L a priorità Brandt, la pista Sarabia legata alla cessione di Correa, i piani B Shaqiri e Januzaj. Arriverà un altro esterno d’attacco, va aggiunta la seconda ala del tridente dopo aver occupato la casella a destra con Felipe Anderson, libero di traslocare anche sulla fascia opposta.
La Lazio riflette sul prossimo innesto offensivo, sul tavolo gradimenti tecnici ed esigenze economiche. Brandt è da tempo in cima alla lista dei desideri, va convinto il Borussia Dortmund a mollare la presa, ad accettare il prestito con diritto di riscatto, formula che i tedeschi non escludono più a priori nonostante le dichiarazioni del ds Zorc: «Julian può fare bene la prossima stagione, mi aspetto prestazioni migliori da parte sua. Ha un potenziale incredibile…».
La valutazione è di circa 30 milioni di euro, colpo impossibile da chiudere subito a titolo definitivo. Il classe 1996 vuole partire, Lotito prova a sfruttare gli ottimi rapporti con il vicepresidente del Borussia e a spuntarla a condizioni favorevoli.
INDIZIATI. Se Brandt è il preferito, Sarabia può diventare l’occasione grazie all’addio di Correa. Il Tucu piace in Premier a Tottenham e Arsenal, ma al momento è il Psg la squadra che fa più sul serio. I francesi avrebbero proposto 18 milioni e il cartellino dello spagnolo ex Siviglia, protagonista con la nazionale di Luis Enrique fino al problema muscolare che l’ha messo ko per la semifinale con l’Italia.
Le altre tracce portano a Shaqiri e Januzaj, in secondo piano rispetto ai primi due. Per lo svizzero si tratterebbe di un ritorno in Serie A, ci ha giocato 6 mesi nel 2015, arrivò all’Inter a gennaio. È chiuso al Liverpool, ha chiesto di andare via, ci vogliono circa 12 milioni per convincere i Reds.
Januzaj è l’ultimo nome accostato, veniva considerato un prodigio ai tempi del Manchester United, dal 2017 gioca nella Real Sociedad. Può muoversi su entrambe le corsie e all’occorrenza da trequartista. È in scadenza nel 2022, gli spagnoli devono cederlo per non perderlo tra un anno a parametro zero.
Sullo sfondo anche Ilicic, in possibile uscita dall'Atalanta: «Se Josip resta? Ha dato tantissimo qui, è stato chiacchierato in passato, è un patrimonio della società», ha spiegato il patron del club bergamasco Percassi. «Se ci saranno opportunità le valuteremo, non c'è fretta di risolvere un problema, ma la volontà di fare le cose per il bene della società».
ROMERO. Intanto ieri, come previsto, si è aggiunto al ritiro Luka Romero, quarto acquisto estivo dopo Kamenovic, Hysaj e Felipe Anderson. Il classe 2004 ha raggiunto i nuovi compagni intorno all'ora di pranzo e nel pomeriggio ha svolto la prima seduta differenziata allo Zandegiacomo.
Con lui Fabio Maistro, classe 1998, ex Salernitana, ultima stagione vissuta in prestito al Pescara. Romero più lo spagnolo Raul Moro (2002), ora c'è una coppia di baby nella batteria degli esterni di Maurizio Sarri.
L'idea della Lazio è proprio quella: tenere i due giovani all'ombra dei titolari del tridente. Jony e Adekanye – adesso aggregati – verranno piazzati, partiranno in prestito. Lo ha già fatto Alia, portiere 2000 che ha abbandonato Auronzo in anticipo per unirsi al Monterosi, squadra promossa in C: il ragazzo era in scadenza nel 2022, ha prolungato di un anno (2023) prima di avere il via libera.
Il Corriere dello Sport