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SERIE A

Lazio-Samp, i convocati di Inzaghi: out anche Pereira

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Sampdoria (ore 15:00) allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Alia, G. Pereira, Reina;

Difensori: Acerbi, Armini, Musacchio, Patric;

Centrocampisti: Akpa Akpro, Cataldi, Escalante, Fares, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Marusic, Milinkovic, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile, Muriqi.

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DICHIARAZIONI

Correa: “Alla Lazio sono diventato leader. Su Lotito…”

Joaquin Correa alla riscossa. Ai microfoni di Lazio Style Channel, l’argentino ripercorre la sua vita calcistica fatta di sacrifici, mancanze, gioie e trofei: “Sono nato a Juan Bautista Alberdi, ho lasciato casa a 11 anni. Sono felicissimo che il percorso mi abbia portato qua a Roma. A 19 anni sono venuto in Italia la prima volta, in Argentina ho lasciato tanti ricordi. Lì ci sono gli amici di sempre, quando posso li vado a trovare così come la mia famiglia. Giovavamo per strada da piccoli, non si possono dimenticare certe cose. Tornare a casa è sempre un piacere. Da piccolo mi piaceva il tennis, però era uno sport caro per la nostra famiglia, mio padre mi disse di scegliere, ma io avevo sempre il calcio in testa. È sempre stata una passione, mi svegliavo con il pallone, non ho mai pensato a una cosa diversa per la mia vita".

“Già parlavo un po’ italiano, sono stato poco tempo alla Sampdoria, ma ho imparato tante cose. Non ho fatto tanta fatica, in Italia le persone sono calorose come in Argentina.Quando sono arrivato a Roma c’era tanta gente ad aspettarmi all’aeroporto, questo ti dà la voglia di ricambiare l’affetto. È stato importante per me. Cosa amo dell’Italia? Qui si mangia bene, soprattutto a Roma. Mi piace prendere il caffè dopo i pasti, in Argentina non è la normalità. In Coppa Italia ho segnato nella semifinale di ritorno con il Milan, Reina era il portiere rossonero, appena arrivato alla Lazio mi ha detto: “Mi ricordo di quel gol…”. Fu una giornata bellissima, ci tenevamo alla Coppa, è stata una gara di carattere. Lavoriamo tutti i giorni per vincere, l’abbraccio al triplice fischio è stato bellissimo. In finale con l’Atalanta non avevo più gambe, eppure sono riuscito a segnare. Avevamo lottato per tutta la partita, ma quando giochi queste sfide tiri fuori qualsiasi energia. L’abbiamo meritata, è stato fatto un grande lavoro anche grazie al mister e allo staff. Emozioni del genere ci volevano. Momenti indimenticabili, noi sappiamo quello che facciamo ogni giorno, quanto sia dura. Festeggiare a seguito di questi sacrifici è veramente bello. Supercoppa? È stato incredibile, una gara perfetta, avevamo già vinto in campionato con la Juventus.Eravamo in fiducia, avremmo vinto contro qualsiasi squadra, anche la più forte al mondo. Un trofeo meritato, è stato bellissimo e particolare giocare a Riyad, abbiamo dimostrato che la Lazio fosse una squadra di livello”.

La Lazio come una famiglia

“Luiz Felipe sarà per sempre mio amico, anche quando il calcio magari ci separerà. Il nostro è un rapporto come tra fratelli, per lui metterei il viso sul fuoco. È sempre felice, ti trasmette positività tutto il giorno, vuole che tu stia bene. Mi hanno accolto tutti bene alla Lazio, io sono che si lega alle persone, i compagni mi hanno aiutato tanto. Anche con Patric siamo sempre insieme, è sempre col sorriso. Milinkovic? Un altro grande amico, è un ragazzo tranquillo, ma con una grande voglia di vincere. Mia mamma? È la donna della mia vita, ha festeggiato da poco i 60 anni, sembra abbia 20 anni in meno. Per me è tutto, ha sofferto quando sono andato via di casa. Anche mio papà è straordinario, non posso chiedere di più. Mi portava ovunque a giocare, la nostra situazione economica non era semplice, si alzava alle 4 per lavorare e darmi la possibilità di giocare a calcio. Una delle persone più importanti della mia vita. In Argentina ora è un po’ complicata la situazione col Covid, ci sentiamo ogni giorno, facciamo videochiamate, siamo sempre in contatto. Mi mancano, ma ho 2 fratelli che sono lì con loro. Quando farò dei figli? Sono concentrato sul calcio, arriveranno al momento giusto. Amo molto i bambini".

Il Correa leader alla Lazio

Negli anni si cresce, in Spagna avevo perso 2 finali, qui ne ho giocate altre. Si migliora aggiungendo esperienze, adesso sono più sicuro di me stesso e di quello che faccio. Anche durante la quarantena ho imparato molto, ci sono stati dei problemi, mi hanno fatto crescere come uomo. Ora mi sento più leader di quando sono arrivato, i compagni col tempo mi hanno dato sempre più carica.Ho avuto la possibilità di crescere, adesso mi sento molto più importante di qualche anno fa. Poi non so per qualcuno cosa significhi essere leader… Io cerco sempre di prendermi le responsabilità quando gioco. Credo di essere cresciuto molto. Con il calcio sogno tutti i giorni, per esempio di vivere altri momenti belli. Fuori dal campo mi auguro di essere per sempre me stesso, lo stesso ragazzo con tante ambizioni e voglia di vincere. Lotito? Il presidente ci è vicino, quando abbiamo vinto era lì. Ci dà carica, a volte ne abbiamo bisogno. In questi anni anche lui ha vinto tanto, ha meriti su tante cose”. Corrieredellosport.it

 

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APPROFONDIMENTI

È il giorno del Re: Immobile festeggiato dalla Lazio!

In Olanda c’è il Koningsdag, letteralmente il ‘Giorno del Re’. Una festa, calendarizzata il 27 aprile di ogni anno, in cui si festeggia il compleanno di Guglielmo Alessandro, sovrano dei Paesi Bassi. Alla Lazio il ‘Giorno del Re’ è il 20 febbraio, compleanno di Ciro Immobile. Per tutti: King Ciro. Sono 31 anni per il bomber biancoceleste ed è festa grande.

La società su Facebook e Instagram ha postato l’immagine per gli auguri ad Immobile. Tifosi scatenati: “Buon compleanno King Ciro, noi laziali ti amiamo”. È diventato ‘King’ ormai da un bel po’: 144 gol con la maglia della Lazio, 117 in Serie A. Da quattro anni e mezzo cavalca l’aquila verso nuovi record. “Auguri grande Immobile, altri 100 reti per la nostra amata. Sei un bomber di razza”. Ma ai tifosi, di Re Ciro, piace anche l’impegno e la passione che mette in campo: “Noi vediamo soprattutto la maglia sudata. Grazie per quello che hai fatto e che farai. Sei un giocatore straordinario e umile che non si risparmia mai”. Tanti i messaggi di incoraggiamento: “Ciro, oggi doppietta alla Sampdoria e fai due regali: uno per te e uno per noi. Sei un idolo”. Centinaia e centiania di auguri: sembrano la carica giusta per affrontare Samp e Bayern Monaco, due match fondamentali per la Lazio e il suo attaccante da record. Corrieredellosport.it

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AVVERSARIO

Sampdoria, i convocati di Ranieri

Il tecnico doriano Claudio Ranieri ha comunicato la lista dei 24 blucerchiati per la sfida con la Lazio, in programma domani, sabato, allo stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Audero, Letica, Ravaglia.

Difensori: Augello, Bereszynski, Colley, Ferrari, Regini, Tonelli, Yoshida.

Centrocampisti: Askildsen, Candreva, Damsgaard, Ekdal, Jankto, Léris, Silva, Thorsby, Verre.

Attaccanti: Balde, Gabbiadini, Quagliarella, Ramírez, Torregrossa.

 

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Dalla Palma (CdS): “Impossibile non essere condizionati dal Bayern, con la Samp sarà molto dura. Mai più allo sbaraglio come con l’Inter…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a 'QDL': "Per la Lazio sarà impossibile non essere condizionata dalla gara che si giocherà martedì contro il Bayern Monaco. Parliamo della partita più prestigiosa degli ultimi 20 anni di storia, credo che anche Inzaghi verrà influenzato nelle scelte e nei cambi. Per questo sono molto pessimista in ottica Sampdoria, credo sarà molto molto difficile che la Lazio riesca a vincere, il condizionamento sarà evidente, non c'è l'abitudine ad affrontare una gara alla volta. Per quanto la sfida di Champions, credo che la Lazio debba fare tesoro dell'insegnamento di Milano. Non puoi permetterti di andare in quel modo allo sbaraglio, le cose migliori contro le grandi squadre la Lazio le ha fatte non concedendo campo e colpendo in contropiede. Il Bayern è fortissimo, ma concede dietro, l'ha dimostrato anche nell'ultimo turno di Bundesliga incassando tre reti dalla terzultima. Ha anche dei problemi di Covid, questo potrebbe aumentare le possibilità della Lazio. Preoccupano le assenze difensive di Radu e Luiz Felipe e sinceramente anche la possibile presenza di Hoedt"

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Eriksson: “Certo che Inzaghi non voglia sentir parlare di Bayern, fondamentale battere la Samp. Inghilterra? Mi sono pentito…” (AUDIO)

SVEN GORAN ERIKSSON in collegamento a 'QDL': "Il doppio impegno Serie A-Champions va gestito con consapevolezza che la gara con la Samp è davvero importante. Restare in Champions è fondamentale, non si possono schierare le alternative, sarebbe troppo rischioso. La gara più importante è la prossima. La migliore medicina per pensare di poter fare bene con il Bayern è battere la Sampdoria, poi non so quali saranno le scelte del tecnico. Sono certo che Inzaghi non vuole sentire la parola Bayern. Quando la Lazio gioca bene è davvero una squadra forte, ci sono tanti giocatori che possono decidere le gare. Certo che il Bayern è il Bayern, se fa quello che sa vince e basta. E' una sorpresa quando non va così. La Lazio non potrà aprirsi molto, i tedeschi sono micidiali in contropiede, poi è chiaro che deve attaccare.Il virus ha creato tanti problemi, è un campionato strano in Italia, ma in tutto il mondo è così. Se rifarei la scelta di andare via per allenare l'Inghilterra? Forse mi sono pentito, ma se non avessi fatto quella scelta ci avrei pensato per il resto della vita. E' più facile vincere un trofeo in una grande squadra come la Lazio rispetto ad una nazionale, era una bella sfida. Il giocatore più forte che ho allenato? Non è facile da dire, ogni ruolo ha avuto un elemento decisivo. Senza Falcao, per esempio, quella Roma non avrebbe avuto quello spessore, era decisivo. Mancini già quando giocava era tecnico, un altro era Veron". 

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FORMELLO

FORMELLO – Inzaghi dice no al turnover: Leiva e Correa verso la conferma, Musacchio alla Radu, Lulic verso la prima maglia da titolare

FORMELLO – "Troppe assenze, fare turnover è difficile": non bleffava in sala stampa Simone Inzaghi. Il campo è stato coerente con le sue parole, il Bayern può attendere, la prossima Champions passa anche dalla Sampdoria: Leiva e Correa che fino a poche ore fa venivano pronosticati dalla panchina, nel pomeriggio sono stati provati nel possibile undici anti-Ranieri. La posta in palio è alta, c'è sempre il secondo tempo per gestire le forze, per dare spazio a Escalante e Muriqi. Atacco tipo con Immobile, centrocampo classico ed un grande ritorno sulla sinistra. Oltre un anno dopo dall'ultima volta, Lulic tornerà a vestire la fascia da capitano partendo dall'inizio. Dal Verona alla Samp, magari dovendo osservare da vicino l'ex compagno Candreva. Il bosniaco sta per chiudere il cerchio, l'ennesimo indizio è arrivato in allenamento dove è stato preferito a Fares (Lazzari squalificato). Più sostanza per proteggere una corsia in cui mancherà Radu e che dovrebbe essere affidata a Musacchio. Anche oggi l'argentino è stato testato con Patric ed Acerbi, sempre più destinato al ritorno al centro. Strakosha non si è visto sul campo, dovrebbe rinviare il rientro tra i convocati. 

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2): Reina; Patric, Acerbi, Musacchio; Marusic, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile

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SERIE A

Lazio-Torino, data e orario della gara

La Lega Serie A ha reso noto che la gara Lazio-Torino, valida per la 25ª giornata di campionato, si disputerà martedì 2 marzo 2021 alle ore 18:30 presso lo Stadio Olimpico di Roma.

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AVVERSARIO

Dalla Germania: “Bayern Monaco, possibile quarantena di gruppo”

Una notizia inizia a circolare in Germania ed è tutta da confermare. Secondo Sportschau, dopo la positività al Covid di Pavard, il Bayern Monaco potrebbe finire tutto in quarantena. Il dipartimento sanitario di Monaco di Baviera si sta interrogando sulle eventuali misure di contenimento per l’intero gruppo squadra di Flick. Venerdì mattina l’ultimo comunicato: “Un dipartimento sanitario ha il diritto di mettere in quarantena un’azienda o una società. Le misure necessarie vengono decise e attuate in base ai risultati delle indagini. Nel caso in esame (quello del Bayern, ndr), le indagini continuano”. I bavaresi giocano sabato contro l’Eintracht, poi c’è la trasferta di Roma per sfidare la Lazio nell’andata degli ottavi di Champions League.

Bayern Monaco, possibile quarantena di gruppo

Indagare, spiega la testata tedesca, significa determinare se i giocatori abbiano avuto contatti con persone infette da Coronavirus. A far scattare l’allarme gli ultimi casi: Pavard e Müller. Prima ancora Goretzka e Javi Martinez, ora guariti. Le immagini dei festeggiamenti della Coppa del Mondo, in cui Müller già non c’era, preoccupano. Si vede Pavard (autore del gol partita) baciare la coppa, a stretto contatto con altri compagni di squadra. E i balli e le feste negli spogliatoi hanno fatto saltare tutte le misure precauzionali del caso. L’autorità sanitaria dovrà, nelle prossime ore, stabilire se determinare o meno una quarantena di gruppo. “Questa procedura viene utilizzata per ogni persona infetta, indipendentemente dalla sua professione, appartenenza al club o campionato”, precisa il dipartimento di salute di Monaco.

Bayern, le parole del tecnico Flick sulla situazione

Da quando Thomas Müller è stato infettato, il club ha effettuato tamponi ogni giorno. Ci assicuriamo di attenerci ancora di più alle misure e di guardarle ancora più coscienziosamente. Basta indossare la mascherina e mantenere le distanze. Penso che stiamo andando abbastanza bene sotto questo punto di vista”. L'allenatore ha annunciato anche il ritorno in gruppo di Boateng.

corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Lulic, fascia di capitano 381 giorni dopo l’ultima volta

Senad Lulic domani contro la Sampdoria potrebbe tornare titolare con la maglia della Lazio 381 giorni dall'ultima volta. Il giocatore è già rientrato per qualche spezzone di gara prima in Coppa Italia contro il Parma e poi contro Sassuolo, Cagliari e di nuovo in Coppa contro l'Atalanta. Domani, complice le assenze che hanno colpito la squadra di Inzaghi, il capitano dovrebbe tornare a indossare la fascia e a scambiare i gagliardetti. Un ritorno importante in vista della seconda parte di stagione.tuttomercatoweb.com