MLa Lazio perde la finale di Coppa Italia contro la Juventus, ma esce a testa alta da questa gara, che ha provato a riaprire in tutti i modi. Lo sa bene Simone Inzaghi, che infatti ha solo belle parole da spendere per i suoi giocatori: "Sicuramente stiamo parlando della finalissima della Champions, ma penso che stasera la Juve abbia trovato una squadra che ha fatto la sua partita e non è stata nemmeno fortunata. Quel palo a inizio gara poteva cambiare tutto. Una partita la possono decidere gli episodi, e questa volta gli episodi non sono stati dalla nostra parte. Mi ha emozionato vedere lo stadio così, dobbiamo dire grazie ai nostri tifosi. Dispiace perdere questa partita, ma in ogni caso onore ai miei giocatori, che hanno dato tutto. Parolo? Voleva giocare a tutti i costi, ci ha provato fino all’ultimo".
Inoltre, il tecnico biancoceleste si è fermato anche ai microfoni di Lazio Style Channel: “Non usciamo ridimensionati, abbiamo fatto la gara che dobbiamo fare. Potevamo evitare i due gol, gli episodi non ci sono stati favorevoli. Se fosse entrato il pallone di Keita sarebbe cambiato la partita, ma con i se e i ma non si fa la storia. Onore ai ragazzi per la loro stagione, sarebbe stata la ciliegina. Sapevamo che squadra avevamo di fronte, ci abbiamo provato ma non ci siamo riusciti. Se Lukaku non fosse stato infortunato avrebbe giocato, era in un buonissimo periodo. E’ andata così, nulla da toglie alla squadra, è stata straordinaria anche stasera. Ci ha messo il cuore, ha gettato tutte le forze oltre l’ostacolo. La Juventus al primo errore ti punisce, così è andata anche oggi. Era una finale, sapevamo che sarebbe stata una partita proibita. Abbiamo fatto una buona gara, serviva quella perfetta. Emozione dei ragazzi? Sono soddisfatto, anche se c’era un po’ di emozione. I ragazzi hanno fatto quello che dovevano fare. Giusto il tributo che gli hanno riservato i tifosi che sono stati straordinari. La coreografia era davvero bella, anche la Tevere era calda. La soddisfazione più grande è aver riportato la nostra gente allo stadio, so che i tifosi sono contenti di noi e questa è la cosa più importante. Abbiamo avuto un ottimo approccio. Sappiamo che gli episodi possono cambiare le gare. Modulo? Rifarei le stesse scelte, abbiamo fatto un’ottima partita. Abbiamo fatto buone trame, avuto le nostre occasioni. Neto ha fatto ottime parate, rifarei tutto dall’inizio alla fine. La Curva ci ha emozionato stasera, sappiamo che sono con noi, che gli abbiamo dato grosse soddisfazioni. Stasera sono stati splenditi, per noi sarebbe stata la ciliegina sulla torta. Sappiamo che è difficile, ma ci riproveremo. I cambi sono entrati bene. Con un pizzico di fortuna e precisione in più avremmo potuto riaprire la partita da un momento all’altro”.
Troppo più forte la Juventus per questa Lazio. Condannata dagli errori difensivi del primo tempo. Inzaghi l'aveva preparata bene, ma la cifra tecnica dei bianconeri ha fatto la differenza. Questa la conferenza stampa del tecnico biancoceleste presso la Sala Stampa dell'Olimpico
Tra le recriminazioni c'è anche un discorso di assetto offensivo?
"Penso assolutamente di no. Se il pallone di Keita fosse entrata invece di andare sul palo e il rimbalzo di Dani Alves non fosse entrato sotto l'incrocio, sarebbe cambiata la gara. Con i se e i ma non si va lontani. Gli episodi non ci sono stati favorevoli. Se i gol li prendi quando non puoi prenderli, ok. Invece dovevamo fare meglio in entrambe le occasioni. Abbiamo poi fatto un buon secondo tempo. Potevamo riaprirla. Sapevamo che sarebbero scesi dopo il 2-0 e, cambiando atteggiamento, ci siamo fatti pericolosi. Siamo stati un po' imprecisi in qualche frangente e Neto è stato bravo. Evidentemente dovevamo perderla. Dispiace, ci siamo conquistati una finale con pieno merito. Grazie ai tifosi e onore a questo gruppo. La scenografia è stata pazzesca, dispiace non averli ripagati con una gioia.Abbiamo comunque fatto qualcosa di incredibile raggiungendo l'Europa con tre giornate d'anticipo ed essere arrivati in finale battendo Roma e Inter ci inorgoglisce".
Il tormentone Parolo e le alternative
"Dal momento che lo perdo, avendo Lukaku, non ho praticamente nessun dubbio. Metto Jordan a fare il quinto e metto Lulic centrale. Il calcio però è anche un doppio infortunio a Firenze. Marco ci ha provato con tutto il cuore, i medici hanno provato il miracolo. Dal riscaldamento le sensazioni erano positive, era stato fatto discretamente bene. Onore a lui".
Il finale sotto la Curva consacra la Lazio come una grande
"Senz'altro. Una delle più belle cose fatte quest'anno è stato riportare la gente al nostro fianco. Contro Palermo e Sampdoria vedere quasi 50.000 persone penso sia frutto dell'Europa. È la mia più grossa soddisfazione. Probabilmente negli ultimi anni si era un po' perso ma se ce lo meritiamo ci sono. I migliori in campo sono stati loro. Giocando contro la Juventus dovevamo superarci senza subire gol evitabili. A Firenze e oggi la fortuna, che uno se la deve anche cercare, non è stata dalla nostra parte".
Dopo lo svantaggio una Lazio disunita…
"Prendi un gol e può accadere. Abbiamo comunque più possesso palla della Juventus. L'approccio è stato ottima. Sul tiro di Keita c'è stata la mano ravvicinata di Barzagli. Chissà al contrario Tagliavento cosa avrebbe fatto. Peccato comunque. L'episodio non ci è girato favorevole".
La Sostituzione De Vrij?
"Stava bene. Ha sentito il tendine indurirsi. Non riusciva più a scattare. Ho scelto Luis Alberto a quel punto".
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