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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Cucchi: “Sarri una scommessa interessante, ideale per lenire il dolore per Inzaghi. Radu? Scelta bella”

RICCARDO CUCCHI in collegamento a 'QDL': "Sarri alla Lazio è una scommessa interessante, un bel progetto da realizzare. Sappiamo tutti che è un tecnico capace di far giocare bene le sue squadre. La versione migliore è stata quella di Napoli dopo è stato un bel vedere per gli occhi. A Napoli non ha vinto per diversi motivi non imputabili a lui, ma non credo che sia venuto a Roma per vincere lo Scudetto. Io punto molto sull'efficacia e meno sull'estetica, ma certamente il suo arrivo è l'ideale per lenire il dolore della seperazione con Simone Inzaghi. Rinnovo Radu? E' un giocatore importante. Al di là del dato anagrafico, ha dimostrato di essere duttile e forte. Sarri saprà valorizzarlo, sarà ancora decisivo con la maglia della Lazio. La sua scelta è molto bella, chiuderà con la carriera alla Lazio, il suo senso di appartenenza è noto e sono certo che i tifosi glie lo riconosceranno"

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CALCIOMERCATO

Fascia sinistra, altro nome: la Lazio punta Augustinsson, il terzino che ha battuto anche i “ratti”…

Priorità e ambizioni. Con un pizzico di destino. Ludwig Augustinsson è stato chiaro. Prima della partita d'esordio della sua Svezia (vanta 33 presenze, comprese le due nello spareggio Mondiale contro l'Italia nel 2017) contro la Spagna a Euro 2020, ha precisato che “ho ambizioni più alte di quelle di giocare in seconda divisione”. Con il suo Werder Brema, che nel 2017 lo ha portato in Germania strappandolo, per 4,5 milioni, al Copenaghen, è però retrocesso. Motivo per il quale è in cerca di una nuova sistemazione. Il direttore sportivo del Werder, Frank Baumann, ha confermato che, “di fronte a un'offerta adeguata”, il giocatore sarebbe libero di andare. A 27 anni, con il contratto in scadenza nel 2022, il Werder vorrebbe cercare di ottenere circa 10 milioni. Ma già 7-8 potrebbero essere sufficienti. Su di lui c'è la Lazio.

Dal punto di vista personale, tolta la stagione 2019-20 (giocò appena 12 partite di campionato a causa prima di un problema al ginocchio e poi di qualche noia muscolare), per Augustinsson le cose a Brema sono sempre andate discretamente. Esterno sinistro, sa giocare sia come terzino (ruolo nel quale lo impiegherebbe Sarri) sia a centrocampo. In realtà, quella è una zona di campo molto cara a casa Augustinsson: anche suo fratello Jonathan, che ha vinto il campionato svedese nel 2019 con il Djurgarden (e che ora è sotto contratto con il Rosenborg) gioca lì. Molto attento e ordinato dal punto di vista tattico, Augustinsson pensa più a coprire che non a spingere. Per questo, nelle 100 partite complessive giocate in Bundesliga (spareggio compreso), ha sì servito 11 assist, totalizzando però appena 3 gol. “Segno poco, ma di solito sono reti importanti quelle che faccio – ha raccontato Ludwig –. Anche mia mamma, per caricarmi, me lo sottolinea sempre”. Il gol più pesante lo ha segnato il 6 luglio 2020, nello spareggio salvezza che con il Werder ha affrontato contro l'Heidenheim: suo, al 94', il gol che ha permesso al club di Brema di restare in Bundesliga un anno in più. Altra rete pesante, anche se non è conteggiata nelle statistiche, è quella che realizzò durante la lotteria dei rigori nella finale degli Europei U21 del 2015. Fu anche grazie alla sua freddezza dagli 11 metri che la Svezia riuscì a vincere, per la prima volta, il torneo. Augustinsson, fra l'altro, sa anche gestire la pressione da derby, cosa che a Roma non va sottovalutata. Durante un derby fra il suo Copenaghen e il Broendby dell'aprile del 2017, mentre si accingeva a battere un calcio d'angolo, i tifosi avversari gli cominciarono a tirare addosso diversi ratti morti. “Mi avevano lanciato contro delle birre, delle monetine e altri oggetti – si lamentò Augustinsson a fine partita –, ma con i ratti sono andati oltre”. Il Copenaghen riuscì però a vincere quel derby per 1-0 e Augustinsson si vendicò con una provocazione sui social: sulla sua pagina Instagram pubblicò infatti la foto di un topolino e scrisse “abbiamo trionfato noi”. Ora ha l'ambizione di mettersi in mostra agli Europei e di giocare poi le coppe internazionali con il suo prossimo club. La Lazio lo valuta. Il profilo interessa. Le priorità e le ambizioni del giocatore lo porterebbero a Roma di corsa. In realtà, visto il cognome (Augustinsson significa “figlio di Augusto”), anche il destino sembra indirizzarlo lì…Gazzetta.it

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SOCIETA'

Nuove maglie, Canigiani: “Nei primi di luglio la presentazione della prima, poi ad Auronzo…”

Il responsabile marketing biancoceleste, Marco Canigiani, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel

"I summer camp cadranno sicuramente nel periodo del ritiro estivo della prima squadra. Nuove maglie? I primi giorni di luglio saranno interessanti per scoprire la prima maglia, mentre la seconda verrà svelata ad Auronzo di Cadore: per la terza vedremo invece più avanti. Per quanto riguarda i tifosi allo stadio invece è ancora prematuro parlarne. 

Tifosi? Sicuramente l'apertura al pubblico per gli Europei ci lascia ben sperare ma al momento non ci sono ancora disposizioni chiare, siamo in attesa di comunicazioni. Speriamo ovviamente di ritrovare presto i nostri tifosi allo stadio. Ricordo infine per chi avesse ancora i voucher, che la loro scadenza verrà ovviamente prolungata e che potranno essere utilizzati per acquistare i biglietti per le partite, in caso di apertura degli stadi. Quando sapremo di più, comunicheremo ufficialmente il tutto".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Rinnovo Radu di un anno con opzione per il secondo. Offerta dell’Arsenal per Correa bassa” (AUDIO)

AUDIO 'NMM' – Ascolta l'intervento di ALBERTO ABBATE (Il Messaggero): "Rinnovo di Radu dovrebbe essere di un anno con l'opzione per il secondo vincolata al raggiungimento di un numero di presenze definito. Per quanto riguarda gli acquisti molto dipenderà dalle cessioni. L'Arsenal ha offerto 20 milioni per Correa, la Lazio lo valuta 30-35 milioni"

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INDISCREZIONI

Kostic, entro il weekend contatto con l’Eintracht

Nelle prossime ore la Lazio contatterà l'Eintracht Francoforte per parlare del futuro di Filip Kostic, esterno che piace molto ai biancocelesti e che è assistito dal solito Ramadani, stesso agente di Sarri. I tedeschi avrebbero già individuato in Rashica del Werder il potenziale sostituto e dunque la strada potrebbe essere spianata. A riportarlo è Il Corriere dello Sport.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Verso Auronzo, Lacchè (Media Sport Event): “Sarri ed il suo staff molto esigenti, asticella alzata. Richiesto anche un campo sintetico” (AUDIO)

AUDIO 'SVB' – Verso Auronzo di Cadore, ascolta l'intervento di GIANNI LACCHE' (Media Sport Event): "Per quanto riguarda le date, l'idea è 11-28 Luglio, ma si devono ancora risolvere delle questioni logistiche-organizzative. L'hotel potrebbe avere delle difficoltà a ospitare la Lazio negli ultimi giorni, quelli del 26 e del 27. Con Inzaghi si pensava di fare dal 10 al 24. Da Sarri ed il suo staff è stata fatta una richiesta di un campo in sintetico che probabilmente servirà per il riscaldamento. Sono rimasti entusiasti dalla cortesia e dalla gentilezza del posto. Il campo di calcio è oggettivamente molto bello, quando arriveremo a luglio sarà in condizioni perfette. I due preparatori hanno chiesto che il campo sia un biliardo, molto ben curato. Sono molto esigenti. Loro vengono da Juventus e Chelsea, da questo punto di vista si è alzato molto il livello".

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ALTRE

Calcio in lutto, morto Giampiero Boniperti: una vita per la Juve

E' morto nella notte a Torino per una insufficienza cardiaca Giampiero Boniperti, presidente onorario della Juventus, di cui è stato una bandiera prima come calciatore e poi come dirigente. Boniperti, che negli ultimi anni si era ritirato a vita privata, avrebbe compiuto 93 anni il prossimo 4 luglio. I funerali si svolgeranno nei prossimi giorni in forma privata per volere della famiglia.

Boniperti, una vita per la Juventus

Dal 2006 era presidente onorario della Juve. Di vittorie e soddisfazioni con il club bianconero ne ha avute tantissime, sul campo, ma soprattutto dietro la scrivania: cinque scudetti da giocatore, nel 'Trio magico' con Charles e Sivori, tutti i trofei possibili, in Italia e nel mondo, nel suo ventennio da presidente. E' stato presidente, infatti, dal '71 al '90 e poi, quando fu richiamato dalla famiglia Agnelli, amministratore delegato dal '91 al '94. E' stato europarlamentare dal '94 al '99. Ma la sua grande, vera e unica passione è sempre stata la Juventus. Dei tantissimi calciatori che ha portato a Torino, Scirea e Del Piero sono due tra i più amati. Ha fatto arrivare alla Juve, dal Milan, anche un giovane Trapattoni, con il quale ha condiviso dieci stagioni con i primi successi internazionali. Una scommessa vinta contro gli scettici. 

Simbolo dei bianconeri

E' stato, dentro e fuori dal campo, il simbolo della Juventus. Quando si parla di Boniperti è impossibile non associarlo ai bianconeri. Prima bandiera da calciatore e poi da dirigente: una sfilza di record e di successi che lo hanno fatto entrare di diritto nella storia del calcio italiano. E' ancora oggi il secondo miglior marcatore nella storia della Juve con 178 gol in 443 presenze, alle spalle di Alessandro Del Piero. Non a caso proprio loro due hanno inaugurato il nuovo Juventus Stadium nel 2011.

Boniperti, una storia di successi

Il debutto nella Juve avvenne il 2 marzo 1947 al Comunale di Torino nella partita contro il Milan persa 1-2, vinse il primo scudetto nel campionato 1949-1950, l'anno dopo la scomparsa del Grande Torino. Nel 1957-1958 fu tra i protagonisti dello scudetto della prima stella insieme al gallese John Charles e a Omar Sivori con cui componeva il famoso Trio Magico. Poco dopo il suo ritiro, Boniperti entrò subito nei quadri della società, di cui divenne presidente dal 1971 al 1990 aprendo un'era di trionfi anche in Europa, i primi per la Juventus: nove scudetti, due Coppe Italia, una Coppa Intercontinentale, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Uefa e una Coppa Uefa l'incredibile palmares di quegli anni. Dopo un solo anno, quello della gestione Maifredi e Montezemolo, viene richiamato quale amministratore delegato con pieni poteri, ruolo che mantenne fino al 1994. Fece in tempo a vincere un'altra Coppa Uefa e una Coppa Italia con Zoff in panchina, affiancato nel primo anno da Gaetano Scirea, proprio le due bandiere della Juve di Boniperti. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Correa, la Premier si muove: se parte diventano possibili le poste Kostic e Brandt

Se il Tucu sbarcherà in Premier, pressing sul tedesco. Piace anche l’assist-man serbo, ma ha costi più alti.

Come riportato da La Repubblica, per il modulo di Sarri sono necessari due esterni offensivi: un attaccante mancino da schierare sulla fascia destra e un attaccante di piede destro per la corsia sinistra. Al d.s. Tare piace il Julian Brandt del Borussia Dortmund, giocatore, utilizzabile come ala sinistra. La Lazio sta valutando quest’opzione da giorni: parliamo di un prezzo di 20 milioni per il 25enne, che nell’ultima stagione non ha giocato sempre da titolare. Altro profilo in fase di valutazione,  sempre in Bundesliga, è Filip Kostic: 29 anni, re degli assist (17 in 24 gare con l’Eintracht Francoforte). Per il serbo servono tra i 25 e i 30 milioni. L’acquisto di uno dei precedenti giocatori richiederebbe la cessione di uno degli attuali calciatori biancocelesti. In pole l’affare per Correa, che ha molti corteggiatori di spessore in Premier:  l’Arsenal, per esempio, è intenzionato ad alzare l’offerta per l’argentino, visto che i 20 milioni proposti non sono stati neanche presi in considerazione dalla Lazio. Lotito ne chiede il doppio, tuttavia, con 30 milioni più bonus, l’affare ha ottime probabilità di andare in porto.

Per l’attaccante mancino, invece, le piste da seguire portano a Ilicic, chiesto espressamente da Sarri e Jovetic, il montenegrino ex Fiorentina e Inter rappresentato dallo stesso agente del tecnico toscano. In Italia, sempre valida la candidatura di Orsolini, altro giocatore molto apprezzato da Sarri. Laziopress.it

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ESCLUSIVE

Radu-Lazio, la storia prosegue: c’è il “si” alla proposta di rinnovo biennale

AGGIORNAMENTO – Stefan Radu ha tutta l'intenzione di diventare una vera e propria bandiera della Lazio. Secondo quanto riportato da Sky Sport il difensore ha infatti deciso di restare in biancoceleste, dopo che nei giorni scorsi si era preso un po' di tempo per decidere. Per lui è pronto un contratto biennale, che lo legherebbe dunque ai capitolini fino al 30 giugno 2023.

Incontro, nuova offerta e prossime 24 ore decisive in attesa della risposta. È stato il giorno del riavvicinamento tra la Lazio e Radu: due mesi dopo la prima proposta di rinnovo che non aveva convinto il “boss” e a pochi giorni dal contatto concreto con l’Inter di Inzaghi, stasera l’entourage del rumeno ha ricevuto il rilancio biancoceleste. Passo in avanti rispetto alla fumata nera precedente:  il Ds Tare dopo aver incassato l’ok di Sarri ha fatto la propria mossa. La volontà è quella di trattenere il difensore, di trasformarlo in un’alternativa di esperienza alle spalle di Luiz Felipe ed Acerbi (ed di un altro centrale che arriverá dal mercato). Avvicinamento, ma non ancora la certezza della firma: ora il giocatore valuterà la proposta, rifletterà ancora sull’ipotesi nerazzurra e darà una risposta definitiva entro domani. Il dubbio resta, la voglia di Lazio anche, tra 24 ore sapremo se il record di presenze all-time potrá essere ancora incrementato. DB Radiosei

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Sarzanini (Leggo): “Momento storico che vive la Lazio perfetto per Sarri”

ENRICO SARZANINI (Leggo) in collegamento a 'QDL': "L'impatto di Sarri sarà agevolato dalla necessità che ha in questo momento storico la Lazio di cambiare molto nel suo organico. Avrà la fortuna di poter ricostruire questo spogliatoio, di ridistribuire le giuste responsabilità a chi non ne ha avute fino ad ora. Potrà disegnare la Lazio a sua immagine e somiglianza, affidando la leadership a giocatori come Luis Alberto e Milinkovic che saranno ancor di più fondamentali. Con sarri si è parlato con giocatori potenzialmente cedibili per fare cassa, ma a me non risulta che tra questi ci sia Lazzari. Anzi, sono altri i giocatori che potrebbero finire sul mercato".