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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Di Carlo: “Progetto Sarri solo all’inizio, ma il possibile rinnovo dimostra che c’è già grande fiducia e voglia di non perderlo”

Il tecnico DOMENICO DI CARLO in collegamento a ‘QDL‘: “Il progetto Sarri è appena iniziato e va sostenuto. Quando c’è una condivisione totale delle cose, lui riesce ad incidere. Non sempre la squadra può essere al top, ci stanno gare in cui proponi meno. Vanno in campo i calciatori, non lui, è normale anche adeguarsi. Non tutti i calciatori sposano subito un’idea di calcio, in questo caso il vero cambiamento è stato per i difensori. Quando tu non riesci a giocare come stanno facendo ora Napoli e Milan, hai bisogno di qualche partita in più per arrivare a comandare il gioco. I due tocchi, la rapidità, la pressione costante, sono tutte situazioni che hanno bisogno di un percorso. Rinnovo di contratto Sarri? Anche io sono rimasto un po’ sorpreso, di solito se ne parla a metà stagione quando si ha un quadro esatto del lavoro fatto ed impostato. Sarri sa benissimo quale deve essere il percorso di crescita, ci sta anche il fatto che il club voglia lanciare un messaggio chiaro alla squadra. Solo loro sanno come stanno le cose, chiaro che c’è fiducia nei suoi confronti e non si vuole rischiare di perderlo prima del dovuto. Se una proprietà vede lavorare un tecnico bene con il suo metodo è giusto che abbia voglia di legarsi ulteriormente”

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AVVERSARIO

Salernitana, Colantuono: “Con la Lazio serve abnegazione. Io romanista ma non sento rivalità”

È in corso la conferenza stampa pre-partita del tecnico della Salernitana Stefano Colantuono, pronto a presentare la sfida contro la Lazio in programma domenica pomeriggio alle ore 18 allo stadio Olimpico di Roma. 

Come sta Ribery?
“Ha vissuto una settimana particolare, prese una botta nel derby col Napoli e abbiamo cercato di gestire il tutto in modo intelligente. Ma sta bene e si sta allenando. Stesso discorso per Gondo”.

Che partita dobbiamo aspettarci e come sta Lassana Coulibaly?
“E’ reduce da un problema muscolare che lo ha tenuto fermo per trenta giorni. Lo abbiamo riattaccato al gruppo ed è un motivo di sollievo, ma va gestito senza bruciare le tappe. Il fatto che ci sia Lotito al timone della Lazio non cambia le nostre motivazioni, a noi spetta restare attaccati ad una certa classifica per provare a mantenere la categoria. Sulla carta è un match proibitivo, ma la gara col Napoli insegna e questo ci deve dare stimoli e fiducia”.

Come si conquistano punti in una gara apparentemente impossibile?
“Occorre una partita caratterizzata da abnegazione e cura dei dettagli. Dobbiamo essere pronti a soffrire, la superiorità tecnica dell’avversario è innegabile. Ma quando hai la possibilità di ripartire e creare occasioni non devi tirarti indietro. Col Napoli abbiamo avuto 2-3 chance interessanti, loro hanno calciato poco perchè abbiamo fatto un buon lavoro. La concretezza è fondamentale, ovviamente mi aspetto una partita simile a quella di domenica scorsa. Sono i dettagli a fare la differenza”.

La spada di Damocle del 31 dicembre, con il rischio esclusione, ha inciso sulla sua scelta di tornare a Salerno?
“Mi auguro che la questione societaria si metta a posto. Quando ho firmato per la Salernitana non ho pensato a nulla, se non a fare bene su questa panchina. Sarei tornato a piedi, a prescindere da situazioni sulle quali non posso incidere. Ma ho troppi pensieri per concentrarmi su cose che non mi competono. Queste dinamiche possono aver creato problemi in estate, quando c’era una rosa da costruire. Oggi siamo in ballo e pensiamo esclusivamente a giocare”.

Ha parlato con Belec, reduce da qualche gara negativa, e l’eventuale assenza di Ribery comporterebbe un cambio modulo?
“Mi auguro fortemente che Ribery sia in campo, cambiare continuamente modulo è scomodo. Siamo contati, qualora non dovesse esserci bisognerà inventarsi qualcosa. Sono fiducioso e ottimista, è chiaro che nel prossimo allenamento proverò qualcosa di alternativo. Poi avremo quindici giorni di sosta per approfondire e andare ad insistere sui dettagli. Ma conto di far partire Ribery dal primo minuto. Una squadra che vuole fare qualcosa di importante cerca di andare oltre questi momenti di grande emergenza. Ho parlato anche con Belec. E’ un ragazzo molto equilibrato, ha condiviso alcune cose che ci siamo detti e sta vivendo la settimana con serenità”.

Ha già scelto la coppia d’attacco e Bonazzoli trequartista è ipotesi da prendere in considerazione?
“La Lazio ha caratteristiche molto simile a quelle del Napoli, dietro concede qualcosa. Gondo, domenica scorsa, è sceso in campo perchè ha gamba per attaccare la profondità e sa attaccare il centrale che imposta il gioco. A me serve una squadra che pressi da subito, senza permettere all’avversario di ragionare e di guadagnare metri. Non so se farò le stesse valutazioni, anche perchè Cedric sta avendo qualche acciacco fisico. Ci possiamo permettere un calciatore “mezzo e mezzo”, due mi sembrerebbe eccessivo. Ho un altro allenamento e valuterò le condizioni dei ragazzi. Federico ha qualità, salta l’uomo e vede la porta. E’ un attaccante da area di rigore, a Venezia il suo gol è una dimostrazione delle sue potenzialità. Ma studiamo di volta in volta soluzioni alternative per essere un pochino imprevedibili. Mi prendo le prossime 24 ore per scegliere con equilibrio, occorre schierare la Salernitana più fresca possibile”.

Peserà l’assenza di Kastanos e quanto sta crescendo Zortea?
“Grigoris è un calciatore valido, ma non c’è e non mi piango addosso. E’ una situazione che stiamo vivendo da settimane, non è una novità purtroppo. Faccio un ragionamento su Zortea. Dell’Atalanta so vita, morte e miracoli e so bene che sforna talenti di un certo livello. Pensavo fosse un esterno da 3-5-2, per questo all’esordio con l’Empoli ho preferito tenerlo in panchina. E’ necessario, per un allenatore che subentra, conoscere bene i giocatori a disposizione prima di gettarli nella mischia. A me piace: strappa, ha corsa, crossa bene, ha margini di miglioramento. Continuità e fiducia fanno la differenza. Veseli invece non è al top”.

50 gol in tre anni per Simy, ora non segna. Che succede?
“E’ arrivato tardi, non ha fatto la preparazione e paga anche qualche difficoltà della squadra. Il suo passato parla chiaro, non credo abbia dimenticato come si faccia gol. Deve solo ritrovare un po’ di condizione, a volte basta una scintilla per cambiare il trend di una stagione. I numeri non si inventano. E’ vero che a Crotone aveva Messias e altri giocatori di qualità…ma qui c’è Ribery! Se un calciatore va in depressione, sportivamente parlando, perde fiducia e si chiude in sè stesso”.

Da romano è giallorosso o biancoceleste?
“Sono notoriamente tifoso della Roma, ma non vivo la rivalità con la Lazio”.

Vuol dire qualcosa sui tifosi?
“Ho letto le dichiarazioni di un certo Paolo Esposito, si è permesso di parlare della vittoria della Salernitana a Venezia sostenendo avessimo avuto aiuti arbitrali. Uno che si definisce personaggio pubblico non può essere così poco elegante. Una caduta di stile! Non mi interessano gli sfottò alla vigilia di un derby, fa parte del gioco. Ma “i tifosotti nostri” domenica vengono in seimila a Roma, tanta roba! Siamo orgogliosi di difendere questi colori e di rappresentare questa gente, pronta a tornare in massa all’Olimpico. Non so quante piazze possono vantarsi di portare tutta questa gente in trasferta. Non voglio fare polemica, ma non è elegante entrare in casa altrui. A Venezia abbiamo vinto senza l’aiuto di nessuno, i nostri sono tifosoni e non tifosotti!”.

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STATISTICHE

Lazio-Salernitana in cifre: biancocelesti ad una vittoria dal record casalingo in un anno solare. Immobile, il migliore contro le neopromosse

Pillole statistiche

Perfetto equilibrio nelle quattro sfide tra Lazio e Salernitana in Serie A: due vittorie casalinghe per parte. Nonostante abbiano mantenuto la porta inviolata nelle due gare interne, i campani hanno subito nove gol nelle altre due in trasferta contro i biancocelesti.

La Salernitana ha perso 1-6 nell’ultima sfida contro la Lazio in Serie A nel marzo 1999 (all’Olimpico); soltanto contro il Torino, nel 1947, ha subito una sconfitta con una differenza gol più ampia nel massimo campionato (7-1 in quel caso).

La Lazio è una delle sole due squadre a non avere ancora perso in gare casalinghe nell’anno solare 2021 nei maggiori 5 campionati europei, insieme all’Inter (15V, 2N entrambe) – minimo 7 match.

La Lazio ha vinto 15 partite interne nel 2021 in Serie A, solo nel 1950 ha registrato più successi casalinghi (16) in un singolo anno solare nel massimo torneo.

Nelle ultime sette gare di campionato la Lazio non ha mai ripetuto lo stesso risultato in due match di fila (3V, 2N, 2P), segnando 11 reti e subendone 13 nel parziale – pareggio per 2-2 nella gara più recente contro l’Atalanta.

La Lazio è rimasta imbattuta nelle ultime 31 partite casalinghe contro squadre neopromosse in Serie A (25V, 6N): l’ultima sconfitta interna contro queste avversarie risale al gennaio 2011 (1-2 contro il Lecce).

Dopo il successo per 2-1 contro il Venezia fuori casa, la Salernitana potrebbe vincere due trasferte di fila per la prima volta in Serie A.

La Salernitana è una delle quattro squadre a non avere ancora segnato nei primi 30 minuti di gioco in questa stagione nei maggiori 5 campionati europei, insieme a Norwich, Arminia Bielefeld e Levante.

A partire dal 2010, Ciro Immobile è il giocatore che ha segnato più gol contro squadre neopromosse in Serie A: 39 reti in 43 sfide contro queste avversarie – 31 di queste sono arrivate in 29 gare con la maglia della Lazio.

Simy ha segnato tre gol contro la Lazio in campionato, inclusa una doppietta nella sfida più recente dello scorso marzo all’Olimpico: contro nessuna squadra ha fatto meglio in Serie A.

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AVVERSARIO

Salernitana, Ribery in dubbio: Colantuono pensa al 4-4-2. Esodo da Salerno…

 La cronica emergenza a centrocampo costringerà mister Colantuono a rivedere modulo e formazione in vista della trasferta con la Lazio. Sono out Kastanos, Mamadou Coulibaly, Capezzi, Ruggeri e Bogdan, ma anche Franck Ribéry è a rischio per una contusione. Imperativo? Non rischiare. E quindi prove di 442 per avere alternative in mediana anche in panchina. Rientra Lassana Coulibaly, pronto alla staffetta con Obi. Gondo non è al top e sarà rimpiazzato da Djuric. Veseli non è al top e perderà il ballottaggio con Kechrida. In caso di 4312 il trequartista sarebbe Obi. Da Salerno almeno 5500 persone.

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FORMELLO NEWS

FORMELLO – Ripresa con la Salernitana nel mirino: Immobile ok, Lazzari out, torna Zaccagni

Archiviato il discorso Europa League, la Lazio si tuffa di nuovo nel campionato. C’è la Salernitana domenica (ore 18), un match da non sbagliare per rimanere nelle zone importanti della classifica. Dopo la sfida con il Marsiglia, classico allenamento di scarico per i giocatori impegnati al Velodrome. Per tutti gli altri lavoro in campo anche con Mattia Zaccagni. L’ex Verona, ritornato dopo una distorsione al ginocchio destro, ha svolto l’intera seduta con i compagni. Sensazioni buone, potrà tornare tra i convocati. Per lui anche un gol nella partitella. Da valutare c’è Lazzari, uscito nel match contro il Marsiglia per un infortunio al polpaccio sinistro. Serviranno controlli clinici per capire l’entità del problema, difficile pensare di recuperarlo per domenica. Pronti Hysaj e Marusic. Immobile tutto ok: dopo i problemi degli ultimi giorni ha risposto presente in Francia con una immensa prestazione. I fastidi al collaterale del ginocchio sinistro sembrano già vecchi ricordi. In regia dovrebbe rivedersi Cataldi al posto di Leiva. Con l’ex Primavera possibili le conferme di Luis Alberto e Milinkovic. Il Sergente, dopo la panchina iniziale al Velodrome, è pronto a tornare titolare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “E’ una Lazio che reagisce alle difficoltà, ma i cambi…”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM‘: “Nelle difficoltà c’è stata reazione, quello di ieri è un pareggio importante ai fini della qualificazione. Che sarebbe stata una gara complicata lo sapevamo, che la Lazio abbia giocato una gara di spessore è certo. Peccato non aver portato a casa i tre punti, ma è stata una serata positiva. Credo abbiamo pagato anche sostituzioni non impeccabili, vorrei ricordare che non è obbligatorio farle tutte e cinque se chi è chiamato ad entrare abbassa troppo il livello della squadra. Discorso a parte riguarda l’ingresso di Milinkovic. In quel caso Sarri non ha responsabilità, è stato il serbo ad entrare male nella partita”

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Galderisi: “Immobile spaventoso e con Sarri può migliorare ancora!” (AUDIO)

GIUSEPPE ‘NANU’ GALDERISI IN COLLEGAMENTO A ‘NMM’! #radiosei

“Sono felicissimo per il record di Immobile, è semplicemente un giocatore spaventoso. Immenso davvero, oltre che generoso, ha sempre grandi atteggiamenti in campo e fuori. La generosità non è solo correre, ma esserci sempre e avere l’umiltà di cercare sempre di migliorarsi. Con un maestro come Sarri può addirittura crescere ulteriormente dal punto di vista dei movimenti. Le critiche che ha ricevuto non le ho neanche mai prese in considerazione. Ho la sensazione che la Lazio inizi a diventare davvero una squadra seria, deve solo riuscire a metabolizzare meglio alcune richieste di Sarri, saper palleggiare e mantenere il controllo della situazione quando è sotto pressione. Tutto passa dalla convinzione di poter davvero fare quello che chiede il tecnico in tutte le proprie sfaccettature. La gara con la Salernitana sarà una prova del nove importante in termini di continuità”

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INFERMERIA

Lazzari, ancora il polpaccio: rischio lesione e stop all’alternanza dei terzini

Manuel Lazzari alza bandiera bianca al minuto 23 del match contro il Marsiglia. Il terzino della Lazio si è fermato per un problema al polpaccio sinistro. Soccorso dallo staff sanitario biancoceleste in campo, dopo pochi secondi la richiesta del cambio. In campo Marusic. Nei prossimi giorni, con i controlli medici, si capirà di più sul suo infortunio. Un problema in più per Sarri, che già domenica contro la Salernitana dovrà fare a meno di lui. A disposizione, sulla fasce, solo Hysaj e Marusic. Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Pedro: “Lazio, dobbiamo andare avanti nel girone. Serve tranquillità”

Corre per due, regala giocate di qualità e non molla mai. Pedro è un elemento imprescindibile per questa Lazio. Dopo il 2-2 contro il Marsiglia. lo spagnolo ha commentato il punto preso al Velodrome ai microfoni di Lazio Style Channel: “In genarale abbiamo giocato una buona gara. É sempre difficile giocare qui, il Marsiglia è un’ottima squadra. Dobbiamo vincere queste due gare che mancano per arrivare bene alla fine e alla qualificazione. Sappiamo di dover fare un’altra gara difficile contro la Lokomotiv Mosca perché in Europa tutte le squadre sono forti e fuori casa è difficile vincere. Dobbiamo ottenere questi tre punti e andare avanti nel girone. Alla fine serve stare tranquilli perché mancano ancora due gare. Abbiamo gestito bene la gara, nel finale loro hanno fatto questo gol ed è un peccato per noi”.

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RASSEGNA STAMPA

E neanche doveva giocare: Immobile, Re incontrastato del gol e leader assoluto

Per fortuna gli faceva male il ginocchio. Ancora di più nella storia, non ha aspettato neanche che gli passassero i dolori fisici per staccare Silvio Piola, raggiunto  a quota 159 soltanto sabato scorso a Bergamo. Immobile bomber assoluto, padrone incontrastato del gol: per fare 160 non ha avuto nemmeno bisogno di un assist dei compagni. Non fa sconti, re Ciro, la corona è in bella vista sulla sua testa. Solo sua, strameritata, non la condivide più con nessuno. È già arrivato a dieci reti in stagione, quella di ieri è stata la prima in questa edizione dell’Europa League, poteva spostare gli equilibri del gruppo E se solo non fosse arrivato il 2-2 nel finale. Era in dubbio alla vigilia, con la prestazione di Marsiglia ha dimostrato il motivo per cui non bisogna mai vere perplessità sul suo rendimento e spirito di sacrificio. Doti da trascinatore. Non si è fermato un attimo nonostante il problema al collaterale sinistro con  cui aveva dovuto fare i conti negli ultimi giorni. Il suo avvicinamento alla sfida con l’OM era stato travagliato: virus intestinale, contemporaneamente il fastidio alla parte esterna del ginocchio che lo aveva costretto a saltare la seduta di martedì e poi anche la rifinitura di mercoledì mattina. Soltanto un lavoro di corsetta blanda, è diventata forsennata nel fuoco del Vélodrome. Ha bruciato definitivamente il record più bello possibile. Corriere dello Sport.