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EUROPA LEAGUE NEWS

Lazio in crescendo ma non sfonda: ora al Velodrome quasi un finale

La Lazio cerca di dare continuità dopo il successo contro l’Inter, fallendo nell’intento. Contro il Marsiglia finisce 0-0 al termine di una partita giocata a ritmi non altissimi, con gli uomini di Sarri a soffrire nella prima partite di gara e poi usciti fuori nel finale, non riuscendo però a sfondare.

Le scelte di Sarri Sarri opta sul turnover ragionato: riposo per Hysaj, Luis Alberto, Lucas Leiva e Pedro. Strakosha per Reina è invece una consuetudine in coppa. Seconda da titolare in biancoceleste per Zaccagni, dopo la sfortunata partita contro il Galatasaray, Cataldi in cabina di regia mentre si rivede Acerbi dopo aver saltato l’Inter per squalifica.

Primo tempo di marca marsigliese È il Marsiglia a fare la partita sin dall’inizio. I francesi hanno il controllo del gioco facendo girare palla ma senza realmente dare la sensazione di poter far male ai biancocelesti, tanto che Strakosha deve compiere un solo intervento, su una conclusione velleitaria di Lirola. Lazio che per la prima mezz’ora non tira mai in porta ed esce fuori alla distanza. Gli attaccanti però faticano e a impegnare Pau Lopez è in due occasioni Luiz Felipe.

Sveglia biancoceleste nella ripresa Lazio che scende in campo nel secondo tempo con altro piglio e lo si capisce quando dopo pochi minuti Cataldi mette Immobile nelle condizioni di trovarsi a tu per tu con Pau Lopez. La conclusione finisce clamorosamente fuori. Sarri si gioca la carta Luis Alberto per aiutare la manovra offensiva, l’effetto sembra immediato: lo spagnolo manda in gol Immobile, ma è di poco fuorigioco, poi il centravanti scheggia la traversa da posizione defilata. Qualche fiammata anche per il Marsiglia, ben arginata. Il pari col passare dei minuti sembra uno scenario sempre più concreto e che i francesi iniziano ad accettare di buon grado. La Lazio si spinge disperato per vincere e mettere un’ipoteca sulla qualificazione, ma le speranze si infrangono a quattro minuti dalla fine quando Pau Lopez salva su Pedro da pochi passi. Biancocelesti che mantengono il punto di vantaggio, ma fra due settimane a Marsiglia non sarà facile.

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EUROPA LEAGUE

Lazio-O. Marsiglia 0-0, il tabellino

LAZIO-OM 0-0

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic (56′ Akpa Akpro), Cataldi (76′ Leiva), Basic (56′ Luis Alberto); F. Anderson (56′ Pedro), Immobile, Zaccagni (76′ Moro).

A disp.: Reina, Furlanetto, Patric, Radu, Hysaj, Escalante, Muriqi

All.: Maurizio Sarri

OM (4-3-3): Pau Lopez; Rongier (85′ Balerdi), Saliba, Caleta Car, Peres; Guendouzi (73′ Gueye), Kamara, Payet; Under, Milik (73′ Gerson), Lirola (61′ Dieng).

A disp.: Ngapandouentnbu, Mandanda, Alvaro, Harit, Luis Henrique, De La Fuente, Amavi, Sciortino

All.: Jorge Sampaoli

Arbitro: Deniz Aytekin (GER)

Assistenti: Christian Dietz (GER) – Dominik Schaal (GER)

IV uomo: Martin Petersen (GER)

V.A.R.: Marco Fritz (GER)

A.V.A.R.: Fedayi San (SUI)

NOTE: Ammoniti: 52′ Payet (O), 73′ Kamara (O), 81′ Rongier (O)

Recupero: 0′ pt, 4′ st

UEFA Europa League 2021-2022 | 3ª giornata

Giovedì 21 ottobre 2021, ore 18:45

Stadio Olimpico, Roma

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EUROPA LEAGUE

Lazio-O. Marsiglia, formazioni ufficiali: Luis Alberto ancora escluso, gioca Milinkovic

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Basic; F. Anderson, Immobile, Zaccagni

A disp.: Reina, Furlanetto, Patric, Radu, Hysaj, Escalante, Leiva, Akpa Akpro, Luis Alberto, Pedro, Moro, Muriqi

All.: Maurizio Sarri

OM (4-3-3): Pau Lopez; Rongier, Saliba, Caleta Car, Peres; Guendouzi, Kamara, Payet; Under, Milik, Lirola

A disp.: Ngapandouentnbu, Mandanda, Alvaro, Balerdi, Harit, Gerson, Luis Henrique, Dieng, De La Fuente, Gueye, Amavi, Sciortino

All.: Jorge Sampaoli

Arbitro: Deniz Aytekin (GER)

Assistenti: Christian Dietz (GER) – Dominik Schaal (GER)

IV uomo: Martin Petersen (GER)

V.A.R.: Marco Fritz (GER)

A.V.A.R.: Fedayi San (SUI)

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AVVERSARIO NEWS

OM, Sampaoli: “Vincerà chi avrà il dominio del campo”. Milik: “Sarri top, ma dobbiamo vincere”

Il tecnico dell’OM, Jorge Sampaoli, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-OM.

“Ci attendono due autentici scontri diretti con la Lazio, saranno due grandi partite, dovremo invertire il trend dei risultati, siamo concentrati solo sulla gara di domani, vogliamo arrivare in vetta al nostro girone anche se la classifica in questo momento non dice questo.

La presenza di giocatori come Milik e Payet, che possono essere decisivi, è importante: fortunatamente domani potremo contare su di loro.

Domani si affronteranno due squadre offensive, tutto dipenderà da chi riuscirà ad ottenere il predominio in campo, la Lazio segna tanto, dovremo essere stretti e compatti, non dovremo concedere nulla, conosciamo il potenziale della Lazio ma anche il nostro, siamo qui per qualificarci.

Non penso al PSG, domani siamo attesi da un match complicato, lo scorso anno abbiamo lottato fino all’ultima giornata per qualificarci in Europa League, certamente quando comunico la formazione analizzo l’intera rosa. Schiererò la formazione migliore, quelli che stanno al meglio in questo momento ma non ho ancora chiaro l’undici iniziale”.

Alla vigilia di Lazio-OM, l’attaccante Arkadiusz Milik è intervenuto in conferenza stampa.

“La Lazio è una squadra pericolosa, domani ci attende una gara dura. Non sono al 100% per giocare 90 minuti ogni tre giorni ma mi sento molto meglio, sono felice per la vittoria ed il gol nell’ultimo match di campionato, in un attaccante questo infonde fiducia. Ora devo lavorare, domani ci attende match importante.

Sarri è un allenatore bravo, ha idee chiare su come giocare a calcio, è un tecnico che predilige un calcio offensivo, ha vinto l’Europa League con il Chelsea e lo Scudetto con la Juventus.

Mi serviranno ancora un po’ di partite per riprendere il ritmo, ho perso anche l’Europeo a causa degli infortuni.

Non pensiamo alla gara con il PSG ma solo alla sfida di domani, la squadra sta bene, giocando tanto c’è poco tempo per recuperare più che per allenarci.

Sampaoli è un tecnico offensivo, per un attaccante è un aspetto positivo perché ci sono tante occasioni da gol. La squadra è giovane: con il tempo possiamo crescere tanto.

Contro la Lokomotiv siamo stati sfortunati, abbiamo preso un gol all’ultimo istante perdendo punti; con il Galatasaray invece abbiamo dominato senza fare gol. Domani dobbiamo trovare il modo per fare punti, affrontiamo la Lazio andata e ritorno in due settimane, dobbiamo migliorare la nostra classifica”. Sslazio.it

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DICHIARAZIONI

Doppio ex Boksic: “Con Cragnotti intesa in 5’. Quella Lazio dominava in Italia ed Europa”

In vista del match di stasera, Lazio-Marsiglia, il doppio ex Alen Boksic ha ricordato la sua esperienza in biancoceleste e il trasferimento a Roma proprio dai francesi. Queste le sue parole a Il Cuoio: “Le società si erano già accordate, sarei dovuto arrivare la stagione successiva ma con la squalifica dei francesi in Coppa Intercontinentale anticipai il mio arrivo. Sono tornato perché mi ha voluto fortemente Cragnotti, mi ha richiamato e ci siamo messi d’accordo in 5 minuti. Persone che nel calcio di oggi non ci sono, presidenti tifosi che amavano i loro club. Nelle ultime due stagioni era diventata una squadra capace di dominare in Italia e in Europa”. Tuttomercatoweb.com

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Lazio a caccia di continuità, Colomba: “Sarri ha alcuni giocatori non adatti a certi ritmi”. Donati: “Dipende anche dalla rosa…”

FRANCO COLOMBA in collegamento a ‘QDL‘: “Vedo una Lazio che come spesso le è accaduto pecca un po’ di continuità. Ho visto cose bellissime ed improvvisi appannamenti. Molto dipende anche dalla frequenza serrata in cui si gioca. Basta un appannamento fisico per uomini chiave o un infortunio per rivedere i piani. Accadrà a molte squadre, inoltre la Lazio ha giocatori con un ritmo non ideale rispetto a quello che vorrebbe Sarri. Tutti grandi giocatori, ma essere continui nel pressing non è facile. La Lazio per esprime un ritmo alto deve avere tutti i migliori giocatori al meglio e per caratteristiche non è facile riuscirci quando si gioca ogni tre giorni. Per aggredire, recuperare palla velocemente non può essere appannato. Deve essere tutto perfetto con la testa e con le gambe per fare un certo gioco. Sono d’accordo con Sarri, troppe gare insieme, ma il calcio ormai ha preso questa direzione. Si cercano solo soldi”

MASSIMO DONATI in collegamento a ‘QDL‘: “La Lazio sta facendo ottime gare, poi ci sono dei black-out. Ci sono anche gli avversari, non è sempre facile dare continuità. Per lunghi tratti si è visto un bel gioco, ma per caratteristiche possono soffrire gli impegni ravvicinati. La Lazio ha una signora squadra con giocatori importanti che ora deve lavorare molto sulla continuità mentale. Ci sono squadre con 25 grandi giocatori in rosa che riescono a sopperire a questo calendario. Se penso alla Lazio, credo sia difficile sostituire a grandi livelli gente come Milinkovic ed Immobile. Dura fare una scelta di competizioni, si gioca sempre per vincere ogni gara. A questo va aggiunto il tempo necessario per acquisire alcune nozioni che non subito possono venire naturali”

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FORMELLO

FORMELLO – Immobile “non si gestisce”, Zaccagni in rampa di lancio. Luis Alberto verso il rientro, ma a metà campo è abbondanza

FORMELLO – “Dobbiamo affrontare sette gare in 20 giorni, il calendario è infattibile, ma pensare di gestire Immobile è dura”, diceva Sarri prima della rifinitura anti-Marsiglia. Detto, fatto, nonostante il retro pensiero dell’infortunio con la Lokomotiv, Immobile non sarà risparmiato. Il motivo è semplice, l”ha spiegato lo stesso Sarri: “L’OM è forte e la gara è determinante ai fini del girone”. Il secondo miglior marcatore europeo della storia della Lazio 16 centri, -4 da Inzaghi) guiderà anche la Lazio europea. Probabilmente saranno Anderson e Zaccagni ad affiancarlo. L’ex Hellas ha convinto Sarri per il modo in cui ha impattato sull’Inter, dovrebbe concedere a Pedro un’iniziale turno di riposo. A metà campo i dubbi maggiori: Luis Alberto si è allenato regolarmente anche oggi, la staffetta con Milinkovic è più di un’ipotesi. Lo spagnolo, come è accaduto con i russi, potrebbe partire sul centro-destra, lasciando spazio dalla parte opposta a Basic. Il croato ha rotto il ghiaccio, è già incisivo, ha scalzato Akpa Akpro. Davanti la difesa,guidata dal rientrante Acerbi e da Luiz Felipe, è ballottaggio aperto tra Cataldi e Leiva. Strakosha tornrà a vestire il ruolo di portiere di Coppa, mentre Lazzari ed Hysaj dovrebbe completare il pacchetto difensivo. Radu si scalda per Verona e si augura di poter esordire già domani.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Luis Alberto, Cataldi, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. 

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EUROPA LEAGUE

Felipe volta pagina e rilancia: “Pronti ad aiutare gli avversari, con l’Inter non serviva. La fiducia di Sarri mi aiuta, ora il salto definitivo!” (AUDIO)

Insieme a Maurizio Sarri, nella sala stampa di Formello c’è Felipe Anderson. Il brasiliano parla alla vigilia della gara tra Lazio e Marsiglia, in programma domani alle 18.45.

Felipe sei stato al centro di tante polemiche in Lazio-Inter…
“Sono uscito dispiaciuto dall’ultima gara perché sono sempre stato un uomo giusto e mi dispiace per quello che ho visto. Dobbiamo andare avanti, ora mentalmente sto bene. Noi siamo sempre pronti ad aiutare gli avversari, ma ci siamo resi conto che non serviva con l’Inter, loro hanno proseguito. Continueremo a fermarci quando servirà, in quel momento era giusto proseguire il gioco”.

Hai iniziato molto bene la stagione: merito di Sarri?
“Il mister mi sta dando fiducia e sono soddisfatto dell’impiego che mi sta riservando. Sto lavorando tranquillo e consapevole dei miei mezzi, so di poter fare grandi cose. Voglio continuare così, anche se il rendimento della squadra rimane più importante”.

Il gol contro Inzaghi chiude il cerchio con il passato?

“Sempre segnare è bello, al di là della situazione in campo, del modulo e del fatto che non ho giocato tanto. Succede nel calcio, io sempre avuto un buon rapporto con lui, sono contento che sta facendo la sua strada e sta vincendo. Un gol comunque speciale, lì ho tanti amici, è stata una giornata bella. Domani è difficile, loro stanno facendo bene in campionato, sappiamo che il calcio è fatto di intensità, loro sono forti fisicamente e tecnicamente, dobbiamo essere concentrati”.

Cosa deve fare la Lazio per andare più avanti possibile? Per giocare in Europa come contro Roma e Inter

“Io provo a essere il più calmo e lucido possibile, in tanti ci guardano, è stata una cosa molto brutta quel casino intorno a me. Erano nervosi, ho provato a fare il mio per stare calmo e rispettare ognuno di loro. Abbiamo tante partite vicine, dobbiamo essere sempre concentrati senza pensare alle prossime gare. Testa solo a domani, se sbagliamo atteggiamento può diventare più difficile di quello che sarà”.

Quanto ti senti importante per la squadra? Vuoi sbloccarti in Europa?

“Noi qui diciamo che il gruppo è una famiglia, si vede anche in campo, quando uno sta male gli stanno tutti vicini. Sono fiero di far parte di questa squadra e gruppo. Sto provando a dare sempre il mio meglio, contro la Lokomotiv ho giocato bene ma ho sbagliato qualche occasione, voglio sbloccarmi anche in Europa e continuare a fare del mio meglio”.

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EUROPA LEAGUE

Sarri: “Calendario infattibile e OM impegnativo. Non basta una reazione, ora serve continuità. Inter? Mio dito più pericoloso delle aggressioni” (AUDIO)

Vigilia di Europa League per la Lazio, che domani (ore 18.45) affronterà all’Olimpico il Marsiglia. Alle 15.00, nella sala stampa di Formello, è in programma la consueta conferenza del tecnico Maurizio Sarri

Ci saranno tanti cambi? Milik la preoccupa? Ci preoccupa, con il calendario attuale l’Europa League è quasi infattibile. Il giovedì sera non potendo giocare più il lunedì, diventa difficile. Vediamo come stanno i ragazzi, problema relativa, abbiamo giocato sabato, sarà più che altro per la prossima. Mi preoccupa Milik e tutto l’OM, squadra che ha gamba, tecnica, gioca un calcio difficile da affrontare. Una partita di grande livello e impegnativa, per noi è importante, con le nuove regole questa gara assume grande importanza. 

Immobile è rientrato contro l’Inter dopo l’infortunio, come pensa di gestirlo domani?
“Ciro è un calciatore che ha un’importanza elevata nel nostro gruppo. Non è facile pensare ad una sua gestione. In questo momento Ciro sta bene, ma ora ci aspettano sette partite in venti giorni”.

Decisioni giudice sportivo di ieri? Sul poco riposo della Lazio?
“Un discorso che investe 7 squadre, queste 7 saranno costrette per 17 partite con meno di 72 ore. Vedo che la Lega Calcio è molto disponibile nei miei confronti, mi risponde sempre a differenza di ciò che fa ad altri allenatori. Non pensiamo male e a strategie contro di noi, pensiamo che ci sia stata leggerezza nel calendario: 4 a 2 uno lo può accettare, 6 a 0 diventa difficile. Ho visto Dal Pino che ha parlato di Premier, ma io non entrerei in questo discorso, gli ricordo che i dirigenti hanno portato oltre 5 miliardi euro, in Italia meno di un quinto. In Premier hanno consentito alle squadre di fare rose di un altro livello. Col Chelsea cambiavo pure 10 giocatori tra campionato ed Europa League, mi sembra un confronto non proponibile in questo momento per la Serie A. Lascerei perdere quello che succede in Inghilterra, è un altro pianeta, come paragonate Nba e basket italiano”.

La sua squalifica e i fatti di Lazio-Inter:
“Io sono rimasto al dito minaccioso, ho detto “non mi devi prendere per il culo” e sono stato squalificato con il Milan per due turni. Sabato contro l’Inter ho visto mani addosso, calci e si parla di uno sputo che non ho visto e quindi non prendo in considerazione. Penso che il mio dito a questo punto sia estremamente pericoloso”.

La sconfitta di Bologna è un caso isolato?
“No perché dimostrare di avere continuità, non basta una reazione. Abbiamo reagito, sì, è stato bel passo in avanti e siamo stati bravi in una situazione delicata. Poi però ci vuole la continuità. Abbiamo un giocatore sopra i 3mila metri di velocità e non mi era mai successo, a parte Kante. Non può essere ripetuta per 20 volte una gara così, ma dobbiamo mantenere certe prerogative”.

Tutte queste polemiche perché allena la Lazio

Non lo so, siamo stati sfortunati, è triste pensare a una cosa così. In Premier gli arbitri erano inferiori, i nostri sono belli, muscolosi, palestrati, corrono, ma l’atteggiamento è diverso. Il rapporto in Premier è più confidenziale, in Inghilterra non siparla tanto dell’arbitro, qui ci sono tante polemiche, le colpe saranno anche nostre che non mettiamo in condizione. 

Come sta Zaccagni?

Zaccagni non ha bisogno di rilanciarsi, ha fatto uno spezzone di partita, ha avuto la febbre appena rientrato, quindi ha avuto un rallentamento. Sta facendo bene, deve ritrovare il 100% della condizione. Se devo essere sincero, ha giocato pochi minuti ma ha fatto un grande ingresso contro l’Inter. Ha aiutato con qualche punizione guadagnata e in fase difensiva. 

Lazio adatta per caratteristiche all’Europa League?

Questa è una manifestazione difficile, prima i gironi erano semplici, ora lo sono meno, le squadre che rendevano più agevoli sono finiti in Conference, più difficile anche per quello che è diventato il regolamento, è una manifestazione estremamente complessa, più di prima. Crea difficoltà in campionato enormi, ora siamo in ballo e vogliamo rimanere in ballo, quella di domani è una gara importante, domani ci può aprire dei percorsi o ce li può rendere difficili.

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APPROFONDIMENTI

Addestratore Olympia dopo la sospensione: “Sono di destra, il mio è saluto militare”

“Sono dispiaciuto per quello che è successo, in Spagna il gesto fascista si fa con il braccio teso in una linea retta. In Italia a quanto pare è anche così, dandosi una pacca sul petto. Io sono una persona assolutamente di destra, del partito Vox in Spagna come pure tanti amici calciatori, ma non di idea fascista, non è proprio nella mia mentalità”. Si giustifica così, all’Adnkronos, Juan Bernabé, lo storico addestratore dell’Aquila Olympia, simbolo della Lazio. Il 53enne spagnolo è infatti il protagonista di un video diventato virale in cui, al termine del match contro l’Inter di sabato scorso, alza più volte al cielo il braccio destro all’indirizzo dei tifosi che urlano ‘Duce! Duce!’.”Sono un uomo che ha girato il mondo, che fa business in tutto il mondo e che ha rapporti con persone di tutte le razze. E’ stato un gesto dettato dall’impulso – aggiunge il falconiere – festeggiando il finale di una partita. Un saluto militare, mai fascista. Tuttavia va bene, queste cose fanno parte della vita, ci sono momenti brutti e belli. E questo per me è un momento brutto”. Adnkronos