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RASSEGNA STAMPA

Stallo Correa, si muove anche Mendes per sbloccare il mercato

"Lazio, mercato appeso a Correa: tutto bloccato senza la sua partenza", titola stamane Il Messaggero. I biancocelesti spingono per arrivare a Brandt e Basic, con l'obiettivo di averli per la seconda parte del ritiro, ma tutto ora è nelle mani di Correa e del suo agente. Senza la sua cessione le due operazioni non potranno essere chiuse a breve: il PSG si è chiamato fuori, restano Tottenham ed Arsenal. Ma si sta muovendo anche Mendes per trovare una soluzione, con Correa pronto a rinunciare a qualcosa per accelerare i tempi. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Patto Lazio-Luis Alberto: lo spagnolo via per 50 milioni

Fa arrabbiare, fa sognare. Luis Alberto gioca a fare il ribelle, gioca a fare il Mago. Ieri ha postato su Instagram il video della tripletta segnata martedì nella seconda amichevole stagionale e ha invitato i tifosi a scegliere il gol più bello. È tornato magico, libertario, ma sembra che non abbia cambiato idea del tutto. Nel giorno della diserzione, mentre Sarri e tutti i compagni si radunavano a Formello, faceva sapere alla società di essere intenzionato a lasciare la Lazio. Ci ha messo una settimana per convincersi a rientrare  in squadra. Tare ha avuto dei colloqui telefonici chiarificatori attraverso i quali l’ha redarguito invitandolo a rispettare le regole e a interfacciarsi con Sarri. Appena arrivato ad Auronzo Luis Alberto ha chiesto scusa al tecnico e ai compagni giustificando la sua assenza con motivi personali. Il Mago è sotto la potestà di Sarri, con lui non si sgarra. Con la Lazio invece ha stretto un patto, deve impegnarsi quotidianamente senza più creare turbolenze e casi all’interno dello spogliatoio. E il suo desiderio di partire, se sarà confermato nelle prossime settimane, verrà esaudito a patto che arrivi un’offerta monstre, da 50-60 milioni. Non è più incedibile ma è come se lo fosse. Il Milan si era avvicinato ma non ha i soldi per accontentare Lotito. Dalla Spagna si sono registrati solo rumors. Perdere Correa e Luis Alberto creerebbe un doppio scompenso. Sarri se potesse terrebbe entrambi. Lo riporta il Corriere dello Sport.

 

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RASSEGNA STAMPA

Peruzzi-Lazio: un addio ancora da formalizzare

La giornata di ieri è passata liscia, senza annunci di divorzio. Angelo Peruzzi e la Lazio restano ad un passo dalla separazione. Il club manager biancoceleste martedì si era recato a Formello per avviare le pratiche della risoluzione contrattuale, non l’ha ancora inviata firmata. La decisione di lasciare, interrompendo unilateralmente il contratto in essere fino al 2023, era apparsa già chiara lunedì scorso. Non sembrano esserci possibilità di ricucitura, sia Peruzzi che Lotito provano un senso di delusione. Angelo ad inizio luglio aveva chiesto al presidente maggiore operatività, attendeva una richiamata d’accettazione. Non è arrivata. Lotito e Tare si sono sempre attivati per invitare Peruzzi a ripensarci e continuare nel suo ruolo, ritenuto importante all’intero dello spogliatoio. Erano nati dissidi a novembre, nelle settimane in cui infuriavano i casi tamponi e Luis Alberto. Peruzzi aveva minacciato di andarsene, poi tornò sui suoi passi, anche su spinta di Inzaghi. A fine stagione il nuovo strappo. Il confronto di inizio luglio con Lotito non ha portato ad un nuovo accordo. Peruzzi ha compiuto un passo decisivo verso l’addio. Se confermata, Lotito asseconderà la sua decisione. Lo riporta il Corriere dello Sport. Laziopress.it

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APPROFONDIMENTI

Il momento di Raul Moro: la fiducia di Sarri per diventare protagonista nella Lazio

Deve essere la sua stagione. Due anni fa la Lazio strappò Raul Moro, all’epoca ancora 16enne, al Barcellona in cambio di 6 milioni di euro. Con i catalani il fantasista spagnolo non si trovava bene più per filosofia che non per tecnica: considerato troppo solista, non seguiva lo spartito della squadra, andava per conto proprio: punta, dribbla, crea superiorità. Non esattamente un giocatore adatto al Tiki-Taka blaugrana. Ora, con Sarri, vuole esplodere. E nelle prime amichevoli stagionali si sta già mettendo in mostra.

Con la Lazio Primavera che è retrocessa il club vorrebbe dare più spazio in prima squadra a Raul Moro per farlo crescere. Sarri lo sta schierando a sinistra nel tridente d’attacco, ma lì, fra Correa (ancora in vacanza dopo aver vinto la Coppa America con l’Argentina, ma che potrebbe lasciare la Lazio) e Brandt (sogno di mercato), lo spagnolo non partirà di certo in prima fila. Sarà l’alternativa da utilizzare a gara in corso, il giocatore che, con la sua freschezza e vivacità, può spaccare le partite. Proprio in tal senso Raul Moro, dopo aver esordito in Serie A nel 2020 (e aver giocato contro il suo idolo Ronaldo, al quale ha subito chiesto una foto a fine partita) ed essersi eclissato con la Primavera nella sua seconda stagione italiana, sta studiando gli schemi di Sarri. Il tecnico toscano, durante il ritiro di Auronzo (fino al 28 luglio), riprende in continuazione lo spagnolo. Lo sta istruendo, gli spiega i movimenti da fare sia quando ha la palla, sia quando deve inseguire gli avversari.

Nelle prime due amichevoli stagionali Sarri ha schierato Raul Moro dal primo minuto. Nella prima lo spagnolo, che ha segnato il primo gol su azione della stagione biancoceleste, è rimasto in campo per un’ora. Si è preso i complimenti del tecnico, è stato fra i migliori in campo. Nella seconda amichevole ha giocato solo 45 minuti, senza segnare, ma dando nuovamente vivacità alla manovra offensiva. Il suo contratto scade nel 2022, ma la Lazio ha intenzione di blindarlo fino al 2025. E, dopo i primi due anni piuttosto complicati, proprio la nuova dimensione potrebbe convincere il giocatore a legarsi alla Lazio anche per il futuro. Deve essere la sua stagione. In tutti i sensi. Gazzetta.it

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Marcatori ritiro: in tre insidiano Immobile

La seconda amichevole stagionale della Lazio va in archivio con un secco undici a zero dei biancocelesti sulla Fiori Barp Mas. Tanti i calciatori di mister Sarri andati a segno nella giornata con il primato di Ciro Immobile di sei centri nel secondo test stagionale ora insediato da ben tre biancocelesti presenti sotto le Tre Cime di Lavaredo. Si tratta di Felipe Anderson, Caicedo (doppietta) e Luis Alberto (tripletta) che grazie alle marcature di ieri sono saliti a quota quattro centri nella seconda consueta uscita ad Auronzo di Cadore. Agenzia biancoceleste

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RITIRO ESTIVO

Sarri debutta su Sportitalia: le prossime due amichevoli in chiaro

venerdì 23 luglio alle ore 18.30 si comincia con Lazio-Triestina e martedì 27 luglio alle ore 18.30 è il turno di Lazio-Padova. Entrambe le partite saranno visibili in chiaro e gratuitamente su Sportitalia (canale 60 del digitale terrestre e in versione HD al canale 560) e saranno disponibili live e on demand, come tutto il resto della programmazione, attraverso la App Sportitalia.

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RITIRO ESTIVO

12^ GIORNO AURONZO – Leiva: “Sto bene, la mia esperienza al servizio del sarrismo. Felipe come se non fosse mai andato via, Luis Alberto sembra stia bene” (AUDIO)

Dopo l'allenamento della mattina, Lucas Leiva, centrocampista della Lazio, ha fatto il punto del ritiro biancoceleste in conferenza nella sala stampa di Auronzo di Cadore.

State lavorando tanto, con serietà: sembra che nel gruppo ci sia l'atmosfera giusta…
"L'inizio di ritiro è sempre così, dobbiamo lavorare tanto con un allenatore nuovo che sta portando idee diverse. Il nostro gruppo è sempre stato molto umile, abbiamo voglia di imparare e fare quello che ci viene chiesto. Siamo al decimo giorno di preparazione, è ancora presto per capire quale sarà il nostro obiettivo. Lo scopriremo solo con il tempo, sicuramente la strada è giusta".

Come stai a livello fisico?
"L'anno scorso fisicamente ho avuto pochi problemi, ma avevo saltato il ritiro per l'intervento al ginocchio. Adesso la possibilità di fare la preparazione intera mi aiuta. Il mister in quel ruolo mi chiede tante cose, anche a livello comunicativo, io con la mia esperienza provo ad aiutare i compagni".

Fra i tanti ordini che vi sta dando il mister, qual è il più complicato da eseguire?
"È un calcio diverso, con la pressione alta e la linea difensiva a metà campo. Dobbiamo imparare a lavorare come squadra. Ma possiamo riuscirci. Giorno dopo giorno miglioreremo, possiamo fare grandi cose quest'anno, anche se ci vuole sempre pazienza".

Come avete accolto Luis Alberto?
"È tornato e sta lavorando bene, come gli altri. Come gruppo dobbiamo solo aiutare i compagni. Ma è una domanda che dovreste fare a lui, non a me".

Felipe Anderson?
"Sembra che non sia mai andato via. È arrivato e conosce già tutti. Dal primo minuto si è subito adattato, lo vedo con tanta voglia di riprendere la sua carriera. L'anno scorso ha vissuto un anno difficile, credo sia molto carico"

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RITIRO ESTIVO

12^ GIORNO AURONZO, MATTINA: “Sacrificio e divertimento”, lavoro atletico prima del riposo pomeridiano. Romero ancora non in gruppo (VIDEO)

AURONZO – Lavoro atletico dall'inizio alla fine della seduta matturina, l'unica di giornata visto che Sarri ha concesso il pomeriggio libero al gruppo dopo le fatiche dei primi 12 giorni di ritiro. La novità riguarda proprio il format di lavoro. Per una volta non ci sono esercitazioni tattiche, non c'è didattica finalizzata ad automatizzare i meccanismi del sarrismo. Si corre allo Zandegiacomo, si raccolgono dati con il gps per verificare la condizione generale. Alla ripetute sui 100 metri non partecipano Luiz Felipe e Felipe Anderson, leggermente affaticati dopo la seconda uscita stagionale di ieri. Assenti anche i neo-arrivati Luka Romero e Maistro. Per loro lavoro in palestra e probabile sessione aletica anche nel pomeriggio. Il lavoro svolto nella prima parte di ritiro inizia a farsi sentire sulle gambe dei calciatori. Anche Patric (sempre centrale) l'ha ammesso ieri dopo l'11-0 al Sospirolo: "Ci divertiamo, ancora non siamo freschi atleticamente, siamo un po' stanchi ma siamo sulla strada giusta". Il martellamento è stato costante, l'intensità ed i ritmi imposti da Sarri stanno forgiando non solo ma la mentalità, ma anche la struttura di un gruppo al quale è chiesto di stare sempre in movimento. In entrambe le fasi di gioco. Concetto essenziale per essere imprevedibili in costruzione e aggressivi nel recupero del pallone. "Voglio una squadra che si sacrifichi in alleamento per poi dominare l'avversario nelle gare uffciiali", parlava così il Comandante il giorno della sua presentazione. E allora, sembra proprio che la tabella di marcia sia stata rispettata.  La preparazione ripartirà domani, quando sarà vigilia del primo test probante con la Triestina. DB Radiosei

 

 

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CALCIOMERCATO

Cessioni per sbloccare gli arrivi: Correa, la Lazio abbassa le pretese. Intanto Palombi e Kiyine verso Lecce e Venezia

Quattro giocatori nuovi in ritiro (HysajKamenovicFelipe Anderson Romero), zero ufficialità. La Lazio ha già a disposizione il poker di acquisti estivi ma ancora non ne ha formalizzato neanche uno: prima infatti deve rientrare dentro i paletti dell'indice di liquidità, che al momento blocca il mercato di Tare e Lotito. Servono cessioni urgenti e anche di un certo spessore. Il nome più importante è in uscita è Correa, la cui valutazione di partenza era di 50 milioni: adesso, a fronte di 35, verrà venduto. Piace a Psg (scambio con Sarabia), Tottenham (25 milioni l'offerta di Paratici) e Arsenal, ma nessuno è riuscito a trovare l'accordo con la Lazio. Il paradosso è che il Tucu, fresco campione d'America con l'Argentina, piace molto anche a Sarri, che lo vedrebbe bene come ala sinistra nel tridente con Immobile e Felipe Anderson. Per questioni di bilancio e di volontà del giocatore, che ha chiesto due volte la cessione, il tecnico se ne dovrà fare una ragione.

Intanto il ds Tare lavora per chiudere due cessioni, anche se meno d'impatto di Correa. Si tratta di Kiyine e Palombi, rispettivamente reduci dai prestiti a Salerno (ha conquistato la promozione in A) e a Pisa (5 gol). Per il duttile centrocampista classe '97 si registra l'interessamento del Venezia: nei prossimi giorni sono previsti incontri per provare a chiudere l'operazione. Mentre per l'attaccante del '96 si è aperto lo scenario di un possibile ritorno: a Lecce, dove conquistò la Serie A nel 2018-'19, o alla Ternana, che riuscì a salvare in B nel 2016-'17. Tuttomercatoweb.com

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APPROFONDIMENTI

“Daje Hysaj”, spunta striscione di sostegno all’Olimpico. L’agente: “E’ scombussolato, è solo un ragazzo che pensa a giocare”

Daje Hysaj” è la scritta sullo striscione apparso questa mattina fuori lo stadio Olimpico a favore del terzino albanese in forza alla Lazio. Una risposta concreta e dovuta che ha accompagnato l’hashtag #iostoconHysaj che ieri ha invaso Twitter, a seguito degli attacchi che il terzino ha ricevuto sui social per aver cantato “Bella Ciao” e, soprattutto, dello striscione apparso due notti fa. I gesti di solidarietà nei confronti di Hysaj non fungono, però, solo come una risposta a quanto successo, bensì è un chiaro segnale che la tifoseria della Lazio, e la squadra stessa, non è (e nemmeno può e deve) essere rappresentata da gesti a cui, delle volte, viene dato un risalto mediatico eccessivo a fronte del vero numero di tifosi e del vero valore della Lazio. laziopress.it

“Ma che volete che ne sappia del valore politico o patriottico di Bella Ciao”. Mario Giuffredi, agente e amico di Elseid Hysaj, protagonista negli ultimi giorni di una spinosa polemica in casa Lazio: “È un ragazzo albanese che pensa solo al calcio – spiega il procuratore nelle parole riportate da Il Mattino – che ha sofferto tanto per arrivare dove è arrivato. Non ha pensato al significato di quel ritornello, al fatto che sia l'inno partigiano della seconda guerra mondiale. Gli piaceva e l'ha cantata. È pure lui adesso scombussolato da tutto quello che sta succedendo attorno. È finito al centro di una questione politica di cui non aveva idea, vuole che i tifosi capitano che gioca a calcio e basta”. tuttomercatoweb.com