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RASSEGNA STAMPA

Incubo trasferta, un successo e seconda peggior difesa nelle ultime 11. Luiz Felipe out con l’Udinese

Nelle ultime undici trasferte, la Lazio (di Inzaghi e di Sarri) ha vinto una sola volta, ottenuto due pari e otto sconfitte e in trasferta ha la seconda peggior difesa del campionato (17 gol subiti, 7 fatti). Anche per quanto riguarda i singoli, Felipe Anderson è in calo, mister Sarri l’ha definito un “oggetto delicato”. Giovedì ci sarà l’Udinese in casa, mancherà Luiz Felipe per squalifica e il suo posto lo prenderà Patric. Da valutare Pedro, uscito per una contusione. Al termine della partita, i tifosi biancocelesti presenti hanno contestato la squadra urlando “fuori le p…” in faccia ai giocatori, che si scusavano a testa bassa. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Prestazione inaccettabile, chiediamo scusa ai tifosi. Se non ci metti il giusto atteggiamento…” (AUDIO)

Deluso Ciro Immobile, capitano della Lazio, ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro il Napoli. “Siamo dispiaciuti, chiedo scusa a nome di tutta la squadra e prestazioni del genere non sono accettabili. Fai fatica a parlare della partita, ha giocato solo il Napoli. Se fosse una squadra che non ha nelle corde determinate prestazioni allora uno ci passa sopra ma noi dopo la Juve abbiamo vinto più di tutti, dobbiamo tirare fuori e dare continuità a quello che stiamo facendo. Se non ci metti l’atteggiamento giusto prendi una batosta come questa sera”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Passi in avanti poi la disattivazione. Fatichiamo a stare su livello di applicazioni forti” (AUDIO)

Amaro il commento di Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ai microfoni di DAZN dopo la brutta sconfitta contro il Napoli. “La squadra aveva fatto dei passi in avanti ma ogni quattro-cinque partite viene fuori una gara così, il Napoli è la squadra più forte e l’impressione che mi hanno fatto dal campo è superiore alle altre. Siamo andati in difficoltà perenne, non è stato un approccio giusto però non possiamo recriminare nulla. Non era un discorso di comunicazione ma di tempi, di pressione da squadra. Vedo una squadra che fa fatica a stare su livello di applicazioni forti, giocando ogni tre giorni non aiuta ma non è ammissibile passare da dieci ad uno. Non si può lasciare un centrocampista libero, arrivavamo sempre in ritardo netto”.

La Lazio ha un bilancio più basso rispetto allo scorso anno, come legge questo dato?
“Non c’è da essere pessimisti e nemmeno ottimisti, c’è da capire da dove nascono questi alti e bassi. Non è semplice, io stasera mi aspettavo di tutto tranne che una partita di questo tipo. Ho visto una disattivazione”.

Felipe Anderson dopo le prime dieci partite gioca più sulla posizione.
“Felipe è un oggetto delicato, quando si spegne si spegne in maniera forte come quando si accende. E’ in una fase di down, la sua carriera è sempre stata questa e noi stiamo cercando di accompagnarlo ad un rendimento meno altalenante”.

Che sensazioni ha tornando a Napoli?
“Ho cercato di rimanere più sereno possibile, io ho questa città nel cuore. Non è una città normale”.

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SERIE A

Impotente e annichilita, la Lazio partecipa alla festa del Napoli senza opposizione

Serata di grande festa al Maradona: oltre alla statua dedicata a Diego e presentata per l’anniversario dalla scomparsa, c’è un grande Napoli che mette al tappeto la Lazio grazie ad un Mertens che, a tratti, sembrava ispirato dalla sua luce calcistica. Finisce 4-0: doppietta dell’attaccante belga dopo l’iniziale vantaggio targato Zielinski nel primo tempo, completa Fabian Ruiz nel finale.

Mertens mette in chiaro: è la sua notte
La partita comincia nel segno della pioggia e di Maradona, ricordato con statua, luci e immagini sui maxi-schermi per l’eterno saluto della sua Napoli, ma soprattutto dei ragazzi di Spalletti, che mettono alle corde da subito la Lazio e colpiscono due volte in dieci minuti: prima con un bolide mancino di Zielinski, poi con uno slalom strepitoso di Mertens a suon di finte. Tracce di Diego in entrambe le reti, pur con le dovute distinzioni. Il Napoli continua ad attaccare nonostante il doppio vantaggio ma, calato il volume dell’acquazzone, ecco anche la reazione Lazio, che va due volte vicina al gol in meno di un minuto ma si vede fermata prima da un super Ospina e poi dalla traversa. Era però l’intervallo tra un atto e l’altro dello one man show di Mertens, che prosegue alla mezz’ora con un lob di destro a scendere sul secondo palo, questo invece suo personalissimo marchio di fabbrica. La Lazio è tramortita e all’intervallo rientra sotto di tre gol. Napoli inizia già a cantare.

La Lazio non c’è, Fabian completa la festa
Sarri prova a correre ai ripari inserendo subito Lazzari al posto di un Patric (vera sorpresa dell’undici titolare) in gran difficoltà su Insigne. La sensazione diffusa è che più che una Lazio che accorcia, ci sia da aspettarsi il poker del Napoli. Ci va vicino Mario Rui all’ora di gioco ma sbatte su Reina in mezzo alla girandola di cambi nella quale va segnalato soprattutto lo sbuffo di Milinkovic-Savic al momento della chiamata fuori. Nell’attesa della reazione ospite, sempre più simile a Godot ogni minuto che passa, anche Insigne cerca di iscriversi all’elenco dei marcatori in due occasioni ma senza successo. La cosa riesce a Fabian Ruiz, che tira giù il sipario sopra la serata e fa sprofondare definitivamente l’umore del mondo Lazio con una bordata dai trenta metri che trova leggermente in ritardo Reina, per il 4-0 con cui si conclude la sfida e che regala il primo posto in solitaria, di nuovo, a Spalletti.

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SERIE A

Napoli-Lazio 4-0, il tabellino

NAPOLI-LAZIO 4-0

Marcatori: 7′ Zielinski (N), 10′, 29′ Mertens (N), 85 Fabian

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrhamani, Koulibaly, Mario Rui; Lobotka, Fabian Ruiz; Lozano (68′ Elmas), Zielinski (73′ Demme), Insigne; Mertens (64′ Petagna).

A disp.: Meret, Marfella, Malcuit, Juan Jesus, Manolas, Ghoulam.

All.: Luciano Spalletti

LAZIO (4-3-3): Reina; Patric (46′ Lazzari), Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic (61′ Basic), Cataldi (75′ Leiva), Luis Alberto; Felipe Anderson (55′ Zaccagni), Immobile, Pedro (75′ Moro).

A disp.: Strakosha, Adamonis, Radu, Vavro, Akpa Akpro, Escalante, Muriqi.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Daniele Orsato (sez. Schio)

Assistenti: Luca Mondin- Sergio Ranghetti

IV ufficiale: Francesco Cosso

V.A.R.: Aleandro Di Paolo

A.V.A.R.: Mauro Vivenzi

NOTE: Ammoniti: 13′ L. Felipe (L), 35′ Patric (L), 59′ Cataldi (L), 78′ Di Lorenzo (N), 79′ Zaccagni (L).

Recupero: 1′ pt 


Serie A TIM | 14ª giornata

Domenica 28 novembre 2021, ore 20:45

Stadio Diego Armando Maradona, Napoli 

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SERIE A

Pre-match Napoli-Lazio, Luis Alberto: “Sarà complicata contro la più forte del campionato, siamo in fiducia”

Il centrocampista biancoceleste, Luis Alberto, è intervenuto nel pre partita di Napoli-Lazio ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“Oggi sarà una gara complicata, pensiamo a noi e a quanto abbiamo fatto in allenamento. Dobbiamo fare una buona partita e cercare di mettere insieme dei risultati consecutivi. Servono punti e serve una vittoria fuori casa anche per muovere la classifica. 

Per battere il Napoli servirà una squadra corta, servirà essere in fiducia quando abbiamo la palla e servirà la giusta pressione sugli avversari. Il Napoli è una bella squadra e la più forte del campionato, non sarà facile. Noi abbiamo preparato al meglio questa sfida, siamo in fiducia e sono sicuro che oggi faremo una buona gara. È un orgoglio per me giocare qua e raggiungere traguardi importanti. Spero di raggiungere tanti altri record con questa maglia”. 

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SERIE A

Napoli-Lazio, formazioni ufficiali: Sarri sceglie Patric per Insigne

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Rrhamani, Koulibaly, Mario Rui; Lobotka, Fabian Ruiz; Lozano, Zielinski, Insigne; Mertens.

A disp.: Meret, Marfella, Malcuit, Juan Jesus, Manolas, Ghoulam, Demme, Elmas, Petagna.

All.: Luciano Spalletti

LAZIO (4-3-3): Reina; Patric, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Pedro.

A disp.: Strakosha, Adamonis, Lazzari, Radu, Vavro, Leiva, Akpa Akpro, Escalante, Basic, Muriqi, Moro, Zaccagni.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Daniele Orsato (sez. Schio)

Assistenti: Luca Mondin- Sergio Ranghetti

IV ufficiale: Francesco Cosso

V.A.R.: Aleandro Di Paolo

A.V.A.R.: Mauro Vivenzi

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APPROFONDIMENTI NEWS

Dalla statua ad Infantino, a Napoli è la notte del “Diez”

Prima della gara sarà svelata la seconda statua dedicata a Maradona. Come riportato dal Corriere dello Sport, attesi il presidente della FIFA, Infantino; il presidente della Figc, Gravina; il presidente e l’ad della Serie A, Dal Pino e De Siervo; il governatore De Luca e il sindaco Manfredi. Prima della partita contro la Lazio, i tifosi vedranno il giro di campo della statua. Alla fine ci saranno anche gli azzurri del primo scudetto. Laziopress.it

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SERIE A

Napoli-Lazio, probabili formazioni

Napoli-Lazio, le probabili formazioni

NAPOLI (4-3-3) – Ospina; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui; Zielinski, Lobotka, Fabian Ruiz; Lozano, Mertens, Insigne. All. Spalletti. A disposizione: Meret; Idasiak, Malcuit, Juan Jesus, Manolas, Elmas, Barba, Cioffi, Ambrosino, Petagna.

LAZIO (4-3-3) – Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Zaccagni, Immobile, Pedro. All. Sarri. A disposizione: Strakosha, Adamonis, Patric, Radu, Akpa Akpro, Escalante, Leiva, Basic, Raul Moro, Romero, Felipe Anderson, Muriqi.

Arbitro: Orsato di Schio. Guardalinee: Mondin e Ranghetti. Quarto uomo: Cosso. Var: Di Paolo. Avar: Vivenzi.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Ciro boys a confronto, Immobile-Mertens da 300 gol

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, trecento testimonianze di fedeltà alla propria maglia. I Ciro d’Italia sono gli idoli di Napoli e Lazio: il belga ha segnato 137 gol in azzurro, l’italiano 163 in biancoceleste. Stasera i riflettori saranno puntati su di loro anche in un’ottica diversa. Il recupero di Immobile ridà certezze e riferimenti precisi alla squadra di Maurizio Sarri; invece, il Napoli di Luciano Spalletti cerca nuovi equilibri nella fase offensiva senza Osimhen. Immobile, nei confronti della formazione partenopea, ha a lungo avuto una sorta di timore reverenziale, al punto di averle segnato soltanto un gol (con il Genoa) fino a tre anni fa. Il «blocco» è caduto clamorosamente nelle ultime tre stagioni, nel corso delle quali ha segnato al Napoli ogni volta che l’ha affrontato (6 gol in altrettante partite). Oggi Ciro proverà ad allungare la serie, anche per non perdere contatto da Vlahovic, che ieri ha segnato l’11° gol e lo ha momentaneamente staccato in vetta alla classifica cannonieri. laziopress.it