Alla vigilia della sfida con il Napoli, il tecnico della Lazio, Simone Inzaghi, ha parlato in conferenza stampa a Formello:
Entusiasmo. «Sappiamo di aver fatto qualcosa di importante. Abbiamo centrato una finale storia, battere in semifinale la Roma è stata una grande impresa. E’ stato giusto festeggiarla e sono molto contento per i ragazzi, si meritavano una soddisfazione così».
Gestione forze. «Nella mia testa la gara di Sassuolo era già importante, ho messo la squadra migliore al Mapei Stadium. Abbiamo fatto grande derby, qualche giocatore è affaticato. Dobbiamo recuperare energie psico-fisiche. Oggi ci alleneremo, poi ne faremo un altro domani e sceglierò».
Finale per il terzo posto. «E’ una gara importantissima. La classifica è corta, noi dovremo essere bravi. Mancano otto partite più la finale. Domani troveremo una squadra ferita, che è uscita dalla Coppa Italia giocando bene».
Modulo. «Ho una squadra che può variare. Quello che più conta e l’interpretazione. Affronteremo una grande squadra che ha un allenatore, votato come il migliore d’Italia».
Speranze. «Vogliamo continuare così. Siamo agli ultimi due mesi, saranno importantissimi».
Recuperi. «Dovrò valutare. Penso che de Vrij e Marchetti saranno gli unici sicuri di non esserci. Lulic, Immobile e Biglia sono affaticati. Lombardi ha un problema alla schiena. Cercherò di recuperarli almeno per la panchina».
Trionfo. «E’ stato giusto festeggiare con la nostra gente. I tifosi sono stati il dodicesimo uomo in campo. Abbiamo giocato in casa, anche se eravamo in trasferta. La corsa con Immobile in occasione della rete? Sapevo che con il secondo gol sarebbe finita la partita, quindi ho accompagnato Ciro con tutto me stesso».
Banco di prova. «Avremo bisogno di una grande prova di maturità. Affronteremo una grande squadra, sappiamo come lavorano».
Napoli. «Serviranno umiltà e determinazione, come contro la Roma. Dopo il 2-1 martedì abbiamo cercato di gestire la partita, e questo è stato l’unico neo. Abbiamo preso due gol evitabili a partita chiusa. Gestire la partita non si addice alle nostre caratteristiche».
Gestione mentale. «Sappiamo di ave regalato una grande gioia ai tifosi. Abbiamo due finali da disputare. Ho già visto i ragazzi contenti e con la faccia giusta. Ho toccato le corde dei miei giocatori. Affrontiamo la squadra che, secondo tutti, gioca il migliore calcio europeo».
Sarri. «Il Napoli è la squadra italiana con più possesso palla e cerca sempre di giocare. Hanno giocatori fortissimi e cercheremo di fare la nostra partita, senza farci trovare impreparati. La cosa più importante è preparare la gara come sempre, recuperando energie».
Lukaku e Bastos. «Sono due giocatori molto importanti. Sono stati penalizzati dagli infortuni. Bastos ha avuto uno strappo muscolare di secondo grado. Lukaku ha avuto un problema alla caviglia. Ora sono un po’ più freschi degli altri e saranno una risorsa per noi».
Carattere. «Fa parte del processo di crescita. Ricordo la conferenza post Chievo Verona, dopo la sconfitta. Perdemmo una partita incredibile con 25 tiri a uno. Ero molto amareggiato, ma ero fiducioso perché la squadra era in crescita. Così è stato. Abbiamo fatto trenta partite in campionato più quattro di Coppa Italia ad altissimo livello, ne mancano ancora nove. Ci faremo trovare pronti».
Mertens. «E’ un “nove vero”, ma un po’ atipico. Ha caratteristiche diverse rispetto a Miliik e Pavoletti, ma ci stiamo concentrando anche su Callejon e Insigne».