate un marchio di fabbrica. Mi ha colpito, era il comandante di quella squadra, poi ha vinto in Europa ed alla Juventus. Si partirà dalla difesa a quattro, da una linea difensiva molto alta, con difensore veloci e che sappiano anche impostare. Non credo che la Lazio faccia fatica a cambiare, la Lazio ha una squadra forte e giocatori che si possono modulare. Il resto lo farà il mercato e le valutazioni che faranno con il club"

 

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DICHIARAZIONI

Ciro nazionale scapita: “Voglio vincere l’Europeo!”

È uno dei volti di spicco dell’Italia di Mancini ad Euro2020, Ciro Immobile. Ora ha voglia di conquistare qualcosa di importante con la maglia della Nazionale. Poi chissà, anche con quella della Lazio. A Vanity Fair, il bomber biancoceleste si è raccontato: “Coi record personali direi di essere davvero a posto. Ora vorrei vincere qualcosa di importante a livello di squadra e anche con la Nazionale. Europei? Sono ottimista. In competizioni così brevi quel che conta è essere un gruppo unito, noi lo siamo. Italiani innamorati della Nazionale? Adesso sì, voglio crederlo. Spero anche un po’ per merito mio. Dovrebbe essere questo l’obiettivo di un giocatore, regalare emozioni”.

Immobile, gli inizi fino alla Nazionale

“Ho iniziato a crederci un po’ di più quando ho conquistato il titolo di capocannoniere in Serie B col Pescara. Ma sul serio ci ho creduto da capocannoniere in Serie A col Torino. Quello che conta davvero, in questo gioco, è la continuità. Di giocatori ne ho visti tanti, anche molto bravi, che non avevano la testa per reggere ad un certo livello. Mio padre? Amava il calcio, avrebbe anche potuto forzarmi. È un grande intenditore, ha capito la mia dote. E invece non mi ha mai fatto sentire la pressione addosso. Ha sostenuto una passione che, anche se mi era stata trasmessa da lui, era profondamente mia. Ha avuto l’intelligenza di non dirmi mai che fossi più bravo degli altri”.

L’importanza della famiglia e l'amore per Jessica

“Abbiamo tre figli e io arrivo sempre dopo di loro. Per me restano i cinque minuti a fine giornata. Vorrei che mia moglie mi dedicasse un po’ di tempo in più. Un mese dopo il fidanzamento l’ho lasciata perché volevo capire se fosse davvero quella giusta. Non ero mai stato seriamente con una ragazza. Dopo una settimana mi è stato chiaro che sì, era lei. Tre figli? Ci siamo trovati subito d’accordo su questo. Abbiamo una certa stabilità economica, tanto amore da dare. Perché non avremmo dovuto farli? Altre tipologie di famiglia? Se hai da dare amore ad un’altra persona, o ad un figlio, è giusto poterlo fare. Non bisognerebbe nemmeno parlare di famiglie diverse”. Corrieredellosport.it

 

 

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RASSEGNA STAMPA

Retroscena Lotito, momenti di tensione con il legale di Sarri prima della fumata bianca

l Messaggero racconta il retroscena che ha portato al ritardo della firma si Sarri con la Lazio. Lotito – si legge – ieri pomeriggio era in Campidoglio per la premiazione della Lazio Women. Attorno alle 16 si è spostato in una saletta per parlare con il legale di Sarri, che aveva siglato via Pec tutti i documenti. Il presidente ha alzato i toni durante la conversazione, a tal punto da farsi ascoltare dai presenti. Dopo la telefonata col legale di Sarri, il presidente ha telefonato a Tare: "Igli questo è matto. Mi ha chiamato il suo avvocato e mi ha detto che vuole spostare la sede legale a Milano ma io gli ho detto che quella della Lazio è a Roma. Mi ha detto le faremo sapere, mi minaccia di far saltare i contratti già firmati". Dopo le 19 l'arrivo a Villa San Sebastiano con Tare e Calveri che devono inserire il foro milanese come eventuale sede per le controversie. Tutto pronto per gli annunci. Si attende solo l'ufficialità. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Sacchi su Sarri: “Alza il livello, il suo modo di pensare aumenta l’ottimismo dei giocatori”

Nel corso della sua intervista a La Gazzetta dello Sport, l’ex ct azzurro Arrigo Sacchi si è detto felice del possibile arrivo di Maurizio Sarri alla Lazio: per lui è un tecnico che non ha bisogno di consigli, sà dare uno stile alle proprie squadre, le fa giocare bene e migliora i calciatori che ha. Per Sacchi, Sarri non troverà problemi in una piazza come quella di Romaperchè l’ambiente biancoceleste è molto più tranquillo rispetto a quello giallorosso. Sul mercato l’ex allenatore del Milan crede che il toscano non è in cerca di big ma di calciatori funzionali. In definitiva Sacchi non vede l’ora di vederlo alla Lazio: secondo lui alzerà anche il livello della Serie A; ci sarà da concedergli un po’ di tempo, ma arriveranno soddisfazioni.

Laziopress.it