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RASSEGNA STAMPA

Europa League: 17 punti per la matematica certezza

Dopo il pesante 0-3 subìto dal Napoli domenica sera, in casa Lazio i conti si fanno soprattutto per centrare l'obiettivo Europa League, quello inizialmente dichiarato sia dal club sia dal tecnico, Simone Inzaghi. Come riporta Il Corriere dello Sport, considerato che alla seconda manifestazione continentale accederanno tre club italiani – due direttamente, l'altra passando dai preliminari – per non mancare il bersaglio la Lazio deve arrivare a quota 76, ovvero fare 16 punti nelle sette gare che restano. Il parametro resta la classifica attuale, con l'Inter issata a quota 55, sommando 21 punti potenziali i nerazzurri arriverebbero a 76; considerando il pesante passivo dell'andata, 3-0 per Icardi&Co contro i biancocelesti, il conto è servito. Detto che il 21 maggio all'Olimpico c'è lo scontro diretto con i nerazzurri, già il prossimo turno può essere decisivo: Inter impegnata nel derby e Lazio in trasferta a Genova. Ovviamente, ogni passo falso dei meneghini comporta un vantaggio per i biancocelesti, se espugnassero Genova poi Biglia&Co incontrerebbero il Palermo in casa, con i nerazzurri in visita al Franchi, prima di affrontare il Napoli alla 34esima, mentre i romani avrebbero l'ultima stracittadina della stagione. Il destino europeo della Lazio passa dai suoi piedi, il Genoa del figliol prodigo Juric è il primo ostacolo da superare immediatamente, un altro passo falso stavolta sarebbe incomprensibile alla luce di quanto fatto finora dalla Lazio.

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Oddi: “Napoli più forte, ma si poteva fare di più”

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NOVE GENNAIO MILLENOVECENTO': "Il Napoli ha vinto perché è stata più forte di noi. Gli avversari hanno tenuto il pallino del gioco per quasi tutta la partita e non mi è piaciuto il modo in cui abbiamo perso. Loro hanno avuto diverse occasioni e potevano fare il secondo gol già nel primo tempo. Il rammarico è solo che potevamo provare a fare qualcosa in più. Hanno meritato la vittoria anche se il 3-0 è troppo pesante. Non cambia molto nella stagione della Lazio, l'obiettivo è qualificarci in Europa League, la Champions era un sogno e resta tale per ora. Lukaku ha fatto quello che sa fare, in fase difensiva trova ancora qualche difficoltà, il prossimo anno migliorerà anche in quello".

Ascolta l'audio! https://www.mixcloud.com/Radiosei/oddi-a-9-gennaio-1900-su-lazio-napoli/

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Agostinelli: “Il derby ha scaricato la Lazio, succede se non sei abituato a vincere”

"La mia idea è che la Lazio abbia perso questa mattina perchè dal punto di vista nervoso è arrivata scarica all'appuntamento. La vittoria del derby è stato come un punto di arrivo che ha scaricato la testa dei calciatori. Succede se non hai l'abitudine a vincere, non accade se sei la Juventus. Questa la prima cosa che non esclude il fatto che ha trovato un napoli più forte. La squadra di Sarri ha avuto delle battute di arresto solo per poca esperienza, ma gioca il miglior calcio di Italia. Le due cose insieme hanno fatto in modo che il Napoli dominasse in quel modo. Quello che conta è la netta differenza di forze in campo. Mi sarei aspettato la sconfitta, ma non questo gap di prestazione rispetto all'avversario. Inoltre, bisogna aggiungere che sono mancati molto Biglia e de Vrij. Tutto vedono anche la differenza tra le due panchine. Alla lunga queste cose le paghi. Resta il merito di quanto fatto. Al primo minuto della partita di ieri, la squadra di Inzaghi ancora poteva coltivare il sogno terzo posto. Ora si è ristabilito quello che sapevamo. L'annata resta straordinaria"

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DICHIARAZIONI

Lotito si lancia nella tattica: “Se avessimo giocato 4-3-3…”

Col senno di poi è sempre facile fare le analisi di quello che si sarebbe potuto fare meglio. Lo ha sottolineato anche lo stesso Simone Inzaghi, subito dopo la partita persa con il Napoli, quando gli è stato domandato se tornando indietro avrebbe rifatto le stesse scelte oppure se la sarebbe giocata in modo diverso, magari più offensivo. 

LOTITO SU INZAGHI: "SE AVESSIMO GIOCATO CON IL 4-3-3…" – Non che avesse troppe alternative in realtà, la rosa era ridotta all'osso per via delle tante assenze che hanno condizionato le scelte di formazione dell'allenatore biancoceleste. Non la pensa così il presidente Lotito che, uscendo dalla prima storica Assemblea Elettiva degli organi dell'Adicosp, si è lasciato andare anche a delle considerazioni sulla partita della Lazio: "Quando ti mancano quattro giocatori è così. Però quando perdi perdi. Se avessimo giocato col 4-3-3 già dall'inizio, secondo me sarebbe stata un'altra storia…". Repubblica.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Rambaudi: “La gara di ieri deve far pensare, serve maggiore qualità per colmare il gap”

"Credo che la Lazio abbia perso la partita semplicemente perchè il Napoli è superiore. Il gap, come è normale che sia, non si è colmato. C'è tanta differenza tra le due squadre, ancor di più mancando giocatori come Biglia e de Vrij, fondamentali per costruire gioco. Questo deve far pensare, bisogna decidere cosa si vuol fare da grande. Serve maggiore qualità per migliorarsi, confermando questo giovane gruppo. Ieri è stata la risposta a questo. Se non si fanno queste cose si riparte nuovamente da capo. Quando mancano alcuni tasselli si sente troppo la mancanza. Ci sono due squadre in Italia cresciute molto e lontane dalla Lazio: il Napoli e la Juventus"

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Mario Facco: “Sconfitta con il Napoli non cambia nulla, ma la differenza con loro è evidente. Ieri Lazio troppo rinunciataria”

oco importante e noi avevamo diversi calciatori in infermeria. Conta poco il divario di risultato, conta molto la differenza che c'è tra noi e loro. In settimana mi ero augurato che la Lazio non affrontasse il Napoli con un atteggiamento troppo remissivo. Speravo potesse giocarsela. E' facile parlare dopo, ma visto le assenze mi sono chiesto per quale motivo Keita è partito dalla panchina. Il Napoli se lo affronti così ti trita, certamente non si doveva andare allo sbaraglio, ma gli abbiamo messo troppa poca paura"

 

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ARBITRI

Aia, il pres. Nicchi: “Vorrei sperimentare il Var per la finale di Coppa Italia”

E' ancora presto per veder applicato nei campi di Serie A l'uso della tecnologia Var (video assistant referee). Un'ipotesi futura, ma che tuttavia non sembra neanche troppo lontana. Un primo esperimento, intanto, potrebbe essere fatto proprio in occasione della finale di Coppa Italia tra Juventus e Lazio, come ha confidato il presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, ai microfoni di Radio Onda Libera: “C’è un protocollo preliminare con una fase di sperimentazione che prosegue a livello internazionale. Non so se ci vorrà ancora un anno. Noi siamo pronti sia a livello burocratico che tecnico, aspettiamo le decisioni dell’International Board. Vorrei sperimentare il Var per la prossima finale di Coppa Italia Lazio-Juventus, vediamo cosa si potrà fare. Con il Var scompariranno tutte le polemiche? Io spero che scompaiano pure senza il Var. Se si gioca con tranquillità, pensando solo a giocare, rimane tutto più facile. Gli errori ci sono e neanche la tecnologia è infallibile. Quando qualche risultato non arriva si vanno spesso a cercare le attenuanti. Fateci caso: quando un allenatore comincia ad attaccare gli arbitri, vuol dire che ha poco tempo ed è in bilico”.

lalaziosiamonoi.it

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APPROFONDIMENTI

La Lazio non esce ridimensionata, ma i valori sono chiari

uti

Alla Lazio non sono riuscite due imprese nella stessa settimana. La forza del Napoli e la stanchezza mentale e fisica post derby della squadra di Inzaghihanno fatto la differenza. In campionato i valori sono chiari, per questo la Lazio, dopo la sconfitta di ieri sera, non esce ridimensionata. E’ stato un sogno legittimo pensare di lottare per il terzo posto. Sfuggita l’occasione, deve essere invece concreto l’obiettivo di difendere il quarto. La semplicità con cui la Roma ha superato il Bologna è confortante per la classifica e per la crescita mentale della squadra. Il temuto contraccolpo dopo l’eliminazione nel derby di Coppa Italia non si è materializzato. Seppur complicatissima, la rincorsa alla Juventus è una luce da tenere comunque accesa. Servirà a blindare il secondo posto e a eliminare qualsiasi eventuale rammarico. La Juventus non è l’Empoli ma in zona salvezza, ad esempio, ciò che sembrava impensabile sta diventando realtà, con il Crotone prepotentemente tornato in corsa. Il calcio, del resto, è volubile e di conseguenza lo sono situazioni, valutazioni e pareri. Basta pensare a quanto sta accadendo a Milano. Presente e futuro appaiono meno luminosi e concreti di quanto si immaginava. Il brusco arresto dell’Inter ha fatto crollare totalmente le ambizioni Champions e reso perfino traballante la qualificazione all’Europa League. Probabilmente servirà qualcosa in più di un imponente campagna acquisti per riportare subito in pole position i nerazzurri. Sabato prossimo è in programma il derby, e se il Milan ci arriva meglio piazzato in classifica, non per questo hamenoansie e dubbi dei rivali. In settimana dovrebbe definirsi quel tormentato closing che, a prescindere, segnerà un passaggio storico nella storia del club rossonero. Chi e in che modo riporterà il Milan ai fasti di un tempo è, al momento, assai confuso e imprevedibile. Ilmessaggero.it

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FORMELLO

FORMELLO – Scarico alla ripresa. Biglia, de Vrij e Lulic lavorano per il rientro

Formello – All'indomani della batosta dell'Olimpico la Lazio torna a lavorare sul campo del quartier generale biancoceleste. Scarico per  chi ha giocato ieri, lavoro ordinario per il resto del gruppo. Considerando anche l’assenza degli infortunati,  sono in pochi a disposizione di Inzaghi nella seduta della mattina: per l’occasione Javorcic e Cardoselli dalla Primavera vengono aggregati al gruppo dei grandi. C’è da preparare la sfida con il Genoa di sabato alle 15, il primo obiettivo è senza dubbio quello di ripartire per continuare ad inseguire l'Europa. Inzaghi spera di riabbracciare in settimana gli acciaccati de Vrij, Biglia e Lulic. I tre sono alle prese con noie muscolari, ma nessun caso specifico sembra particolarmente grave. In particolare l'argentino ha saltato la sfida con il Napoli per una leggera elongazione rimediata nel derby di martedì scorso con la Roma, ieri ha preferito non rischiare come consigliatogli dallo staff tecnico e medico. Per l’olandese solo un affaticamento all’adduttore sinistro di natura posturale, ovvero la stessa gamba del grave problema al ginocchio che l’ha costretto ad andare sotto i ferri a novembre del 2015. Per Lulic solo una giornata di riposo, anche lui ha patito gli strascichi post-derby, ma contro il Genoa ci sarà.
ADD

 

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE: Murgia rinnova fino al 2022

AGGIORNAMENTO ORE 16,55 – La S.S. Lazio comunica che l’atleta Alessandro Murgia ha prolungato il suo contratto fino al 2022.

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Alessandro Murgia e Wesley Hoedt continueranno la loro avventura con la maglia della Lazio. La società biancoceleste, dopo aver blindato Strakosha e Lombardi, ha praticamente definito i rinnovi contrattuali dei due giocatori. Come riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei, il centrocampista e il difensore sono davvero prossimi a prolungare i propri accordi fino al 2022. Il numero 96 è ormai una certezza per Inzaghi che anche ieri non ci ha pensato su due volte a gettarlo nella mischia dal primo minuto. Murgia ha esordito quest'anno in Serie A, ma gioca come un veterano e cresce con il trascorrere delle partite. E' un patrimonio della società che ha deciso di investire su di lui premiandolo con un contratto più lungo (l'attuale scade nel 2020, ndr) condito da un adeguamento economico. Per lui si attende solo l'annuncio ufficiale che dovrebbe arrivare presto. C'è da limare qualche dettaglio per il prolungamento di Hoedt ("Ne stiamo parlando, ma siamo vicini" come ha ripetuto il giocatore stesso ieri in mixed zone, ndr). L'olandese, in scadenza nel 2019, dopo un primo anno con più ombre che luci, è cresciuto tantissimo con Inzaghi, con cui non sono mancate le incomprensioni specie nel finale di 2016, ha saputo riprendersi e anche ieri è stato tra i migliori pur essendo entrato in corsa. Anche per lui è pronto un quinquennale per crescere ed esplodere definitivamente all'ombra del Colosseo.  Per quello che riguarda i casi spinosi, per Lucas Biglial'annuncio dovrebbe arrivare a fine stagione. La volontà di club e giocatore è quello di proseguire insieme e le parti restano davvero vicine, come annunciato dall'argentino dopo il derby di martedì- Diverso è il discorso per Keita e de Vri, in scadenza nel 2018 come il capitano biancoceleste. Difficile pensare che entrambi, ma forse anche solo uno dei due, possa vestire ancora la maglia biancoceleste nella prossima stagione. A giugno probabilmente sarà addio con la Lazio che spera di incassare il più possibile dalle due cessioni. Lalaziosiamonoi.it