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RASSEGNA STAMPA

Il mercato dopo Hysaj e Felipe: due difensori, un centrocampista e le ali. C’é anche Ilicic in ballo

Nell’elenco degli acquisti stilato da Sarri e Tare mancano ancora diversi ruoli da coprire: un terzino sinistro (i tre a disposizione sono tutti destri), un centrale di difesa, un centrocampista e due ali oltre a Felipe Anderson. I nomi di Brandt e Orsolini restano in pole, ma a prende re quota con il passare delle settimane potrebbe essere la candidatura di Ilicic. Lascerà l’Atalanta, si può strappare un prezzo low cost. Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto, 20 mila euro di multa per ogni giorno di ritardo. Eventuale cessione per almeno 50 milioni

Non si è presentato al raduno e non ha dato spiegazioni. Il caso Luis Alberto tiene l’ambiente con il fiato sospeso. Si tratta di un calciatore troppo importante per la Lazio. Un patrimonio- tecnico ed economico per il club, il più sarriano tra tutti i calciatori in rosa. Ma le qualità calcistiche non sempre corrispondono a quelle umane. E la società è rimasta parecchio delusa dallo spagnolo. I precedenti non sono certo incoraggianti. Dalle esultanze polemi che alle scenate nel momento delle sostituzioni, fino ad arrivare alla topica sulla questione aereo e gli stipendi non pagati. Chiese scusa pubblicamente qualche o mese fa, ma non sembra aver imparato la lezione. Sarri non ne ha fatto un dramma in conferenza, ma il suo comportamento non passerà impunito. Per lui è pronta una multa salata, 20.000 euro per ogni giorno di assenza dal raduno. Dipenderà anche dal giorno in cui tornerà. E intanto si addensano alle sue spalle le nubi del mercato. La Lazio non lo vorrebbe cedere, ma se fosse il giocatore a chiedere di andare via, il discorso sarebbe diverso. Per strapparlo ai biancocelesti serve un’offerta vicina ai 50 milioni di euro. Si è parlato di Juventus, Milan e Siviglia. Al momento nessuna di queste ipotesi trova conferme. Il Tempo

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RITIRO ESTIVO

Auronzo, Lazio in partenza senza Peruzzi e Luis Alberto: alle 17,30 la prima lezione del Comandante

La presentazione ufficiale ieri ha dato il via all’era Sarri. Da oggi le parole però stanno a zero, conta solo il campo, perché il nuovo tecnico questo pomeriggio dirigerà il primo allenamento con i biancocelesti. Diciotto giorni di ritiro ad Auronzo, poi una breve pausa di due giorni, per poi andare a Marienfeld in Germania a concludere l’estate. Ecco il programma della Lazio che oggi alle 10 prenderà il volo da Fiumicino per arrivare a Venezia, da lì due ore di pullman per il comune veneto. Pranzo e breve riposo, poi alle 17.30 fischietto in bocca per Sarri che comincerà a mettere il primo mattone del suo ciclo. “Sarà un percorso lungo e difficile, perché non è semplice far imparare una filosofia nuova e precisa a un intero gruppo. Ma sono convinto che ci siano i presupposti giusti per far bene e divertirsi”, ha detto ieri Sarri.

Oltre ai tre nazionali (Immobile, Acerbi e Correa), due saranno i grandi assenti nel viaggio odierno. Luis Alberto e Peruzzi: la permanenza di entrambi, per motivi diversi, è a rischio. Occhi puntati ovviamente sul centrocampista spagnolo, che non si è presentato al raduno facendo irritare dirigenti, staff tecnico e compagni. La multa sembra scontata, poi dipenderà da lui. Sarri lo aspetta, ha fatto capire che ci punta e che ha scelto il 4-3-3 anche per valorizzarlo. Però servirà un passo in avanti di Luis Alberto, altrimenti si arriverà alla rottura. Gli conviene allo spagnolo? Sì, se ci fosse un club pronto a prenderlo. Al momento però a Formello non sono arrivate offerte e la sua valutazione, forte del rinnovo di contratto di neanche dodici mesi fa, appare troppo alta per le disponibilità economiche attuali dei club. Lo scontro, dunque, rischia di essere danneggiare sia la Lazio che lui. TuttoMercatoWeb

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DICHIARAZIONI

Immobile, Conte: “Non condivido le critiche, ecco perchè…”

L'ex tecnico dell'Inter, Antonio Conte, al Corriere dello Sport: "Ci sono meccanismi che funzionano e in Nazionale non c’è tempo per studiare tante alternative. La squadra si trova con questa disposizione. Non condivido le critiche ad Immobile, fa un lavoro sporco, disturba sempre i due centrali avversari, attacca lo spazio. Al di là dei gol, i suoi compagni ne sfruttano il lavoro. L’idea di un falso nove per l’Italia non mi pare appropriata. Insigne non ha quelle caratteristiche, verrebbe snaturato. E ci troveremmo con pochi riferimenti in area avversaria”

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ALTRE

Berrettini, sei un mito: è il primo italiano in finale a Wimbledon!

Leggendario Matteo Berrettini: vince in quattro set contro il polacco Hubert Hurkacz e diventa il primo italiano ad approdare alla finale di Wimbledon. Sul campo centrale dell'All-England Club, l'azzurro batte il polacco con una prestazione solida, attenta e cinica, con il punteggio di 6-3, 6-0, 6-7, 6-4 in 2 ore e 39 minuti di gioco. E' stata una semifinale storica per il tennis italiano, la prima sull'erba di Londra dal 1960, quando Nicola Pietrangeli fu sconfitto da Rod Laver. Ora, Berrettini cambia la storia: è in finale e affronterà il vincente della semifinale tra Djokovic e Shapovalov. 

Nessuno come Berrettini, primo italiano finalista a Wimbledon

Matteo Berrettini non ha mancato l'appuntamento con la storia ed è riuscito a a fare quello che a nessun tennista italiano è mai riuscito: conquistare la finale di Wimbledon. Il tennista romano è arrivato a Wimbledon con grande fiducia, sull'onda del titolo conquistato sull'erba del Queens e con un percorso nel tabellone principale in cui ha lasciato per strada solamente tre set, tra cui quello concesso nei quarti di finale all'amico e compagno di allenamenti Felix Auger-Aliassime. Un percorso quasi netto, costruito con un servizio micidiale e una grande tenuta anche dal punto di vista psicologico. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Felipe-Immobile-Correa, sarebbe un grande tridente” (AUDIO)

AUDIO 'NMM' – Ascolta l'intervento del bomber BRUNO #GIORDANO (domani protagonista all'Arkana Padel Cup presso il New Green Hill in via della Bufalotta 663 dalle 17,00 alle 22,00 con Radiosei): "Sono d'accordo con Sarri, Correa sarebbe perfetto per fare l'esterno sinistro in un 4-3-3 con Felipe Anderson e Immobile. Sono felice per il ritorno del brasiliano, ha l'eta giusta per migliorarsi e dimostrare che è ancora un grande giocatore. Critiche ad Immobile? Storicamente gli attaccanti della Lazio hanno sempre avuto difficoltà in azzurro. Sta facendo bene e mi auguro possa farci vincere l'Europeo"

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FORMELLO

Sarri si presenta: “Fame, dominio e divertimento per essere competitivi. Correa ha chiesto la cessione, Peruzzi importante, aiuterò Felipe. Luis Alberto? O ci convince o chiede scusa” (AUDIO)

LIVE – A Formello la #Lazio presenta la "Grande Bellezza", Maurizio #Sarri in #conferenza stampa 

Prende la parola il Direttore Sportivo Igli #Tare: "Siamo molto contenti di presentare Maurizio Sarri. Colgo l'occasione per ringraziare mister Inzaghi ed il suo staff per il lavoro svolto da noi. Sarri per noi è stata un'opportunità di fare un salto ancora più significativo. Per noi è stato anche un banco di prova per cercare di portare, anche in questi momenti molto difficili che tutti viviamo, un allenatore così importante che porterà un gioco offensivo ed aggressivo che rispecchia la nostra visione di calcio".

Maurizio #Sarri risponde alle domande dei cronisti:

Dualismo con Mourinho: "A me rimane simpatico, l'ho conosciuto, non sento un dualismo. Lui ha vinto più di me, ma nel derby non faremo di tutto, ma di più per vincere la gara. Non ho citazioni da fare, cito me stesso. Voglio vedere una squadra che abbia talmente tanta fame negli allenamenti da giocare un calcio di dominio dell'avversario. Ci sono i presupposti e questo è il motivo per cui sono qui. Ho intravisto in questo club la possibilità di tirare fuori le mie caratteristiche migliori. Anche se ci manca qualcosa per fare quello che in campo piace a me, ci sono i presupposti"

In che momento arriva la Lazio? "In un momento in cui avevo bisogno di questo, di una società che mi possa portare a fare il lavoro che piace a me"

Di quanto tempo ha bisogno? "Il tempo è un fattore imponderabile, nei club in cui sono stato non c'è stata una regola fissa. Io sono sempre del giudizio che il lavoro di una squadra vada giudicato nella competizione più lunga. Difficile definire quanto tempo di voglia. Con il direttore abbiamo fatto una lista di ruoli per giocare un altro calcio rispetto al passato. Per il momento non ci siamo soffermato troppo sui nomi, ma sui ruoli. Il mercato è difficile per noi, ma anche per altri. Da allenatore mi piacere partire domani mattina con i 24 giocatori definitivi, ma nel calcio attuale non è possibile, bisogna essere pronti ad ogni soluzione".

Immobile e le critiche: "La dimostrazione del suo valore è nelle scelte di Mancini. Il livello del suo livello è buono anche se da un paio di gare non segna. Quello che ho visto da parte di Ciro mi lascia estremamente tranquillo. So che i voi dipendono dai gol, per un tecnico le valutazioni sono molto diverse. Nella mia carriera ho visto dare un 7,5 a giocatori che dopo la gara avrei ucciso".

Lazio più adatta della Juventus? I club sono fatte da persone, parlare di Juventus e Lazio in maniera generica è difficile. Ritengo che queste persone che sono alla Lazio oggi siano adatte a me. Non sarà un percorso facile, all'inizio si può fare fatica, ma quando vuole allenare e fare un certo tipo di calcio è inevitabile. Giocare un certo tipo di calcio è l'attuazione di una filosofia. Devi far passare un modo di pensare, serve tempo ma alla fine sono certo che vedremo il calcio che la sera mi fa andare a casa contento. Ai ragazzi ho detto che l'obiettivo numero uno è divertirsi. Parte tutto dal tecnico, si può creare un'alchimia con tutto l'ambiente".

Caso Luis Alberto: "Non ha risposto ad una convocazione, quindi è un problema societario a livello di gestione. Dal punto di vista morale sto aspettando che arrivi, che parli con me e il resto della squadra e che ci convinca che è tutto ok. Se lo fa il problema morale sparisce, altrimenti dovrà chiederci scusa. Regista? Non ce lo vedo lì, è bravo quando porta palla e salta l'avversario. Deve andare continuamente tra le linee, deve decidere, un po' come faceva Hamsik nel Napoli"

Felipe Anderson: "Se non avessi creduto in lui mi sarei opposto al suo acquisto. Ha fatto sette mesi alla Lazio da top club. Il suo problema è sempre stato quello della continuità. Noi proveremo a metterlo nel contesto ideale per mantenere i pregi, cancellando questo difetto che non so ancora da cosa deriva".

Ambiente e pressione: "Non sono uno che frequenta i social, per me i tifosi siano quelli che mi si presentano davanti. So che sono felici del mio arrivo e questo mi fa estremamente piacere. Il problema della pressione non esiste. faccio fatica a considerarlo un lavoro, poi non credo che alla Juventus o al Chelsea ce ne fosse di meno"

Modulo di partenza in attesa del mercato: "Mi hanno sempre dato dell'integralista di tutti i moduli, forse sono un integralista, ma ditemi di cosa perché faccio fatica a capirlo. L'obiettivo è partire col 4-3-3, poi però c'è l'evoluzione. A Empoli sono partito in un modo e finito in un altro, così come il Napoli. A Chelsea non c'erano dubbi per le caratteristiche degli attaccanti, spesso ho cambiato modulo rispetto ai primi giorni di preparazione. L'obiettivo è il 4-3-3, vediamo gli esterni che ci saranno, poi non è che ci deve far paura un ragazzino nei 3 attaccanti, vediamo cosa propone il mercato, a cosa ci può portare. Siamo pronti a cambiare anche idea. Anche se i nostri interni sono da tutelare, l'1-2 davanti ti porta a tritare gli interni di centrocampo, è un modulo dispendioso, gli allunghiamo le corse difensive, quando l'ho fatto con continuità tipo Empoli a fine partita dovevamo cambiare gli esterni e tornare al 4-3-3. I due interni che hanno fatto 17-18 gol in due sono da 4-3-3, bisogna dargli un aiuto per continuare ad avere in loro la pericolosità difensiva".

Con la società si è parlato di obiettivo minimo? La Lazio sarà votata a Immobile o il contrario? Le squadre hanno certe caratteristiche, su quelle bisogna stare attenti a non stravolgerle. Mi sembra che questa squadra abbia tanti giocatori che possono segnare, se poi riusciamo a trovare due attaccanti esterni va benissimo. Io nell'arco degli ultimi anni ho avuto tanti attaccanti che hanno segnato tantissimo, da Higuain a Mertens, anche Hazard fece più di 20 gol. Ronaldo l'anno scorso ha fatto la stagione migliore realizzativa da quando è in Italia. Va bene avere un attaccante che segna tantissimo, avere alternative quando ci sarà il mese del periodo nero del bomber. L'obiettivo vediamo, il primo anno sarà di costruzione, questo non ci preclude niente, ma sarà più difficile rispetto ai successivi. Ma non ci diamo per vinti. L'obiettivo lo sappiamo e dal punto di vista economico fa la differenza".

Scudetto? Vediamo, parte un ciclo diverso. Vogliamo diventare una squadra fortemente competitiva, il che vuol dire lottarsela. La società voleva farmi un contratto di 4 anni, sono stato io a chiedere di farlo più corto perché avendo una certa età devo capire, tra due anni, di avere le stesse energie. Se le avrò, sarà felice di prolungare".

L'Europa League può essere un modo per alzare l'asticella? "In Europa devi dare sempre tutto, è un errore sottovalutarla. Dipende la rosa a disposizione, ne serve una molto vasta. È un torneo difficile, giochi anche il giovedì con trasferte più lunghe. Al Chelsea ne cambiato 6-7 dal giovedì alla domenica, senza che la squadra ne risentisse. La stanchezza non è solo fisica, ma anche mentale di tutto l'ambiente, anche magazzinieri e massaggiatori. Il livello tecnico della competizione salirà, ci sono meno squadre perché c'è la Conference. Ma preferisco scoppiare a marzo che fare figure di merda in Europa".

Perché lei non ha social? Che rapporto avrà con Lotito? Luis Alberto può essere ceduto se non chiede scusa? Sono un anti-social, è un'evoluzione che ci ha portato a un peggioramento nelle relazioni sociali, pensandola così la conseguenza naturale è non avere social. Sono uno che già la relazione telefonica mi riesce difficile, mi piace suonare il campanello e far scendere qualcuno per parlarci e vederlo in faccia. Per me i social sono improponibili per le relazioni. Lotito è abbastanza grosso, è difficile da contenere. Non vengo da esperienze semplice come presidenti comunque. La gestione Luis Alberto è della società a livello disciplinari, poi noi gestiremo i rapporti nel gruppo squadra. Vogliamo parlare con lui, magari dice cose con cui siamo d'accordo. La pena di morte nei miei gruppi non c'è, ho ligato ferocemente con giocatori, magari li ho tirati fuori per due partite, poi hanno rigiocato".

C'è qualcosa nella storia della Lazio che l'ha colpita?"Si può parlare di mille situazione che rimangono nella mente. Quella che ho più cara è la storia di Maestrelli, è un personaggio straordinario, ho conosciuto anche i famigliari".

Il ruolo di Lazzari? "Ci ho parlato questa mattina, mi ha detto di aver voglia di provare questa nuova esperienza. Gli ho detto che uno con la sua gamba può fare bene. C'è il problema del cross sul secondo palo? Ho fatto tre anni con Mario Rui a Napoli, non credo che siano diversi fisicamente".

Il futuro di Correa? "Potrebbe fare l'attaccante di sinistra se ha la voglia e gli stimoli di farlo. Il ragazzo però da un po' ha manifestato la voglia di cambiare ambiente. Se quando torna ha cambiato idea, ne sarei molto felice".

La figura di Peruzzi?"Ci ho parlato massimo cinque giorni fa. È un personaggio importante per la Lazio. Spero di ritrovarlo, può darci una grande mano".

Muriqi, Immobile e Caicedo sono troppi?"Se ci fanno giocare in dodici ne metto due (ride, ndr). Quando la Lazio è venuta a parlare con me, abbiamo detto che bisognava cambiare qualche giocatore. In rosa c'è posto per due attaccanti centrali, vedremo cosa succederà sul mercato".

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APPROFONDIMENTI

Milinkovic, Sergene d’onore: il leader responsabile e rispettoso della Lazio

Sergente d’onore, senza capricci o grilli per la testa. Big dentro e fuori dal campo, nessuna traccia di dissidi, si è fatto rispettare portando rispetto. Sergej Milinkovic, mai un'alzata di testa: al massimo l'ha usata per realizzare gol belli e pesanti. Sempre protagonista, spesso sul tabellino dei marcatori, all'asciutto è rimasto soltanto di polemiche. Zero sorprese in serbo dal momento del suo arrivo, comportamenti esemplari. Potrà aver sbagliato qualche prestazione, negli atteggiamenti è stato irreprensibile. Arrivò ventenne nel 2015, è cresciuto e maturato sotto ogni punto di vista, ai numeri in gara ha unito la professionalità delle azioni. Ci sono state bizze, calciatori in ritardo alle riunioni, sostituzioni polemiche, appuntamenti mancati, situazioni contrattuali contorte, addii dolorosi e discussi: una lunga lista di casi (avvenuti alla Lazio e altrove, ci mancherebbe) in cui non rientra la sua condotta.

Carico per l'inizio dell'era Sarri, a conti fatto l'unico big presente fin dal primo giorno di raduno. Acerbi e Immobile (assenti giustificati) sono aggregati con la Nazionale, affronteranno l'Inghilterra domenica sera e poi inizieranno il breve periodo di vacanze. Correa è impegnato con l'Argentina in Coppa America e rimane l'indiziato numero uno per essere ceduto: la sua partenza finanzierà gran parte del mercato biancoceleste. Luis Alberto, rimanendo a centrocampo, è il giocatore sotto la luce dei riflettori per le visite mediche saltate senza preavviso. Nessun via libera ricevuto dall'alto. (…) Milinkovic riparte con la solita abnegazione, dalle sue qualità e dallo spirito di appartenenza dimostrato nel tempo. (…)

Corrieredellosport.it

 

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RITIRO ESTIVO

Auronzo: potranno entrare 425 tifosi allo stadio Zandegiamoco

Il primo allenamento della Lazio ad Auronzo è ­fissato per domani alle 17,30, sarà il primo effettivo con Sarri alla guida del gruppo. Nei primi giorni del raduno si sono svolti solo le visite e i test. Ad Auronzo, dentro lo stadio, grazie all’impegno del vicensindaco Zandegiacomo, per gli allenamenti quotidiani potranno accedere liberamente e gratuitamente 425 persone, il 25% della capienza totale. Per le partite si deve acquistare un biglietto, sarà la Lazio a comunicare il circuito (on-line) nei prossimi giorni. (…). 

La Lazio partirà domani mattina con destinazione Auronzo, pranzerà, riposerà e scenderà in campo. In Veneto rimarrà ­fino al 28 luglio, poi seguiranno due giorni di riposo. La partenza per il secondo ritiro, a Marienfeld (Germania), è prevista per il 2 agosto (­no al 7). Per il raduno di mercoledì erano stati convocati 21 giocatori (Luis Alberto unico assente ingiusti­cato), in bilico c’erano Adamonis, Jony e André Anderson, rientrati dai prestiti. Hysaj farà parte della truppa, in corsa anche Felipe Anderson. Gli azzurri si riuniranno tra ­fine luglio e l’inizio di agosto. (…). Corrieredellosport.it

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Non solo Luis Alberto, Peruzzi e gli incastri di mercato: i primi tre nodi da sciogliere per Sarri

Mercoledì sera, intorno alle 18, Maurizio Sarri ha varcato per la prima volta il cancello di Formello da allenatore della Lazio. Ha cominciato a prendere confidenza con il centro sportivo, i dirigenti e i giocatori. Oggi invece sarà il giorno della sua presentazione ai media, nella conferenza stampa in programma a Formello alle 12. Domani la partenza per Auronzo e il primo vero allenamento. Ma non è tutto rosa e fiori, per Sarri, perché in casa Lazio ci sono un paio di problematiche da risolvere. Ecco le tre più importanti:

Il caso Luis Alberto – Non si smentisce mai, lo spagnolo, sempre al centro di polemiche. Anche nel primo giorno di ritiro, ha acceso un giallo, perché non si è presentato alle visite mediche in programma mercoledì sera. La Lazio non è solo irritata, ma furiosa con il proprio numero 10, che ha avvisato la società con un sms: non c'era nessun accordo per prolungare le vacanze. Quando tornerà? Sarri ha fissato la deadline a martedì, poi non si tornerà più indietro.

Le possibili dimissioni di Peruzzi – Era già accaduto a novembre, durante la tempesta sull'aereo con Luis Alberto, che Angelo Peruzzi fosse vicino all'addio. Adesso, alla vigilia della partenza per Auronzo, il club manager bianccoeleste, grande ex portiere, può salutare veramente la Lazio. Peruzzi non avrebbe preso bene il comportamento della società, che non l'ha coinvolto nell'organizzazione del ritiro e nelle scelte tecniche del post Inzaghi. Ora dovrà avere un chiarimento con il presidente Lotito, poi si capirà il suo futuro: difficile che partirà domani con la squadra.

Squadra non al completo – Dovrà lavorare tanto e da subito sul campo Sarri, per trasformare il 3-5-2 di Inzaghi nel suo 4-3-3. Ma soprattutto, al di là del modulo, dovrà riuscire a cambiare la mentalità della squadra per trasferire i suoi principi di gioco. Il problema però è che domani, quando dirigerà il primo allenamento, non troverà la squadra che allenerà durante l'anno. Solo la difesa, è quasi al completo (manca Acerbi), poi mancherà Luis Alberto e tutto il nuovo tridente: Immobile come Acerbi è in Nazionale, Felipe Anderson arriverà a fine della prossima settimana e l'altro esterno deve essere ancora acquistato (dipende da Correa). Tuttomercatoweb.com