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Lotito-Salernitana, inviata la pec alla Figc: club nelle mani di un trust

A tempo (quasi) scaduto. Proprio sul gong, quando il tempo si stava per esaurire, Claudio Lotito ha dato la svolta decisiva per il futuro della Salernitana. Alle 22.15 di venerdì sera, infatti, è partita la pec indirizzata alla Figc. Il contenuto conferma le voci delle ultime ore: nessuna cessione, nessun accordo chiuso. Tutto – ovvero, il club granata – è ora nelle mani di un trust, che avrà il compito di amministrare la società e di concludere la cessione entro sei mesi, come indicato dalla Federcalcio. La questione è ormai chiara: le norme della Federazione, racchiuse nel Noif, vietano di essere proprietari di un club qualora se ne possieda un altro nello stesso campionato (e lo stesso vale per i parenti fino al quarto grado). Calciomercato.com

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CALCIOMERCATO

Giornata di lavoro per Tare a Milano: incontro con l’agente di Messias e lavori in corso su Muriqi

Il Ds della Lazio Tare presente a Milano: entra nel vivo il mercato biancoceleste. Lazio al lavoro per Maurizio Sarri. Il Ds Igli Tare era presente nelle ultime ore a Milano, con il mercato dei biancelesti entrato nel vivo dopo l’approdo sulla panchina dei capitolini dell’ex tecnico di Napoli, Juve e Chelsea. Tare – come raccolto da Calciomercato.it – nel pomeriggio ha incontrato alcuni intermediari in centro a Milano,soffermandosi specialmente con i rappresentanti di Messias e Skorupski. Il brasiliano rivelazione del Crotone è da tempo sul taccuino della Lazio e piace anche al Torino in Serie A. Il portiere polacco, invece, può lasciare il Bologna e potrebbe rappresentare un’idea tra i pali. Skorupski di recente è stato proposto pure alla Juventus come vice Szczesny. Inoltre, nei discorsi con l’intermediario Valerio Giuffrida potrebbe essere finito anche Muriqi, nuovamente nel mirino del Fenerbahce per un possibile ritorno in Turchia dopo la deludente stagione nella Capitale. Calciomercato.it

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Il sindaco di Salerno: «Pronti ad azioni legali in difesa del club»

Il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli non ci sta, e dal suo profilo Facebook prende posizione per quanto riguarda il caso Salernitana. Il club campano, come noto, deve essere ceduto entro la mezzanotte per evitare sanzioni legate all’iscrizione alla prossima Serie A.

Claudio Lotito – co-patron della società insieme a Marco Mezzaroma – è già proprietario della Lazio, un doppio ruolo che non è conciliabile alla luce delle NOIF (le norme organizzative interne della FIGC). Ora bisognerà capire se l’imprenditore romano cederà direttamente la società o se passerà per un trust con l’obiettivo di vendere nei prossimi sei mesi.

«Ribadiamo ancora una volta una verità indiscutibile più volte espressa in queste settimane di attenta valutazione della situazione. La Salernitana deve giocare la Serie A conquistata sul campo. È un diritto intangibile quali che siano le ipotesi gestionali portate alla valutazione delle autorità sportive», ha scritto il sindaco Vincenzo Napoli.

«Per difendere questo diritto e tutelare la storia granata, la passione dei tifosi, la dignità di Salerno il Comune di Salerno è pronto, oltre a continuare a far sentire la sua ferma voce, anche ad iniziative legali ed istituzionali in ogni sede e con tutti gli strumenti disponibili», ha aggiunto il primo cittadino salernitano. calcioefinanza.it

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – D. Rossi: “Sarri, maestro che ho studiato ai tempi della Sangiovannese. Ha idee e riesce a trasmetterle. Ora la Lazio deve metterlo nelle condizioni ideali” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a 'QDL': "Sarri è un allenatore che stimo, un maestro, un tecnico che è arrivato anche troppo tardi nel calcio che conta. Ho studiato Sarri quando allenava alla Sangiovannese e non nascondo che qualcosa ho provato anche a rubarlo in allenamento. E' un tecnico preparato, con idee, che ama un calcio organizzato e la capacità di riuscire a trasmetterle. Questo è decisivo. Quando io studiavo Sarri giocava un 4-4-1-1, evidentemente sceglie in base ai giocatori che ha a disposizione. L'ha dimostrato a Napoli dopo il 4-3-1-2 di Empoli. E' stata la più bella espressione di calcio degli ultimi anni. Nel momento in cui io vado a prendere un tecnico come Sarri devo andargli dietro, devo metterlo nelle condizioni di esprimere il suo calcio. Dalla difesa a tre alla difesa quattro cambia molto. La Lazio deve partire dalle sue eccellenze, Luis Alberto può fare la mezzala nel 4-3-3, ma dipende molto dalle caratteristiche centrale di centrocampo. Un Leiva più giovane sarebbe l'ideale da piazzare lì davanti alla difesa. Lazzari è un'eccellenza, un posto glie lo troverei, da terzino destro con Marusic a sinistra".

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Konsel: “Provo a cancellare dalla mia testa le reti di Mancini”. Su Italia-Austria…

L'intervista a MICHAEL KONSEL andata in onda a '9 GENNAIO 1900: "Dobbiamo però ammettere che il nostro girone, con Ucraina e Macedonia del Nord, era abbordabile – ha spiegato Michael Konsel, che in Serie A ha giocato dal 1997 al 2000 con la Roma prima e con il Venezia poi –. Adesso contro l'Italia possiamo toglierci una grande soddisfazione. Non abbiamo nulla da perdere. L'obiettivo era superare il girone, e lo abbiamo fatto. Sappiamo di aver ottenuto il possibile, battere l'Italia sarebbe un'impresa, ma non è affatto improbabile. Siamo una bella squadra”.
Quali sono i punti di forza dell'Austria?
“Abbiamo molta qualità dietro e a centrocampo. Inutile parlare di Alaba, che in carriera, con il Bayern, ha vinto tutto, ma accanto a lui ci sono giocatori come Hinteregger e Lainer che con Francoforte e Gladbach hanno fatto bene in campo internazionale. Segnarci non sarà facile. A centrocampo fra Sabitzer e Baumgartner abbiamo quantità e qualità. Forse ci manca qualcosina in attacco, a Arnautovic ha comunque esperienza”.
Come si spiega la crescita del calcio austriaco?
“Ben 21 dei nostri calciatori giocano in Bundesliga, altri anche in Premier League. Molti di loro sono stati lanciati dalla Red Bull che a Salisburgo prima e a Lipsia poi, sta facendo bene al calcio. I loro sistemi di lavoro sono molto innovativi, sono bravi a individuare il talento e mettere poi i ragazzi nelle condizioni di formarsi al meglio. Avendo creato poi club competitivi anche in campo internazionale come Salisburgo e Lipsia, i calciatori possono confrontarsi a grande livello, senza restare imprigionati in Austria. La Red Bull è criticata dai tifosi perché rappresenta una multinazionale, perché ha tanti soldi e poca storia. Ma fa il bene del nostro calcio”.
Del lavoro di Mancini cosa pensa?
“Ha fatto benissimo, è evidente. Ma d'altronde lo ricordo come un calciatore molto intelligente. Purtroppo a Roma ha indossato la maglia sbagliata. Nei derby era sempre pericolosissimo. Mi ha segnato più volte contro. Ma sto cercando di cancellare quei ricordi”.
Dell'Italia chi teme?
“La squadra è molto unita e compatta, questo aiuta. Ma mi sembra che Immobile stia vivendo anni strepitosi. I numeri sono dalla sua. In Europa ce ne sono pochi come lui”.
Ai Mondiali del 1998 fu lei a sfidare l'Italia con l'Austria…
“Avremmo dovuto battere il Camerun, ma con Italia e Cile eravamo spacciati, troppa differenza. Finimmo con 2 punti quel girone, forse qualcosina in più l'avremmo potuta ottenere. Rispetto a quel torneo l'Italia forse ha perso un po' di fantasia. All'epoca c'erano giocatori come Baggio e Del Piero. Ma credo che sia un problema mondiale”.
Della sua esperienza italiana cosa ricorda?
“Roma è una piazza piena di passione. I romanisti mi accolsero con grande affetto benché non mi conoscessero. Una volta, qualche mese fa, sono entrato senza accorgermi con la macchina nella zona pedonale. Mi ha fermato la polizia. Mi aspettavo una multa, ma il poliziotto, controllata la targa, mi ha fermato solo per chiedermi un autografo. E quando feci la mia partita d'addio alcuni giocatori come Totti, Candela e Cafù, non facendo in tempo a venire con voli di linea, vennero con quelli privati. Mi fecero anche la sorpresa di portare alla festa Venditti che mi cantò "Grazie Miki". Sono molto legato a Roma e all'Italia".

ASCOLTA AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/michael-kounsil-a-9-gennaio-1900-25062021/

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CALCIOMERCATO

Lazzari-Inter, tre settimane da il primo contatto ma non c’è nessuna bocciatura di Sarri. Poi Lotito e Inzaghi…

Si potrebbe parlare di discorsi avviati, addirittura di trattativa, saremmo comunque fuoristrada. Per il momento c'è stato un solo contatto tra l'agente e il d.s. Piero Ausilio, risalente a tre settimane fa. Manuel Lazzari è ovviamente un profilo che Simone Inzaghi conosce a memoria e che stima parecchio: tatticamente parlando, potrebbe essere un nome interessante per sostituire Achraf Hakimi, tuttavia la situazione è ferma a quel pourparler di inizio giugno. E non è detto che si possa andare oltre. Questione di prezzo, anche di rapporti e della parola di Maurizio Sarri: oggi, infatti, non trova conferma la voce circa una eventuale bocciatura del neo tecnico della Lazio nei confronti di Lazzari. Inoltre, dopo la vicenda-Inzaghi, Claudio Lotito sarebbe così felice di sedersi al tavolo a trattare con l'Inter? Probabilmente no, ma nel mondo del calcio il denaro vince spesso. E qui, entrano in gioco i limiti dei nerazzurri: il contratto di Manuel con i biancocelesti scadrà il 30 giugno 2024, la valutazione tocca quota 25 milioni di euro. Gazzetta.it

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Italia-Austria, Alaba: “Immobile completo e freddo”

Manca sempre meno all’inizio degli ottavi di finale degli europei e i giocatori sono pronti a scendere in campo, a cominciare da David Alaba, difensore dell’Austria, che sfiderà l‘Italia. Il giocatore del Bayern Monaco (lascerà il club tedesco in estate) è stato intervistato da Sky Sport per parlare del match con gli azzurri.

“Per me la partita contro l’Italia conta tantissimo, sarà una partita speciale per tutta l’Italia e per tutta l’Austria. Certo, contro l’Italia non sarà facile, conosciamo il calcio espresso dall’Italia di Mancini negli ultimi mesi ma nel calcio tutto è possibile. Immobile è un attaccante davvero completo, pericoloso e freddo in zona gol. Sa decidere le partite e segnare anche dinanzi alla più piccola occasione”.

Sulla propria nazionale, che ha terminato il girone C con sei punti:“Il nostro punto di forza è il collettivo. Abbiamo alcuni giocatori di grande qualità, ma la nostra forza è saper portare lo spirito di squadra in campo. Dobbiamo continuare a sognare in grande, andiamo a Londra per portare avanti questo sogno”.

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CALCIOMERCATO

Fares, prima offerta del Cagliari rifiutata

Un anno dopo il suo arrivo, Mohamed Fares è destinato a lasciare la Lazio. Torino, Fiorentina, Hellas Verona e Cagliari sono sulle sue tracce, con i sardi in pole position grazie ad una proposta già avanzata: prestito con diritto di riscatto fissato a 7 milioni. Il club biancoceleste, però, vorrebbe cederlo a titolo definitivo per 8 milioni di euro. A scriverlo è il Corriere dello Sport.

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CALCIOMERCATO

Casting terzini: Hysaj in chiusura, valutati anche Angileri e Augustinsson 

Lazio in costruzione in ogni reparto. Il ds Tare, con l’aiuto del tecnico Sarri, cercano profili adatti per la squadra che verrà. E per le fasce ci sono tanti nomi interessanti. Con la difesa a quattro serviranno giocatori di spinta, ma abili anche a difendere. Il quotidiano O Jogo, in Portogallo, ha lanciato la notizia che al momento non ha trovato conferma: “I biancocelesti trattano Grimaldo, terzino sinistro”. Ventiquattro anni, cresciuto nel Barcellona B. Guardiola, all’epoca, lo stimava molto. Poi nel 2013 l’infortunio al ginocchio e lo stop di un anno. Al Benfica gioca dal 2016: pagato 1,5 milioni di euro, oggi viene valutato 20.

Grimaldo è in uscita, il Benfica ha già presto Gil Dias dal Monaco. Sempre in Portogallo è spuntato il nome di Nuno Tavares, corteggiato anche dal Napoli. Nell’elenco compare pure il nome di Fabrizio Angileri del River Plate. Ha 27 anni, passaporto italiano, clausola da 7 milioni di euro. In Germania c'è Ludwig Augustinsson del Werner Brema, retrocesso in B. Piace a Sarri, lo ha visto all’Europeo con la maglia della Svezia. Il terzino e i due attaccanti esterni sono le priorità dell’allenatore. Tare a lavoro. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica): “Fase dedicata agli esuberi, Sarri non è preoccupato. Marusic? La Lazio sostiene che rinnoverà, ma…”

'QUELLI CHE…' – L'intervento di GIULIO CARDONE (La Repubblica): "La Lazio come tanti altri club in questo momento è molto impegnato sulle uscite e soprattutto sugli esuberi. Ci sono tanti giocatori da piazzare in qualche modo e non parlo di giocatori come Fares o altri più quotati. Sarri non è affatto preoccupato, sa che questa è una fase in cui ci sono dei tempi da rispettare. La prossima settimana sarà molto importante, certamente per Hysaj. Intanto ho avuto delle certezze su Parolo e Lulic. L'appello che faccio è che venga dedicato loro un saluto speciale. Per ora non è stato ancora programmato, ma lo sarà. Rinnovo Marusic? Dalla Lazio fanno sapere che rinnoverà, ma sembra che non sia ancora arrivato il giorno dell'incontro. Dalla parte dell'agente noto una volontà di prendere tempo che mi fa riflettere. Un po' di preoccupazione su di lui ce l'ho. Tempo che su di lui arriveranno offerte di un certo tipo"