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CALCIOMERCATO

Il Dortmund blocca Brandt: “Resta con noi”

"Julian Brandt rimane con noi". L' amministratore delegato del Borussia Dortmund, Hans-Joachim Watzke, spegne i sogni di mercato della Lazio e ribadisce la volontà di tenere in rosa il talentuoso fantasista tedesco, sogno proibito del direttore sportivo biancoceleste Igli Tare."Per me è stato sempre tutto molto chiaro. Julian resterà con noi – ha dichiarato – così come Erling Haaland. Lo continuo a ripetere ogni giorno, ma sembra che a nessuno interessi. Ogni settimana sento una cosa diversa, ma per noi è normale che Brandt resti al Dortmund".La Lazio segue Brandt da diverse settimane. Per Sarri rappresenta la prima scelta per completare il pacchetto offensivo. Ma il Borussia Dortmund, che ha già ceduto Sancho, non sembra intenzionato a prendere in considerazione offerte. "Sperò che Julian farà una grande stagione – ha continuato Hans-Joachim Watzke – e che riuscirà ad esprimere tutto il suo potenziale, che è già grande. Mi piace, è un bravo ragazzo e se disputerà una grande stagione sarà un bene per tutti". Per l'amministratore delegato del club tedesco, non esiste nessuna possibilità di cessione."Non avrebbe senso darlo via, non abbiamo mai avuto dubbi". Corrieredellosport.it

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Sergio: “Sarri un maestro, ma ha bisogno di tempo”

RAFFAELE SERGIO in collegamento a 'QDL': "E' normale che in questo momento della stagione la Lazio abbia grandi difficoltà nel recuperire i nuovi dettami di Sarri. Lui è un grande maestro, ma serve tempo a cambiare ad alcuni concetti. Le differenze con Inzaghi sono molte, non solo di modulo. Si è chiuso un ciclo, se ne sta aprendo un altro, ma la squadra ha bisogno di pazienza. 

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CALCIOMERCATO

Kamara-OM, strappo sul rinnovo: Lazio ancora interessata

C’è aria di divorzio. Kamara può arrivare allo strappo, non ha risposto all’invito dell'Olympique Marsiglia, controllato dall’imprenditore americano Frank McCourt: non vuole fissare un appuntamento per provare a rinnovare il contratto, in scadenza nel 2022. E’ caduto nel vuoto l’appello del presidente Pablo Longoria, spagnolo, in passato nello staff scouting di Atalanta, Sassuolo e Juventus, diventato da febbraio il manager di riferimento di McCourt, appassionato di baseball ed ex proprietario dei Los Angeles Dodgers.

LE MANOVRE – La Lazio si è informata, ha mostrato interesse per il mediano francese, ventuno anni, che può giocare anche nel ruolo di difensore centrale. Tare ha effettuato un sondaggio, così come sta lavorando all’operazione il Milan. Kamara può diventare un affare a costo zero. Longoria si è confrontato con la proprietà, aspetta una risposta dal jolly, nato a Marsiglia e di origine senegalese. Non vuole cominciare il campionato con il rischio concreto di vederlo andare via tra undici mesi senza incassare un euro.

LA LINEA – Boubacar Kamara ha rifiuato ogni offerta. L’idea è quella di rispettare la scadenza del contratto. Un atteggiamento di chiusura che sta indispettendo il Marsiglia e il tecnico argentino Jorge Sampaoli. C’è preoccupazione, c’è il timore che la questione possa distrarre l’ambiente. Kamara piace anche in Inghilterra: l’Arsenal sta seguendo gli sviluppi, Arteta lo considera un giocatore prezioso, in grado di incidere come centrocampista e in difesa.

VILLAS-BOAS E GARCIA – Da play assicura alla squadra ritmo, organizzazione, forza atletica: recupera tanti palloni e li smista sempre con razionalità. Robusto nei contrasti, rapido in fase di costruzione, è alto un metro e 84. Tutta la sua vita si è sviluppata nel cuore di Marsiglia: qui è nato il 23 novembre del 1999, nell’Olympique è cresciuto, una splendida scalata partendo dalla scuola di formazione. Ha avuto come allenatori André Villas-Boas e Rudi Garcia: 122 partite, 5 gol e 3 assist da professionista, senza mai cambiare maglia. Ora è il jolly di Sampaoli, che però chiede al Marsiglia e a Kamara di trovare una soluzione: stop al braccio d ferro, serve chiarezza nell’interesse di tutti. Anche la Lazio e il Milan vogliono capire. Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Il messaggio di Brandt: “Felice degli interessamenti, ma resto al Borussia”

Brandt, messaggi di permanenza in Germania. In un’intervista rilasciata ai canali del Borussia Dortmund, il talento tedesco ha detto: “E’ bello quando altri club esprimono interesse. Ma da parte mia, non ci sono mai stati segnali che stavo pensando a un trasferimento. Non credo che giocherò da nessun’altra parte quest’anno”. 

 

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APPROFONDIMENTI

Brekalo: velocità, qualità e poca costanza

Una soluzione che soddisferebbe tutti. Josip Brekalo piace alla Lazio, il direttore sportivo Tare lo segue con attenzione dal 2018. Il croato classe 1998 ha chiesto la cessione, il Wolfsburg è pronto a darlo in prestito con diritto di riscatto (formula gradita dal club biancoceleste che ha difficoltà con l'indice di liquidità). Per questo la trattativa fra la Lazio e il Wolfsburg per Brekalo può decollare.

Nelle scorse settimane Brekalo, esterno d'attacco capace di giocare su entrambe le fasce (ma di piede destro) ha chiesto a Jörg Schmadtke e a Marcel Schäfer (rispettivamente amministratore delegato e direttore sportivo del Wolfsburg) di lasciarlo andare. La società gli ha promesso di liberarlo, al punto che il croato ha già disdetto l'affitto di casa. Nelle ultime settimane si è parlato di un presunto interessamento dell'Atletico Madrid, della Real Sociedad e del Betis, ma, nel concreto, non sono arrivate offerte. Per il calciatore il Wolfsburg chiede 15 milioni più bonus, ma, come detto, è disposto a dare il giocatore in prestito. Già un anno fa si era parlato del suo addio: lo voleva il Napoli, lui si era detto entusiasta, ma alla fine non se ne è fatto nulla. Questa volta l'addio appare certo.

Nell'ultima stagione Brekalo ha segnato 7 gol in campionato (suo record personale), ma, nonostante questo, non è riuscito a togliersi di dosso l'etichetta del giocatore poco costante. Tecnicamente molto interessante, è veloce e forte fisicamente, ma spesso, troppo spesso, si eclissa. Per questo il Wolfsburg, benché si sia qualificato per la Champions, è pronto a darlo via. Considerando la tripletta segnata all'Union Berlino alla terzultima di campionato, inoltre, Brekalo ha segnato solo in 5 partite di Bundesliga, servendo assist in altre due. Incide raramente.

Nel 2018, inoltre, Brekalo finì al centro di una polemica stucchevole. Il Wolfsburg voleva mandare un segnare contro l'omofobia e il razzismo, creando una fascia con i colori dell'arcobaleno che avrebbero dovuto indossare tutti i giocatori. Il croato però si rifiutò di aderire all'iniziativa e venne perfino criticato perché spuntarono dei suoi like ad alcuni commenti di tifosi che si dicevano contrari alla fascia. Al termine di una partita di Bundesliga, quando gli venne chiesto di esprimersi a riguardo, prese il cellulare dalla borsa e mostrò che, a causa di un malfunzionamento, alcuni comandi partivano in automatico. “Non avrei mai messo like a certi commenti – assicurò –, è il mio telefonino che è rotto. Io rispetto tutti. Nonostante questo devo dire che non posso condividere questa iniziativa al 100% perché va contro le mie convinzioni di cristiano. Ho un credo molto forte perché sono stato educato nel rispetto di certi valori. Se qualcuno vuole vivere la sua vita in maniera diversa non è un problema, perché sono fatti suoi e io non sono nessuno per giudicare. Detto questo però non mi va di indossare un simbolo che difenda l'impostazione di vita di altre persone. Non penso di dover indossare la fascia”. Una presa di posizione forte. Un'idea ben precisa. Come quella della Lazio che ora lo vorrebbe portare a Roma, in una trattativa che soddisferebbe tutti: biancocelesti, giocatori e Wolfsburg.

Gazzetta.it

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – La sindaca Pais Becher: ”Onorati di aver ospitato la prima gara di Sarri alla guida della Lazio”

La sindaca di Auronzo di Cadore, Tatiana Pais Becher, ha commentato la fine del ritiro ai microfoni di Lazio Style Channel, canale 233 di Sky:

“Il bilancio del ritiro è davvero molto positivo, sia in termini di presenze dei tifosi laziali, che ringrazio di essere tornati così numerosi, sia in termini di comunicazione e visibilità. È andato tutto al meglio, siamo riusciti a rispettare le norme anti contagio e attualmente siamo ancora Covid Free.

Ringrazio i tifosi per il comportamento esemplare e l’ Ulss 1 Dolomiti per aver realizzato gratuitamente dei tamponi prima delle partite e per aver vaccinato tutta la squadra.

È stato bellissimo vedere la gente tornare dopo lo scorso anno in cui era presente poco pubblico: esiste un rapporto di empatia particolare tra l'amministrazione, i tifosi biancocelesti e la squadra.

Siamo onorati di aver potuto ospitare la prima uscita ufficiale di Sarri alla guida della Lazio. Siamo anche molto onorati del discorso del presidente Claudio Lotito, che ha rivelato il desiderio di creare una Casa della Lazio ad Auronzo di Cadore”.  

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Ritiro finito, il primo bilancio di Sarri: “Impatto perfetto, ho ritrovato entusiasmo e lavoro ok”

Maurizio Sarri saluta il ritiro e riporta la sua Lazio a Roma. Ieri l'ultima fatica con l'amichevole pareggiata 1-1 contro il Padova. Chiusi così diciotto giorni di lavoro intensi e belli, utili per prepararsi al meglio ad un nuovo inizio: "Per me è stato importante rivedere la gente intorno alla squadra, è stato bellissimo. Gli ultimi mesi da allenatore li ho fatti senza pubblico ed è stato molto triste. Questo perché il lavoro che si fa in settimana è mirato sicuramente per vincere le partite, ma anche per far divertire il pubblico. Rivedere la gente qui mi ha fatto tornare l’entusiasmo. La gente locale considera la Lazio come la loro squadra", le parole del tecnico biancoceleste a Lazio Style Channel. Che poi ha continuato: "L’impatto è stato perfetto, così come il terreno d’allenamento e sono contento di quello che ho visto in queste settimane. Il paesaggio che offre Auronzo di Cadore è bellissimo, in allenamento alzavo lo sguardo e mi ritrovavo le Tre Cime di Lavaredo: una fortuna, siamo contenti di aver potuto godere di così tanta bellezza”.

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RASSEGNA STAMPA

La firma sulle dimissioni, Peruzzi non è più il club manager

Se ne parlava ormai da giorni, ma stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, ora è ufficiale: Angelo Peruzzi non è più il club manager della Lazio. L’ex portiere ieri si è recato a Formello per rescindere il contratto che si sarebbe concluso nel 2022. Si è conclusa dunque una storia iniziata nel 2016 (dopo quella da estremo difensore laziale), mancava la firma e ieri è stato messo tutto nero su bianco. Ora il ruolo di club manager rimarrà scoperto: Lotito e Tarepotrebbero pensare ad un sostituto, ma non è detto. Nei mesi scorsi si ipotizzava l’ingresso in società di Marco Parolo. Laziopress.it

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POLITICA SPORTIVA

Figc, Gravina: “Chiederemo il green pass per tutti i tesserati. Riforme? Lavoriamo per dare prospettiva a lungo termine al nostro calcio”

Il tavolo di lavoro sulla riforma dei campionati e le domande di riammissione e di ripescaggio in Serie B e Serie C sono stati gli argomenti principali trattati in occasione della riunione odierna del Consiglio federale, durante la quale il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha presentato una bozza di riforma del sistema ispirata ai principi di sostenibilità e stabilità. “E’ tempo di cambiare per dare una prospettiva di lungo termine al calcio italiano”, ha dichiarato Gravina aprendo la discussione in Consiglio dopo aver inviato ieri un documento a tutti i presidenti delle componenti.

Crisi economica e difficoltà gestionali sono gli argomenti principali che hanno spinto il presidente federale a trovare delle soluzioni per creare le condizioni migliori per svolgere l’attività sportiva in maniera programmata. Il progetto sviluppato su più annualità prevede la creazione, a partite dalla prossima stagione sportiva, di una C Elite e di una D Elite per aggredire una delle criticità economiche più grandi del sistema: il salto di categoria. Raffreddamento del sistema, contenimento dei costi e una nuova suddivisione delle risorse sono gli obiettivi dichiarati della bozza di riforma. Con l’avvio della stagione sportiva 2024/2025, l’obiettivo di Gravina è ridurre a due il numero delle Leghe professionistiche alle quali delegare l’organizzazione dei campionati professionistici. Partendo dal principio dei vincoli e dei blocchi a livello statutario che impediscono l’approvazione di un qualsiasi progetto di riforma del sistema, Gravina ha annunciato che è sua intenzione convocare un’Assemblea straordinaria entro la fine del mese di novembre per aggiornare lo Statuto della FIGC.

Il numero uno della FIGC ha spiegato come la riforma non debba essere incentrata sul format dei campionati e sul numero delle società iscritte, ma sia quanto mai necessaria per ridurre il divario nella ripartizione delle risorse tra i diversi campionati: “Il nostro sistema sta conoscendo una delle sue crisi più profonde – ha ribadito nella conferenza stampa che ha fatto seguito alla riunione del Consiglio – e le difficoltà che sta attraversando mettono a dura prova diversi settori legati all’industria del calcio”.

Aprendo i lavori del Consiglio, Gravina ha sottolineato come la FIGC, raccogliendo le istanze delle Leghe, abbia avanzato al Governo la richiesta di valutare il distanziamento a scacchiera nelle regole per il riempimento degli stadi al 50% previsto dall’ultimo DPCM. Inoltre, ha annunciato che la Federazione, insieme ad una delle più qualificate società di revisione e di consulenza, sta elaborando un piano dettagliato di iniziative di sostegno al calcio italiano da sottoporre nei prossimi giorni al Governo. Nella sua informativa, il segretario generale Marco Brunelli ha poi annunciato che è stata completata la formazione degli arbitri VAR e AVAR per attivare la tecnologia anche nel campionato di Serie B e di conseguenza il Consiglio ha approvato all’unanimità la delibera che certifica l’avvio dalla prima giornata della stagione 2021/2022.

Domande di riammissione e di ripescaggio nei campionati professionistici 2021/2022

Il Consiglio ha dato delega al presidente federale, insieme ai presidenti delle componenti, per procedere al completamento delle vacanze di organico attese le motivazioni del Collegio di Garanzia del Coni e le eventuali impugnazioni al Tar con richiesta di provvedimento monocratico.

In applicazione del Comunicato Ufficiale n.288/A del 14 giugno sono arrivate due domande di riammissione in Serie B da parte delle società Cosenza e Reggiana. Il Consiglio ha preso atto del parere delle Commissioni e dei criteri del Comunicato Ufficiale n.279/A del 14 giugno per l’integrazione dell’organico e ha indicato il Cosenza quale società con priorità per la riammissione al campionato di Serie B.

In applicazione del Comunicato Ufficiale n.293/A del 14 giugno sono arrivate domande di integrazione di organico dai seguenti Club: Arezzo, Alma Juventus Fano, Cavese, Fidelis Andria, Latina, Lucchese, Pistoiese e Siena. Il Bisceglie ha presentato domanda di riammissione, ma non essendosi verificata alcuna situazione prevista dall’art.49, comma 5 bis delle NOIF, la domanda è stata ritenuta inammissibile.

Preso atto del parere delle Commissioni e dei criteri fissati dal Comunicato Ufficiale 285/A del 14 giugno, il Consiglio ha votato la seguente graduatoria per l’integrazione dell’organico in Serie C: Latina, Fidelis Andria e Siena provenienti dalla Serie D e Lucchese, Alma Juventus Fano e Pistoiese dalla Lega Pro (gli eventuali ripescaggi avvengono in maniera alternata, quest’anno con priorità alle società di Interregionale).

Domande di sostituzione nel campionato di Serie C 2021/2022: provvedimenti conseguenti

A seguito della rinuncia della Società Gozzano, attesa la relazione della Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi e della Covisoc, il Consiglio ha deciso di ammettere in Serie C l’AZ Picerno.
Successivamente, il Consiglio ha votato all’unanimità di ammettere in sovrannumero in Serie D la rinunciataria Gozzano tenuto conto della straordinarietà della situazione determinatasi a causa della pandemia da Covid-19.

Ricorsi avverso i provvedimenti di non ammissione ai campionati nazionali di Serie A e Serie B organizzati dalla Divisione Calcio Femminile per la stagione sportiva 2021/2022: provvedimenti conseguenti

Preso atto dei pareri favorevoli della Covisof in merito ai ricorsi pervenuti dall’ASD Palermo e dalla Sassari Torres, il Consiglio Federale ha approvato all’unanimità l’ammissione delle Società al Campionato di Serie B femminile.

Modifiche regolamentari
Il Consiglio ha approvato una norma che prevede l’obbligatorietà del Green Pass (vaccino, attestato di guarigione da Covid-19 e tampone entro le 48 ore) per i tesserati che disputano le competizioni professionistiche e di Serie A femminile. “Il Green Pass – ha dichiarato Gravina in conferenza stampa – deve considerare tutti: non solo i tifosi, anche i calciatori, professionisti e dilettanti. La FIGC valuterà di concerto con il Governo se adottare dei provvedimenti di obbligatorietà di vaccino per i tesserati”.

Nomine di competenza
Il Consiglio ha provveduto a nominare i Collaboratori della Procura Federale con funzioni inquirenti. I nominativi, in numero ridotto rispetto all’organico del quadriennio precedente, sono stati tutti valutati dagli Uffici e dal Procuratore Federale.

figc.it

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RASSEGNA STAMPA

Vacanze agli sgoccioli: Acerbi, Immobile e Correa presto alla corte di Sarri

Pochi giorni al ritorno dei tre campioni. Senza offesa per gli altri, s'intenda. È una carica che si sono conquistati, in quanto giocatori che dall'estate rientrano con un trofeo in più (e che trofeo) nella loro personale bacheca. L'Europeo con l'Italia per Francesco Acerbi e Ciro Immobile, la Copa América con l'Argentina per Joaquin Correa. Successi che hanno garantito loro un meritato periodo extra di vacanza, con appuntamento nel Formello Training Center per la prossima domenica, quando ripartiranno i lavori dopo i giorni di relax che la squadra avrà a disposizione tra la fine del ritiro di Auronzo di Cadore e l'inizio del secondo step in Germania, a Marienfeld.  CORREA. Sarri aspetta a braccia aperte i tre, o forse due. Già, perché se per quanto riguarda gli azzurri non c'è alcun dubbio riguardo la loro permanenza, opposto il discorso per il Tucu. 
L'argentino prima di rispondere alla convocazione dell'Albiceleste aveva manifestato il suo desiderio di misurarsi in nuovi palcoscenici (possibilmente con sbocchi sulla Champions League) e la Lazio si sta muovendo per accontentarlo. Si è parlato di Psg, Tottenham, Arsenal, Everton e Leicester, al momento però la sua situazione non si è ancora sbloccata. 
Ecco perché in casi del genere è sempre meglio non escludere nulla, da possibili "mal di pancia" ad aerei "in ritardo". Da programma, comunque, la società lo aspetta regolarmente, così come del resto Maurizio Sarri, che non ha mai escluso la possibilità di poter lavorare con l'argentino (a patto che anche lui lo voglia).  
 IMMOBILE. Di sicuro potrà farlo con Acerbi e Immobile, che non vedono l'ora di iniziare questo nuovo ciclo in biancoceleste. Ciro proprio ieri ha festeggiato sui social i suoi 5 anni da laziale (era arrivato il 27 luglio 2016): «Dal 2016, la mia seconda pelle», ha scritto su Instagram. Un periodo sufficiente per diventare il marcatore più prolifico della storia del club con i suoi 150 gol, che gli hanno consentito di spodestare il precedente primatista Silvio Piola (149). 
Ma per il centravanti di Torre Annunziata sono ancora tanti i record da battere e gli obiettivi da centrare, gli stimoli non si sono certo esauriti e l'arrivo del nuovo tecnico ne ha portati di ulteriori. Il bomber si è già sentito telefonicamente con il mister, ha manifestato tutto il suo entusiasmo e il desiderio di mettersi a disposizione.  
ACERBI. E lo stesso ha fatto Acerbi, che si appresta a riprendere le redini della difesa, seppur passata dalla linea a tre a quella a quattro. Il centrale aveva parlato di Sarri già durante gli Europei, si è ripetuto pochi giorni fa: «Mi intriga, è un grande allenatore e adesso c’è già da pensare alla prossima stagione. Sono molto carico». Dovrà lavorare sodo per mettersi alla pari con i compagni di reparto e imparare nuovi movimenti, una diversa idea di gioco. Per lui non sarà certo un problema, la disponibilità ad adattarsi è sempre stata una costante nel corso della sua carriera. Potrà farlo a partire da domenica, quando inizierà ufficialmente la collaborazione con Maurizio Sarri per lui, Ciro e il "Tucu". Almeno la Lazio li aspetta tutti. I due campioni d'Europa in carica per una permanenza a lungo termine, l'argentino per valutare insieme il suo futuro. 

Il Corriere dello Sport