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RITIRO ESTIVO

Marielfeld, con il Meppen prima uscita per i nazionali

Testa bassa e lavorare, Maurizio Sarri non fa sconti nemmeno in Germania. Doppie sedute e amichevole. Oggi si gioca contro il Meppen, formazione della terza divisione tedesca (la nostra Serie C), già avanti con la preparazione (appena giocata la terza giornata). La Lazio potrà contare per la prima volta sui nazionali tornati da poco in gruppo:Acerbi, Immobile e Correa. Si sono sempre allenati a regime, troveranno spazio in campo, Sarri non vede l’ora. Si giocherà al campo del Klosterpforte. Squadra in terra tedesca sino a sabato, poi da lì tutti a Enschede, Olanda, per giocare un’altra amichevole. Avversario di tutto rispetto: il Twente.

Lazio-Meppen, le probabili formazioni

LAZIO (4-3-3) – Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Caicedo, Raul Moro. All. Sarri.

MEPPEN (4-3-1-2) – Domaschke; Ballmert, Puttkammer, Bunning, Dombrowka; Hemlein, Kauper, Blacha; Tankulic; Fassbender, Koruk. All. Schmitt.

Corrieredellosport.it

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CALCIOMERCATO

Il Chelsea tenta l’Inter: Correa e Zapata per sostituire Lukaku

L’assalto del Chelsea a Romelu Lukaku apre nuovi scenari in casa Inter. Nelle prossime ore è atteso un rilancio da parte dei Blues, che dopo essersi vistirifiutare un’offerta di 100 milioni di euro più il cartellino di Marcos Alonso, potrebbero arrivare anche a 120 milioni più eventuali contropartite.

A quel punto la palla passerebbe all’attaccante belga, che potrebbe spingere per la chiusura della trattativa lusingato dall’interesse di un club che già 10 anni fa aveva creduto in lui, dal progetto a lungo termine della squadra neo campione d’Europa e da un cospicuo aumento dell’ingaggio.Nel frattempo però, sponda Inter, si inizia a ragionare su un eventuale post Lukaku. Molto dipende da quanto – della cifra incassata dalla sua cessione – la proprietà deciderà di reinvestire sul mercato. L’area tecnica nerazzurra sembra avere le idee già abbastanza chiare: vorrebbe regalare a Simone Inzaghi due attaccanti diversi tra loro, per completare il reparto avanzato e integrarsi con Lautaro e Sanchez.Si tratta di Duvan Zapata dell’Atalanta e Joaquin Correa della Lazio. Soprattutto il primo è legato a doppio filo con la trattativa Lukaku-Chelsea perché, in questo giro di attaccanti, a Bergamo finirebbe l’inglese Tammy Abraham, la carta che potrebbe convincere l’Atalanta a privarsi di Zapata. Gianlucadimarzio.com

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NEWS RITIRO ESTIVO

Marienfeld, Acerbi: “Entusiasta di Sarri, non poniamoci limiti”

Al termine del primo allenamento mattutino del ritiro di Marienfeld, ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, canale 233 di Sky, il difensore appena vincitore di Euro2020 con l’Italia, Francesco Acerbi: 

“L’Europeo è stato bellissimo, un gruppo fantastico, stavamo sempre insieme e la vittoria è arrivata meritata. Il gruppo ha fatto la differenza, era un qualcosa in più rispetto a chi aveva giocatori di più qualità. Sono stati stupendi i tifosi della Lazio che ci sono stati vicini sostenendoci sempre a me e a Ciro e voglio che si torni alla normalità. Non vedo l’ora di rivederli allo stadio. 

Ora tra un mese nasce mio figlio e sarò ancora più contento e non vedo l’ora. Ci sono tante cose che voglio ancora fare e voglio realizzare. I primi giorni d’allenamento sono intensi e molto diversi rispetti a Simone Inzaghi. Faccio un lavoro diverso e mi piace tantissimo. Siamo entusiasti e carichi, pronti a fare bene. 

Ho visto Felipe Anderson e giocatori che hanno fame, voglia e si mettono a disposizione per fare bene. Adesso gli altri li conoscerò con calma, ma tutti si impegnano e danno il massimo. Senza gruppo, disciplina e voglia non vai da nessuna parte. 

La linea difensiva a quattro sarà strettissima e dobbiamo muoverci tutti allo stesso modo, lavoriamo sui dettagli per fare bene e per vincere. Io voglio migliorarmi e crescere di continuo. C’è da lavorare sulla difesa, gli automatismi ancora non ci sono e ci vorrà del tempo. Gli obiettivi che ci poniamo con uno staff e un allenatore così che hanno vinto tanto sono infiniti. Noi puntiamo ad essere in alto, tornando in Champions e non ponendoci limiti. Con costanza, voglia e determinazione puoi fare grandissime cose. Dobbiamo essere un gruppo unito e felice di lavorare con Sarri, che è un allenatore diverso rispetto a Mancini: anche qui dobbiamo recuperare palla in avanti per fare gol. Ci sono tanti giocatori di qualità e questo ci porterà ad essere una Lazio giochista. 

Non sono uno che si gode le cose quando accadono, sono molto contento e orgoglioso per l’Europeo ma a me piace lavorare e non accontentarmi per dare il massimo in campo. Il valore dell’Europeo lo capirò tra dieci anni. Se ti fermi perdi quanto di buono hai fatto, io voglio lavorare ancora e crescere. Sono orgoglioso di essermi rialzato dopo la malattia senza aver mai mollato e di essere riuscito ad alzare qualcosa di importante, è la mia consacrazione. Non voglio fermami”.

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RASSEGNA STAMPA

Fares alla Durmisi, diventare esubero poco dopo l’acquisto. Riflessioni su Kamenovic

Vendere. Al limite regalare, se proprio non si trova una soluzione differente. La necessità della Lazio diventa sempre più impellente, il compito di Tare è difficile in un mercato tanto povero: fatichi a trovare un club che acquisti un calciatore buono, figuriamoci uno scarto; per di più perfino i prestiti a titolo gratuito sono visti come un costo. Eppure, se non decolla l’affare Correa, il club non ha alternative: deve vendere calciatori diversi, altrimenti rimangono bloccati tutti i tesseramenti a causa dell’indicatore di liquidità.

La Lazio lunedì mattina è partita per Marienfeld e Sarri ha certificato alcune bocciature, escludendo almeno 4 giocatori di un certo spessore – passato o presunto – dall’elenco dei 27 convocati: Lukaku, Durmisi, Adekanye, anche Fares che nella scorsa stagione era stato accolto da Inzaghi come l’alter ego di Lazzari sulla fascia mancina. Ebbene, Maurizio la pensa in modo opposto. Il franco-algerino è stato subito messo ai margini, Raiola gli sta cercando una collocazione: si è parlato del Cagliari e del Torino, ma per ora non si è mosso niente. Fares e compagni silurati si alleneranno malinconicamente a Formello. Anche tra coloro che sono volati in Germania, però, ci sono tanti uomini mercato, in bilico. Tra Vavro e Patric, ad esempio, ne resterà uno solo: Sarri preferirebbe privarsi dello slovacco, ma lo spagnolo ha il contratto in scadenza e per la società sarebbe più conveniente la sua cessione.

Stessa situazione tra Caicedo e Muriqi: l’ecuadoriano è destinato a partire, sempre che non si muova qualcosa di importante per il kosovaro. Akpa Akpro e André Anderson, invece, potrebbero andarsene entrambi. Particolare la posizione di Kamenovic, appena arrivato dal Cucaricki: il serbo finora non ha convinto e per di più è extracomunitario, dovrebbe dunque essere spedito altrove se si puntasse con convinzione sul suo connazionale Kostic (l’altro extracomunitario sarà Felipe Anderson). Jony è un caso a parte: la Lazio potrebbe usarlo per fare cassa – ha estimatori in Spagna – però a Sarri non è dispiaciuto e non esclude di tenerlo all’interno dell’organico. CorriereDellaSeraStefano Agresti. Laziopress.it

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RASSEGNA STAMPA

Tare prova ad accelerare per Basic e Kostic: Muriqi in Germania una chiave. Spunta Hudson-Odoi

Basic e Kostic verso Sarri. Veloce sul campo, meno sul mercato, la Lazio ha bisogno di una scossa e di giocatori. In entrata e in uscita. Sono giorni importanti e decisivi. Sarri è in Germania per imprimere un’accelerata tattica alla “sua” Lazio ma aspetta esterni d’attacco e un regista. L’inizio del campionato è dietro l’angolo e Tare stringe i tempi per accontentare il suo allenatore. Che spinge per avere Kostic e Basic, anche se una mano potrebbe arrivare da una sua ex squadra, visto che il Chelsea è disposto a dare in prestito Hudson-Odoi e Loftus Cheek. Due giocatori che il toscano conosce bene. Non so lo. Il direttore sportivo nel suo taccuino avrebbe anche il nome di Januzaj, vecchio pallino, ma anche Orsolini del Bologna, e altri ben nascosti. Gli esterni d’attacco potrebbero essere pure due in arrivo, ma dipende dalle cessioni.

BLITZ IN AGENDA

La più attesa è quella di Correa, con Everton e Leicester molto interessate. A breve arriverà una proposta seria da entrambi i club (25 milioni più bonus), ma in ballo ci sono anche le cessioni di Caicedo o Muriqi, degli ex della Salernitana e diFares, rimasto a Formello perché la sua partenza potrebbe essere imminente. Su di lui c’è il Cagliari, ma pure il Torino e, forse, il Verona. Qualsiasi movimento, anche piccolo, servirà per creare le opportunità di vedere arrivare nuovi calciatori. La più vicina porta a Toma Basic, il regista croato del Bordeaux che ha già un accordo con la Lazio e che, tra oggi e domani, potrebbe piombare nella capitale. Secondo i media francesi sarebbe già a Roma da qualche giorno, ma non ci sono conferme. Il direttore sportivo Tare nelle prossime ore potrebbe incontrarsi con l’Eintracht Francoforte e Borussia Monchengladbach interessate ad avere Muriqi in prestito, con la Lazio che pretende che sia oneroso e con obbligo di riscatto nel giugno del 2022 ad almeno 15 milioni. Con la prima tedesca si può avviare una trattativa per Kostic su suggerimento di Ramadami. La Lazio prova ad imbastire una maxi-operazione. E oggi potrebbe anche essere un giorno buono per avviarla. Occhio però ai due del Chelsea, soprattutto sull’ala sinistra Hudson Odoi, classe 2000, veloce e tecnico. Il Messaggero

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RITIRO ESTIVO

MARIENFELD – I 27 convocati di Sarri: out Fares ed Adekanye

Questo l’elenco dei calciatori presenti per il ritiro di Marienfeld 2021.

Portieri: Adamonis, Reina, Strakosha;

Difensori: Acerbi, Hysaj, Kamenovic, Lazzari, Marusic, Patric, Radu, Ramos, Vavro;

Centrocampisti: Akpa Akpro, André Anderson, Cataldi, Escalante, Leiva, Luis Alberto, Milinkovic;

Attaccanti: Caicedo, Correa, Felipe Anderson, Immobile, Jony, Muriqi, Raul Moro, Romero.

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CALCIOMERCATO

Pista Kostic entra nel vivo, incontro a cena tra Tare e l’agente

Tutto confermato, Ramadani è a Roma, stasera è andato in scena un summit con Tare in un ristorante, l’esterno serbo è un obiettivo della Lazio per la verità dal 16 giugno quando ve ne parlammo, a sorpresa, per la prima volta. Kostic è extracomunitario, la Lazio non ha ancora tesserato Felipe Anderson e Kamenovic, facile pensare che nel caso possa essere mandato in prestito il difensore oppure verrà individuata un’altra soluzione. Per Sarri uno come Kostic sarebbe perfetto nel 4-3-3, l’Eintracht lo cede per 15-18 milioni, possibile che apra al prestito con diritto che diventa obbligo, una soluzione che aveva fin qui negato. Ma Kostic vuole andare e non è un caso che – come raccontato – l’Eintracht sia forte su Hauge. Lo stesso esterno serbo è stato proposto alla Roma, a Mourinho piace ma ci sono esuberi da fare dopo gli arrivi di Vina e Shomurodov. Ora i discorsi con la Lazio, possibile che Ramadani abbia proposto o proponga lo svincolato Maksimovic che ha una possibilità di tornare a Napoli. E magari saranno stati affrontati discorsi su qualche uscita Lazio con Kostic piatto principale.alfredopedulla.com