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TIFOSI

Lazio-Napoli senza veti: previsti 10 mila azzurri

La gente si riappropria del calcio, senza barriere o distinzioni. Lazio – Napoli è uno spettacolo quasi per tutti: per chi vive in Campania e ha la tessera oppure per chi vive altrove. Dopo due anni e mezzo di veti, finalmente lo spettacolo torna a disposizione del pubblico. Infatti, come riportato nella consueta rassegna stampa di Radiosei, dal 3 maggio 2014 data della tragica scomparsa di Ciro Esposito ci sono state ben 7 partite del Napoli all’Olimpico (6 in campionato più 1 in Coppa Italia) tra paure e veti che questa volta sono caduti. Come successo a Bologna dove i napoletani erano tra i 7 e gli 8 mila anche domani ci potrà essere un esodo di massa: il settore ospiti contiene 5765 posti che saranno occupati per intero.

STIME – Poi ci saranno i napoletani di Roma o del Lazio che magari sceglieranno di stare insieme agli amici nei settori biancocelesti dello stadio. Alla fine si potrà toccare una quota tra gli 8 mila e i 10 mila tifosi partenopei, con addirittura una rappresentanza proveniente dall’estero, in particolare da Siviglia. L’unico freno è dovuto alla data infrasettimanale, che un po’ frena l’afflusso per motivi di lavoro. In ogni caso la previsione complessiva si aggira intorno alle 40 mila unità, con i laziali rinvigoriti da una squadra finora praticamente perfetta. Sarà anche un banco di prova importante per le tifoserie, per far in modo che i veti siano soltanto un lontano ricordo.lalaziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

Milinkovic-Savic, parla l’ag. Kezman: “Via a fine stagione? Non è escluso”

ROMA – Gli occhi delle big d'Europa su Sergej Milinkovic-Savic. Inevitabile viste le prestazioni del centrocampista della Lazio, uno dei migliori del nostro campionato. A rivelare l'interesse per il giocatore di molte squadre importanti è il suo procuratore, Mateja Kezman. «Se Milinkovic-Savic continua così ci saranno numerosi contatti con diverse società, così come ci sono stati quest’estate e vedremo cosa fare. In questa fase però ciò che conta è crescere sotto la gestione di Inzaghi che è un grande allenatore. Al momento Milinkovic-Savic è felice di continuare la sua avventura a Roma nella Lazio», ha detto durante un'intervista a Radio Crc. Poi ha aggiunto: «Milinkovic-Savic via a fine stagione? Pressioni fortissime già ci sono state da diverse piazze come Madrid, Manchester e Milano, ma il ragazzo vuole essere felice e giocare per continuare a crescere e diventare nel suo ruolo uno dei migliori al modo. Adesso è difficile pensare ad un futuro diverso dalla Lazio che ha iniziato benissimo, ma non posso escludere che a fine stagione possa andar via. Il Napoli interessato? Solo voci». 

TARE – Milinkovic-Savic è uno dei grandi colpi di Igli Tare. Kezman apprezza il lavoro del direttore sportivo laziale: «A volte viene criticato, ma ha svolto un grande lavoro. Ha preso ottimi calciatori e ha ceduto chi non era soddisfatto a prezzi straordinari. Ora la panchina della Lazio è più lunga, può lottare per i primi due posti e provare a vincere l'Europa League».

Corrieredellosport.it

Dario Cadeddu

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APPROFONDIMENTI

Inzaghi fa la storia: eguagliati Maestrelli ed Eriksson

Un avvio di stagione spumeggiante quello della Lazio di Simone Inzaghi che continua a essere la sorpresa del campionato. I biancocelesti, dopo aver alzato al cielo la Supercoppa Italiana, hanno iniziato bene in campionato e hanno esordito vincendo in Europa League. Un mese da assoluta protagonista con la voglia di andare, ancora una volta, oltre i propri limiti. La squadra del mister piacentino poi continua a riscrivere le proprie statistiche. Tre vittorie e un pareggio nei primi quattro turni, con dieci punti all'attivo, rappresentano un traguardo importante. Inzaghi, infatti, ha eguagliato il miglior risultato della storia capitolina in fatto di avvio di stagione. Solo due volte nella sua storia, la Lazio era partita così bene. La prima volta nel 1974/75, con Maestrelli in panchina, le aquile con il tricolore sul petto partirono alla grande . Stessi risultati anche per la squadra di Sven Goran Eriksson nel 1999/2000 che poi chiuderà la stagione vincendo lo scudetto. L'allenatore emiliano è l'assoluta arma in più dei biancocelesti che possono sognare in grande. Siamo solo all'inizio ma, se il buongiorno si vede dal mattino, il meglio deve ancora venire. Lalaziosiamonoi.it

Dario Cadeddu

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SOCIETA'

Lotito gongola: “Lazio sfida vinta e patrimonio in continua crescita”

Si è conclusa ieri, tra i suggestivi luoghi dell’ex Carcere, l’Enoteca Provinciale della Tuscia e la Rocca di Montefiascone, la Prima Edizione del M.A.F. – Montefiascone Art Festival. La manifestazione, promossa dalla Società Sportiva Lazio e dall’Officina d’Arte OutOut, ha visto la premiazione, tra gli latri, Claudio Lotito, insignito del Premio per l’Impegno Sociale nella rivalutazione del territorio e della comunità attraverso la cultura dello sport. A termine dell'evento, il presidente biancoceleste ha dichiarato: "Amo dire di essere un presidente tifoso e non un tifoso presidente. La passione è fondamentale per promuovere ogni iniziativa, ma serve avere i piedi per terra. Quando arrivai tutti la definivano una sfida impossibile, per salvare il patrimonio della Lazio mi sono caricato di miliardi di debiti, dormivo un'ora a notte per tre mesi per cercare di salvarla, cosa che sono riuscito a fare. Quando si è salvata la società sono cominciati i complotti, la strumentalizzazione politica. Io sono il proprietario civile della società però amministro un patrimonio storico sportivo della collettività. Ho l'obbligo di tramandarlo nel miglior modo possibile, amo costruirà società le cui fondamenta sono su cemento armato e non sulla sabbia.

MA QUALE 'LAZIETTA' – "Stavo in una situazione dove ogni giorno succedeva qualcosa e dovevo per forza remare per arrivare a riva perché se così non facevo la società saltava. Io ho detto ‘non faccio saltare niente’, non solo per i soldi che ho messo, che erano 50 miliardi, ma per la credibilità della persona e soprattutto perché mi sarei dovuto far carico di un fallimento. Ma quando ho rimesso in sesto la società, avevo stabilito un principio: essendo questa un’attività economica deve produrre reddito. Ma non perché ne devo trarre un vantaggio io, ma per rendere autoconsistente la società. Oggi la Lazio è una società che ha 200 milioni di patrimonio immobiliare ed ha una prospettiva di club molto forte dal punto di vista economico-patrimoniale. Questo è un regalo importante che sto facendo alla tifoseria, perché i tifosi devono sapere che io amo coniugare l’aspetto del sogno con quello pratico. Non si vive di visioni oniriche. Il sogno deve essere il fine, ma poi devi portare i risultati. E sento parlare ancora di ‘Lazietta’, ma non è Lazietta manco per niente. Mi contestavano il settore giovanile, oggi abbiamo il rating più alto di tutte le squadre di Serie A. Abbiamo vinto due Supercoppe contro l’Inter di Mourinho e contro la Juventus che aveva conquistato tutto, due Coppe Italia e una rimarrà scolpita nella storia perché vinta contro la Roma. Io mi sentivo come una persona che stava dalla parte del giusto e avevo un motto. Quando sono entrato il primo giorno nello spogliatoio, tutti si sono alzati in piedi e io ho detto: ‘Voglio dodici gladiatori perché il dodicesimo è chi combatte per degli ideali, al contrario dei mercenari. Questo motto ha dato l’esempio e ha ottenuto i risultati nel tempo. Lalaziosiamonoi.it

 

Dario Cadeddu

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APPROFONDIMENTI

I numeri di Genoa-Lazio: Leiva domina i tackle, Luis Alberto ovunque

n vista della trasferta sul campo del Genoa, Inzaghi richiedeva continuità, concentrazione e fame di vittoria, convinto che questa potesse essere la ricetta migliore per sfatare il famoso tabù del Marassi. E così è stato, ancora una volta il mister piacentino ha dimostrato di conoscere a fondo le qualità della sua squadra. E forse attorno al Ferraris più che un tabù si era creata una vera e propria cabala avversa: la Lazio non vinceva su quel campo da ben 7 anni. E anche se superstizioni e scaramanzie hanno poco a che fare col mondo del calcio, le difficoltà riscontrate ieri sera contro gli uomini di Juric qualche dubbio l’hanno fatto sorgere a tutti. Eppure i ragazzi di Inzaghi hanno portato i tre punti a casa, che significano il quarto risultato utile consecutivo. E se oggi vogliamo ancora parlare di cabala senza alcuna amarezza rifacciamoci proprio a quel 7 tanto ostico e giochiamo un po’ con i numeri di Genoa – Lazio.

I NUMERI – Proprio nella tradizione cabalistica il 7 ha un ruolo centrale. Strana sorte del destino: il 7 lo ritroviamo spesso anche nei numeri del match di ieri sera. Con ben 7 tiri totali e 2 gol Immobile ha portato i suoi compagni alla vittoria. Una nuova tradizione si affaccia sul futuro dei ragazzi di Inzaghi: quando il folletto con la maglia 17 segna, la Lazio vince. Continuiamo con l’uomo rivelazione di questo esordio di stagione: Luis Alberto. Il jolly di mister Inzaghi ha dimostrato anche ieri sera di essere il valore aggiunto di questa nuova rosa: con 75 passaggi e 93 tocchi di palla (su 745 totali della partita) al Marassi si è aggiudicato i primi due record stagionali. E oltre al numero 7 c’è un secondo elemento che, così come in questo esordio di stagione, è stato protagonista anche ieri sera: la duttilità. E infatti il tuttofare spagnolo, muovendosi tra le linee in un modo tutto suo, ha creato anche il maggior numero di occasioni (3), dribblando più volte rispetto a tutti (6). Ma oltre a Luis Alberto, a essere duttile è anche lui: Leiva. Sicuramente il giocatore di cui Inzaghi, in assenza di Wallace, ha dimostrato di aver più bisogno. Prima come centrocampista e poi come centrale di difesa ha totalizzato ben 5 tackle. E ha riconfermato di esserne un maestro, soprattutto in quello finale su Taarabat. E ora, archiviati numeri e tradizioni scaramantiche, testa al Napoli.

Lalaziosiamonoi.it

Dario Cadeddu

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CALCIOMERCATO

Nani: il Valencia parte da 14 milioni, La Lazio propone il prestito

Mirino ben puntato ed obiettivo individuato, per il dopo Keita la Lazio segue Nani. La società biancoceleste ha deciso non solo di puntare sui giovani del Braga Pedro Neto e Bruno Xadas, ma anche su un profilo esperto come quello del portoghese classe '86 del Valencia, già da anni accostato al club del presidente Lotito. Profilo che piace molto, arrivata poco fa al club spagnolo la richiesta per il giocatore. Ultimi giorni di mercato infuocati per la Lazio, per sostituire Keita la societò biancoceleste ha chiesto al Valencia la disponibilità di Nani.gianlucadimarzio.com

AGGIORNAMENTO ORE 19,00 – Il Valencia chiede 14 milioni, i biancocelesti lo vogliono il prestito, non fidandosi delle condizioni del 30enne ex Manchester United, spesso afflitto, anche nella passata stagione, da problemi fisici. Trattativa aperta anche se non semplice visto che sul tornante campione d'Europa con il Portogallo ci sono anche Malaga e Betis. La Lazio ha, comunque, pronta l'alternativa. Si tratta di un altro attaccante lusitano, il 20enne Diogo Gonçalves, reduce da una discreta stagione al Benfica B (10 gol in 40 partite). Nel frattempo, Tare per la difesa tratta Paletta con il Milan ma il giocatore sembra ancora avere qualche dubbio circa la possibilità di trasferisi in biancoceleste. Ecco perché la Lazio ha immediatamente contattato di nuovo Jaroslav Jach, 23enne polacco dello Zaglebie Lubin, adesso molto vicino allo Zenit.REPUBBLICA.IT

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CALCIOMERCATO

Keita saluta: “Volevo e dovevo spiccare il volo, nel modo che conviene a tutti”

L'ultimo messaggio per i tifosi della Lazio è arrivato in mattinata. Attraverso il suo profilo Instagram Keita Balde Diao, ceduto al Monaco per una cifra vicina ai 30 milioni di euro, ha ringraziato i sostenitori  biancocelesti: «Il momento è arrivato. Devo spiccare il volo e provare a farcela da solo con le mie ali. Ali forgiate dalla vostra passione, dalle vostre pacche sulle spalle, dai bimbi con la mia maglia numero 14, da chi mi ha amato e incoraggiato. Guardo Roma dall'alto e ci vedo la storia, lo Scudetto Primavera, i primi gol, sofferenze e gioie, quella doppietta, applausi e critiche, lo spogliatoio fatto di compagni e professionisti che mi hanno aiutato. Ma soprattutto voi tifosi. Grazie a tutti coloro che mi hanno insegnato, aspettato e cresciuto». Dal campo alla quotidianità, il senegalese non ha dimenticato nessuno: «Non parlo solo di calcio ma anche di vita reale. Sono arrivato a Roma che ero un bambino, piccolo e sognatore, mi avete accompagnato fino al momento del salto. Non voglio essere ipocrita. Vado, voglio andare, non potevo più restare e lo sapete tutti. Inutile negare che avrei potuto, insieme al mio agente, scegliere altri modi di partire e invece abbiamo optato per il migliore. Quello che porta dei vantaggi anche alla società e quindi a voi. Per questo vi dedico il mio ultimo pensiero: tifosi e compagni di squadra. Grazie! Per me voi siete la Lazio. Un sentimento senza padroni che vola nel cielo. Una sensazione di libertà che non si può imprigionare».

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CALCIOMERCATO

Linea verde, scuderia Mendes per il nuovo Keita: ecco tutti i nomi

Archiviata la questione Keita, passato a titolo definitivo al Monaco per 30 milioni più bonus, la Lazio è già al lavoro per garantire a Simone Inzaghi un sostituto all’altezza del senegalese. Nella giornata di ieri i primi nomi: Diogo Gonçalves del Benfica e Steven Bergwijn del Psv Eindhoven (seguito anche del Barcellona), entrambi classe ’97, considerati astri nascenti del panorama europeo e abituati a muoversi come esterni a sinistra. Come si evince dal portale Gianlucadimarzio.com, sul taccuino di Tare ci sarebbero anche due giocatori del Braga: Pedro Neto, baby talento classe 2000 su cui c'è l'interesse anche del Barcellona e Bruno Xadas, altro portoghese del 1997. Meno accattivanti invece le piste che portano a Ivan Cavaleiro e Helder Costa del Wolverhampton, club che milita in Championship (serie B inglese). Tutti profili appartenenti alla Gestifute (per il momento ad eccezione di Pedro Neto, ancora minorenne), la scuderia che fa capo a Jorge Mendes, determinante nell’agevolare la trattativa che ha portato Keita nel Principato (portò anche Wallace alla Lazio l'anno scorso). Stando a quanto si evince dalla consueta rassegna stampa di Radiosei, c'è un altro prospetto seguito da Mendes che piace alla Lazio: si tratta di Gonçalo Guedes, ala destra del ‘96, legato al Psg fino al 2021 ma da tempo alla ricerca di una nuova squadra, ancor più dopo gli arrivi di Neymar e Mbappé. Sul giocatore c’è però anche il Valencia, altro club che lavora in sinergia con Mendes, e che sembra ormai avere una corsia preferenziale.

RETROSCENA – Come raccolto in esclusiva dalla nostra redazione, inoltre, la Lazio qualche giorno fa aveva fatto un tentativo anche per Lucas Perez, attaccante classe ’88 dell’Arsenal, in procinto di lasciare Londra. Tare aveva incontrato l’entourage del giocatore, ma il problema principale è rappresentato dall’ingaggio (3,5 milioni di euro all’anno) che la Lazio non sembra disposta a garantirgli.

OUTSIDERS – Più defilati Carlos Vela e Brahimi del Porto, nomi già entrati in orbita biancoceleste, ma comunque sempre graditi a Formello. Il primo, messicano con passaporto spagnolo, ha 28 anni, gioca nella Real Sociedad ed è in scadenza nel 2018, mentre l’algerino di origini francesi ne ha 27 ed è titolare nel Porto. Quest’ultimo, come già precisato, ha una valutazione intorno ai 30 milioni, cifra considerata troppo alta per le casse dei capitolini.lalaziosiamonoi.it

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RASSEGNA STAMPA

Plusvalenze record per Lotito, cassa ancora virtuale

 

CALCIOMERCATO LAZIO TESORETTO VIRTUALE – E’ inevitabile. Dopo le cessioni di Biglia, Hoedt e per ultimo Keita, tutti si chiedono quanto ci sia nelle casse della Lazio. I conti sono alla portata di tutti: si parla di circa 70 milioni di euro, ma c’è un ‘però’. Come scrive il ‘Corriere dello Sport’, infatti, si è venduto per quella cifra, ma non si è ancora incassato niente. Il Milanpagherà l’argentino in 4 anni, con la prima rata prevista a settembre (4 mln, ndr), il Southampton verserà i soldi per il cartellino dell’olandese in tre anni, stesso discorso per il Monacocon Keita. Anche l’Atalanta per Berisha ancora non ha pagato le rate previste per l’albanese (per un totale di 5,5 milioni di euro, ndr). Dunque, tante plusvalenze (anche se la Lazio ha da sempre una situazione stabile economicamente parlando, ndr) ma niente cash: in realtà si tratta di un ‘tesoretto’ virtuale, da mettere a bilancio.lazionews.eu

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Keita Balde è un nuovo giocatore del Monaco. Il senegalese: “Non vedo l’ora di iniziare”

AGGIORNAMENTO ORE 22:35 – Al comunicato ufficiale del Monaco si aggiunge quello della Lazio, emanato sul sito ufficiale della società biancoceleste: "La S.S. Lazio comunica che l’atleta Keita Balde Diao è stato ceduto a titolo definitivo all’A.S. Monaco".

Dopo le visite mediche avvenute in giornata, in questi minuti è arrivata finalmente l'ufficialità: Keita è un nuovo giocatore del Monaco. Ad annunciarlo è stato lo stesso club monegasco attraverso il proprio profilo Twitter: "L'AS Monaco ha l'onore di annunciare la firma di Keita Balde fino al 2022". Alla Lazio andranno 30 milioni più bonus. Dopo l'annuncio, ecco intanto le prime parole del senegalese dopo la firma sul nuovo contratto: "Sono molto felice di essere al Monaco, un club con una grande storia. Ora non vedo l'ora di iniziare a giocare. Molti giocatori e amici mi hanno parlato del club, dello spirito del gruppo e della squadra. Quando ti viene offerta l'opportunità di venire in un club come questo, accetti immediatamente. Questo è il progetto giusto per me. Sono molto felice di unirmi a un gruppo forte e con grandi giocatori, l'anno scorso hanno avuto una grande stagione". A prendere la parola è stato anche il vice presidente e direttore generale del club, Vadim Vasilyev: "Siamo molto lieti di accogliere Keita Baldé all'AS Monaco. E' un giovane attaccante che ha già più di 100 partite in Serie A e ha anche esperienza europea. Lo abbiamo seguito per un lungo periodo di tempo, ha già dimostrato molte qualità e crediamo possa dare un grande contributo per rendere ancor più forte la nostra squadra per questa stagione".lalaziosiamonoi.it