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RASSEGNA STAMPA

Difesa ritrovata, ma Sarri spinge per Casale e blocca Patric

Ci sono tre difese: quella ritrovata, quella sul mercato e quella del futuro, da cominciare a costruire. In campionato i miglioramenti sono netti: sono stati subiti 39 gol, ma zero nelle ultime tre partite e non accadeva da ben quattro anni. Acerbi sta recuperando dall’infortunio, Vavro e Patric sono al centro del mercato e Casale potrebbe essere il rinforzo chiesto da Sarri. Finché l’indice di liquidità non sarà sbloccato, però, la trattativa è ferma. Non dimentichiamoci di Kamenovic: il difensore è stato scartato da Sarri, ma l’agente ha ricevuto garanzie sul suo tesseramento. Vavro sembra indirizzato verso il ritorno a Copenaghen e Patric è stato contattato dal Valencia, che lo vorrebbe a titolo gratuito. L’operazione, però, vede contrari Lotito (che vuole monetizzare) e Sarri (soddisfatto delle sue ultime prestazioni). La Repubblica

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CALCIOMERCATO

Vavro-Copenaghen, ritorno di fiamma

Tornare a casa per rilanciarsi. O chissà, anche per rimanerci e ricominciare da zero una nuova avventura. Denis Vavro, centrale di 25 anni della Lazio mai coinvolto da Inzaghi e Sarri, è vicino al ritorno al Copenaghen, club da cui Tare l’aveva acquistato nell’estate del 2019 per 12 milioni di euro. Le società stanno discutendo sulla formula: prestito secco, con diritto di riscatto o obbligo.

Dodici milioni la Lazio ha speso. Un investimento sbagliato quello su Vavro, che ha compromesso i piani futuri di una difesa che necessitava – e necessita tuttora – di un rinforzo vero. Una lunga pubalgia e altri problemi fisici hanno sicuramente condizionato il difensore, il cui bottino rimane molto scarno: zero presenze da titolare in stagione, solo 12 minuti, per un totale di 878’ dal 2019. In mezzo il prestito dello scorso gennaio all’Huesca, poi retrocesso dalla Liga, mostrando qualche qualità inespressa a Formello. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Ultima settimana di mercato: sprint per Muriqi e Vavro, poi i sostituti. Patric-Valencia, accordo

La difesa è decimata e Sarri scende in campo per blindare Patric. E’ di ieri la notizia dell’accordo tra lo spagnolo e il Valencia, ma la Lazio, con il mister, frenano. Patric è in scadenza e si potrebbe perdere a zero a giugno, ma Sarri è rimasto solo con Luiz Felipe e lo stesso spagnolo, non sa se recupererà Acerbi per Firenze, Radu è fermo per sospetto covid e Vavro è in uscita. Per ora la Lazio è concentrata sulle cessioni di Vavro, appunto, e di Muriqi. L’attaccante ha offerte da Inghilterra, Francia e Russia: questa può essere la settimana decisiva. Riuscendo a chiudere cedendolo in prestito con diritto di riscatto, potrebbe chiudere in entrata un’operazione con la stessa formula: Lasagna, Kalinic o Zaza, ma occhio anche alle sorprese, come Pinamonti, Orsolini o Sansone. Per quel che riguarda la difesa, Vavro sembra vicino al ritorno a Copenaghen. Se l’operazione andasse in porto, la società deve decidere se tesserare Kamenovic o puntare su un altro difensore. Sarri ha indicato Casale del Verona e la società gialloblù avrebbe già pensato a Marchizza come sostituto. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio cambia pelle: manca solo l’annuncio per il passaggio a Mizuno

Pronta a cambiare pelle. Si attende solo l’annuncio per ufficializzare la partnership tra Lazio e Mizuno. Il marchio giapponese sarà il nuovo sponsor tecnico della squadra qui dava da fama di Castore, Robe di Kappa e Puma. Dopo nove anni con la Macron, a giugno arriverà la separazione. L’ultimo rinnovo era stato siglato nel 2017, con un accordo di cinque anni da 20 milioni complessivi. La proposta della Mizuno, a quanto pare, è molto superiore. Tanto da far scendere in campo Lotito e Tare. È stata la dirigenza in prima battuta ad occuparsi della questione sponsor, a testimonianza del peso economico dell’offerta sul tavolo. La Lazio sarà quindi la prima società di A a indossare il marchio nipponico che in Italia veste già Cesena, Cittadella e Sudtirol. In passato, più precisamente nella stagione 2001-2002, la Mizuno era stata sponsor della Fiorentina, oltre che di campioni come Rivaldo e Aimar, fino ad arrivare a Thiago Motta e Hulk. Il Tempo

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ESCLUSIVE NEWS

Hernanes: “Lazio, uno dei periodi più bella della mia vita. Con Roma rapporto indelebile”

Anderson Hernanes a ‘LS’: “Quello alla Lazio è stato uno dei periodi più belli della mia vita, era il mio primo contatto con l’Europa. Vivere a Roma e ricevere un’accoglienza del genere è stata una favola ed una sorpresa. I rapporti con i tifosi e la passione, ho segnato tanti gol. Alla Lazio è stato bellissimo, fare quasi 40 gol per un centrocampista non è normale. Si è creato un rapporto indelebile, ancora oggi quando vado a Roma le persone mi riconoscono subito e mi chiedevano le foto. Mi è rimasto nel cuore e rimarrà così per sempre”.

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DICHIARAZIONI

Tare: “Lavoriamo sul mercato, possibilità di sbloccare l’indice di liquidità”

“Noi più che sugli avversari, facciamo la corsa su noi stessi. Questo è un campionato che ha mille e grosse difficoltà e queste cose ci hanno fatto capire tanto. Per questo dico che per noi è fondamentale non pensare troppo in avanti e vivere la giornata. Tra uno o due mesi vedremo dove ci troveremo in classifica”. Predica calma, Igli Tare. Il ds della Lazio, ai microfoni di Sky Sport, ha parlato anche di mercato: “Stiamo lavorando per sbloccare l’indice di liquidità. Qualche possibilità c’è. Le cose purtroppo cambiano giorno per giorno, a volte in positivo e a volte in negativo. La fiducia c’è. Se riusciamo a fare quello che dobbiamo fare siamo ben contenti di aiutare squadra e allenatore. Sbloccarlo con le cessioni? Più che questo anche attraverso giocatori da mandare in prestito”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “È mancata brillantezza in avanti, anche noi in difficoltà per le assenze. Contratto? Lotito ha avuto problemi”

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, parla così ai microfoni di Sky del pareggio contro l’Atalanta: “L’Atalanta aveva delle grandi difficoltà, ma noi avevamo cinque giocatori fuori con due rientrati ieri. Anche noi abbiamo i nostri problemi. Abbiamo fatto a meno di sette giocatori e abbiamo fatto una buona partita tatticamente. C’è mancata brillantezza e nella ripresa hanno pesato i 120’ con l’Udinese”. 

Non subite gol da tre gare.
“Offensivamente negli ultimi venti metri abbiamo faticato ma fin lì abbiamo fatto bene con qualità e palleggio. Nella zona di campo dove serve brillantezza fisica abbiamo pagato qualcosa. L’Atalanta i difensori li aveva e per la partita fatta hanno fatto molto comodo”. 

Cosa serve di più davanti?
“Oggi c’è mancata brillantezza. Abbiamo giocato 120’ tre giorni fa con i giocatori che hanno giocato oggi. Abbiamo pagato un po’ queste cose. Felipe Anderson non attacca molto l’area, anche Zaccagni per caratteristiche non lo fa. Penso che se stiamo in campo nella maniera giusta troviamo la giornata di grazia. Il rientro di Pedro ci aiuterebbe molto”. 

Quanto è integrato nel progetto Lazio?
“Le società sono fatte di persone e questa società è fatta di persone con cui sto bene. Tutti, dagli addetti a Formello agli altri. Mi sento a casa. Lotito? Lui si disinteressa dell’aspetto tattico, a me non ha mai chiesto niente. Si interessa se funzionano le cose accessorie, sul centro sportivo, ma non l’ho mai sentito parlare di un giocatore”. 

Rinnova il contratto?
“Non l’ho ancora avuto sotto il naso, ma nell’ultimo mese il presidente ha avuto diversi problemi, forse più importanti”. 

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DICHIARAZIONI

Milinkovic: “Dovevamo vincere a tutti i costi, quando ci ricapita un’Atalanta così…”

Sergej Milinkovic-Savic, centrocampista della Lazio, ha così parlato a DAZN dopo il pareggio interno con l’Atalanta: “Sì, è un’occasione persa perché dovevamo vincere a tutti i costi: non credo che riaffronteremo un’Atalanta senza i suoi migliori giocatori. Forse l’unica positiva è non aver preso gol”.

Credete ancora alla Champions?
“Quello è l’obiettivo dal primo giorno, dobbiamo crederci: abbiamo perso qualche punto ma ora dobbiamo prepararci al meglio perché abbiamo un calendario duro. Queste due settimane ci serviranno per migliorare qualcosa che non sta andando bene”.

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NEWS SERIE A

Lazio spenta e senza coraggio: che occasione sprecata contro le riserve dell’Atalanta!

Lazio e Atalanta non si fanno male, dividendosi la posta in palio con uno 0-0 tutt’altro che spettacolare all’Olimpico. Le tante assenze dell’Atalanta costringono Gasperini ad una gara di attesa, con un pressing alto ma con un occhio di riguardo nel non scoprirsi, con l’intuizione Scalvini ottima per imbrigliare il talento biancoceleste a centrocampo. Le squadre faticano a creare occasioni: nel primo tempo non ci sono tiri in porta, nella ripresa ne arriva qualcuno, ma non proprio pericoloso. L’unica, grande, chance capita sul destro di Zaccagni, che impatta bene ma colpisce il palo pieno. È l’unico squillo di una gara tesa ed equilibrata, che termina con un punto per parte, più prezioso per la squadra di Gasperini. 

Primo tempo bloccato, zero tiri in porta. 
Finisce 0-0 il primo tempo di Lazio-Atalanta, che giocano una prima frazione attenta ma poco spettacolare, con nessun tiro nello specchio della porta. Le tante assenze della Dea obbligano Gasperini ad inventarsi il giovane Scalvini a centrocampo, in marcatura su Milinkovic-Savic, e un attacco ridisegnato con Miranchuk e Pessina alle spalle del giovane Piccoli. La Lazio di Sarri, invece, è quella attesa, con Lucas Leiva in regia al posto dello squalificato Cataldi, ma nonostante i biancocelesti dominino il possesso faticano a rendersi pericolosi, non arrivando mai alla conclusione pulita negli ultimi venti-venticinque metri. La gara parte con ritmi piuttosto bassi, con le due squadre molto concentrate nel non concedere spazi, attenti a non scoprirsi più del necessario. È la Lazio a tener maggior parte del possesso, con l’Atalanta brava e rapida in ripartenza, pronta a far male ai biancocelesti con la velocità e la classe dei suoi uomini più avanzati. Zaccagni è il più brillante degli uomini di Sarri e con il palleggio di Milinkovic e Luis Alberto prova ad impensierire la difesa bergamasca. La partita, però, fatica a decollare con pochissime chance da una parte e dall’altra: ci prova Scalvini dall’interno dell’area di rigore ma viene ribattuto dal compagno Piccoli, mentre la Lazio mette in mezzo all’area un paio di cross interessanti e un tiro da fuori di Milinkovic-Savic, che non trova però lo specchio. Sono gli unici squilli di un primo tempo sottotono, che si chiude con due gialli nella Dea ma con nessun gol segnato. 

Palo di Zaccagni, Miranchuk va ko
In campo con gli stessi ventidue della prima frazione, al minuto 51 arriva la prima conclusione in porta della gara, con Pessina che breakka a centrocampo e ci prova dal limite dell’area, senza però sorprendere Strakosha. La gara è più movimentata del primo tempo e anche la Lazio prova a pungere: Marusic si fa vedere nella metà campo avversaria e crossa per Immobile, il quale gira di testa senza trovare la porta, ma dando un primo segnale di un suo ingresso in gara. Poco dopo l’ora di gioco la squadra di Sarri va ad un passo dal vantaggio: Milinkovic si allarga sulla destra, crossa in mezzo per Zaccagni che stoppa alla perfezione e fa partire un missile con il destro, che si schianta però contro il palo a Musso battuto. La gara si stappa e un minuto dopo è Miranchuk ad andare vicinissimo al gol, con un sinistro a giro che sfiora il palo alla destra di Strakosha e termina la sua corsa sul fondo, provandoci ancora qualche minuto dopo e trovando le mani del portiere della Lazio. La partita va a fiammate: Marusic sfiora l’incrocio con un collo-esterno che fa rabbrividire Musso, poi Luis Alberto ci prova con il destro a giro ma non angola. È il momento dei cambi: Miranchuk si fa male ed entra Toloi, Sarri prova la mossa offensiva e inserisce Lazzari per Hysaj, oltre a Basic per Luis Alberto. La Lazio prova a creare scompiglio con qualche cross in mezzo ma la gara non si sblocca, terminando con uno 0-0 non proprio spettacolare.

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SERIE A

Lazio-Atalanta 0-0, il tabellino

LAZIO-ATALANTA 0-0

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Hysaj (69′ Lazzari), Luiz Felipe, Patric, Marusic; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto (79′ Basic); Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Reina, Adamonis, Vavro, Floriani Mussolini, Andrè Anderson, Bertini, Jony, Moro, Romero, Muriqi.

All.: Maurizio Sarri

ATALANTA (4-4-1-1): Musso; Scalvini (61′ Maehle), Djimsiti, Demiral, Palomino; Zappacosta, Pessina (84′ Sidibe), Freuler, Pezzella; Miranchuk (71′ Toloi); Piccoli (84′ De Nipoti).

A disp.: Sportiello, Rossi, Oliveri, Panada, Giovane.

All.: Gian Piero Gasperini

Arbitro: Simone Sozza (sez. Seregno)

Assistenti: Tegoni – Trinchieri

IV ufficiale: Baroni

V.A.R.: Massa

A.V.A.R.: De Meo

NOTE: Ammoniti: 33′ Pezzella (A), 39′ Zappacosta (A), 84′ Toloi (A)

Recupero: 0′ pt, 3′ st