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SERIE A

La Lazio finisce male e rischia il quarto posto. Keita non basta, tris Inter e caos Di Bello

 Si ferma a otto la striscia negativa delle sconfitte dell'Inter, che riesce a sbancare l'Olimpico e a battere la Lazio 3-1 in rimonta, sfruttando anche gli errori del direttore di gara Di Bello che nega due rigori ai biancocelesti e sul secondo espelle Keita sul 2-1, mettendo la partita in discesa per Vecchi che festeggia la sua prima vittoria sulla panchina dell'Inter creando però il caso Gabigol, a cui viene preferito anche il baby Pinamonti e che lascia la panchina nerazzurra prima della fine della partita. La lotta per il quarto posto tra la squadra di Inzaghi e l'Atalanta di Gasperini resta aperta, per l'Inter invece la certezza di non partecipare alle prossime coppe europee e di finire comunque dietro al Milan.

MURILLO DISASTRO PER 23', KEITA SU RIGORE – Luis Alberto e il terzo portiere Vargic titolari per Inzaghi, Vecchi sceglie Eder centravanti e lascia ancora una volta Gabigol a guardare la partita dalla panchina. Candreva, prima del fischio d'inizio, va a salutare i suoi ex tifosi che ricambiano con una sciarpa. Primo episodio dubbio al 5', con Keita abbattuto da Murillo in area: l'arbitro lascia continuare ma il fallo sembra netto. Il difensore colombiano ci ricasca al 17', quando si strattona con Felipe Anderson in area: a terra entrambi, stavolta arriva il penalty che Keita trasforma nonostante l'intuizione di Handanovic. Per Murillo la partita finisce qualche minuto dopo, a rilevarlo è Santon.

ANDREOLLI PAREGGIA I CONTI, POI AUTORETE HOEDT – La Lazio è in completo controllo della partita, molti dei tifosi dell'Inter arrivati all'Olimpico iniziano ad uscire dallo stadio per protesta, ma proprio nel momento peggiore arriva il gol che rimette il match in parità: è Andreolli di testa, su calcio d'angolo di Perisic deviato, a infilare l'1-1 nella porta di Vargic. Black out Lazio che continua e l'Inter ne approfitta:al 36' cross basso di Candreva senza pretese ma Hoedt in spaccata anticipa Vargic mettendolo fuori causa, con il pallone che si infila per il più classico degli autogol che porta incredibilmente l'Inter avanti prima dell'intervallo. 

TRAVERSA DI IMMOBILE. KEITA DA VAR, DUE GIALLI IN 5' – Gialli a Hoedt e Eder nei primi 3', la Lazio prova lentamente a reagire e con Immobile al 12' della ripresa va a un passo dal 2-2, negato solo dalla traversa. Inzaghi inserisce Basta per De Vrij, Keita viene ammonito al 61' per proteste e poi espulso al 66' per un episodio in area con Medel: l'arbitro vede simulazione dell'attaccante, il replay invece mostra l'intervento falloso dell'interista. Episodio da VAR. 

CHIUDE EDER, LAZIO IN 9: ROSSO A LULIC – L'espulsione ovviamente favorisce l'Inter che con l'uomo in più trova il gol della sicurezza con Eder, velocissimo a ribadire in rete la respinta sulla linea di Lombardi (subentrato a Luis Alberto dopo l'espulsione di Keita) sul tentativo di Perisic. Piove sul bagnato per la Lazio, che finisce in 9 per l'espulsione di Lulic, anche questa con due gialli in rapida successione nel giro di otto minuti.

GABIGOL UMILIATO, DENTRO ANCHE PINAMONTI – Dentro Crecco per Felipe Anderson, con la partita ormai chiusa e innervosita (Hoedt rischia su Andreolli, poi ammonito Lombardi), mentre Vecchi umilia Gabigol preferendogli anche il baby Pinamonti che rileva Eder e poi Banega per Medel. Il brasiliano a quel punto decide di andarsene direttamente negli spogliatoi senza aspettare la fine della partita.corrieredellosport.it

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SERIE A

Scudetto Juve, sarà ancora Supercoppa con la Lazio

JUVE-LAZIO, SARÀ ANCHE SUPERCOPPA ITALIANA – La Juventus vince il sesto scudetto consecutivo e la Lazio puó festeggiare l'ennesima finale. Sarà Supercoppa Italiana Juventus-Lazio, in programma il 13 agosto all'Olimpico. In caso di vittoria di Champions League contro il Real Madrid, peró, la gara verrebbe posticipata in inverno.

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SERIE A

Lazio-Inter: probabili formazioni

Probabili formazioni:

LAZIO (3-5-2): Vargic; Wallace, de Vrij, Hoedt; Felipe Anderson, Milinkovic, Biglia, Lulic, Luis Alberto; Immobile, Keita. A disp. Adamonis, Borrelli, Bastos, Basta, Petro, Crecco, Murgia, Lombardi, Pateic, Tounkara, Djordjevic. All. Inzaghi.

Indisponibili: Marchetti, Lukaku, Parolo
Squalificati: Radu
Diffidati: Bastos, Keita, Hoedt

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Andreolli, Murillo, Nagatomo; Gagliardini, Medel; Candreva, Brozovic, Perisic; Eder. A disp. Carrizo, Berni, Radu, Sainsbury, Santon, Vanheusden, Yaho, Banega, Joao Mario, Palacio, Biabiany, Gabigol, Pinamonti. All. Vecchi.

Indisponibili: Icardi, Ansaldi, Miranda
Squalificati: Kondogbia
Diffidati: Handanovic

Arbitro: Di Bello (sez. Brindisi)
Assistenti: Peretti e Alassio
IV Uomo: Pegorin
Addizionali: Calvarese e Chiffi

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CALCIOMERCATO

Gonzalo-Lazio, giorni di attesa. Il difensore ha scelto i biancocelesti

Gonzalo Rodriguez e la Lazio, un matrimonio che potrebbe presto andare a buon fine. Stando a riportato nella consueta rassegna stampa di Radiosei, il difensore argentino avrebbe allontanato le avances di Milan e Inter, per firmare un biennale con la Lazio. Già la prossima settimana potrebbe arrivare la firma sul contratto. Un tassello importante per i capitolini, che potrebbero rimanere orfani di Stefan De Vrij. Rodriguez arriverebbe a Roma a parametro zero.lalaziosiamonoi.it

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CALCIOMERCATO

De Vrij, in attesa dell’asta si interessa anche il Barça

Rimanere o non rimanere. Questo è il dilemma di de Vrij, colonna portante della difesa biancoceleste ma destinato a far parlare di sè in chiave mercato. Il suo contratto con scadenza 2018 non rinnovato pone infatti la Lazio di fronte a un bivio: vendere nell'ultima sessione utile oppure rischiare di iniziare l'ultimo anno di vincolo senza aver risolto il problema? Fondamentale anche la volontà del calciatore, che soltanto qualche giorno fa a una specifica domanda sulla sua permanenza a Roma ha risposto con un criptico: "Vediamo"Dalla Spagna nel frattempo sono usciti alcuni rumors circa un interessamento del Barcellona, pronto a sfidare Milan e Inter per aggiudicarsi l'olandese. La difesa blaugrana infatti potrebbe perdere Mascherano e Mathieu, quindi alla coppia Pique-Umtiti e al giovanissimo Marlon (ex Fluminense nella stagione in corso aggregato alla squadra b) va aggiunto un profilo affidabile. Gli unici dubbi secondo la stampa iberica sarebbero dettati dai frequenti guai fisici, anche se le qualità del classe '92 spazzerebbero via tutte le perplessità. Il nome di de Vrij, oltre che in Italia, comincia a circolare anche in Europa. E pensare che ancora il mercato non è nemmeno iniziato…lalaziosiamonoi.it

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FORMELLO

FORMELLO – Pronto il 3-5-2 anti-Inter: Felipe Anderson a tutta fascia, Luis Alberto verso la conferma

FORMELLO – Inzaghi punterà ancora sul 3-5-2 per la gara con l'Inter, il lavoro tattico della rifinitura pomeridiana non lascia spazio a dubbi. De Vrij ha recuperato da problema tendineo, si muoverà al centro della difesa a tre, ai suoi lati Wallace e Hoedt. A centrocampo possibile conferma per Luis Alberto, con Milinkovic e Biglia in mediana. Felipe Anderson a tutta fascia sulla destra, con Lulic sul versante opposto. In avanti la coppia Immobile-Keita. Non saranno della partita gli infortunati Parolo e Lukaku, oltre al lungodegente Marchetti. Da valutare le condizioni di Strakosha, oggi assente a causa di un attacco influenzale che lo debilita da giovedì. Le prossime ore saranno decisive, intanto si scalda Vargic…

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2)— Strakosha; Wallace, de Vrij, Hoedt; Felipe Anderson, Biglia, Luis Alberto, Lulic; Immobile Keita

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FORMELLO

Inzaghi: “Prima il mio rinnovo poi quello dei big. Lavorerò per una Lazio competitiva su tre fronti”

Inzaghi presenta la sfida con l'Inter dalla sala stampa di Formello: 

E' rimasta qualche tossina da mercoledì?

"Era una finale, per noi è stato un percorso esaltante, strepitoso. Avevamo una grandissima chance, anche se affrontavamo la "signora delle squadre". Dovevamo fare la partita perfetta, ne abbiamo fatta una buona. Ci abbiamo provato, c'è delusione, ma fin da ieri ho detto ai ragazzi di pensare all'Inter".

Domani un'occasione per centrare nuovi record?

"Ai ragazzi ho detto che il campionato dei record deve continuare, abbiamo 2 partite non semplici, ci sono 6 punti disponibili, dovremo interpretare bene le gare. Non siamo ancora quarti. C'è una grande differenza tra arrivare quarti o quinti".

Infermeria?

"Oggi abbiamo allenamento alle 17, dovremo valutare bene. Ieri qualcuno è rimasto a riposo, Strakosha aveva l'influenza, de Vrij un problema. Oggi saranno tutti convocati, domani avremo un'altra seduta rapida. A parte Lukaku, Parolo e Marchetti cercheremo di recuperare tutti gli altri".

Strakosha può essere il titolare del prossimo anno?

"Penso di sì, ha dimostrato di essere affidabile e di avere personalità. Giocare 20 partite da titolare non era semplice. Ci ha dato sicurezza".

Appuntamento fissato per il rinnovo?

"Sono fiducioso, penso che sia conveniente per entrambe le parti definirlo. Ci incontreremo per pianificare la prossima stagione. La mia ambizione è quella di essere competitivo su 3 fronti. Il prossimo anno ci aspetterà un bel percorso, vorrò evitare i problemi che ci sono stati spesso al secondo anno. Sapete a cosa mi riferisco".

Le basi da cui ripartire?

"Bisognerà sedersi e pianificare, e cercare di trattenere i calciatori più importanti. Poi insieme alla società, una volta fatto il rinnovo, penseremo alle strategie".

Cosa pensa dell'Inter?

"Ha una rosa di valore, farà di tutto per cambiare il trend dell'ultimo periodo, dovremo fare il meglio possibile. Domani sarà l'ultima partita all'Olimpico, conosco la mia squadra, siamo molto professionali, vogliamo salutare bene i nostri tifosi, che in questa stagione sono stati fondamentali".

Una sola parola per descrivere la stagione della Lazio?

"Non è facile descrivere la stagione con un solo aggettivo, ne potrei usare tanti, siamo stati una squadra intensa, che non ha mai dato nulla per scontato. Nemmeno le partite più semplici. 21 vittorie in un campionato non sono poche e casuali".

I giovani per il prossimo anno?

"Sono ragazzi che conosco bene, so quello che mi possono dare. Una volta venuto il rinnovo, pianificheremo tutte le cose".

Quale errore non bisogna ripetere il prossimo anno?

"Per aprire i cicli bisognerebbe confermare i calciatori migliori, perché conoscono già sia l'ambiente, sia l'allenatore. Spero che questo possa accadere. Poi ci sono delle leggi di mercato, lo so".

Luis Alberto può essere un acquisto per il prossimo anno?

"Ha dimostrato di essere un calciatore importante, da gennaio si è integrato, è scattata una molla che gli ha fatto fare il salto di qualità. Può essere un calciatore importante".

Parla di Keita come calciatore importante per il futuro?

"Parlo di Keita, Biglia, de Vrij e non solo. E' normale che anche altri giocatori abbiano richieste di mercato. Per aprire un ciclo secondo me bisogna tenere i migliori. Farò in modo che questo si verifichi".

Ha già in mente un piano?

"Ci si incontrerà, si farà un esame approfondito. Dovremo migliorarci. Il secondo anno tutti si aspettano che le cose buone vengano confermate. Per questo, per aprire un ciclo, bisogna tenere i pezzi migliori del roster".

Anderson è meno attaccante rispetto a prima? Keita e Immobile come li ha visti?

"Sono giocatori importanti, in alcune partite ho dovuto rinunciare a uno di loro. Stanno facendo bene, domani vedremo se farli giocare tutti e tre. Vogliamo chiudere con un'altra grande prestazione".

Se dovessero partire i big chiederebbe giocatori pronti?

"Se partono giocatori importanti, ne devono arrivare altrettanti importanti. Chi viene da fuori ha bisogno di tempo per inserirsi, vedete quello che è successo per Lukaku e Luis Alberto, che considero dei grandi giocatori. C'è sempre bisogno di rodaggio, il campionato italiano non è facile".

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AVVERSARIO

Inter, Vecchi: “Complimenti ad Inzaghi, ma ora dobbiamo reagire”

Una stagione amara, deludente e fin troppo caotica per l'Inter, ormai finalmente agli sgoccioli. Pretende almeno una reazione d'orgoglio il neo tecnico Stefano Vecchi, che in vista del posticipo di domani sera contro la Lazio non vuole vedere cali di tensione. Intervenuto ai microfoni di Inter Channel, il neo tecnico nerazzurro, subentrato a Stefano Pioli, ha in prima battuta elogiato il lavoro di Inzaghi: "Simone ha fatto bene: la Lazio, subito dopo l'Atalanta, è la sorpresa del campionato: è arrivata in finale di Coppa Italia, ha entusiasmo, fiducia, sicurezza, e in questo momento non ha nulla da perdere, mentre noi dobbiamo riprenderci da un punto di vista mentale. Abbiamo provato alcune situazioni nuove: questa settimana abbiamo avuto il tempo di sperimentare qualche variante e speriamo possano essere utili a sfidare la Lazio, una squadra che sa cambiare sistema a gara in corso". Subito dopo, l'ex allenatore della Primavera nerazzurra ha poi aggiunto in conferenza stampa: "Non siamo già in vacanza. La squadra non vuole finire in questo modo, questa settimana è andata meglio rispetto a quella scorsa. Questa settima abbiamo lavorato non tanto dal punto di vista fisico, perché i ragazzi hanno sempre risposto in questo senso. La differenza consiste nel carattere, nella mentalità. Hanno bisogno di essere incitati e spinti, con le parole e in ogni modo. Sta a me richiamare all'attenzione, e non è facile essere al top dal punto di vista mentale. Fisicamente parlando, stanno tutti bene. Il problema è proprio quello che ho appena spiegato. Purtroppo succede spesso e crea problemi nel tempo. Tutti tengono tantissimo alla causa, questi problemi possono capitare anche a grandi squadra. Il Leicester ha vinto la Premier League l'anno scorso, mentre in questa stagione ha rischiato di retrocedere. Questa è una stagione storta, ma dobbiamo finire al meglio". Poi ancora sulla Lazio: "Faccio i complimenti al mio amico Inzaghi, stanno disputando una grandissima stagione. Ci sono giocatori importanti, ma non solo tra i titolari. Abbiamo studiato alcune soluzioni, anche se non sappiamo che Lazio troveremo dal punto di vista della formazione e dell'atteggiamento. Non possiamo finire il campionato in questo momento, anche se la Lazio è superiore dal punto di vista tecnico al Sassuolo. Ho cercato di motivare la squadra a livello di orgoglio, dobbiamo dimostrare di non essere una squadra da 7° posto. Siamo l'Inter, in questo periodo le squadre che affrontiamo sono tutte dure. Abbiamo provato delle varianti, vedremo domani anche in base alla formazione della Lazio". Infine, sul possibile nuovo allenatore: "L'Inter merita uno dei migliori al mondo, ma ora ci sono io e tocca a me".lalaziosiamonoi.it

 

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AVVERSARIO

Candreva e la richiesta alla Nord: domenica Antonio sotto la Curva per ringraziare la gente laziale

Se la gara tra Lazio e Inter ha un'importanza marginale ai fini della classifica, con i biancocelesti vicinissimi al quarto posto e i nerazzurri che hanno praticamente rinunciato al sesto, l'attenzione è spostata sul ritorno all'Olimpico di Antonio Candreva. L'esterno della Nazionale ha lasciato l'estate scorsa la Capitale per accasarsi a Milano sponda nerazzurra, ma la sua prima stagione è stata con più ombre che luci. Diverso è stato, invece, il suo percorso con l'aquila sul petto con cui ha totalizzato 192 presenze e 45 reti in quattro anni e mezzo. Il match di domenica sera non sarà una sfida come le altre per lui. Antonio ha chiesto espressamente alla Nord di potersi recare, prima dell'inizio dell'incontro, sotto la curva per poter salutare e ringraziare il cuore del tifo biancoceleste. Richiesta accettata e così prima del fischio d'inizio Candreva farà un bel tuffo nel passato.lalaziosiamonoi.it

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RASSEGNA STAMPA

Difesa, torna di moda anche il nome di Rodrigo Caio

Torna un nome importante per il possibile erede di Stefan de Vrij, destinato a lasciare la Lazio. Secondo la Gazzetta dello Sport, il primo profilo nel taccuino di Igli Tare resta il brasiliano Rodrigo Caio, compagno di squadra di Felipe Anderson nel Brasile campione olimpico lo scorso anno a Rio. Caio, 24 anni il prossimo 17 agosto, lo scorso marzo ha rinnovato con il San Paolo fino al 2021, cosa che rende più complicato il suo acquisto. Per lui solo 11 minuti nella nazionale maggiore, giocatore abile nella costruzione nel gioco, non rapidissimo in campo aperto. La prima alternativa al ragazzo di Dracena resta Gonzalo Rodriguez, appetibile perché già in scadenza, 33 anni compiuti lo scorso 10 aprile. La Lazio avrebbe proposto all'ex Villareal da 1 milione netto a stagione, l'argentino avrebbe apprezzato l'interessamento e gradirebbe la piazza.