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RASSEGNA STAMPA

II nipote di Vaccaro “Lazio sei unica”: parola all’erede del generale che impedì la fusione con la Roma

Centodiciotto anni di storia e passione, era il 9 gennaio del 1900. Piazza della Libertà, zona Prati, il cuore di Roma. Nove ragazzi, una panchina, il Tevere che scorre sotto Ponte Margherita. Nasce la Lazio, attualmente la più grande Polisportiva d’Europa (45 sezioni e 17 discipline associate per un totale di oltre diecimila atleti), un ideale tramandato nel ternpo. Nove i fondatori che decisero di creare una nuova società: Luigi Bigiarelli, Giacomo Bigiarelli, Odoacre Aloisi, Arturo Balestrieri, Alceste Grifoni, Giulio Lefevre, Galileo Massa, Alberto Mesones ed Enrico Venier. E ieri sera – come di consueto – tanta gente ha brindato al capodanno biancoceleste presso Piazza della Libertà. Cori, sciarpe, bandiere e fuochi d’artificio, la festa è terminata a notte fonda. Un amore reso possibile da un personaggio indimenticabile, il Generale Giorgio Vaccaro, l’uomo che nel 1927 scongiurò la fusione con la Roma. Una vita dedicata ai colori del cielo e allo sport italiano: da consigliere nella Federazione ScherFesta A Piazza della Libertà tanti tifosi per il compleanno numero 118 ma a numero uno del Rugby. Senza dimenticare la carica da presidente della FIGC ed in seguito quella da segretario del CONI.

Nel giorno del club più antico della Capitale il nipote Paco ha ricordato il Generale Vaccaro. La figura di suo nonno ha fatto la storia, che orgoglio è stato per lei? «Io ho 37 anni, fino ai 20 anni per me era nonno Generale. Poi, quando al Centenario della Lazio ho visto la gigantografia in Tribuna Tevere, ho realizzato definitivamente. Lui è nato nel 1892, è stato il dirigente sportivo che ha vinto di più dal ’30 al ’39. Con l’Italia si è portato a casa due Mondiali e una medaglia olimpica di calcio». Che significa essere il nipote del Generale Vaccaro? «La lazialità sicuramente, ma anche il concetto di rappresentare Roma, perché lui nel tempo è riuscito a sviluppare politiche sportive in ambito calcistico. Ai tempi Mussolini gli disse “prendi in mano lo sport italiano e vinci”. E lui ha vinto tutto. Per me questo è motivo di grande orgoglio». Nel 1927 il Generale evitò la fusione con la Roma «Io ad ogni derby alzo gli occhi al cielo e lo ringrazio. In quel periodo arrivarono altre persone con l’idea di fondere più società. Mio nonno disse chiaramente “va bene, basta che si chiami Lazio”. Foschi invece spingeva affinché prendesse il nome Roma. A quel punto il Generale si oppose. Io sono cresciuto con i racconti di mio padre sulla fusione impedita: nonno era un uomo di sport, ma soprattutto amava i tifosi, li considerava linfa vitale. E con quel gesto tutelò tutti i sostenitori della Lazio». Se suo nonno fosse ancora in vita, cosa avrebbe fatto per lo scudetto 1914-15? «Sicuramente si sarebbe schierato, era innamorato dei nostri colori. Nonno nacque ad Asti, ma poi sposò una donna romana. Ripeto, avrebbe provato a fare qualcosa». Lei come vive la Lazio? «Vado allo stadio, sono stato abbonato per tantissimi anni. Continuo a seguire tutto con grande passione. Ho fatto tantissime trasferte, sono dell’idea che la squadra vada sempre vissuta da vicino. Poi adesso stiamo attraversando un periodo d’oro, grazie ad un allenatore incredibile che sta portando avanti un lavoro straordinario». iltempo

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ESCLUSIVE

AUDIO ‘LAZIO DI SERA’ – 118 volte Lazio, gli auguri del presidente Buccioni

Ben 118 anni di storia, la Lazio festeggia come ogni anno il suo anniversario, con i tifosi che si sono ritrovati ieri sera in Piazza della Libertà, per brindare tutti insieme allo scoccare della mezzanotte. Una festa e una tradizione, che si rinnova anche quest’oggi, proprio nel luogo in cui la società biancoceleste fu fondata. Per parlarne, in esclusiva ai nostri microfoni è intervenuto Antonio Buccioni, presidente della Polisportiva, il quale ai nostri microfoni ha dichiarato: “La Lazio a mio avviso ha dei connati che la differenziano da ogni società sportiva. Per esempio la circostanza di commemorare l’anniversario della costituzione, è un tratto distintivo. Io credo che i tifosi di tutte le altre squadre non abbiano ben chiaro la date di nascita delle squadre per la quale fanno il tifo, mentre nel caso della Lazio è difficile trovare un tifoso che non sappia che la sua società è stata fondata il 9 gennaio del 1900”, ha spiegato. Poi prosegue: “Questa abitudine è un vanto, uno dei tanti della Lazio. Quest’anno festeggiamo il 118esimo anno, e lo facciamo in maniera molto semplice. In un clima di grande unità, perché il 2017 è stato un anno eccezionale, in cui si è ritrovata la voglia di stare tutti insieme. Non c’è dubbio che lo strepitoso andamento della sezione calcio, che è chiaro sia la disciplina e la squadra in cui tutti, anche l’intero movimento si identifica, renda ancora più bella questa circostanza. Domani sera poi faremo una cena e concluderemo in tal modo la celebrazione di questo anniversario. All’orizzonte c’è la tappa del 120esimo, e siamo determinati a celebrarlo con una serie di iniziative in maniera appropriata, come facemmo in occasione del 2010”.

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RADIOSEI

VIDEO & AUDIO ‘QUELLI CHE…’ – Gli auguri di Guido De Angelis: “L’indimenticabile centenario”

Quelli che… – Gli auguri alla Lazio di De Angelis

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CALCIOMERCATO

Germoni, dal Parma al Perugia

Dopo aver disputato in prestito la prima parte della stagione 2017-2018 con il Parma Calcio 1913, il calciatore biancoceleste Luca Germoni indosserà la maglia dell’A.C. Perugia Calcio sino al prossimo 30 giugno.sslazio.it

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SOCIETA'

“Il Club più antico di Roma compie 118 anni”: gli auguri della Lazio

9 gennaio, il giorno più bello della Lazio. Dopo i festeggiamenti del compleanno biancoceleste ieri sera, in piazza della Libertà, arrivano anche gli auguri da parte del club: "Il 9 gennaio 1900 a Roma, in Piazza della Libertà, nove volenterosi giovani guidati dal bersagliere podista Luigi Bigiarelli decisero di fondare una Società che fosse accessibile alla gioventù del popolo e che tramandasse i valori morali ed etici dello sport. Scelsero come simbolo l’Aquila, animale fiero e sinonimo di potenza, vittoria e prosperità, come colori il bianco ed il celeste, in onore della Grecia, patria delle Olimpiadi. Ed infine il nome, Lazio. È il 9 gennaio ed il Club più antico di Roma compie 118 anni; tanti auguri a tutti noi, tifosi della Prima Squadra della Capitale!".

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CITTA'

VIDEO PIAZZA DELLA LIBERTA’ – Centodiciotto anni: buon compleanno Lazio!

Buongiorno ai laziali, oggi è un giorno di festa, il centodiciottesimo compleanno della società biancoceleste, nata il 9 gennaio 1900 in Piazza della Libertà, quartiere Prati, dove ieri intorno alle 23 si sono ritrovati quasi duemila tifosi, rinnovando una dolcissima abitudine, in attesa del brindisi di mezzanotte. Un altro Capodanno, canti e cori, intonando la nuova colonna sonora della stagione, quel «Forza Lazio, carica» diventato l’inno della galoppata di Inzaghi e dei suoi giocatori. Risuonava anche a Ferrara, dove sono andati quasi in duemila per trascinare Immobile e festeggiare un'altra goleada, buona per consumare il sorpasso in classifica sulla Roma e tornare al quarto posto. Meglio di così non si poteva arrivare al compleanno dopo le delusioni accumulate tra fine novembre e dicembre con una lieve flessione di rendimento e le polemiche sollevate per le direzioni arbitrali e i mancati interventi del Var. Alla ripresa toccherà spingere sull’acceleratore. Fondamentale battere il Chievo e superare l’Udinese tre giorni dopo in un recupero di campionato assai insidioso e allora sarebbe bello rivedere l’Olimpico pieno, come i segnali incoraggianti alla vigilia di Natale per la partita con il Crotone avevano autorizzato a immaginare. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

AUDIO (BC) – Oddi: “La Lazio poteva vincere almeno 5 scudetti nella sua storia. Signori una leggenda biancoceleste”

Giancarlo Oddi: “Se penso ad un giocatore che possa rappresentare la storia della Lazio, escludendo i grandi nomi noti come Chinaglia e Maestrelli, penso a Signori. Io ho avuto il piacere di allenarlo ed è stato un grande giocatore e un bella persona. Un calciatore che non credevo che potesse essere così bravo, io non mi dimenticherò mai del gol che fece contro l’Inter saltando Bergomi con una forza incredibile  nonostante la sua stazza. Poi a livello dirigenziale dico Longo, una persona magnifica. La Lazio è una società storica e antica e senza qualche problema di troppo avrebbe potuto avere tranquillamente 5 scudetti”

 

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Io candidato? Ti devono indicare le persone”

È comparso anche Claudio Lotito in via Allegri oggi in concomitanza con il consiglio federale. Dopo un breve colloquio all'esterno con il numero uno dell'Aiac, Renzo Ulivieri, e con quello dell'Aic, Damiano Tommasi, il presidente della Lazio ai cronisti presenti ha liquidato con una frase la possibilità di una sua candidatura per la Figc: "Io candidato? La candidatura è una cosa, il consenso è un'altra. Ti devono indicare le persone". In vista dell’assemblea di Lega A del 10 a Milano: "Mercoledì c'è un'assemblealavoreremo per l'interesse del calcio italiano". 

llsn

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RASSEGNA STAMPA

Lazio arriva Caceres, da lunedì sarà a Formello

Martin Caceres subito dopo la sosta. La Lazio ha avuto fretta nel riavere il giocatore lasciato in prestito per sei mesi a Verona. L’uruguaiano, da lunedì, si presenterà a Formello con il resto della squadra. Contratto fino al 30 giugno 2018 con opzione di prolungamento per altri due anni, sino al 2020. Rinnovo automatico nel caso il difensore giocherà il 50% delle partite da qui fino al 20 maggio con clausola da 5 milioni. Alla Lazio è costato appena 600mila euro, ovvero l’indennizzo pagato al Verona per ‘rientrare’ dello stipendio pagato al jolly difensivo. Dubbi sulla tenuta fisica non ce ne sono: a Verona 14 presenze e 3 gol. Pecchia lo ha utilizzato soprattutto da esterno difensivo (sia a destra che a sinistra) nella difesa a 4. Alla Juventus, per Conte, Caceres era il terzo difensore di una linea a 3. Stessa idea che ha ora Inzaghi. Potrà esordire già domenica 21 gennaio con il Chievo Verona. Martin è pronto a conquistare la Lazio.

 

llsn

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CALCIOMERCATO

Palombi raggiunge il ritiro granata: fatta per il prestito alla Salernitana

Uno dei profili più interessanti dell'intera serie B per tentare l'assalto alla A. La Salernitana si prepara ad accogliere Palombi, in viaggio insieme ai suoi agenti Ceccarelli e Manfredonia verso il ritiro di Cascia. Formalizzati gli ultimi dettagli, l'attaccante classe '96 è pronto a mettersi a disposizione di Colantuono per provare, con i suoi gol, a centrare gli obiettivi dei granata.gianlucadimarzio.com