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SERIE A

Covid, dopo il caso Spezia la Figc al lavoro sul vaccino: si spinge per somministrare due dosi a tutti i calciatori

Il calcio vuole ripartire per non fermarsi più, quindi pretende sicurezza. Il nuovo protocollo Figc dà indicazioni severe e precise su come limitare e gestire i contagi da coronavirus, ma quanto è accaduto allo Spezia preoccupa. L’ombra dei no vax del pallone si fa sempre più ingombrante e non è affatto semplice trovare una soluzione. Come noto in Italia non esiste l’obbligo di vaccinazione se non per le categorie che operano in ambito sanitario. Si discute degli insegnanti, di certo i calciatori non rientrano tra i professionisti per cui il governo può intervenire per scongiurare problemi su larga scala. La strada che si continuerà a battere è quella dell’informazione, ma c’è chi suggerisce che i no vax si assumano la responsabilità economica, oltre che morale, delle loro scelte. Al momento la situazione in Serie A è piuttosto buona, ha già ricevuto almeno una dose circa il 90% dei componenti dei gruppi squadra, ma mediamente esistono 2-3 elementi per club ancora non vaccinati. Molti si apprestano a farlo,  ci sono però alcuni giocatori che non hanno aderito ai primi inviti delle società. La speranza è di convincere tutti prima della partenza del campionato, tra un mese esatto. Dalla Federcalcio è partito il primo spot pro vaccini quando a inizio maggio, con Immobile e Insigne immortalati davanti allo Spallanzani con il presidente Gravina e il professor Vaia, si è deciso di immunizzare tutti gli azzurri in partenza per l’Europeo. La Figc ha poi sollecitato le Leghe e l’Aic a sensibilizzare i propri tesserati e definito un nuovo protocollo anti Covid che prevede test in abbondanza per individuare presto qualsiasi contagio. Non solo, la Federazione si è anche offerta di fare da tramite con le autorità commissariali per agevolare il percorso vaccinale dei club: ne hanno approfittato in quattro, Milan, Fiorentina, Bologna e Empoli. Molte altre, dal Genoa alla Roma, si sono appoggiate alle strutture sanitarie regionali. Non si potrà obbligare nessuno, ma informando si spera di cambiare le cose. La linea del buon senso è quella auspicata anche dalla Lega Serie A. Il presidente Dal Pino è sempre stato favorevole ai vaccini, ma per la gestione del percorso è stata lasciata autonomia ai club. Di certo qui, ancor più che in Federcalcio, è chiaro quanto il comportamento di un solo no vax possa pesare a livello economico su una squadra. Se quanto accaduto allo Spezia adesso, con un cluster di undici tesserati partito – stando a quanto dichiarato dal medico sociale – proprio da un no vax, fosse capitato ad ottobre, per il club ligure il danno sarebbe stato decisamente importante. Ed è un aspetto, ovviamente secondario alla salute, su cui i presidenti stanno già discutendo. Il fattore economico, a sentire il professor Gianni Nanni, responsabile sanitario del Bologna (che ha ancora tre giocatori indecisi sulla somministrazione) e membro della Commissione medica della Figc, potrebbe avere una sua importanza per convincere tutti a vaccinarsi: "Come medici dei club abbiamo organizzato diversi incontri per spiegare ai giocatori l’importanza dei vaccini per loro stessi, per gli altri e pure per il sistema calcio. È ovvio che dal punto di vista legale non si può obbligare nessuno, ma bisogna fare in modo che chi sceglie di non vaccinarsi ne risponda dal punto di vista morale e anche economico. Che paghino loro le terapie e i medici e rimborsino i club che per la loro scelta sono stati danneggiati! Io sono drastico: siamo di fronte a una pandemia, non un’influenzetta, servono regole speciali ed è ora di tirarle fuori". L’Assocalciatori ovviamente è chiamata a tutelare tutti, anche chi non vuole vaccinarsi, ma la sua posizione è molto chiara. Tempo fa ha inviato a tutti i suoi tesserati una lettera firmata dal professor Walter Della Frera in cui si spiegava ai giocatori perché è fondamentale farsi il vaccino. È chiaro che l’Aic sia contraria a qualsiasi forzatura, ma c’è la convinzione che il buon senso alla fine prevarrà. A pochi giorni dal via del primo ritiro (venerdì per la Serie A a Sportilia) appare più tranquilla la situazione degli arbitri. A oggi il 95% ha già la doppia dose di vaccino e nel restante 5% rientrano anche i guariti e chi ha ricevuto solo la prima dose. La percentuale dunque si avvicina al 100%. In ogni caso si seguirà alla lettera il nuovo protocollo Figc, con tamponi e sierologici per tutti e durante il ritiro distanziamento, mascherine. La situazione no vax è vista malissimo dal presidente della Federazione medici sportivi (Fmsi) Maurizio Casasco: "Bisogna vaccinare tutti e farlo in fretta, così si avranno meno contagi e quindi meno varianti. Le varianti sono una componente fondamentale che va oltre le ospedalizzazioni, i contagi o le vittime di questa pandemia, anche perché sono molto più veloci dei vaccini. E bisogna anche chiarire che la responsabilità sociale è più importante di quella individuale: se quest’ultima manca, allora dev’essere lo Stato a tutelare la prima. Se non c’è il coraggio di farlo le varianti aumenteranno e avranno effetti sui contagi e sui morti. E questo vale per lo sport come per tutta la società civile".

gazzetta.it

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DICHIARAZIONI

Andreas Pereira: “Tornerei e Roma potrebbe essere la mia nuova casa: con più spazio a disposizione nella Lazio avrei fatto meglio”

Tempo, sente di meritarne di più. Parla al presente Andreas Pereira: “Roma potrebbe essere la mia casa definitiva, mi sono trovato benissimo”. Tiene ancora apertissima una porta su un futuro in biancoceleste: “So che potrei fare ancora meglio se mi venisse concesso più spazio. Anche i tifosi sono d’accordo, me lo hanno scritto sui social”, ha rivelato in un’intervista esclusiva a Gianlucadimarzio.com. Il suo tempo alla Lazio è scaduto, per ora. Alti e bassi, poco spazio per mettersi in mostra. Qualche bella giocata, un gol. Il 30 giugno è tornato a Manchester, lavora sodo per impressionare Solskjær. Fa collezione di post con i compagni dello United, ma su Instagram quasi tutti i ricordi parlano di Roma: “Alla Lazio ho sempre dato il massimo nel tempo che mi è stato concesso. Penso che le mie prestazioni potrebbero essere migliori se avessi più minuti a disposizione e più libertà di giocare. Quando entri a fine partita, il compito che devi svolgere tatticamente non è il migliore”. Per questo precisa: “Mi piacerebbe tornare in biancoceleste se mi fosse concesso più tempo”. Inzaghi non gliene ha dato molto, il loro è stato “un buon rapporto professionale”. La passione, invece, è esplosa con i tifosi. Sono state le giocate di classe ad accenderla, i dribbling. Ha aiutato anche il post con cui Pereira ammiccava allo United, avversario della Roma in Europa League: “I tifosi sono il motivo principale della mia passione per la Lazio. Anche senza averli allo stadio, ho potuto sentire il loro affetto nelle strade e soprattutto sui social”. Avrebbe avvertito il loro abbraccio anche ad Auronzo, dove i suoi ex compagni sudano sotto la guida di Sarri: “E’ un grande allenatore, ho amici che hanno giocato nelle sue squadre e hanno sempre lodato il suo modo di lavorare. Sarà un cambiamento in meglio per il gioco della Lazio”. Andreas Pereira ci spera ancora, l'Italia lo ha stregato: “Amo lo stile di gioco e lo spirito di squadra che c’è in Serie A. La Lazio ha la priorità nel mio cuore, ma il vostro paese mi ha conquistato, perché non tornare un giorno se si presentasse l’occasione?”. La forza dell’amico Lukaku lo ha impressionato, il genio di Ronaldo ispirato. Da Immobile ha capito cosa sia la voglia di vincere: “È una macchina da gol. Sono sicuro che potremmo fare molto di più se avessimo a disposizione più tempo insieme in campo". Tempo, è una parola che ripete spesso. Non vuole più sprecarlo: “La prossima stagione spero sia la migliore della mia vita, sto lavorando per questo. Fisicamente e mentalmente sono pronto a prendermi la responsabilità in campo: voglio giocare”. Magari in Italia.   

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ESCLUSIVE

Ledesma a Radiosei: “Giocare con la Lazio Calcio a 8 è tornare a casa. Sarri una garanzia: nei giocatori c’è entusiasmo, il tecnico ha tanta voglia di fare bene” (AUDIO)

Cristian Daniel Ledesma, capitano della Lazio Calcio a 8, stamattina è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione "Sei Volte Buongiorno". Queste le sue dichiarazioni: "Mi sto divertendo, ho meno pressioni rispetto alla serie A. Quando mi hannno presentato alla lazio calcio a 8 è stato come tornare a casa, sono parte della Polisportiva. La finale di Coppa Italia vinta, hai scambiato qualche parola con Totti? Prima della gara, dopo anni di confronti all'Olimpico la tensione si abbassa, ci siamo salutati, abbiamo parlato, era tutto più tranquillo. Non credo che al momento con Sarri ci siano problematiche, non è stato preso in corsa ma si parte dal ritiro, progetta la squadra. Sono d'accordo con lui quando dice di non voler essere chiuso in uno schema, il calcio mederno prevede la capacità di cambiare in corsa, saper modificare il saper difendere o attaccare. Contatti con la Lazio attuale? Con Felipe Anderson ci siamo messaggiati appena è tornato, è molto carico e contento: ora è un giocatre di livello internazionale, più maturo". Per Radu avere un tecnico che torna s spiegarti l'abc cosa può significare? "I giocatori intelligenti sanno che non si finisce mai di imparare, avere un tecnico di quel livello che ti vuole far crescere rappresenta uno stimolo; è bello vedere che si interfaccia con i giocatori. Sta portando tanto entusiasmo, quando parla si intuisce che Sarri ha tanta voglia di condurre al meglio questa avventura".

  

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RASSEGNA STAMPA

Sarri aspetta l’ala sinistra: in corsa anche Ilicic e la new entry Januzai

 L a priorità Brandt, la pista Sarabia legata alla cessione di Correa, i piani B Shaqiri e Januzaj. Arriverà un altro esterno d’attacco, va aggiunta la seconda ala del tridente dopo aver occupato la casella a destra con Felipe Anderson, libero di traslocare anche sulla fascia opposta. 

 

 La Lazio riflette sul prossimo innesto offensivo, sul tavolo gradimenti tecnici ed esigenze economiche. Brandt è da tempo in cima alla lista dei desideri, va convinto il Borussia Dortmund a mollare la presa, ad accettare il prestito con diritto di riscatto, formula che i tedeschi non escludono più a priori nonostante le dichiarazioni del ds Zorc: «Julian può fare bene la prossima stagione, mi aspetto prestazioni migliori da parte sua. Ha un potenziale incredibile…». 
La valutazione è di circa 30 milioni di euro, colpo impossibile da chiudere subito a titolo definitivo. Il classe 1996 vuole partire, Lotito prova a sfruttare gli ottimi rapporti con il vicepresidente del Borussia e a spuntarla a condizioni favorevoli.  
 
INDIZIATI. Se Brandt è il preferito, Sarabia può diventare l’occasione grazie all’addio di Correa. Il Tucu piace in Premier a Tottenham e Arsenal, ma al momento è il Psg la squadra che fa più sul serio. I francesi avrebbero proposto 18 milioni e il cartellino dello spagnolo ex Siviglia, protagonista con la nazionale di Luis Enrique fino al problema muscolare che l’ha messo ko per la semifinale con l’Italia. 
Le altre tracce portano a Shaqiri e Januzaj, in secondo piano rispetto ai primi due. Per lo svizzero si tratterebbe di un ritorno in Serie A, ci ha giocato 6 mesi nel 2015, arrivò all’Inter a gennaio. È chiuso al Liverpool, ha chiesto di andare via, ci vogliono circa 12 milioni per convincere i Reds. 
Januzaj è l’ultimo nome accostato, veniva considerato un prodigio ai tempi del Manchester United, dal 2017 gioca nella Real Sociedad. Può muoversi su entrambe le corsie e all’occorrenza da trequartista. È in scadenza nel 2022, gli spagnoli devono cederlo per non perderlo tra un anno a parametro zero. 
Sullo sfondo anche Ilicic, in possibile uscita dall'Atalanta: «Se Josip resta? Ha dato tantissimo qui, è stato chiacchierato in passato, è un patrimonio della società», ha spiegato il patron del club bergamasco Percassi. «Se ci saranno opportunità le valuteremo, non c'è fretta di risolvere un problema, ma la volontà di fare le cose per il bene della società».  
ROMERO. Intanto ieri, come previsto, si è aggiunto al ritiro Luka Romero, quarto acquisto estivo dopo Kamenovic, Hysaj e Felipe Anderson. Il classe 2004 ha raggiunto i nuovi compagni intorno all'ora di pranzo e nel pomeriggio ha svolto la prima seduta differenziata allo Zandegiacomo. 
Con lui Fabio Maistro, classe 1998, ex Salernitana, ultima stagione vissuta in prestito al Pescara. Romero più lo spagnolo Raul Moro (2002), ora c'è una coppia di baby nella batteria degli esterni di Maurizio Sarri. 
L'idea della Lazio è proprio quella: tenere i due giovani all'ombra dei titolari del tridente. Jony e Adekanye – adesso aggregati – verranno piazzati, partiranno in prestito. Lo ha già fatto Alia, portiere 2000 che ha abbandonato Auronzo in anticipo per unirsi al Monterosi, squadra promossa in C: il ragazzo era in scadenza nel 2022, ha prolungato di un anno (2023) prima di avere il via libera. 

Il Corriere dello Sport

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RITIRO ESTIVO

Hysaj, un sorriso dopo le polemiche: segna in amichevole e la Lazio lo coccola

Con un bel colpo di sinistro Elseid Hysaj è andato a segno, al 36’ del primo tempo, nel test della Lazio ad Auronzo di Cadore contro la formazione locale del Fiori Barp Sospirolo. Un mezzo sorriso da parte del difensore in questi giorni bersagliato da tensioni e polemiche dopo il video in cui cantava "Bella Ciao". Il suo primo gol con la Lazio è stato accompagnato da applausi calorosi e cori dei tifosi biancocelesti che erano sugli spalti dello Zandegiacomo. Il difensore ha ricevuto subito i complimenti di Luis Alberto e l’abbraccio da parte di Marusic e Milinkovic mentre lo raggiungevano i compagni in zona. Ciascuno ha cercato di dirgli qualcosa mentre l’ex Napoli procedeva verso il centrocampo. La sua è stata la quarta rete nella goleada della Lazio alla seconda uscita stagionale sotto le Tre Cime di Lavaredo. Gazzetta.it

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, AMICHEVOLE – Lazio- F.B. Sospirolo 11-0: Felipe apre ancora, Luis Alberto-Milinkovic un incanto, gioiello Hysaj, Muriqi risponde a Caicedo. Kamenovic da terzino

AURONZO, GIORNO 11 – La seconda #amichevole, Stadio Zandegiacomo: 18,30 fischio d'inizio

LAZIO-FIORI BARP SOSPIROLO 11-0 (7' F. Anderson, 18' Luis Alberto, 34' Caicedo. 36' Hysaj, 37' Luis Alberto, 42' Caicedo, 47' Luis Alberto, 65' Marusic, 72' Akpa Akpro, 77' Muriqi, 85' Muriqi)

1 ' Gara iniziata, c'è anche l'aquila Olympia, Lazio in campo con la terza maglia nera, Milinkovic capitano. #Formazione (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Patric, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Caicedo, Moro.

3' – Subito protagonista l'asse di destra composto da Anderson e #Lazzari che dopo la sovrapposizione conclude a lato da posizione defilata

7' Segna sempre Felipe #Anderson le prime reti dell'estate biancoceleste: Lazio in vantaggio con un destro in diagonale terrificante del brasiliano dall'interno dell'area di rigore! 1-0 Lazio

12' – Ancora Felipe #Anderson: doppietta ad un passo per il 7 di Sarri che dopo aver raccolto l'assist da angolo di Luis Alberto centra Barattin con un destro forte ma troppo centrale da sottomisura. Un minuto dopo, sugli scudi ancora il portiere veneto che si esalta su un colpo di testa ravvicinato di #Caicedo su cross dalla sinistra di Hysaj.

15' – Calcio di #rigore per Lazio: fallo di mano in area veneta su spunto di Anderson. Calcia #Caicedo, ma #Barattin è ancora protagonista: dagli undici metri ha sbagliato il Panterone!

18' – Che magia di #LuisAlberto! 2-0 per la Lazio! La squadra di Sarri spinge a testa bassa, colleziona occasioni da rete a ripetizione, attacca a pieno organico, trova puntualmente sfogo sulle corsie esterne e festeggia una genialata del 10: da posizione defilata super pallonetto a scavalcare Barattin e pallone che si spegne nell'angolo opposto!

22' – Conto aperto tra #Caicedo e Barattin che per la terza volta consecutiva impedisce all'attaccante biancoceleste di esultare dopo un servizio preciso in piena area di Luis Alberto

32' – Tutto o quasi passa da #LuisAlberto: la manovra scorre a due tocchi, gli arancioni non escono mai dalla loro metà campo, sono in balia del fraseggio della Lazio che si accende quando lo spagnolo lancia nello spazio #RaulMoro. Tiro-cross pericoloso che si spegne sul fondo. L'ex Barça poco dopo ha altre due possibilità: lanciato a tu per tu con Barattin bravo a sbarrargli la strada con un'uscita bassa e chiudendo in ritardo una diagonale offensiva con il portiere ormai battuto.

34' – All'ennesimo tentativo #Caicedo fa centro: pressione sulla difesa (goffo De Bon), pallone rubato, Barattin scartato e rete facile facile. 3-0 Lazio!

36' – La risposta di #Hysaj alle polemiche è un gioiello con un sinistro appena entrato in area di rigore: poker di potenza e precisione ad incrociare. La battuta di #Reina: "hai tirato male?"

37' – Tre reti in 3'! Le stelle di esaltano con il pokerissimo: protagonista #Milinkovic che invece di tirare a botta sicura addomestica con il tacco per l'accorrente #LuisAlberto che a porta vuota fa doppietta e 5-0!

42' – Altra doppietta, altro tap-in vincente a porta vuota su cross preciso di Raul Moro (scatenato) da parte di Felipe #Caicedo. Alla lunga Barattin ha perso la sfida personale con il sudamericano

46' – Ancora #Milinkovic per #LuisAlberto che raccoglie in area di rigore e scarica in diagonale nell'angolo lontano!

47' FINISCE IL PRIMO TEMPO 7-0 PER LA LAZIO!

SECONDO TEMPO, SARRI CAMBIA LA LAZIO: (4-3-3) Reina (Adamonis); Marusic, Vavro, Radu, Kamenovic; Akpa Akpro, Escalante, Cataldi, Adekanye, Muriqi, Jony.

58' – Partenza lenta della seconda versione biancoceleste, con tutti gli effettivi avversari schierati dietro la linea della palla. Sfera che gira in orizzontale, Muriqi si offre come sponda, Marusic non sfonda a destra e #AkpaAkpro calcia alto dai 23 metri. Da segnalare la prima uscita stagionale per #Kamenovic (da terzino sinistro)

65' – Il più attivo della ripresa scuote l'involuta manovra nella ripresa della Lazio: grande gol con il mancino dal limite dell'area di rigore per #Marusic che chiude in bello stile uno scambio al limite dell'area con Akpa Akpro.

72' – Spunto di #Cataldi sulla trequarti di sinistra (dove scende poco Kamenovic, Jony resta molto largo non aprendo spazi per il serbo): il centrocampista fa 1-2 con Muriqi e dal limite impegna il portiere avversario. Sugli sviluppi dell'angolo, deviazione aerea perfetta di #AkpaAkpro che sigla la seconda rete della ripresa.

77' – Il decimo lo sigla #Muriqi: bellissima azione da parte del kosovaro che apre e chiude: uscita dai blocchi, bella sponda sull'esterno per Jony e stacco aereo in torsione che batte Palla! 10-0!

78' – Prima la rete, poi la traversa per #Muriqi che questa volta con il sinistro da ottima posizione in piena area scarica con potenza sul legno veneto

85' – Ancora #Muriqi che prima spreca un'occasione chiarissima (assist Jony), poi si fa perdonare controllando e battendo il portiere veneto con un sinistro a porta sguarnita (assist Akpa Akpro). 11-0!

90' – Finisce la seconda uscita estiva della Lazio che batte 11-0 lasquadra di prima categoria Fiori Barp Sospirolo (7' F. Anderson, 18' Luis Alberto, 34' Caicedo. 36' Hysaj, 37' Luis Alberto, 42' Caicedo, 47' Luis Alberto, 65' Marusic, 72' Akpa Akpro, 77' Muriqi, 85' Muriqi)

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Lazio-Fiori Barp Sospirolo, formazioni ufficiali: Sarri inizia con il centrocampo titolare

LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Patric, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Caicedo, Moro.

A disp.: Strakosha, Adamonis, Radu, Marusic, Kamenovic, Vavro, Durmisi, Fares, Cataldi, Akpa Akpro, Bertini, Escalante, Shehu, Jony, Muriqi, Adekanye.

All.: Maurizio Sarri

FIORI BARP MAS: Barattin, Pellegrinet, Fattor, Zoldan, Fontanive, De Bon, Celentin, Pilotti, Masoch, Tonus, Ibrahim

A disp.: Palla, Paganin, De Nadai, Canova, Fant, Marsango, Felipe Da Costa, Costa, Soppelsa, Lonati, Caser.

All.: Alessandro De Battista

Arbitro: Michael Potot (sez. di Mestre)

Assistenti: Sbardella, Gibin

 

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APPROFONDIMENTI

Manca solo l’ufficialità, ma Peruzzi ha fatto la sua scelta sofferta: domani firma la rescissione

Manca solo l'ufficialità, ma Peruzzi ha fatto la sua scelta sofferta. Domani il club manager si presenterà a Formello per siglare la rescissione del suo contratto (in scadenza in realtà fra un anno con opzione sino al 2023) dopo aver ricevuti tutti i premi relativi alla qualificazione in Europa. Ha già chiamato il segretario Calveri per avere tutti i moduli e apporre la sua firma. Purtroppo, non si sana il rapporto con la società ed è questo il retroscena: due giorni prima della presentazione di Sarri, c'era stata una telefonata fra Angelo e Lotito, in cui l'ex portiere aveva chiesto la massima autonomia nel settore di sua competenza senza dover fare mille passaggi per imporre la sua autorità. Peruzzi si aspettava dal presidente una risposta, che non è mai arrivata. Poco ha potuto Sarri, che aveva sentito il club manager tre volte al telefono e sperava di riaverlo il prima possibile nel suo staff. E' difficile che in 24 ore possa rientrare il caso e lui possa tornare indietro nella sua decisione questa volta. Ilmessaggero.it

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ESCLUSIVE

RRC – Flaminio, Sindaca Raggi: “Interesse di Lotito, sopralluoghi condivisi” (AUDIO)

AUDIO RRC – Flaminio, Sindaca Raggi in esclusiva ai microfoni della nostra Radio consorella Radio Roma Capitale: "Interesse di Lotito, sopralluoghi condivisi". Ascolta audio: 

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 11 – 14 volte Radu: “Con Sarri si è alzato il livello d’intensità. Difesa a quattro, un ritorno alle origini. Obiettivo? Vincere”

Al termine dell'allenamento mattutino Stefan Radu è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

"Questa mattina l’allenamento è stato più leggero perché oggi pomeriggio è in programma l'amichevole. Abbiamo provato i calci piazzati e qualche azione. È il mio quattordicesimo ritiro ad Auronzo di Cadore ed è sempre bello perché lavoriamo molto bene. Sono arrivati anche tanti tifosi e c’è un bellissimo clima. Ogni anno quando veniamo qui svolgiamo dei ritiri tosti. Penso che quest’anno abbiamo compiuto uno step ulteriore rispetto agli anni passati per quanto concerne l’intensità. Dal primo giorno in cui è arrivato, Sarri ci ha detto che la squadra deve avere il predominio della partita.  È giusto lavorare così intensamente in campo. Dopo cinque anni stiamo lavorando con un sistema diverso ed è normale che, finché non si trovano le giuste misure, il mister ci spieghi tutto nei dettagli. La mattina noi difensori dobbiamo soffrire un po', ma è giusto così perché questo cambiamento richiede più attenzione da parte nostra con gli avversari.Ho sempre ringraziato i tifosi per il supporto, perché mi hanno fatto sempre sentire come uno di casa, come se fossi cresciuto nel vivaio della Lazio. Abbiamo bisogno di loro e con questo nuovo inizio voglio chiedere di stare vicino alla squadra, perché abbiamo bisogno di loro. Raggiungere il record di presenze con la maglia della Lazio è stato molto emozionante e posso promettere che continuerò a mettermi a disposizione di questa squadra. A livello personale penso che qualcosa di buono sarebbe conquistare una coppa o qualcosa. Puntiamo a vincere quest’anno: questo è l’obiettivo. Quando ero arrivato, quattordici anni fa, ricoprivo il ruolo di centrale di difesa a quattro e poi sono stato adattato come terzino. Il centrale l’ho sempre fatto e mi trovo bene. Per me è un ritorno alle origini. Il centrale nella linea a quattro non ha molto spazio per avanzare e crossare, come ero abituato a fare io gli scorsi anni. Adesso devo stare molto più attento alla linea difensiva. Dobbiamo essere compatti in campo. Sarri chiede anche ai centrali di difesa di impostare il gioco ed entrare nelle combinazioni con i centrocampisti. Sarri è molto preparato ed è veramente fantastico. A quasi 35 anni con lui posso imparare ancora molto per la fase difensiva". sslazio.it