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RASSEGNA STAMPA

Riecco l’indice di liquidità: Hysaj firma la prossima settimana, Basic potrebbe svincolarsi, Felipe freme

Quarantatré giocatori in rosa, almeno 15 sul groppone. Diverse trattative in piedi, vicine alla chiusura. Almeno una decina entro la prossima settimana. Ma è l’indice di liquidità che incombe e si ripropone. Ecco perché il ds Tare, durante la presentazione del ritiro di Auronzo per la quattordicesima stagione (c’è l’accordo anche per la quindicesima e un’opzione per la sedicesima), non si sbilancia sui rinforzi che Sarri avrà subito a disposizione: «Se verranno presentati nuovi calciatori ad Auronzo? Per i nuovi acquisti stiamo risolvendo prima i problemi che abbiamo, poi penso che la squadra verrà rinforzata con quelle che saranno le necessità. Per la presentazione di Sarri, invece, stiamo valutando con il presidente, domenica decideremo se fare la conferenza in ritiro o qui nella capitale». Poco importa all’allenatore, che sbarcherà a Formello mercoledì 7 per il raduno e le visite mediche. Per lui conta piuttosto avere subito qualche rinforzo a disposizione. Sta pressando la società perché non c’è molto tempo per attuare la sua rivoluzione  formato 4-3-3. E lui vuole testare i suoi schemi anche nelle 4 amichevoli fissate: il 17 lugliocontro l’Auronzo, il 20 contro il Belluno, il 23 contro la Triestina e il 27 contro il Padova, tutte alle 18.30.

NOVITÀ

Il tecnico è consapevole delle difficoltà, ma pretende precisione, chiarezza e soprattutto giocatori. Non vuole assembramenti ad Auronzo, ma un gruppo massimo di 26 giocatori, forse meno. Chi non rientra nei piani di Mau lavorerà a Formello in attesa di sistemazione. Tante operazioni sono vicine al traguardo, ma si tratta di affari legati ai rientri e successivi conferme di prestiti. Non è escluso che se saranno tante, possano dare una mano per andare in attivo con l’indice e chiudere altre operazioni. Le prime due, già fatte con indice a posto, sono Kanemovic e Hysaj. Su quest’ultimo Sarri ci tiene in particolar modo. Oltre a Reina, l’esterno albanese è l’unico a conoscere idee e metodi dell’allenatore. Poi sarà corsa contro il tempo per ingaggiare Basic e Felipe Anderson. Sul primo ci sono novità importanti, considerato che ieri il Bordeaux è stato clamorosamente retrocesso d’ufficio dalla Federcalcio francese in Ligue 2 per problemi finanziari e irregolarità nel bilancio. La società transalpina farà ricorso, ma allo stesso tempo trema perché, se fosse confermata la discesa nella serie inferiore, diversi giocatori potrebbero svincolarsi. Tra questi ci sarebbe Toma Basic. Un’occasione pazzesca per la Lazio che ha già un accordo col giocatore, anche se non è escluso che la trattativa, a causa di questa situazione, possa allungarsi coi tempi. In questa pausa si potrebbe accelerare per Felipe Anderson e sfruttare la voglia del giocatore di arrivare e del West Ham di liberarsi del brasiliano. Sullo sfondo c’è la maxi trattativa col Psgper Correa e Sarabia, ma è in stallo. Il Messaggero

 

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RASSEGNA STAMPA

Maglia verde? Macron: “Sarà una bomba iconica”

Grande fermento sul web sulle anticipazioni che girano sulla prima maglia biancoceleste. Il colore potrebbe essere verde, con la Lazio che non smentisce e non conferma: apriti cielo. L’ad Pavanello di Macron, si limita ad affermare: «Sarà una bomba, una casacca iconica». Una frase che non ha minimamente toccato il cuore dei tifosi, tutt’altro. La rivelazione ci sarà lunedì mattina tramite i canali social ufficiali. Matri saluta e va a Dazn. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Correa-PSG: ok della Lazio per Sarabia, ma serve un conguaglio economico più alto. Il Tottenham mette 30 milioni per il sorpasso…

Joaquin Correa è destinato a lasciare la Lazio, questione di giorni, al massimo di settimane. E occhio a Pablo Sarabia, esterno offensivo classe 1992, titolare anche con la Spagna negli Europei in corso. Un profilo che piace moltissimo, ritenuto l’ideale per il 4-3-3, perfetto mix con Felipe Anderson e Immobile, dopo lo stand-by attuale nella trattativa per Brandt e la scelta di non affondare almeno per ora in direzione Kostic con la Roma che può uscire in avanscoperta. Sarabia guadagna circa 3 milioni a stagione ma il Decreto Crescita può aiutare. Il Paris Saint-Germainha messo a disposizione anche il cartellino di Thilo Kehrer, difensore centrale tedesco classe 1996 che all’occorrenza può giocare anche da terzino destra e da mezzala. Sarabia piace parecchio, ripetiamo, e la situazione si può bloccare se il PSG aumentasse il cash: propone 10 milioni più Sarabia, la Lazio ne chiede tra i 15 e 18, ci sono margini importanti per poterci lavorare. Nelle ultime ore si è materializzato anche il Tottenham, il Tucu – come già raccontato – è un vecchio pallino di Paratici che aveva cercato di portarlo alla Juve. Gli inglesi propongono una cifra vicina ai 30 milioni, solo cash e possono rilanciare. Ma se il PSG aumentasse il conguaglio con Sarabia nell’operazione…Alfredopedulla.com

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APPROFONDIMENTI

Basic, clamoroso Bordeaux: retrocessione d’ufficio

Il Bordeaux è stato retrocesso d'ufficio dalla Federcalcio francese in Ligue2. Lo ha comunicato lo stesso club transalpino con una nota sul proprio sito spigando come si è sviluppata l'udienza con la Commission Fédérale du Contrôle des Clubs (DNCG) avvenuta nella giornata di oggi e preannunciando ricorso contro la decisione:"L'udienza si è svolta in due fasi: la prima per presentare la situazione finanziaria del club e il suo budget per la stagione 2021-22 e la seconda per verificare il progetto di acquisizione" si legge all'inizio del comunicato. Una notizia che potrebbe riguardare anche la Lazio: la società biancoceleste è infatti da tempo interessata a Toma Basic e potrebbe approfittare di questa situazione per ottenere un forte sconto. 

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SERIE A

Rivoluzione calendario, il girone di ritorno sarà asimmetrico rispetto all’andata

Il Consiglio di Lega, svoltosi questa mattina, ha stabilito all’unanimità che il calendario della Serie A Tim avrà un girone di ritorno asimmetrico nella sequenza delle giornate rispetto al girone di andata. Il nuovo format, già in vigore in altri campionati come la Premier League, la Liga e la Ligue 1, avrà una particolare novità rispetto alle altre nazioni che lo hanno adottato, con le partite del ritorno totalmente diverse da quelle di andata, sia come ordine, sia come composizione all'interno dello stesso turno.La nuova formula permetterà una migliore distribuzione degli incontri, non condizionati in questo modo da vincoli presenti all'andata che possono ricadere sulla stessa giornata del ritorno e viceversa. L'unico criterio imposto al sorteggio sarà che una partita non avrà il proprio ritorno prima che siano stati disputati altri 8 incontri. Gazzetta.it

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APPROFONDIMENTI

Lazzari, il futuro si decide ad Auronzo

Il futuro di Manuel Lazzari si deciderà nel corso del ritiro ad Auronzo, quando cioè Sarri proverà l'esterno nella difesa a quattro per capire se possa o meno fare al caso del suo modulo. Nel caso in cui dovesse arrivare una bocciatura, ecco che il giocatore verrebbe messo sul mercato, con Lotito che però non lascerebbe andare per meno di 25 milioni di euro. Soprattutto considerando che uno dei primi estimatori dell'ex SPAL resta Simone Inzaghi, che ha lasciato i biancocelesti per sedersi sulla panchina dell'Inter. A riportarlo è l'edizione romana del Corriere della Sera.

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RITIRO ESTIVO

Lazio e Auronzo presentano il ritiro: “Record di permanenza, allenamenti liberi”. Tare: “Prima di rinforzare la squadra dobbiamo risolvere i problemi” (AUDIO)

AUDIO CONFERENZA – Presso il centro sportivo di Formello, la Lazio e l'amministrazione di #Auronzo di Cadore presentano il 14/esimo ritiro in Veneto: "Un record di permanenza in un momento molto difficile. Segnale di ripartenza e ritorno alla normalità". Gianni #Lacchè: "Con Auronzo, Belluno, Triestina e Padova le quattro amichevoli alle 18,30. Accesso gratuito per gli allenamenti". Vicesindaco #Zandegiacomo: "Sarri ha fatto delle richieste di un tappeto sintetico da mettere nel palazzetto per fare ripetute all'interno della struttura. In più ci hanno chiesto un ufficio-spogliatoio solo per lui dove farà gli incontri con i calciatori". #Tare sul #mercato: "Prima risolviamo dei problemi e poi mano a mano rinforzeremo la squadra"

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APPROFONDIMENTI

Strakosha, Luiz Felipe, Marusic: servono i rinnovi

Nulla è poi così scontato. La Lazio, che deve affrontare un mercato complicato (con l’arrivo di Sarri e il cambio modulo, servono giocatori con caratteristiche diverse rispetto a quelli attualmente presenti in rosa), deve anche risolvere la grana rinnovi. Sono infatti tanti i giocatori, anche importanti, che hanno il contratto in scadenza nel 2022. Tre su tutti: Luiz Felipe, Strakosha e Marusic. I loro tre rinnovi sembravano scontati, ma bisognerà ancora lavorarci.

La Lazio, per ritoccare la rosa, ha anche bisogno di cedere. Correa, valutato circa 40 milioni, è l’indiziato principale per fare cassa. A lui si potrebbero aggiungere però anche i giocatori in scadenza. Luiz Felipe, che deve ancora recuperare pienamente da un problema alla caviglia che si porta dietro da quasi un anno, piace a Betis Siviglia e Atletico Madrid. Per lui servono almeno 20 milioni. Per quel che riguarda Marusic, invece, è stato rinviato l’incontro con Kezman, il suo procuratore. C’è l’intenzione di rinnovare, ma il giocatore sarebbe anche pronto a cambiare aria. Dipenderà dalle (eventuali) offerte che arriveranno. Società e giocatore valuteranno insieme, cercando la soluzione migliore per tutti. Strakosha sta invece aspettando di capire quanto spazio avrà con Sarri. Nell’ultima stagione il portiere albanese ha fatto il secondo di Reina. Non vuole rivivere la stessa situazione. Per questo, prima di discutere del rinnovo, aspetterà il ritiro. Se non si dovesse arrivare a un accordo, la Lazio cercherebbe di venderlo in estate anche perché con l’eventuale cessione di Strakosha farebbe plusvalenza piena. Insomma, il futuro dei giocatori in scadenza, in casa Lazio, è in divenire. E nulla è così scontato come sembrava. Gazzetta.it

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RASSEGNA STAMPA

Brandt-Felipe obiettivi principali per il 4-3-3, nella lista resiste anche l’idea Ilicic

Brandt del Borussia e Felipe Anderson di ritorno dal West Ham: sono questi gli obiettivi principali della Lazio per permettere a Sarri di lavorare sul 4-3-3 nel minor tempo possibile. Poi ci sono altri nomi che piacciono e per i quali a breve potrebbero partire dei sondaggi esplorativi. Non è una novità, ma oggi sulle colonne del 'Il Tempo' si torna a parlare di Josip Ilicic: l’Atalanta ha deciso di lasciarlo andare a un anno dalla scadenza. Sulle sue tracce anche il Milan.

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NAZIONALI

Italia-Belgio, la frase di Mancini che ha caricato i giocatori: “Divertiamoci”

Verso la semifinale o verso Qatar 2022. Dipende da stasera. Comunque vada c’è tanto futuro per Mancini e per la sua Nazionale, è sicuro. Ma oggi conta soprattutto per capire quanto vale in termini assoluti quello che è stato fatto. Una montagna di risultati, di successi, di record, arrivati finalmente alla prova del 9, Lukaku, meglio, alla prova dell’uno, il Belgio, ovvero della migliore squadra del ranking mondiale giusto nel triennio manciniano. "Dite che sono primi ma non hanno conquistato niente: dove è l’errore? Nessun errore. Vincono sempre, segnano tre gol a partita, hanno grandi campioni e stanno facendo benissimo. Non sono certo lì per caso. Con la Francia sono i più forti" spiegava ieri il ct azzurro. E intanto i campioni iridati sono finiti fuori…

In effetti, mentre lui era appena salito in sella alla sgangherata nazionale italiana, neanche entrata in area mondiale, Martinez e i suoi a Russia 2018 riuscivano a centrare uno storico terzo posto, battendo l’Inghilterra. E qui a Monaco di Baviera, opulenta capitale economica di un paese appena mortificato in Europa, almeno nel calcio, tra lui e il Roberto belga-catalano ne resterà in piedi uno solo. Figuriamoci allora se il nostro se la giocava in modo diverso rispetto alla sua idea tecnico-tattica, coltivata con coraggio, subito dopo aver preso alla sua nuova creatura: “Giocheremo il nostro calcio. Proveremo a farlo. Poi, se ci sarà da aggiustare qualcosa in corsa lo faremo". Un modo di spiegare quanto accaduto contro l’Austria. Dopo la sofferenza sono arrivati i cambi, Pessina per Barella, Chiesa per Berardi, Locatelli per Verratti e l’Italia ha vinto. Se di ritorno da Londra Mancini era sembrato pronto anche fare qualche cambio alla fine in lui ha prevalso il senso di fiducia nella sua creatura, capace di venire a capo della partita ai suoi occhi più difficile, quella contro gli austriaci, rispetto anche al big match contro Big Rom: “Lo pensavo e lo penso: sapevamo che ci sarebbero venuti addosso di forza. Eppoi quella era la prima sfida dentro-fuori, un salto mentale non facile da fare. Adesso viene il bello”. Corriere dello Sport