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RASSEGNA STAMPA

Attacco al potere con Ciroud: con la SPAL per iniziare al meglio una settimana decisiva per la Champions

Niente Giroud all’Olimpico? Nessun problema o quasi perché i tifosi della Lazio hanno già chiuso il capitolo, seppur doloroso. «Ci pensa Ciroud (Ciro Immobile, ndr)» gridano in coro. Uno che da solo ha segnato otto reti in più di tutta la Spal che oggi arriva a Roma con l’obiettivo mission not impossible. Ma c’è di più perché i ferraresi sono una delle sue vittime preferite: 7 gol in 5 gare. Qualche dubbio in più ce lo ha invece Inzaghi che deve fare i calcoli con diversi acciacchi nella rosa. La Spal, è l’unica, insieme all’Inter, ad aver battuto finora i biancocelesti. Un ko cocente quello dell’andata, arrivato in rimonta. Uno di quei classici black out da Lazio vecchio modello. La squadra di Semplici si ritroverà di fronte però stavolta una delle formazioni più in forma del campionato, lanciata verso l’obiettivo Champions e con quella pazza idea che si è messa in testa: lo scudetto. INCERTEZZA CORREA 
Incroci sempre complicati quelli con al Spal. Nei cinque precedenti si segnalano due vittorie a testa e un pari. Proprio alla prima al ritorno in serie A dei ferraresi. Le ultime due invece sono proprio due ko per la Lazio. Una partita fondamentale quella di oggi per Inzaghi che deve testare il polso dei suoi dopo un derby con più ombre che luci. Serve subito ritrovare la cattiveria che aveva permesso di vincere 11 gare di fila. Tenere il passo di Juventus e Inter per poi tentare di rubare altri punti nel recupero di mercoledì contro il Verona. Tre partite in una settimana, succederà solo un’altra volta da qui alla fine del campionato, quando il 22 aprile ci sarà il turno infrasettimanale. Ilmessaggero.it