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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con il Napoli la stessa Lazio anti-Inter. Gap tra le due squadre ridotto…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Credo che contro il Napoli dovrebbe giocare la stessa formazione che abbiamo visto con l’Inter. Quindi con Vecino a centrocampo con Cataldi e Pedro dalla panchina. Credo che alla fine possano recuperare tutti, compresi Romagnoli e Felipe Anderson. Abbiamo visto Luis Alberto a Genova in virtù delle caratteristiche dell’avversario e dal tipo di gare che Sarri aveva pensato. Non credo che lo spagnolo venga riproposto dall’inizio con il Napoli. Nel confronto tra le due squadre, credo che un minimo il gap tra i due club si sia ridotto. Se vai a vedere la formazione titolare, rispetto allo scorso anno il Napoli presenta solo due novità. L’asse portante è ancora lì. Sarà una gara molto interessante, nelle prime quattro partite la Lazio mi ha colpito molto. Domani sarà davvero una controprova importante”.

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RASSEGNA STAMPA

Niente terzino, una Lazio più snella. Entro mezzanotte le liste: Kamenovic rischia in Europa

Niente terzino sinistro, le speranze last minute di Sarri si sono dissolte ieri. L’unica new entry, settore Primavera, riguarda il tesseramento di Saná Eusebio Mango Fernandes, conosciuto come Saná, ala sinistra classe 2006, lo aveva scelto il diesse Tare prima della rivoluzione imposta da Lotito e che ha portato Fabiani a capo della baby Lazio. Saná faceva parte della cantera dello Sporting Lisbona, era senza contratto da professionista. Da settimane si allena con Sanderra.  

26 addii per la Lazio

Otto cessioni chiuse, è il conto dell’ultimo giorno di mercato. In tutto, da giugno in poi, la Lazio ha salutato o si è “liberata” di 26 giocatori (tra addii in prestito, a parametro zero e cessioni definitive). La maxicura dimagrante imposta da Lotito per alleggerire la rosa (e il libro paga, per quanto possibile essendo arrivati 8 giocatori) si è conclusa con cifre record. Alla fine è partito anche Acerbi, dopo che Zhang s’è convinto ad accontentare Inzaghi. Ha dato il via libera a Marotta e Ausilio, martedì glielo aveva negato. La Lazio ha comunicato la cessione del centrale «temporaneamente sino al 30 giugno 2023». L’Inter «ha un diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo delle prestazioni sportive del suddetto calciatore», è stato scritto nel comunicato. L’opzione (4 milioni) è libera, non è legata a presenze. Ha lasciato la Lazio anche Akpa Akpro, dopo aver rifiutato per giorni Lecce, Parma e Reggina. E’ stato vicino alla Cremonese, nel pomeriggio di ieri ha detto sì all’Empoli (prestito secco). Sono usciti anche Sofian Kiyine, oggi le visite al Leuven, è stato ceduto a titolo definitivo, frutta 2 milioni. Anche Patryk Dziczek (Piast Gliwice) è partito a titolo definitivo così come Djavan Anderson (Oxford United). Non ci sono guadagni immediati, gli incassi sono legati a percentuali di future rivendite o a premi. Ha salutato Durmisi (Leganes), lui si libererà a giugno, alla scadenza del prestito, era in scadenza con la Lazio. E’ uscito Alessandro Rossi (prestito al Monterosi), è stato registrato anche il trasferimento di Biagio Morrone alla Recanatese (definitivo). L’unico a non trovare sistemazione è stato Fares, reduce dall’infortunio di Torino, era invendibile non essendo ancora pronto. Si tenterà di piazzarlo a gennaio.

Le liste di Sarri

Entro mezzanotte la Lazio dovrà comunicare la lista per il campionato e la lista Uefa. In serie A il terzo portiere potrà essere Adamonis, classe 1997. In Europa no, avrebbe bruciato un posto tra gli over. Al suo posto, dietro Provedel e Maximiano, ci sarà il baby Magro della Primavera, classe 2005. Balla il nome di Kamenovic, è stato vicino alla cessione in prestito. E’ rimasto. E’ a rischio taglio in Europa. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Otto arrivi, ringiovanimento e la permanenza di Milinkovic. Saldo acquisti-cessioni: – 33 milioni

Un mercato come non si vedeva da tempo. La sessione estiva della Lazio si chiude con otto acquisti. Sono stati spesi 47,5 milioni (parte relativa agli eventuali bonus) e incassati 14,3 milioni. I primi ad aggregarsi al gruppo sono stati CancellieriMarcos Antonio e Casale, seguiti poi da Maximiano, Gila e Romagnoli. A chiudere la lista Vecino e Provedel. La squadra si è rinforzata in tutti i ruoli, proprio come richiesto dal tecnico, peccato per l’ultimo tassello. Quel terzino sinistro che Sarriavrebbe voluto, ma che per un motivo o per un altro non è riuscito a ricevere. Nell’ultimo giorno a disposizione la Lazio ha concluso l’operazione di Acerbi in prestito all’Inter. Tra cessioni e giocatori andati via a parametro zero, la società ha risparmiato ben 16,7 milioni di euro. La lista è lunga: si inizia con i portieri Strakosha e Reina(entrambi svincolati), così come Luiz Felipe, Leiva e Lukaku. Per non parlare degli addii di Muriqi(Maiorca) e Vavro (Copenaghen), senza dimenticare i prestiti di Escalante (Cremonese), Akpa-Akpro(Empoli), Raul Moro (Ternana), Jony (Sporting Gijon), Durmisi (Leganes), i due milioni presi dal Leuven per Kijine. Poi un gran numero di operazioni collaterali che riguardano ex calciatori della Primavera, girati a società di livello inferiore. In molti davano quasi per scontata la cessione di Milinkovic, rimasto a Roma per mancanza di offerte ritenute all’altezza da parte del patron Lotito. Nel corso delle settimane è emerso e rientrato nel giro di pochi giorni l’ennesimo caso Luis AlbertoRomagnoli mercoledì è uscito in tempo nella trasferta di Marassi, scongiurando l’infortunio. Sarà a disposizione per il match di domani con il Napoli. Così come Felipe Anderson, che ha dovuto mettersi cinque punti di sutura dopo lo scontro con Sabiri. A meno di un ricorso al mercato degli svincolati, la rosa della Lazio è completa. Ora toccherà a Sarri e alla squadra.

Il Tempo

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Beffata ma migliorata, Sarri alla squadra: “Arrabbiati per il riscatto!”

Il finale torna amaro, la morale stavolta serva da insegnamento. Mai più guardarsi allo specchio. La Lazio disperde i primi due punti a Marassi nel recupero ed è un pessimo presagio. Perché era già successo quattro volte anche l’anno scorso: addirittura sei punti gettati al vento nei supplementari in campionato fra Atalanta (2-2, De Roon), Udinese (4-4, Arslan), Milan (1-2, Tonali) e Napoli (1-2, Fabin Ruiz), il prossimo avversario. Sarri rimane soddisfatto dell’approccio e dello show contro la Samp, giusto. Ma l’1-1 sul gong di Gabbiadini aumenta il rammarico, fa salire il veleno. Nessuna strigliata ieri a Formello, il tecnico punta piuttosto a convogliare la rabbia dell’ultima beffa sul big match di domani sera all’Olimpico: «Dovete essere incazzati. Riscattiamoci subito». La Lazio è rientrata mercoledì notte in charter a Roma, ieri mattina l’immediata ripresa nel centro sportivo. Ora è inutile piangere sul latte versato, piuttosto non deve piovere sul bagnato. E per fortuna sale l’ottimismo sia per il flessore indurito di Romagnoli sia per il taglio alla caviglia di Felipe Anderson. Tutti vogliono stringere i denti come Pedro, resuscitato nonostante le caviglie immobilizzate per scongiurare il peggio. Anche Hysaj è già tornato, ma il retroscena è che si trascina dietro da sei mesi una micro-frattura al costato: il dolore si è riacutizzato dopo uno stop di petto.

MIGLIORAMENTO

Incerottata, ma con un spirito diverso. Al di là dei peccati di vanità e cattiveria, anche sotto la Lanterna la Lazio ha mostrato l’evoluzione del Sarrismo. C’è una solidità diversa rispetto al passato, migliora il gioco, sale il baricentro. Anche se alcuni nuovi rinforzi devono integrasi ancora meglio (specie Gila e Marcos Antonio) e il palleggio deve diventare meno sterile a favore di un maggior cinismo. I gol realizzati sono la metà dell’anno scorso (6 a 11), ma adesso anche le reti subite (3 a 6), perché c’è più equilibrio davanti e dietro. Dopo quattro gare, i biancocelesti sono imbattuti e hanno comunque un punto in più dell’anno scorso (8 a 7), come non accadeva dalla stagione 2017/18. Anche allora alla quinta giornata era in programma Lazio-Napoli, i ragazzi di Inzaghi incapparono in un brusco ko. Stavolta no, stavolta Sarri vuole invertire il destino e cancellare definitivamente il suo passato.Il Messaggero 

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“Mammamia Sergej”: le big dormono, Sarri se lo gode. Ora missione rinnovo (con clausola)

Un altro assist divino, senza prezzo, sempre in serbo. Dopo l’arcobaleno con l’Inter per Felipe Anderson, un tacco de Dios che manda a vuoto Colley, con la coda dell’occhio. Ancora Milinkovic da urlo: «Mamma mia, Sergio, cos’hai fatto?», grida Immobile, dopo aver trafitto sotto le gambe Audero. Un gioco da ragazzi metterla dentro, quando un bomber viene servito in questo modo. In Serie A, dall’inizio dello scorso campionato, è il nono assist per i gol di Ciro, in totale il quattordicesimo: freccia su Kimmich e Bourigeaud (a 13), nessuno in Europa ha fatto meglio. Terzo passaggio decisivo in queste prime quattro giornate, solo Neymar e Messi del Psg sono in vantaggio con sei e quattro. Come Sergej, solo Joao Felix, De Bruyne e Harrison, tutti gioielli già sull’Olimpo del calcio. Incredibile come le big invece abbiano ignorato questo fenomeno o quanto meno non abbiano fatto a botte per accaparrarselo. Peggio per loro, meglio per la Lazio. Milinkovic è arrabbiato e sfoggia ancora di più il suo genio: «Visionario», lo ha definito Sarri, al settimo cielo per averlo ancora in pugno. Averlo trattenuto per il settimo anno è il grande colpo di mercato di Lotito. Juve e United non volevano pagarlo più di 50 milioni, il presidente ha bloccato sul nascere offerte al ribasso, nonostante il rischio di perderlo a zero nel 2024. A breve il patron offrirà a Sergej il rinnovo, vuole farne il giocatore più pagato (oltre 4 milioni, ndr) della Lazio, c’è ancora uno spiraglio. Per consentire a Milinkovic di fare il salto promesso, ha chiesto comunque aiuto (nell’affare Maximiano) al superprocuratore Mendes per trovare un grande club disposto a mettere almeno 60-70 milioni sul piatto. 

SPAURACCHIO AZZURRO

Non pensateci, godetevelo. Al massimo quest’avvio di campionato e il prossimo mondiale potrebbero far schizzare il prezzo. L’agente Kezman ha assaporato per tutta l’estate l’addio, non lo ha più nascosto, ma Milinkovic non vuole andare via a parametro zero, è grato alla Lazio. Nei prossimi mesi si lavorerà di diplomazia, con una clausola Sergej potrebbe accettare di firmare il prolungamento. Adesso però pensa ad altro, vuole solo risollevare se stesso e la Lazio. A Marassi era a terra sconsolato a fine gara per la beffa del pareggio. Non è arrivato di testa sul cross di Cancellieri all’ultimo secondo, ha suonato la carica il giorno dopo: «Forza, dare sempre il massimo». La stessa delusione, Milinkovic l’aveva provata l’anno scorso, dopo il gol di Ruiz in pieno recupero. È ancora indelebile l’immagine di Sergej, che si strappa la maglia in versione Hulk al 94’. Il Napoli è uno spauracchio, il serbo non lo ha mai scacciato: in 14 confronti, appena un gol (inutile, in un 5-2) e nessun assist nel tabellino. Oltraggio, è tempo di aggiornarlo. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Sarri per cancellare il tabù Napoli. Olimpico, la vendita non decolla

Cuore bandito. Abbandonato il Vesuvio, Maurizio da ex ha quasi sempre fallito. Nelle due sfide alla guida della Juventus ha vinto a Torino per 4-3 grazie all’autogol di Koulibaly all’ultimo minuto, poi perso al Maradona per 2-1. Ancor peggiore lo score con la Lazio: due debacle, la prima in trasferta con un terribile 4-0, la seconda già menzionata all’Olimpico con il giro di Fabian Ruiz a un battito dal triplice fischio. È atteso un altro epilogo, una pozione contro il veleno in coda può essere il pubblico. Anche se le restrizioni in Curva Sud (obbligo di Tessera del tifoso) e per i residenti nelle altre regioni non stanno facendo decollare i numeri al botteghino: 8mila biglietti venduti si uniscono ai 24.900 abbonamenti, in due giorni serve un rilancio per riempire lo stadio. Servirà poi uno sforzo anche per l’esordio biancoceleste in Europa giovedì prossimo. Vietata la vendita ai tifosi del Feyenoord: lo ha deciso il prefetto di Roma Piantedosi per «preservare la città da possibili disordini», dopo quanto avvenuto nel 2015 nella sfida contro la Roma, in cui gli ultras olandesi danneggiarono la fontana della Barcaccia, in piazza di Spagna, e scatenarono il caos. 

Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Salutano anche Djavan, Rossi e Morrone

La S.S. Lazio comunica di aver ceduto temporaneamente sino al 30/06/23 il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Rossi Alessandro a favore del Monterosi FC, partecipante al campionato di Serie C. 

La S.S. Lazio comunica di aver ceduto definitivamente il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Anderson Djavan Lorenzo a favore della società inglese Oxford United

La S.S. Lazio comunica di aver ceduto definitivamente il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Morrone Biagio a favore della società FC Recanatese.

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FORMELLO

FORMELLO – Hysaj ok. Sollievo per Felipe e Romagnoli. Pedro da gestire

Per la Lazio oggi solo allenamento di scarico, mentre da domani si comincerà a preparare il big match contro il Napoli.

In campo solo i giocatori rimasti ieri in panca o entrati nella ripresa, tra cui Hysaj che ha smaltito la contusione al torace. Per quanto riguarda l’infermeria, sotto osservazione ci sono Pedro e Felipe Anderson. Il primo pur non essendo al meglio, dovrebbe essere disponibile per Lazio-Napoli di sabato sera. Il secondo non dovrebbe aver riportato nulla di serio. Anche Romagnoli non desta particolari preoccupazioni: ha sentito l’adduttore indurirsi, ma dovrebbe essersi fermato in tempo. C’è comunque un po’ di timore per la sua presenza dopodomani vista l’imminenza del match contro i partenopei. Domani prove tattiche.

Alessio Buzzanca

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NEWS

Palomino ascoltato dalla Procura antdoping

Il difensore dell’Atalanta, risultato positivo al Clostebol (steroide anabolizzante derivato dal testosterone) in un controllo a sorpresa è stato ascoltato dalla Procura antidoping presso lo stadio Olimpico di Roma.

All’uscita ha dichiarato: “È difficile, ma sono fiducioso e spero che tutto questo passi velocemente. Spero di tornare presto in campo. Ho detto tutto quello che volevo dire e la procura mi ha ascoltato. Ho detto come stavano le cose, ora speriamo e aspettiamo”.

Il 32enne argentino, accompagnato dai legali Maria Turco e Luigi Chiappero, è stato ascoltato dalla procura di Nado Italia per circa 40 minuti.

Il giocatore nerazzurro rischia una squalifica fino a due anni. La sua positività è stata riscontrata il 26 luglio scorso dopo un controllo a sorpresa di NADO Italia. Le controanalisi dell’11 agosto scorso hanno confermato il verdetto.

Palomino è stato ovviamente sospeso dall’Atalanta subito dopo la notifica della sua positività ed è ora in attesa di sentenza appellabile.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Saná Fernandes è della Lazio

Colpo per il futuro per la Lazio. Il club biancoceleste ha infatti depositato in Lega il contratto di Sana Eusebio Mango Fernandes, esterno classe 2006 in arrivo a titolo definitivo dallo Sporting.