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RASSEGNA STAMPA

Attacco: resiste Kostic, ma spunta l’idea Boga. Brandt, ancora uno spiraglio

Vuole l’Inter, aspetta senza fretta. L’attesa della Lazioperò non può essere infinita perché legata al mercato in entrata. Joaquin Correa si allena professionalmente, ma vive da separato in casa: convocato per poi finire in tribuna contro l’Empoli. Con la sua uscita arriveranno almeno due rinforzi, il sostituto in attacco e Basic per il centrocampo. Il gong del 31 agosto si avvicina, Lotito non scende dalla richiesta di 35 milioni di euro. Serve uno sforzo dell’Inter per rendere tutti felici e… rinforzati. Perché la cessione di Correa finanzierà i colpi che completeranno l’organico di Sarri. Il grosso del gruzzoletto verrà investito per l’innesto offensivo. Ieri è spuntato il nome di Jeremie Boga, ex Chelsea, al Sassuolo dal 2018. Classe ’97, già tre stagioni da protagonista in Italia. L’anno scorso 4 gol in 27 presenze in A, era esploso nel campionato precedente siglando 11 reti come esterno sinistro. Ha chiesto di essere venduto, l’ammissione è arrivata per bocca di Giovanni Carnevali, ad neroverde. Kosticrimane in pole, Kamenovic permettendo (ancora non tesserato). Il serbo dell’Eintracht è il preferito di Sarri. Rimane viva anche la pista Brandt, sabato entrato al 70′ di Friburgo-B. Dortmund al posto di Reyna. Per la mediana è praticamente chiuso il colpo Basic, bloccato da più di un mese. Accordo fino al 2026 per 1,5 milioni a stagione per il croato classe 1996, utilizzato dal Bordeaux nelle prime tre giornate della Ligue 1. Aspetta solo il via libera, ha atteso con pazienza  la Lazio, si tratta di un’operazione da circa 10 milioni (di cui 3 di bonus). Un ulteriore arrivo potrebbe esserci in difesa in caso di addio di Vavro. Era stato smentito l’interesse dell’Almeria, lo slovacco potrebbe diventare un obiettivo del Torino. La Lazio avrebbe fatto un sondaggio per Anel Ahmedhodzic, centrale classe ’99 del Malmoe (non occuperebbe lo slot della lista). Lo svedese è in scadenza nel 2023, viene valutato intorno ai 4 milioni di euro. Piace anche a Napoli e Atalanta. Corriere dello Sport.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Manterrò gli impegni sul mercato. Per Pedro ho ricevuto minacce. Correa? Pagare moneta…”

Lotito torna a parlare dopo tanto tempo. E lo fa senza risparmiarsi sul mercato, sul futuro della Lazio e su Inzaghi. Il patron biancoceleste, intervenuto ai microfoni di “Novantesimo Minuto” su Rai 2, ha cominciato sulla gara di ieri, la vittoria di Empoli: «La Lazio è una squadra ancora in costruzione, ma mi è piaciuta molto la partita. Abbiamo delle cose che devono essere portate a compimento per creare le condizioni affinché Sarri esprima il suo gioco e ci stiamo provando per mettere il tecnico nelle migliori condizioni di esprimere le sue idee. Promesse di mercato? Svolgo con molta responsabilità il mio ruolo facendomi carico di quelle che possono essere le esigenze di squadra e staff. Ho preso degli impegni e sono abituato a rispettarli».Si passa all’arrivo di Pedro, un passaggio storico dalla Roma alla Lazio. Una cosa che non capitava da trentasei anni. «Credo che ci voglia un po’ di buon senso. Una forma di discriminazione, anche da parte dei club, va combattuta. Pedro dalla Roma non è stato impiegato, per noi era idoneo alla squadra. Al debutto ha già dato il suo apporto, abbiamo fatto un acquisto che ritengo giusto. Non le nascondo che ho ricevuto telefonate di sedicenti tifosi, minacce. Ma per me sono all’ordine del giorno. Sarri l’ha ritenuto utile, io l’ho messo nelle condizioni di acquisirlo».

E poi il lungo capitolo dedicato a Correa e all’Inter che sta giocando un po’ a nascondino. «La Lazio ha tantissimi giocatori – ha detto il patron -, ma bisogna impiegare coloro che sono funzionali al gioco di Sarri, e ci stiamo attrezzando per far sì che ciò accada. Lavoreremo fino alla fine del mercato in tal senso. La squadra ha bisogno anche di esser snellita, faremo anche questo. Abbiamo dimostrato di poter rispettare gli impegni senza cedere nessuno». Si va su Correa e qui Lotito cambia quasi espressione: «Quanto vale Correa? Il mercato non lo faccio in tv. All’inizio della mia presidenza dissi ‘pagare moneta, vedere cammello’. Un motto che ancora resta. Anche perché noi i giocatori li paghiamo. Il mercato verrà fatto nel momento in cui qualcuno ci farà un’offerta in modo chiaro. Se la riterremo congrua, andremo avanti, altrimenti non gli daremo seguito. Se ho visto l’Inter? Sono sincero, non l’ho vista. Mi è stato riferito che c’è stata una partenza dell’avversaria non all’insegna della grande competitività. Ma non l’ho vista, non posso esprimere giudizi».

Con l’ex tecnico ora attuale allenatore dell’Inter, Lotito non ha ancora dimenticato il modo come è andato via Inzaghi. «Se ho litigato con lui? Sono momenti che fanno parte del passato. Forse ho seminato male. Ma ho cancellato certe situazioni, penso al futuro e non al passato. Non lo faccio mai». L’ultima è sulla scelta di Dazn e sui problemi tecnici che ci sono stati alla prima giornata. «Tutte le innovazioni portano anche a piccoli problemi – spiega Lotito -, l’importante è che siano superabili. Il calcio è indispensabile, sta portando e promuovendo l’innovazione. Si tratta di un problema di carenza delle infrastrutture. Il calcio sta mostrando che sono obsolete e che vanno cambiate. Come tutte le cose ci sono processi d’assestamento che devono esser presi in considerazione, ma le persone non devono pentirsi delle loro scelte». Ilmessaggero.it

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DICHIARAZIONI

Kamenovic sicuro: ‘La società mi ha detto che resto’

Mentre la Lazio di Sarri vince e comincia a convincere, arrivano ulteriori novità sul fronte Kamenovic. Al momento il serbo non è stato ancora ufficializzato. Voci di corridoio parlano di un’attesa per capire il da farsi con Kostic, suo connazionale e di conseguenza extracomunitario come lui. Eppure a Il MessaggeroKamenovic si è lasciato sfuggire una dichiarazione che lo vedrebbe inserito nel progetto biancoceleste. “Io resto alla Lazio, sono stato rassicurato dalla società al riguardo“, parole chiare che allontanerebbero Kostic. Stella Rossa e Genoa attendono comunque gli sviluppi, ma momentaneamente la situazione rimane congelata. calciomercato.com

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CALCIOMERCATO

Correa-Inter, parte la trattativa: l’Inter non vuole superare i 30 milioni, ma il ko di Thuram…

Joaquin Correa avanza e supera Marcus Thuramnella lista degli obiettivi dell’Inter per completare l’attacco. Il problema al ginocchio del francese, uscito dopo 18 minuti nella sfida persa dal suo Borussia Moenchengladbach contro il Bayer Leverkusen, fa sì che adesso i nerazzurri puntino con forza l’argentino della Lazio che, parola di Igli Tare, vuole trasferirsi a Milano. La questione è legata al prezzo del suo cartellino, visto che la Lazio chiede 40 milioni di euro e l’Inter non vuole spenderne più di 30 e proprio per questo motivo saranno decisivi i prossimi giorni, quando inizierà la trattativa vera e propria per il trasferimento dell’attaccante in nerazzurro. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.

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CALCIOMERCATO

Tare: “Correa vuole l’Inter, si lavora per accontentarlo”

Joaquin Correa e un futuro tutto da scoprire. Alla Lazio la sua avventura sembra finita. Convocato per la prima partita stagionale, a Empoli, ma finito in tribuna. E ai microfoni di Sky Sport, il ds Igli Tare ha spiegato sulle possibili trattative: “Si sa che ha chiesto dallo scorso anno di andare via. C’è una possibilità che possa finire all’Inter: adesso vediamo come si sviluppano gli eventi. Ha richieste anche dall’estero ma la sua volontà è restare in Italia. Non c’è mai stata una vera trattativa: ci sono le parti che stanno lavorando, vediamo nelle prossime ore cosa succede. L’importante è che chi resta alla Lazio lo faccia con convinzione”, ha concluso Tare. Chiusura finale su Luis Alberto: “Il gioco di Sarri è differente da quello passato, serve tanta intensità e in questo momento Luis Alberto è un po’ indietro, è una semplice scelta tecnica. Non c’è nessun caso”. Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Presto per il sarrismo, ci sono ancora altre abitudini. Normale che Luis sia indietro…”

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, commenta a Dazn la vittoria ottenuta questa sera contro l’Empoli: “E’ sempre emozionante venire qui ad Empoli, sono rimasto legatissimo a questo ambiente. Devo tantissimo a Carli, al presidente, gli devo la mia carriera. Sono persone che sanno fare calcio in maniera straordinaria, gli auguro un campionato di ottimo livello perché sono una buona squadra”. 

Siamo cresciuti in Italia?
“Al di là dell’Europeo, le nazionali non sono più un movimento. È difficile pensare che una nazionale rappresenti un intero movimento, abbiamo fatto un miracolo individualmente. È un paio d’anni poi che si gioca a pallone e mi spiace sia andato via De Zerbi”. 

Si vede ancora poco Sarrismo?
“E’ normale, stasera c’è stato qualche accenno in cui siamo usciti qualche volta bene. Dobbiamo farlo più spesso, ma veniamo da un percorso diverso. È normale che la percentuale non sia così elevata”. 

Quanto è soddisfatto di Leiva?
“Quando giochi contro un 4-3-1-2 sono partite difficili per un vertice basso che ha sempre l’uomo addosso. Nella fase difensiva ha fatto un paio di errori all’inizio, uscendo sul vertice basso degli avversari e concedendo spazio a Bajrami. Poi ha fatto bene”. 

I giocatori ancora si muovono con gli schemi di Inzaghi.
“In sede di allenamento cominciamo a fare le cose abbastanza bene, in base alle richieste. In partita a volte vengono fuori abitudini diverse ma è prevedibile, perchè non abbiamo automatizzato certi movimenti. Questo è un percorso da fare, sono fiducioso perché ci stiamo applicando e mi danno gusto ad allenarli”. 

Come può avere il miglior Luis Alberto?
“Milinkovic è un ragazzo solare, è facile averci un buon feeling. Luis Alberto ha avuto una decina di giorni di acciacchi, è normale sia indietro. Appena siamo stati sopra 3-1 il primo pensiero è stato inserirlo, perché voglio giocare con il possesso palla e non con una fase difensiva più bassa. Pedro? Ha questa brillantezza e una grandissima tecnica, riesce a fare buone partite anche con pochi allenamenti. I presupposti sono ottimi”

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DICHIARAZIONI

Milinkovic: “Con Sarri ci divertiamo. Correa? Ognuno fa la sua scelta”

Si è già visto un Sergej Milinkovic-Savic in super forma campionato. Al debutto, contro l’Empoli, un gol e un assist. Ecco che la legge del Sergente è subito protagonista alla Lazio. Squadra nuova, firmata Sarri, ma vecchio ‘Sergio’ per tornare a sognare. Ai microfoni di Dazn ha parlato del momento e non solo: “Da bambino giocavo molto a futsal e mi è rimasto il tocco con la suola, una delle mie giocate preferite. Quest’anno giochiamo più palla a terra, il tecnico chiede a noi centrocampisti di giocare di più e noi ci divertiamo. Questo è quello che vuole anche lui, dopo oggi possiamo dire che lo abbiamo cominciato a fare”.

“Luis Alberto è arrivato dopo qualche giorno ad Auronzo e abbiamo parlato, Correa è ancora qui. Ognuno fa la sua scelta, quando c’è modo di parlare se ho da dire qualcosa lo faccio. Pedro? Me lo ricordo dal derby in cui ci ha fatto male, sono contento però che sia qui a darci una mano perché è un giocatore pazzesco. Non mi aspettavo che giocasse perché è appena arrivato, sono contento che abbia fatto una buona prestazione. Mi manca Parolo, lo scorso anno non giocava molto, ma ci ha sempre aiutato nello spogliatoio, era tra i leader. Io sono arrivato ragazzino, ho preso tanto da lui. Lui in tv ci può stare, ha giocato tanti anni e può parlare di calcio”. Corrieredellosport.it

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STATISTICHE

Immobile, ora è nella top 20 di sempre: “Riprendiamoci la Champions”

@ciroimmobile17 nella top 20 all-time con 156 reti in @seriea (insieme a @mrmancini10 #Riva e @pippoinzaghi )

Ciro Immobile subito in gol. La novità non c’è, il bomber torna e fa quello che sa fare meglio: segnare. Calcio di rigore perfetto che vale il 3-1 per la Lazio sull’Empoli. Da capitano, con la fascia al braccio, è sempre più trascinatore. E ai microfoni di Sky Sport, l’attaccante ha commentato: “L’obiettivo è migliorarsi e fare meglio, qui alla Lazio non mi posso lamentare e le partenze stagionali sono state sempre sparate. Il gol è stato importante per la squadra, abbiamo cominciato bene”.

“Ha una modalità di gioco diversa dall’ultima con Inzaghi, siamo soddisfatti del lavoro fatto, non è semplice, ma siamo tutti concentrati per assimilare la mentalità di Sarri. Il tecnico è felice di stare qui e contento di quello che stiamo facendo, crede nel progetto e ci crediamo anche noi. L’Europeo è stata una esperienza formativa e professionale pazzesca, il gruppo era meraviglioso, poi la vittoria finale è stata l’apoteosi: sarà sempre dentro di me. Gli obiettivi? Come motivazioni ci siamo, dobbiamo lavorare mentalmente perché tecnicamente siamo forti. Dobbiamo credere in noi e arrivare in Champions League, non vivere nell’anonimato, serve fare un campionato da protagonisti, è difficile ma è il nostro obiettivo”.

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SERIE A

Va sotto, soffre ma poi si diverte: buona la prima di Sarri

La prima partita della Lazio di Sarri regala spettacolo e tre punti, come nei migliori auspici. Tutto si consuma però nel primo tempo. Dopo soli 4′ Bandinelli gela i biancocelesti e fa esplodere il Castellani portando in vantaggio l’Empoli. Eppure al 45′ la prima frazione si chiude sul risultato di 1-3 perchè gli ospiti si scatenano e infliggono un notevole tris firmato da Milinkovic-Savic (6′), Lazzari (31′) e Immobile su rigore (41′). La ripresa regala pochi brividi: gli ospiti pensano soprattutto a rischiare poco e i padroni di casa non sfruttano le rare occasioni pur costruite con tenacia. La stanchezza figlia di una condizione fisica inevitabilmente non al top fa il resto e le sostituzioni non portano la freschezza sperata. Quanto visto, comunque, basta ai biancocelesti e non fa sfigurare la squadra di Andreazzoli

La Lazio inizia con grinta, ma alla prima ripartenza utile è l’Empoli a sorprendere con Bandinelli che al 4′ fulmina di sinistro Reina e scarica una violenta conclusione sul secondo palo. Passano solo due minuti di gioco e al 6′ Milinkovic-Savic di testa ristabilisce la parità con un colpo di testa ravvicinato reso possibile dal cross di Felipe Anderson. Al 13′ altra limpida occasione da gol per Mancuso che si infila in mezzo ai due centrali avversari e in scivolata supera anche Reina, ma il pallone esce di pochissimo. I ritmi si abbassano fino al 24′, quando Bandinelli colpisce il palo  nel tentativo di firmare la doppietta.  Il primo cartellino giallo della partita è per Leiva al 29′, mentre un minuto dopo sulla fascia destra parte un treno con capolinea gol: si chiama Lazzari. L’esterno brucia tutti sul tempo e, dopo aver triangolato con Milinkovic-Savic, piazza il pallone con precisione alle spalle di Vicario portando i suoi per la prima volta in vantaggio. Un guizzo di Felipe Anderson fa ammoniore Stojanovic, che lo stende appena fuori area. Al 40′ l’arbitro Sozza fischia un calcio di rigore per la Lazio, dopo una ingenua uscita di Vicario che va dritto su Acerbi. Dal dischetto si presenta Immobile: palla da una parte, portiere dall’altra e tris dei biancocelesti. Si chiude su questo risultato uno spettacolare primo tempo.

La prima nota di cronaca del secondo tempo è l’ingresso in campo di Luis Alberto, che rileva Akpa-Akpro. La seconda è la tenacia dell’Empoli che mentre i biancocelesti tenta di congelare il risultato, prova con convinzione a riaprire la partita. Al 54′ la difesa ospite si salva due volte nel giro di pochi secondi: prima con una smanacciata di Reina sul solito Bandinelli e poi con una deviazione provvidenziale di Luiz Felipe sul tiro di Bajrami a porta ormai sguarnita. Continuano le sostituzioni: Pedro finisce la benzina e come lui  a scaglioni escono dal campo anche Milinkovic, Leiva, Immobile, Bandinelli, Cutrone, Haas Mancuso e Stojanovic; lasciano rispettivamente il posto a Moro, Andre Anderson, Escalante, Muriqi, Henderson, Crociata, Zurkowski, La Mantia e Fiamozzi. La stanchezza si fa sentire e gli allenatori puntano sulle forze fresche dei subentrati. Ma nei minuti finali, a parte un cartellino giallo per Ismajli, succede ben poco. Corrieredellosport.it

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SERIE A

Empoli-Lazio 1-3, il tabellino

EMPOLI-LAZIO 1-3

Marcatori: 4′ Bandinelli (E), 6′ Milinkovic (L), 31′ Lazzari (L), 41′ rig. Immobile (L)

EMPOLI (4-3-1-2): Vicario; Stojanovic (82′ Fiamozzi), Ismajli, Romagnoli, Marchizza; Ricci, Haas (76′ Zurkowski), Bandinelli (70′ Henderson); Bajrami; Mancuso (82′ La Mantia), Cutrone (76′ Crociata).

A disp.: Brignoli, Canestrelli, Stulac, Ekong, Asllani, Luperto, Viti. 

All.: Aurelio Andreazzoli

LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic (70′ A. Anderson), Leiva (82′ Escalante), Akpa Akpro (46′ Luis Alberto); F. Anderson, Immobile (82′ Muriqi), Pedro (60′ Moro).

A disp.: Strakosha, Adamonis, Patric, Radu, Marusic, Romero, Caicedo.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Simone Sozza (sez. di Seregno)

Assistenti: Tolfo, Di Iorio

IV uomo: Santoro

V.A.R.: Nasca

A.V.A.R.: Valeriani

NOTE: 29′ Leiva (L), 38′ Stojanovic (E), 89′ Ismajli (E)

Recupero: 0′ pt, 4′ st

Serie A TIM 2021-2022 | 1ª giornata

Sabato 21 agosto 2021, ore 20:45

Carlo Castellani, Empoli