Sarri aspetta rinforzi come tutti gli allenatori della Serie A. Il mercato è bloccato, un po’ per gli Europei, un po’ perchè di soldi ne girano veramente pochi per colpa dei bilanci del club appesantiti da spese folli e dalla pandemia. Tant’è, dopo il giovane serbo Kamenovic e l’accordo di massima raggiunto per Hysaj, serve almeno un centrocampista di qualità e un esterno prima del ritiro che scatterà l’11 luglio. Le priorità sono queste anche se in difesa arriverà almeno un centrale di piede destro dopo la conferma di Radu (non l’argentino Pezzella che è stato offerto). Per il regista è favorito Torreiradell’Arsenal che potrebbe rientrare nell’affare Correa, sempre più vicino all’addio (su di lui anche Tottenham e West Ham) mentre scendono le quotazioni di Filip Kostic che è stato proposto anche alla Roma per quanto riguarda il ruolo di laterale d’attacco del 4-3-3, modulo prediletto del tecnico toscano.
Il vero obiettivo biancoceleste sarebbe il tedesco Brandt, sono in corso contatti con il Borussia Dortmund che valuta il giocatore 25 milioni. Operazione complicata ma il tempo stringe perché l’inquietudine di Sarri cresce col passare dei giorni. Sarebbe fondamentale piazzare qualche colpo in uscita: oltre Correa, un altro che potrebbe lasciare la Lazio a breve è Manuel Lazzari, richiesto da Simone Inzaghi per il dopo Hakimi (la partenza del difensore marocchino può sbloccare l’acquisto del terzino biancoceleste).
Intanto scadrà il 25 giugno il termine ultimo per la vendita della Salernitanaaltrimenti scatterà l’esclusione dalla Serie A. Lotito lavora giorno e notte per trovare una soluzione entro la data fissata dalla Federcalcio. Il trust può essere una soluzione, in questo modo la proprietà del club campano verrebbe «parcheggiata» per sei mesi presso un soggetto terzo che la gestirebbe fino alla cessione definitiva. Il nodo da sciogliere: la Figc pretende che questo soggetto sia una persona giuridica, una società, non come vorrebbero gli attuali proprietari che avevano proposto un avvocato o un docente universitario come trustee. In ogni caso il presidente biancoceleste sarà molto impegnato nelle prossime 72 ore mentre il diesse Tare lavora su un mercato che si annuncia molto complicato col passare dei giorni.
Il Tempo