LIVE – A Formello la #Lazio presenta la "Grande Bellezza", Maurizio #Sarri in #conferenza stampa
Prende la parola il Direttore Sportivo Igli #Tare: "Siamo molto contenti di presentare Maurizio Sarri. Colgo l'occasione per ringraziare mister Inzaghi ed il suo staff per il lavoro svolto da noi. Sarri per noi è stata un'opportunità di fare un salto ancora più significativo. Per noi è stato anche un banco di prova per cercare di portare, anche in questi momenti molto difficili che tutti viviamo, un allenatore così importante che porterà un gioco offensivo ed aggressivo che rispecchia la nostra visione di calcio".
Maurizio #Sarri risponde alle domande dei cronisti:
Dualismo con Mourinho: "A me rimane simpatico, l'ho conosciuto, non sento un dualismo. Lui ha vinto più di me, ma nel derby non faremo di tutto, ma di più per vincere la gara. Non ho citazioni da fare, cito me stesso. Voglio vedere una squadra che abbia talmente tanta fame negli allenamenti da giocare un calcio di dominio dell'avversario. Ci sono i presupposti e questo è il motivo per cui sono qui. Ho intravisto in questo club la possibilità di tirare fuori le mie caratteristiche migliori. Anche se ci manca qualcosa per fare quello che in campo piace a me, ci sono i presupposti"
In che momento arriva la Lazio? "In un momento in cui avevo bisogno di questo, di una società che mi possa portare a fare il lavoro che piace a me"
Di quanto tempo ha bisogno? "Il tempo è un fattore imponderabile, nei club in cui sono stato non c'è stata una regola fissa. Io sono sempre del giudizio che il lavoro di una squadra vada giudicato nella competizione più lunga. Difficile definire quanto tempo di voglia. Con il direttore abbiamo fatto una lista di ruoli per giocare un altro calcio rispetto al passato. Per il momento non ci siamo soffermato troppo sui nomi, ma sui ruoli. Il mercato è difficile per noi, ma anche per altri. Da allenatore mi piacere partire domani mattina con i 24 giocatori definitivi, ma nel calcio attuale non è possibile, bisogna essere pronti ad ogni soluzione".
Immobile e le critiche: "La dimostrazione del suo valore è nelle scelte di Mancini. Il livello del suo livello è buono anche se da un paio di gare non segna. Quello che ho visto da parte di Ciro mi lascia estremamente tranquillo. So che i voi dipendono dai gol, per un tecnico le valutazioni sono molto diverse. Nella mia carriera ho visto dare un 7,5 a giocatori che dopo la gara avrei ucciso".
Lazio più adatta della Juventus? I club sono fatte da persone, parlare di Juventus e Lazio in maniera generica è difficile. Ritengo che queste persone che sono alla Lazio oggi siano adatte a me. Non sarà un percorso facile, all'inizio si può fare fatica, ma quando vuole allenare e fare un certo tipo di calcio è inevitabile. Giocare un certo tipo di calcio è l'attuazione di una filosofia. Devi far passare un modo di pensare, serve tempo ma alla fine sono certo che vedremo il calcio che la sera mi fa andare a casa contento. Ai ragazzi ho detto che l'obiettivo numero uno è divertirsi. Parte tutto dal tecnico, si può creare un'alchimia con tutto l'ambiente".
Caso Luis Alberto: "Non ha risposto ad una convocazione, quindi è un problema societario a livello di gestione. Dal punto di vista morale sto aspettando che arrivi, che parli con me e il resto della squadra e che ci convinca che è tutto ok. Se lo fa il problema morale sparisce, altrimenti dovrà chiederci scusa. Regista? Non ce lo vedo lì, è bravo quando porta palla e salta l'avversario. Deve andare continuamente tra le linee, deve decidere, un po' come faceva Hamsik nel Napoli"
Felipe Anderson: "Se non avessi creduto in lui mi sarei opposto al suo acquisto. Ha fatto sette mesi alla Lazio da top club. Il suo problema è sempre stato quello della continuità. Noi proveremo a metterlo nel contesto ideale per mantenere i pregi, cancellando questo difetto che non so ancora da cosa deriva".
Ambiente e pressione: "Non sono uno che frequenta i social, per me i tifosi siano quelli che mi si presentano davanti. So che sono felici del mio arrivo e questo mi fa estremamente piacere. Il problema della pressione non esiste. faccio fatica a considerarlo un lavoro, poi non credo che alla Juventus o al Chelsea ce ne fosse di meno"
Modulo di partenza in attesa del mercato: "Mi hanno sempre dato dell'integralista di tutti i moduli, forse sono un integralista, ma ditemi di cosa perché faccio fatica a capirlo. L'obiettivo è partire col 4-3-3, poi però c'è l'evoluzione. A Empoli sono partito in un modo e finito in un altro, così come il Napoli. A Chelsea non c'erano dubbi per le caratteristiche degli attaccanti, spesso ho cambiato modulo rispetto ai primi giorni di preparazione. L'obiettivo è il 4-3-3, vediamo gli esterni che ci saranno, poi non è che ci deve far paura un ragazzino nei 3 attaccanti, vediamo cosa propone il mercato, a cosa ci può portare. Siamo pronti a cambiare anche idea. Anche se i nostri interni sono da tutelare, l'1-2 davanti ti porta a tritare gli interni di centrocampo, è un modulo dispendioso, gli allunghiamo le corse difensive, quando l'ho fatto con continuità tipo Empoli a fine partita dovevamo cambiare gli esterni e tornare al 4-3-3. I due interni che hanno fatto 17-18 gol in due sono da 4-3-3, bisogna dargli un aiuto per continuare ad avere in loro la pericolosità difensiva".
Con la società si è parlato di obiettivo minimo? La Lazio sarà votata a Immobile o il contrario? Le squadre hanno certe caratteristiche, su quelle bisogna stare attenti a non stravolgerle. Mi sembra che questa squadra abbia tanti giocatori che possono segnare, se poi riusciamo a trovare due attaccanti esterni va benissimo. Io nell'arco degli ultimi anni ho avuto tanti attaccanti che hanno segnato tantissimo, da Higuain a Mertens, anche Hazard fece più di 20 gol. Ronaldo l'anno scorso ha fatto la stagione migliore realizzativa da quando è in Italia. Va bene avere un attaccante che segna tantissimo, avere alternative quando ci sarà il mese del periodo nero del bomber. L'obiettivo vediamo, il primo anno sarà di costruzione, questo non ci preclude niente, ma sarà più difficile rispetto ai successivi. Ma non ci diamo per vinti. L'obiettivo lo sappiamo e dal punto di vista economico fa la differenza".
Scudetto? Vediamo, parte un ciclo diverso. Vogliamo diventare una squadra fortemente competitiva, il che vuol dire lottarsela. La società voleva farmi un contratto di 4 anni, sono stato io a chiedere di farlo più corto perché avendo una certa età devo capire, tra due anni, di avere le stesse energie. Se le avrò, sarà felice di prolungare".
L'Europa League può essere un modo per alzare l'asticella? "In Europa devi dare sempre tutto, è un errore sottovalutarla. Dipende la rosa a disposizione, ne serve una molto vasta. È un torneo difficile, giochi anche il giovedì con trasferte più lunghe. Al Chelsea ne cambiato 6-7 dal giovedì alla domenica, senza che la squadra ne risentisse. La stanchezza non è solo fisica, ma anche mentale di tutto l'ambiente, anche magazzinieri e massaggiatori. Il livello tecnico della competizione salirà, ci sono meno squadre perché c'è la Conference. Ma preferisco scoppiare a marzo che fare figure di merda in Europa".
Perché lei non ha social? Che rapporto avrà con Lotito? Luis Alberto può essere ceduto se non chiede scusa? Sono un anti-social, è un'evoluzione che ci ha portato a un peggioramento nelle relazioni sociali, pensandola così la conseguenza naturale è non avere social. Sono uno che già la relazione telefonica mi riesce difficile, mi piace suonare il campanello e far scendere qualcuno per parlarci e vederlo in faccia. Per me i social sono improponibili per le relazioni. Lotito è abbastanza grosso, è difficile da contenere. Non vengo da esperienze semplice come presidenti comunque. La gestione Luis Alberto è della società a livello disciplinari, poi noi gestiremo i rapporti nel gruppo squadra. Vogliamo parlare con lui, magari dice cose con cui siamo d'accordo. La pena di morte nei miei gruppi non c'è, ho ligato ferocemente con giocatori, magari li ho tirati fuori per due partite, poi hanno rigiocato".
C'è qualcosa nella storia della Lazio che l'ha colpita?"Si può parlare di mille situazione che rimangono nella mente. Quella che ho più cara è la storia di Maestrelli, è un personaggio straordinario, ho conosciuto anche i famigliari".
Il ruolo di Lazzari? "Ci ho parlato questa mattina, mi ha detto di aver voglia di provare questa nuova esperienza. Gli ho detto che uno con la sua gamba può fare bene. C'è il problema del cross sul secondo palo? Ho fatto tre anni con Mario Rui a Napoli, non credo che siano diversi fisicamente".
Il futuro di Correa? "Potrebbe fare l'attaccante di sinistra se ha la voglia e gli stimoli di farlo. Il ragazzo però da un po' ha manifestato la voglia di cambiare ambiente. Se quando torna ha cambiato idea, ne sarei molto felice".
La figura di Peruzzi?"Ci ho parlato massimo cinque giorni fa. È un personaggio importante per la Lazio. Spero di ritrovarlo, può darci una grande mano".
Muriqi, Immobile e Caicedo sono troppi?"Se ci fanno giocare in dodici ne metto due (ride, ndr). Quando la Lazio è venuta a parlare con me, abbiamo detto che bisognava cambiare qualche giocatore. In rosa c'è posto per due attaccanti centrali, vedremo cosa succederà sul mercato".