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NEWS RASSEGNA STAMPA

Lazio, non c’è più squadra

Dopo il crollo di Milano e la figuraccia di Bologna, anche l’umiliazione di Verona. Ormai, nel bene o nel male, la Lazio di Sarri non ha più limiti: batte la Roma nel derby e l’Inter dell’allenatore che l’aveva trasformata in una delle squadre più spettacolari della serie A, poi cade al Dall’Ara e al Bentegodi senza dare alcun segno di vitalità, se non quello che le regala un fenomeno come Immobile, ormai a un passo da Piola. Eppure dopo lo 0-3 contro Mihajlovic, il tecnico toscano aveva individuato il colpevole: fuori Luis Alberto, l’ispiratore dei trionfi biancocelesti contro la sua Juve (doppio 3-1 in meno di un mese, nel 2019, tra campionato e Supercoppa), dentro un corridore come Basic (contro Inzaghi e il Marsiglia) o come Akpa (ieri contro i gialloblù).

Sarri era stato chiaro: ho bisogno di corsa e non di uncinetto. Ma a Verona lo spagnolo è entrato quando lo sfascio era già cominciato ed era stato momentaneamente addolcito dal gol di Ciro: chi sarà il prossimo a cui verrà presentato il conto? Milinkovic, forse? Cioè l’altro talento cristallino che viene giudicato per i chilometri che percorre e non per le giocate, gli assist e i gol che segna e produce. La sensazione è che tra Sarri e la Lazio, nonostante la fantastica notte del derby, non sia scoccata la scintilla: il tecnico privilegia lo spartito a prescindere dagli interpreti, la squadra è invece ancora prigioniera del suo talento, così non si riesce a trovare una via di mezzo.

I quattro gol di Verona possono diventare una zavorra anche per Mau, che intanto ha deciso di portare tutti in ritiro, nella speranza che qualcuno si scuota. Non vorremmo che anche le costanti lamentele sul calendario troppo compresso (la soluzione sarebbe scegliere un club che non partecipa alle coppe europee) fosse diventato un alibi per i giocatori, che – guarda caso – sono crollati dopo la splendida vittoria contro la Lokomotiv e poi dopo il pareggio contro il Marsiglia.

Sarri sta chiedendo corsa, ritmo e intensità a una squadra che aveva la sua forza nel contropiede organizzato e nel talento dei suoi fuoriclasse: riuscirà mai a ottenere quello che sogna? C’è ancora tempo per scoprirlo, ma intanto, dopo lo scempio del Bentegodi ha parlato anche di un problema di mentalità, di incapacità di sostenere a lungo la voglia di vincere. Il passato più recente, in realtà, ci rivela che la Lazio, un anno fa ha affrontato un girone di Champions con Borussia Dortmund, Zenit e Bruges senza mai perdere, tanto da essere l’unico club italiano entrato negli ottavi imbattuto. Cosa mai è cambiato da allora? E’ possibile che un giocatore come Luis Alberto non possa più giocare dal primo minuto? Mercoledì la Fiorentina all’Olimpico, sabato l’Atalanta a Bergamo: meno di sette giorni per la prima verità. Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Luis Alberto? Lavoro per aiutare il singolo, ma l’interesse primario è la squadra”

Al termine di Hellas Verona-Lazio, Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa.

“I due KO di Bologna e Verona fanno male allo stesso modo, oggi qualche occasione è stata creata ma la situazione è rimasta la stessa. Al Dall’Ara eravamo giù di testa ancora prima di scendere in campo, oggi ci siamo sciolti alla prima difficoltà e questo è preoccupante. La partita ci ha anche dato un paio di presupposti per tornare in partita. Alla fine dobbiamo constatare che il livello di aggressività degli avversari è stato più alto rispetto al nostro e questo, alla lunga, è preoccupante.

Questo è l’aspetto che mi ha maggiormente preoccupato, la squadra sapeva quanto fosse importante questa sfida, abbiamo problemi di continuità: non possiamo battere Roma e Inter e poi prendere 7 gol tra Bologna e Hellas Verona, con tutti il rispetto per questi due ottimi avversari. Un rendimento discontinuo può essere giustificato dall’impegno del giovedì in Europa League ma oggi in campo c’erano solo due giocatori che erano in campo contro l’OM.

Nello spogliatoio ci siamo detti le cose in faccia, l’analisi è stata fatta sia a livello collettivo sia individuale, dobbiamo capire cosa ci succede dentro, stiamo parlando con il DS Tare dell’eventualità di andare in ritiro per vivere tutti insieme le prossime ore.

Quando la squadra si squaglia è difficile avere un’idea delle prestazioni individuali, diventa come un gatto che si morde la squadra: è difficile da capire. C’è poco da salvare, siamo stati ordinati solo all’inizio poi non abbiamo più messo in campo quello che avevamo preparato. Abbiamo perso la lucidità necessaria per fare la partita.

Se si vince con Roma e Inter le idee passano, se si perde allora no: dal momento che i risultati sono altalenanti è difficile dare una risposta. Lavoro per il lato fronte della maglia, poi cerco di aiutare il retro: il mio interesse primario è la squadra, la Lazio, la società. Il singolo oggi poteva poco, la squadra avrebbe trascinato nell’oblio ogni individualità.

Il Verona ha vinto sull’alto livello dell’aggressività e, in particolare, su Caprari”.

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APPROFONDIMENTI

Confronto Sarri-squadra, il club ordina il ritiro a Formello

Chiedeva continuità alla sua Lazio, Maurizio Sarri. E invece è alle prese con un altro brutto ko. Il Verona passeggia su Immobile e compagni: 4-1 con poker di Simeone che raccontano una brutta prestazione. Squadra chiusa negli spogliatoi e lungo confronto con tutti per analizzare, a caldo, cosa non ha funzionato in campo. La difesa ha fatto acqua, il centrocampo lento e compassato, le ali non hanno mai inciso. Dopo il ko di Bologna, altra sconfitta in trasferta quando il momento sembrava propizio per spiccare il volo. La vittoria sull’Inter aveva caricato tutti, ora invece nuovo blackout. La strada per vedere una bella e grande Lazio è ancora lunga. Corrieredellosport.it

La Lazio va in ritiro a Formello. A comunicarlo il capitano Ciro Immobile attraverso la radio ufficiale, ammettendo: «Non stiamo facendo bene, ognuno di noi deve farsi un esame di coscienza, siamo delusi dall’atteggiamento e dai risultati deludenti. Dobbiamo lavorare e lo faremo a Formello già da oggi»

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Sciolti alla prima difficoltà. Per carattere a mentalità non siamo una grande squadra”

Nel post gara di Hellas Verona-Lazio, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“È difficile parlare, oggi è successo lo stesso di Bologna. Questi momenti di su e giù con momenti peggiori e momenti migliori non riesco a spiegarli. Oggi non eravamo scarichi come a Bologna, però alla prima difficoltà ci siamo sciolti come la neve al sole. Avevamo l’occasione di ritornare in carreggiata ma non ce l’abbiamo fatta. È una sensazione brutta questa differenza tra noi e loro per l’atteggiamento visto in campo.

Oggi c’erano tre punti in palio, gli stessi che c’erano contro l’Inter, bisogna arrivare a queste partite con una testa diversa. Faccio fatica a spiegare questa sconfitta, ieri la squadra mi era sembrata con la testa giusta e con la motivazione corretta, non mi aspettavo questo risultato. Non ho fatto cambi perché volevo vedere la reazione nei primi minuti del secondo tempo, all’inizio aveva fatto male la totalità della squadra.

Era difficile scegliere chi tirare fuori. Dobbiamo mettere in dubbio se siamo una grande squadra o no, una grande squadra che l’occasione del 2-2 non la spreca. Quindi possiamo avere qualche prestazione da grande squadra, ma oggi avendo prestazioni così altalenanti non ci definiamo una grande squadra. La situazione è difficile e dobbiamo prendere in considerazione l’approccio mentale e il carattere che mettiamo in campo in occasione delle trasferte”.

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Serve un’esame di coscienza, non stiamo dando tutto. Crediamo nel lavoro che stiamo facendo”

Ciro Immobile, capitano biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, dopo la sconfitta contro l’Hellas Verona.

“La squadra è molto delusa dall’atteggiamento e dal risultato, come il mister. Ognuno di noi deve guardarsi dentro e farsi un esame di coscienza, probabilmente non stiamo dando tutto. Ci dispiace per i tifosi, dobbiamo lavorare e migliorare i nostri risultati in trasferta per tornare quelli di una volta.

Stiamo cercando di capire cosa ci fa perdere la tranquillità, crediamo nel lavoro del tecnico e del suo staff, il gioco è molto diverso rispetto al precedente, ci vorrà tempo ma questo non rappresenta un alibi per le prestazioni di oggi e di Bologna. Resto convinto della qualità della squadra, fatichiamo a tirare fuori il nostro carattere e questo è uno dei principali problemi da affrontare.

Ora ci servirebbe trovare continuità, una serie di risultati positivi consecutivamente, preparare una gara con una vittoria è più semplice, dobbiamo rimboccarci le maniche.

Quando si subiscono sconfitte del genere è meglio rigiocare subito per dimostrare che è stata solo una caduta e c’è voglia di rialzarsi subito: c’è poco tempo, credo la società abbia deciso per il ritiro e questo poco tempo lo vivremo tutti insieme”.

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AVVERSARIO

Simeone: “Lazio nel cuore, ma avevo sognato una giornata come questa”

L’Hellas Verona stende la Lazio sotto 4 gol, tutti firmati da Giovanni Simeone. L’attaccante argentino, ai microfoni di DAZN, non nasconde l’emozione per la prestazione: “Sto bene, lottiamo tutti e questo mi dà carica, mi fornisce energia vedere i miei compagni che si gettano a terra anche sul 3-1. Personalmente è molto emozionante. Stamattina guardavo la Lazio e avevo sognato di fare 2 o 3 gol; oggi sono contento perché ce l’ho fatta. Ho preparato questa partita come sempre. Sono molto curioso, voglio conoscermi e per questo faccio meditazione. Stamattina ero nervoso, ho lavorato questa emozione ed è andata bene. Caprari? Bravissimo ragazzo, non mi sono mai trovato così bene e così velocemente con un giocatore”, le sue parole. Poi una battuta sulla Lazio, squadra con cui il padre Diego diventò campione d’Italia nel 2000: “Per me tutte le partite sono importanti. Ovviamente ho molto rispetto per la Lazio perché ce l’ho nel cuore, ma sono un giocatore e devo fare il mio mestiere. Io lavoro tutti i giorni per farlo sempre. Ora mi voglio godere il momento”, ha concluso Simeone.

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NEWS SERIE A

Lazio, alt(r)o tradimento: l’Hellas annichilisce i biancocelesti e si torna al punto di partenza

Brutta prova della Lazio di Sarri in trasferta a Verona: al Bentegodi i biancocelesti non sono mai padroni del gioco e vengono travolti dal primo poker personale di Simeone. Le cose si mettono male già dal primo tempo: l’attaccante argentino rivitalizzato da Tudor punisce gli impalpabili ospiti al 30′ e al 36′. Immobile riapre la partita ad inizio secondo tempo e prova a trascinare la squadra verso la rimonta, ma il tris di Simeone al 62′ risulta decisivo e rende vano il forcing finale della Lazio che colpisce anche una traversa con Milinkovic. Nel recupero la beffa finale del quarto gol, realizzato ancora una volta dal Cholito, sancisce un pesante ko per Sarri che resta a 14 punti in classifica. Esultano invece i padroni di casa che salgono a quota 11.

Partita viva fin dai primi minuti. All’8′ Milinkovic, in corsa verso la porta avversaria, viene steso da Miguel Veloso: l’arbitro ammonisce quest’ultimo e assegna il calcio di punizione tra le proteste dei biancocelesti che reclamavano l’espulsione. I padroni di casa sono pericolosissimi con Barak Ilic che hanno più di una occasione a testa, ma non riescono a trovare la porta o a sorprendere Reina. La tenacia del Verona viene ripagata al 30′ quando Simeone, servito da Caprari, spacca la difesa biancoceleste e scarica in rete a tu per tu con il portiere. Dopo l’1-0 il copione non cambia, è sempre la squadra di Tudor a fare la partita. Non stupisce, quindi gli spettatori il raddoppio e la doppietta di Simeone al 36′: l’ex Cagliari firma il 2-0 piazzando da fuori area il pallone dove è impossibile per Reina arrivare. Prima dell’intervallo da segnalare soltanto l’ammonizione di Patric e l’ingresso in campo di Ceccherini che rileva l’infortunato Casale.

Il secondo tempo inizia nel migliore dei modi per la Lazio, che torna subito in partita: ad accorciare le distanze è Immobile al 46′, con la evidente complicità del portiere avversario Montipò, autore di un brutto errore. Subito dopo una occasione per parte: prima Simeone cerca la tripletta e poi Felipe Anderson prova il diagonale. Sarri opta per un doppio cambio: Luis Alberto Lazzari prendono il posto di Akpa-Akpro e Hysaj. I sogni di rimonta biancocelesti svaniscono al 62′: Simeone viene liberato in area da un filtrante del solito Caprari e poi incrocia alle spalle di Reina, firmando il tris del Verona che coincide con quello personale.Dopo il 3-1 girandola di cambi: dentro Cataldi,  Raul Moro, Tameze e Sutalo per Lucas Leiva, Pedro, Veloso e Sutalo. Al 67′ Ceccherini spende un fallo da cartellino giallo per bloccare una ripartenza di Lazzari. Dal 70′ la Lazio aumenta il ritmo nella speranza di recuperare i due gol di scarto, ma due parate di Montipò e una traversa colpita da Milinkovic rendono l’impresa sempre più difficile. E al 79′ Reina deve volare sul palo più lontano per deviare in angolo la temibile conclusione di Lazovic. È proprio quest’ultimo a lasciare il campo insieme ad Ilic per far posto a Magnani Hongla. Nel corso dei cinque minuti di recupero Montipò chiude la porta anche a Lazzari, facendo capire che non è proprio giornata. Al 92′ l’ultima beffa, ovvero il quarto gol del Cholito che cala il poker personale sul prato verde del Bentegodi. Corrieredellosport.it

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SERIE A

Hellas-Lazio 4-1, il tabellino: Immobile a -1 da Piola non consola

HELLAS VERONA-LAZIO 4-1

Marcatori: 30′, 36′, 62′, 92′ Simeone (V), 46′ Immobile (L)

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò; Dawidowicz, Günter (68′ Sutalo), Casale (45′ Ceccherini); Faraoni, Ilic (80′ Magnani), Veloso (68′ Tameze), Lazovic (80′ Hongla); Barak; Simeone, Caprari

A disp.: Pandur, Berbardi, Kalinic, Lasagna, Cancellieri, Rüegg, Bessa,

All.: Igor Tudor

LAZIO (4-3-3): Reina; Marusic, Patric, Radu, Hysaj (56′ Lazzari); Milinkovic, Leiva (63′ Cataldi), Akpa Akpro (56′ Luis Alberto); Felipe Anderson, Immobile, Pedro (63′ Moro)

A disp.: Strakosha, Adamonis, Vavro, Floriani Mussolini, Basic, Escalante, Muriqi, Romero

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Marco Piccinini (sez. Forlì)

Assistenti: Alessio Tolfo – Antonio Vono

IV ufficiale: Niccoló Baroni

V.A.R.: Luca Pairetto 

A.V.A.R.: Dario Cecconi 

NOTE – Ammoniti: 9′ Veloso (V), 44′ Patric (L), 56′ Akpa Akpro (L), 67′ Ceccherini (V). 

Recupero: 1′ pt, 5′ st.

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NEWS

Patric: “Oggi vogliamo crescere e far vedere di che pasta siamo fatti”

Prima del match di Verona, il difensore biancoceleste Patric ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel: “In trasferta non stiamo ancora andando bene, ed è un discorso di mentalità così come dice il mister. Non dobbiamo stare troppo tempo a pensare ad una partita vinta, perché il tempo per preparare la sfida successiva è veramente poco e dobbiamo essere concentrati. Magari puoi incontrare anche una squadra meno forte, ma poi i dettaglia fanno la differenza e se non sei concentrato succede come a Bologna. Oggi vogliamo crescere e far vedere di che pasta siamo fatti. La partita di oggi sarà difficile, ci saranno molti uno contro uno e bisognerà lavorare di fisico. Dobbiamo essere pronti a tutto e dobbiamo essere preparati ad ogni tipo di difficoltà. Il Verona ha ottimi giocatori ma noi l’abbiamo preparata bene. Speriamo di portare a casa i tre punti”.

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SERIE A

Hellas-Lazio, formazioni ufficiali: Sarri ne cambia sette, Akpa preferito a Basic

HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò; Dawidowicz, Günter, Casale; Faraoni, Ilic, Veloso, Lazovic; Barak; Simeone, Caprari

A disp.: Pandur, Berbardi, Ceccherini, Tameze, Kalinic, Lasagna, Cancellieri, Rüegg, Magnani, Bessa, Sutalo, Hongla

All.: Igor Tudor

LAZIO (4-3-3): Reina; Marusic, Patric, Radu, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Akpa Akpro; Felipe Anderson, Immobile, Pedro

A disp.: Strakosha, Adamonis, Lazzari, Vavro, Floriani Mussolini, Basic, Cataldi, Escalante, Luis Alberto, Moro, Muriqi, Romero

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Marco Piccinini (sez. Forlì)

Assistenti: Alessio Tolfo – Antonio Vono

IV ufficiale: Niccoló Baroni

V.A.R.: Luca Pairetto 

A.V.A.R.: Dario Cecconi 

Serie A 2021-22 | 9ª giornata

Domenica 24 ottobre 2021 ore 15:00

Stadio Marcantonio Bentegodi – Verona