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APPROFONDIMENTI

Inzaghi prepara il muro e si affida ai senatori di coppa Leiva e Reina

Nel momento del bisogno servono loro, i senatori, i giocatori di maggiore esperienza internazionale. E domani sera alle 21 contro il Bayern Monaco ce ne vorrà tanta alla Lazio per fronteggiare un avversario che è campione del mondo in carica. Inzaghi prepara il muro biancoceleste ed è pronto a puntare su Reina e Leiva, i due con con più presenze nelle coppe europee dell’intera rosa. Il portiere spagnolo, un ex passato come una meteora in Baviera (solo tre presenze nella stagione 2014-2015), è la sorpresa di questa stagione. Il suo carisma ha fatto innamorare il tecnico e, col passare dei mesi, è diventato uno dei leader tecnici della squadra. Guida la difesa, le sue urla riecheggiano in tutti gli stadi italiani, non gli pesano i 38 anni compiuti lo scorso 31 agosto. Anzi, sembra un ragazzino, quasi abbia trovato a Formello l’ambiente ideale per esprimere le sue qualità. I numeri europei sono pesanti: 176presenze in competizioni Uefa (terzo posto di tutti i tempi dietro Casillas e Ronaldo) di cui 86 in Champions League. Inutile dire che contro il Bayern non si potrà sbagliare nulla e Reina vuole dare il contributo alla Lazio che gli sta entrando nel cuore. Anche Lucas Leiva è chiamato a una prestazione modello Borussia Dortmund, quando riuscì a tornare il rubapalloni da tutti conosciuto e purtroppo limitato da quel maledetto infortunio al ginocchio della scorsa primavera. Il brasiliano ora va un po’ ad intermittenza ma, nelle grandi occasioni, ha sempre fatto valere la sua classe nel saper reggere la pressione contro gli avversari più forti. Anche per lui 77presenze nelle coppe, di cui 30 nella Champions, tutte con Liverpool e Lazio, con la speranza di lasciare il segno di fronte al centrocampo tedesco, di riuscire ad aiutare i compagni in difficoltà come è solito fare quando sta bene fisicamente. Peccato per l’assenza del pubblico domani notte ma la curva laziale si muove lo stesso, per quanto è consentito di questi tempi di pandemia.

Il Tempo

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DICHIARAZIONI

Klose ritrova la Lazio: “Finalmente in Champions. Inzaghi gioca bene, Immobile forte ma con Lewa differenza netta”

Una notte speciale, un avversario particolare. Dopo 20 anni la Lazio torna agli ottavi di Champions League, e li giocherà, per la prima volta, con uno scontro a eliminazione diretta (nel 2001 agli ottavi c'era ancora la seconda fase a gironi). Contro avrà il Bayern Monaco campione d'Europa e del mondo. Contro avrà Miro Klose, miglior marcatore straniero della storia biancoceleste, oggi vice di Flick al Bayern. “Speravo di incontrare la Lazio, e sono contento che finalmente giochi in Champions League – ha detto Miro –. Purtroppo viviamo un momento delicato, mi dispiace enormemente per i giocatori, che devono vivere le emozioni della Champions, senza i tifosi. Lo stesso discorso, per esempio, da noi vale per Musiala, che ha festeggiato il suo esordio e il suo primo gol in Bundesliga senza il calore dei tifosi”.
Cosa significa per la Lazio il ritorno in Champions?
“Ogni giocatore e ogni tifoso della Lazio desiderava da anni raggiungere questo traguardo. Non riesco a immaginare nulla di più bello per loro di un Lazio-Bayern con lo stadio esaurito. Purtroppo non è possibile. Sono però estremamente contento per i tifosi che possono finalmente vivere la Lazio in Champions”.
La Lazio è arrivata agli ottavi da imbattuta: se lo aspettava?
“No. Ho visto le partite, specialmente quelle col Dortmund. La Lazio ha qualità, è evidente. Ha giocato molto, molto bene. Il Dortmund non è una squadra che si batte facilmente”.
Ultimamente il Bayern balla dietro: il fatto che Alaba e Boateng siano in scadenza può esserne un motivo?
“Assolutamente no. Alaba e Boateng sono professionisti esemplari, riescono a lasciare queste cose fuori dal campo. In questo momento subiamo qualche gol in più, ma è normale. Era prevedibile che vivessimo una fase del genere, è normale. Sono quasi due anni che giochiamo ogni 3 giorni. Per tanto tempo le cose sono andate benissimo, al momento non siamo freschissimi, e a questo va aggiunto il fatto che le altre squadre ci studiano. Spesso mandano la palla improvvisamente dietro la linea della nostra difesa. Sono giocate sulle quali è difficile prepararsi. Però lo abbiamo analizzato, stiamo cercando di migliorarci e credo che siamo sulla strada giusta. Questo però è anche il bello del lavoro da allenatore: bisogna analizzare le cose, trovare nuove chiavi, poi allenarsi e rendere le cose concrete”.
La Lazio gioca molto in profondità, può essere un tipo di gioco particolarmente pericoloso per il Bayern?
“Immobile, Luis Alberto… Anche Correa gioca bene. Milinkovic è ambidestro, sa difendere bene il pallone, ha un buon tiro. Hanno armi pericolose. Ma voglio essere chiaro: se scenderemo in campo nel modo giusto allora la differenza fra il Bayern e la Lazio si dovrà vedere in maniera netta”.
A Roma si vive anche molto di sfottò, i tifosi romanisti sperano che il Bayern vinca 7-1 come successo con i giallorossi qualche anno fa…
“Quindi deve finire 6-1 o 7-2? (Ride…). Scherzi a parte non penso che la partita possa essere simile a quella fra il Bayern e la Roma. Con la qualità della Lazio fatico a immaginarmi un risultato del genere”.
Immobile e Lewandowski sono i due numeri 9 migliori d'Europa?
“Per me Lewandowski è un top player. Già prima lo valutavo molto bene, ma ora che lo alleno e lo vedo tutti i giorni posso dire che ha veramente veramente pochi punti deboli. Robert è ambidestro, è forte di testa, capisce le situazioni, è veloce. Immobile secondo me è molto bravo. Si crea le occasioni, sa giocare in profondità, ha un buon tiro. Secondo me però Lewandowski ha qualcosina in più. E non so se siano i due migliori in assoluto”.
Il suo amico Lulic, dopo uno stop di un anno, esordirà in Champions proprio contro di lei…
“Sono stato contento che Lulic sia tornato nella lista dei convocati nel derby, partita che sente e che ha deciso in passato. Spero abbia la possibilità di giocare con noi e che possa esordire in Champons, momento che aspetta da anni. Conosco Inzaghi e penso che al 100% gli farà giocare almeno qualche minuto. Lulic vede in Lazio-Bayern la luce in fondo al tunnel. Sarà emozionante per tutti”. Gazzetta dello Sport

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ARBITRI

Lazio-Bayern Monaco, arbitra l’israeliano Grinfeeld

Lazio-Bayern Monaco, sfida valida per la gara d’andata degli ottavi di finale di UEFA Champions League, in programma martedì 23 febbraio 2021 alle ore 21:00 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Arbitro: Orel Grinfeeld (ISR).

 

Assistenti: Roy Hassan (ISR) – Idan Yarkoni (ISR)

IV uomo: Gal Leibovitz (ISR)

V.A.R.: Juan Martínez Munuera (ESP)

A.V.A.R.: Roi Reinshreiber (ISR)

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SETTORE GIOVANILE

Primavera, Atalanta-Lazio 3-0: il tabellino

ATALANTA-LAZIO 3-0 

Marcatore: 47', 52' Kobacki (A), 530' Vorlicky (A).

 

 

ATALANTA: Gelmi, Renault, Ceresoli, Sidibe, Scanagatta, Scalvini, Grassi, Gyabuaa, Italeng, Vorlicky, Kobacki.

A disp.: Dajcar, Sassi, Hecko, Bonfanti, D. Mehic, A. Mehic, De Nipoti, Giovane, Ghisleni, Rosa.

All.: Massimo Brambilla.

 

LAZIO (3-5-2): Furlanetto; Novella, Franco, Pica; Floriani Mussolini, Bertini, A. Marino (53' Czyz), Shehu, Ndrecka; Cerbara, Tare.

A disp.: Peruzzi, Zappalà, Migliorati, Zaghini, T. Marino, Cesaroni, Ferrante, Nasri, Guerini.

All.: Leonardo Menichini.

 

  

Arbitro: Marco D'Ascanio (sez. Ancona)

Ass.: Teodori – Munerati 

 

 

NOTE – Ammoniti: 18' Scalvini (A). 

Recupero: 1' pt.

 

Primavera 1 TIM 2020-2021 – 11ª giornata

Domenica 21 febbraio 2021, 12:30

C.S. Bortolotti, Zingonia (BG)

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DICHIARAZIONI

Escalante: “Era difficile vincere oggi. Bayern? Faremo di tutto per batterli”

Gonzalo Escalante, centrocampista biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky dopo la vittoria contro la Sampdoria.

"Oggi abbiamo vinto una partita importante, era difficile battere questa Sampdoria, volevamo questi tre punti. Sono felice di far parte di questo meraviglioso gruppo. Nessuna partita in Serie A è facile, me l'aspettavo proprio così la massima serie.Martedì avremo il Bayern Monaco, tutti vogliono giocare in Champions League. Sarà sicuramente dura, loro sono forti ma lo siamo anche noi. Faremo di tutto per vincerla"

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DICHIARAZIONI

Luis Alberto sette bellezze: “Ora sappiamo come si affrontano campionato e Champions insieme. Rispettiamo il Bayern, ma…”

Luis Alberto, centrocampista biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky dopo la vittoria contro la Sampdoria.

"L'esultanza era per mio figlio, che ama Spiderman. Oggi erano importanti i tre punti, venivamo da una sconfitta e volevamo continuare la nostra corsa Champions. La Sampdoria gioca bene, non era facile portarla a casa. Ricordavamo la sconfitta dell'andata, abbiamo cambiato mentalità e sappiamo di dover giocare campionato e Champions allo stesso livello.

Martedì contro il Bayern Monaco sarà difficile, affronteremo i campioni del mondo che ovviamente sono favoriti. Noi però sappiamo dove dobbiamo lavorare e sono sicuro che daremo tutto. Rispettiamo tutte le squadre, affronteremo i tedeschi con la massima concentrazione".

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Era complicata, ma siamo andati oltre le problematiche. Ora godiamoci il Bayern, dispiace l’assenza dei tifosi” (AUDIO)

Soffre, ma vince la Lazio. Sampdoria battuta 1-0 grazie al gol di Luis Alberto. Ora testa alla Champions League e al grande appuntamento di martedì sera contro il Bayern Monaco. Ai microfoni di Sky Sport, il tecnico Simone Inzaghi ha commentato: "Oggi avevamo una partita molto difficile e complicata, la Sampdoria è in un ottimo momento. Noi abbiamo fatto un bel primo tempo, ma dovevamo fare un gol in più. E così c’è stata sofferenza con qualche problematica. Per un’ora siamo andati molto bene. Indipendetemente dai difensori, la Lazio è stata attenta. Correa e Immobile ci hanno aiutato molto. I ragazzi dietro hanno fatto bene. Siamo in emergenza. La vittoria è meritata per tiri e in porta e quello fatto vedere in campo”.

L’analisi di Inzaghi sulla sua Lazio

Le mie riserve sono quelle che ci hanno permesso di passare il turno in Champions e di essere in una buona posizione in campionato. Giocando tante partite ci sono diverse complicanze, noi ne abbiamo avute più del dovuto. Dalla sosta del campionato scorso non siamo stati più al completo. Quando lo eravamo ci giocavamo lo scudetto, facevamo le sei vittorie di fila. I nuovi devono entrare piano piano, ma non ho nessun appunto da fare. I due obiettivi stagionali erano: gli ottavi e di rimanere nell’Europa che conta. Sappiamo che ci sono delle corazzate più organizzate di noi, è una costante. Ma vogliamo rimanere lì. Milinkovic? Abbiamo bisogno di lui in fase di non possesso per la nostra idea di calcio. Luis Alberto e Sergej si devono sacrificare. Lui ha qualità, ma anche corsa. Stretto, attento, è un fattore sui calci piazzati. Sono contento per lui, deve continuare così. Il rigore? Non ho rivisto l’azione, normale che gli ultimi minuti siano stati più concitati. Abbiamo preso tre ammonizioni tra cui una di Escalante molto pesante perché era diffidato”.

Inzaghi e il pensiero Champions

“Dobbiamo migliorarci ogni anno. Pensando ai trofei, alla Champions, non ci si può accontentare. Con applicazione e lavoro si può andare avanti. Il Bayern Monaco? L’unica pallina dell’urna che non volevamo. Non hanno fortuna, ma sono campioni d’Europa e del Mondo. Avrei voluto giocarmela senza problematiche da una parte e dall'altra. Ce la giochiamo come sempre, questo sicuro. E ci dobbiamo godere la sfida. Me la sarei voluta godere con tutti i tifosi, lo stadio pieno. Quello che c’era prima della pandemia tra noi e i tifosi era unico. Ci è mancato: inizialmente si parlava di 2-3 mesi, ora siamo oltre un anno. Ci dispiace".

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DICHIARAZIONI

Il ruggito di Milinkovic: “Importante vincere anche soffrendo, ora non vediamo l’ora di giocare con il Bayern” (AUDIO)

AUDIO SKYSPORT – #Milinkovic: "Abbiamo sofferto un po', non doveva accadere ma alcune gare vanno vinte anche così. Da domani pensiamo al Bayern, non vediamo l'ora di giocarla!"

 

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SERIE A

Lazio-Sampdoria 1-0, il tabellino: decide il Mago, cartellino pesante per Escalante

LAZIO-SAMPDORIA 1-0

Marcatori: 24' Luis Alberto (L)

 

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric, Acerbi, Musacchio; Marusic, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile.

A disp.: Alia, G. Pereira, Armini, Parolo, Cataldi, Escalante, Akpa Akpro, Fares, Muriqi, Caicedo.

All.: Simone Inzaghi.

 

SAMPDORIA (3-4-1-2): Audero; Ferrari, Yoshida, Colley; Candreva, Silva, Ekdal, Augello; Ramirez; Keita, Quagliarella.

A disp.: Ravaglia, Letica, Tonelli, Bereszynski, Regini, Leris, Ekdal, Askildsen, Jankto, Verre, Damsgaard, Gabbiadini, Torregrossa. 

All.: Claudio Ranieri.

 

 

Arbitro: Davide Massa (sez. di Imperia) 

Assistenti: Di Vuolo, Lombardi

IV uomo: Maresca

V.A.R.: Di Paolo

A.V.A.R.: Passeri 

 

NOTE. Ammoniti: 35' Adrien Silva (S), 45' Lulic (L) 

Recupero: 1' pt.

 

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SERIE A

Basta un gioiello di Luis Alberto, Samp superata di misura e zona Champions ritrovata (in attesa delle altre)

La Lazio si rimette in corsa dopo lo stop con l'Inter e contro la Sampdoria intasca i tre punti per rinfrescare i progetti d'alta classifica e per ricaricarsi verso l'andata degli ottavi di Champions di martedì col Bayern. Decide un gol d’autore di Luis Alberto al 24' del primo tempo. Poi la formazione di Inzaghi sciupa molto e deve soffrire parecchio fino all’ultimo per incassare la vittoria anche perché la Sampdoria crede sino alla fine nella possibilità di rientrare in partita.

AVANTI COL MAGO 

Oltre agli infortunati Luiz Felipe e Radu (operato giovedì per un'ernia), Inzaghi deve fare a meno degli squalificati Hoedt e Lazzari. In difesa, entra sulla sinistra Musacchio, così Acerbi può riprendere il suo ruolo di centrale. Novità pure sugli esterni: Marusic si sposta sulla destra e sull’altra corsia torna titolare capitan Lulic dopo 381 giorni e tre operazioni alla caviglia. Rispetto alla vittoria con la Fiorentina, Ranieri ritocca modulo e formazione. Spazio al 3-4-1-2. In difesa Ferrari viene preferito a Bereszynski. A metà campo si rivedono dal via l’ex Candreva ed Ekdal (Thorsby non recupera). In avanti, c'è Quagliarella al fianco di Keita, l'altro ex biancoceleste. Avvio arrembante della Lazio, ma la Sampdoria è molto compatta in copertura. Si gioca a tutto campo, a buon ritmo. Al 23' Audero devia in angolo una conclusione di Luis Alberto dopo una combinazione con Correa. Un minuto dopo il portiere della Sampdoria non ha scampo su un'azione in velocità della Lazio finalizzata ancora dal Mago spagnolo su prezioso assist di Milinkovic. Settimo gol in campionato per Luis Alberto, che poco dopo cerca ancora il gol con un pallonetto sventato all’ultimo da Audero. La Lazio non rallenta. Immobile da posizione favorevole in girata calcia alto. Keita impegna di testa Reina, ma l'azione viene invalidata per un fallo precedente del senegalese su Marusic. Al 32' Audero si oppone a Immobile e Yoshida fa muro su Correa. Ci prova pure Marusic, altra parata del numero uno doriano. Cincischia Acerbi, brividi della Lazio, tuttavia Quagliarella non inquadra la porta. Deviata sopra la traversa dalla barriera una punizione liftata di Milinkovic. Le ripartenze della Samp si sviluppano soprattutto con i guizzi di Candreva sulla destra. Finale di tempo con la squadra di Ranieri all'attacco però i biancocelesti presidiano bene l'area.

PORTE BLINDATE

Dopo l'intervallo, Ranieri sostituisce Ramirez e Yoshida con Jankto e Bereszynski, ripristinando il 4-4-2. Lazio abile e decisa in fase di impostazione, ma frenetica all'ultimo tocco. Al 9' va a lato un colpo di testa di Quagliarella, innescato da Augello. Inzaghi avvia i cambi: Fares e Akpa Akpro per Lulic e Correa. Così Luis Alberto avanza nella trequarti. Rischia la Lazio: devia Reina in uscita, ma Jankto non centra la porta. Al 18' escono Luis Alberto e Leiva per far posto a Escalante e Muriqi. Turnover anche verso la gara col Bayern. Preme la Lazio a caccia del raddoppio: su traversone di Marusic, Muriqi manca l'aggancio, sciupando da buonissima posizione. Al 22' Keita viene rilevato da Damsgaard per rimpolpare la trequarti. Si sgancia la Samp, la Lazio si copre per recuperare energie. I biancocelesti puntano sulle ripartenze per rafforzare il vantaggio. Al 36' Ranieri si gioca la carta Torregrossa (out Candreva) per potenziare la prima linea. Insiste la Samp, Lazio affaticata. Al 41' Caicedo rileva Immobile. Biancocelesti in trincea a difendere il gol di Luis Alberto. Proteste doriane per un mani di Milinkovic. Finale ad alta tensione. Quattro minuti di recupero che poi diventano cinque. Milinkovc sbuca in area, preferisce servire Muriqi che però viene anticipato da Colley. Ultimo assalto con una punizione di Quagliarella ribattuta dalla barriera. E Inzaghi può festeggiare la centesima vittoria in A sulla panchina della Lazio aspettando la supersfida dell’Olimpico col Bayern. gazzetta.it