Categorie
RASSEGNA STAMPA

Plusvalenze ed errori ma il conto di Tare non segna mai rosso

Nella tabella pubblicata oggi dal Corriere dello Sport, il valore della rosa biancoceleste mostra un balzo importante dai prezzi di acquisto dei giocatori, passando da 88,6 milioni, come da valore iscritto a bilancio, ai 236,5 stimati considerando il loro eventuale costo sul mercato. Si va dal costo zero di Strakosha ai 5 mln attuali, ai 7 pagati per de Vrij nel 2014 al Feyenoord ai circa 30 di presunto costo del cartellino (un po' pochi ma pesano anche le incognite fisiche, ndr), agli 8 versati per Biglia all'Anderlecht tre stagioni fa, ora l'argentino ne vale almeno 15. Tre i veri colpi di Tare: Anderson pagato nel 2013 7,5 mln al Santos, ora Felipe batte cassa almeno per 30, a nostro avviso prezzo per difetto; Milinkovic è valso 5,9 mln al Genk, ora per il serbo 30 milioni sembrano addirittura pochi, visto anche il contratto in scadenza 2022; infine Keita, costato 500.000 euro di indennizzo al Barcellona, ora sul listino a 25 milioni, questo un prezzo alto soprattutto se il senegalese non rinnovasse il legame in scadenza 2018. All'interno di questa rosa anche giocatori svalutati come Vargic, Luis Alberto, senza dimenticare i vari Kishna e Morrison, ora in prestito ma lontani dalle aspettative del direttore sportivo albanese. In passato a Roma sono arrivati sì giocatori inadeguati, per motivi diversi, alle necessità del momento – Bisevac, Alfaro, Perea, Novaretti, Saha e Postiga tra gli altri – resta il fatto che ora la Lazio in campo ha una squadra con prospettive importanti. Per valutare compiutamente il lavoro di Igli Tare bisognerebbe dargli un budget importante, consentendogli di investire anche 15-20 mln per un calciatore, anche perché quando ha potuto spendere l'uomo mercato di Lotito difficilmente ha sbagliato. Ora spetta a Lotito, allargando i cordoni della borsa, senza esagerare, la Lazio può restare a livello alto in modo permanente.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Il decollo dell’Aquila Igli: il volo di Tare in seno alla Lazio

E' arrivato sottovoce, come direbbe Marzullo, ma ora quando parla tutti ascoltano, difficile contraddirlo soprattutto in questo momento. Come racconta La Gazzetta dello Sport, era l'estate 2008 quando Claudio Lotito si ritrovò senza direttore sportivo a causa delle dimissioni di Walter Sabatini è andato via. Dopo le solite consultazioni, l'imprenditore romano optò per la soluzione interna: Igli Tare, scarpini appena appesi, 35 anni, reduce da tre stagioni da punta con un magro profilo (54 gare e e 4 gol in A) dopo esser arrivato in Italia nel 2001, Brescia e Bologna le sue maglie. Lotito affida subito al dirigente albanese il ruolo di coordinatore della squadra, solo nel 2009, dopo aver conseguito il diploma da d.s., diventa l’uomo mercato di Formello. A Lotito piace per la sua conoscenza del calcio internazionale, dopo 5 stagioni in Germania, dove conosce la moglie Sandra, Tare parla 6 lingue, vanta contatti tra agenti ed ex compagni di squadra. Tare preferisce fidarsi in primis del suo fiuto, ore e ore a studiare partite in video, se c'è l'aria dell'affare parte dritto verso il campo a conoscere di persona il giocatore. Vuole conoscere anche l’uomo: raccoglie informazioni sul carattere, cerca di parlare con i familiari. Se pensa di aver fatto centro propone l’acquisto a Lotito, passando per le esigenze dell’allenatore. Qualcuno dice che lavora come i direttori sportivi di una volta: parole che Tare accetta come un complimento.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Rudiger provoca Tare, ma il diesse smentisce

AGGIORNAMENTO ORE 14.05 – Arriva puntuale la smentita del ds biancoceleste Igli Tare in merito al battibecco post derby con il difensore della Roma Antonio Rudiger. "Sono cavolate, non è vero niente", il lapidario commento del dirigente laziale, riportato da Gazzetta.it. In mattinata era emersa la notizia di un acceso diverbio tra i due nel parcheggio dello stadio Olimpico, sedato soltanto dopo l'intervento delle forze dell'ordine.

Il retroscena è emerso solo a più di 36 ore dal derby vinto dalla Roma 3-2 martedì sera. Secondo quanto rivela Il Tempo, a fine gara il ds della lazio, Igli Tare, a pochi passi dalla sua macchina lasciata nel parcheggio dell'Olimpico, veniva raggiunto dalle parole, pronunciate in tedesco, dal terzino della Roma Antonio Ruediger, nel frattempo salito in macchina insieme ai compagni Bruno Peres, Emerson e Gerson. Il dirigente laziale non avrebbe gradito rispondendo a tono, a quel punto tra i due sarebbe scoppiato un diverbio verbale, tutto in tedesco, il cui contenuto è sfuggito ai presenti, nessuno di loro parlava il tedesco. Per calmare gli animi alla fine sono intervenuti uomini delle forze dell'ordine presenti, i due sono tornati alle proprie auto senza altre conseguenze. L'unica parola accertata da chi ha assistito alla scena sarebbe il “ladro” (?) dato dal giallorosso a Tare. Tutto è finito senza conseguenze, scene tristi che andrebbero evitate.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

D’Amico: “La Juve non la vorrei mai in finale”

VINCENZO #D'AMICO in collegamento a #NOVEGENNAIOMILLENOVECENTO :"Ieri non vedevo l'ora che arrivasse Inzaghi per battergli le mani nuovamente, soprattutto dopo le critiche ricevute dopo l'andata. Anche perché, parliamoci chiaro Totti a Sanremo ha anche fatto di peggio.
Non ero tranquillo per la partita perché la Roma è forte, ha più punti di noi e fa tanti gol a tutti, ma la Lazio è stata più forte ed ha meritato. In finale vorrei il Napoli perché a differenza della Juventus ti dà qualche opportunità in più di vittoria."

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

Oddi: “Caro Nainggolan, te la sei tirata. Non c’è stata storia, ho visto tanta personalità”

"E' bello il giorno dopo essere svociati per la gioia. Penso a Nainggolan, alle sue parole, al fatto che se la sia un po' tirata con le sue dichiarazioni. Si può dire tutto ma non che avrebbe vinto senza problemi. Erano convinti di essere più forti. La Lazio si è comportata benissimo, sia nella prima che nella seconda gara. La Lazio ha pensato solo a giocare a calcio, ad imbrigliare la Roma. Loro ci sono caduti in pieno, ha dimostrato che se mancano alcuni calciatori non sta messa bene. Mi ha impressionato negativamente. Ieri la Roma è partita bene, ma l'errore di Dzeko sotto porta ha permesso alla Lazio di concentrarsi ulteriormente. La Lazio si è subito svegliata e caricata. Dopo non c'è stata più storia, la gara per quanto mi riguarda è finita sul 2-1 per la Lazio. Nella parte finale, la squadra di Inzaghi ha mollato. Era anche stanca. MI è piaciuta la mentalità e la personalità dei singoli. Quello che mi sta un po' preoccupando è de Vrij, non lo vedo bene".

Categorie
AVVERSARIO

Stadio della Roma, altra tegola: la Regione chiude la Conferenza con esito negativo

Un'altra batosta in casa Roma, dopo quella del derby di ieri che è valsa l'eliminazione dalla Coppa Italia. In una nota, l’assessore alle Politiche del Territorio della Regione Lazio, Michele Civita, ha ufficializzato la chiusura della Conferenza Servizi con esito negativo, quindi a nulla sono servite né le delibere di intenti della Giunta Raggi, né tutte le pressioni per congelare il tavolo presso la Regione Lazio. Questo il comunicato di Civita: “La Direzione Territorio, Urbanistica e Mobilità della Regione Lazio ha concluso con esito negativo la Conferenza dei Servizi indetta per la valutazione del progetto relativo allo “Stadio della Roma”, prendendo atto dei pareri trasmessi dalle varie amministrazioni interessate e ribaditi, alla fine di marzo, con i pareri negativi dei Rappresentanti unici di Roma Capitale e della Città Metropolitana. Gli Uffici della Regione hanno contestualmente comunicato ai proponenti l’avvio della chiusura del procedimento, come prevede la legge, sottolineando il mancato completamento della variante urbanistica da parte di Roma Capitale e l’avvio del procedimento di apposizione di vincolo relativo alla porzione dell’immobile denominato “Ippodromo Tor di Valle” e area circostante da parte del Mibact. Il proponente, anche considerando che Roma Capitale, con propria deliberazione di giunta comunale del 30 marzo, ha avviato il procedimento di revisione del progetto come condizione necessaria per la dichiarazione di interesse pubblico, avrà tempo fino al 15/06/2017, data ultima per l’eventuale apposizione del vincolo da parte del Mibact, per presentare le controdeduzioni, anche mediante una diversa formulazione che, mantenendo le opere pubbliche e di interesse generale e garantendone la contestuale esecuzione con quelle private, potrà determinare l’avvio di una nuova conferenza dei servizi. Si chiude una prima fase richiesta dal Comune di Roma Capitale che, per 7 mesi, ha impegnato molte pubbliche amministrazioni anche a decifrare pareri confusi e contraddittori. Auspichiamo che la revisione, da poco avviata, per modificare il progetto sia rapida e chiara, a garanzia dell’interesse pubblico”. Per la 2P giallorossa, Pallotta-Parnasi, praticamente sette mesi buttati, riferendoci alla Conferenza Servizi, per non dire quasi tre anni se consideriamo la delibera della Giunta Marino del 22 dicembre 2014. Ricordando come l'urbanistica sia una competenza esclusiva del Consiglio comunale, fatta salva una nuova conferenza preliminare da effettuarsi in Campidoglio dalla durata di 90 giorni – su questo restano dubbi a livello normativo – il nuovo iter per la seconda Conferenza Servizi Decisoria prevede l'approvazione della delibera di pubblico interesse, basato sul progetto Tor di Valle Bis. Adozione in Giunta della proposta, invio alle 6 Commissioni consiliari competenti (Urbanistica, Mobilità, Lavori Pubblici, Sport, Ambiente, Commercio) e ai due Municipi interessati (IX e XI) per le osservazioni. Poi, di nuovo in Giunta per le controdeduzioni alle osservazioni, infine in Aula con calendarizzazione, discussione, emendamenti e, finalmente, il voto conclusivo del Consiglio Comunale con il testo della delibera che prevede le condizioni a cui il progetto dovrà attenersi per mantenere il titolo di interesse pubblico. Marino, a fine 2013, ci mise più di tre mesi fra l'adozione in Giunta e l'approvazione in Consiglio, non solo. Tra la delibera di Giunta del 22 dicembre 2014 e l'arrivo in Campidoglio del progetto definitivo (il primo, quello con le torri per capirci, ndr), quello su cui era incardinata la Conferenza Servizi chiusa oggi, passarono 18 mesi. Insomma, tra nuova delibera e relativa Conferenza Servizi, per la posa della prima pietra servirà almeno un anno, ad essere ottimisti.  Laziofamily

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

Piscedda-Facco-Cardone-Giordano a ‘NMM’: i commenti al derby

AUDIO – Ascolta tutti i commenti al derby del pomeriggio di 'Non Mollare Mai' sul trionfo della Lazio!

MASSIMO PISCEDDA: "TUTTO COME PREVISTO". AUDIO: https://www.mixcloud.com/…/massimo-piscedda-a-nmm-derby-tu…/

GIULIO CARDONE (LA REPUBBLICA): "IN CAMPO COME TIFOSI". AUDIO: https://www.mixcloud.com/…/giulio-cardone-repubblica-i-gio…/

MARIO FACCO: "A FINE PARTITA ERO ESAUSTO". AUDIO: https://www.mixcloud.com/…/mario-facco-a-nmm-al-termine-de…/

BRUNO GIORDANO: "COMPLIMENTI AD INZAGHI". AUDIO: https://www.mixcloud.com/…/bruno-giordano-a-nmm-compliment…/

Categorie
APPROFONDIMENTI

Chiamatela Coppa Lazio… ed Inzaghi ha la migliore media punti in A

Si è interrotta ieri la scia di risultati utili in gare ufficiali della Lazio: dopo dieci vittorie e pareggi, i biancocelesti incassano una sconfitta. Poco male, la vittoria giallorossa è assolutamente indolore: i biancocelesti volano comunque in finale. Il trend in Coppa Italia della Lazio è positivo: in venti gare disputate negli ultimi 5 anni, i biancocelesti hanno trionfato 14 volte. Quattro le sconfitte, solo due i pareggi. Tre le finali raggiunte dai capitolini. Nelle gare d'andata delle Coppe, la Lazio ha vinto 51 volte, superando il turno in 44 occasioni; sono invece 29 quelle vinte con due o più gol di scarto, determinando 28 qualificazioni. Ma torniamo alla gara di ieri: innanzitutto, la Lazio torna a correre più dell'avversario. Non lo faceva proprio dal derby di andata. Una prova che dimostra quanto i biancocelesti sappiano dosare le forze: 112.186 km romanisti contro i 115.314 km dei laziali. In assenza di Parolo squalificato, è Milinkovic Savic a correre di più: sono 12.755 i km percorsi dal centrocampista serbo. Il numero 21 è anche l'autore del primo gol, determinante insieme a quello di Immobile per la qualificazione: un regalo che rende il compleanno di Inzaghi "il migliore di tutta la mia vita". Proprio il mister laziale può vantare la migliore media punti (1.97) in serie A: in 41 partite, ne ha vinte 25, pareggiate 6, perse 10. Meglio anche di Allegri (1.86) , Sousa (1.76) Spalletti (1.75). Invece, con la rete di ieri sera, il centravanti di Torre Annunziata sigla la decima rete nelle Coppe nazionali, tra Germania, Spagna e Italia, in cui ha giocato in totale 17 partite (984'): la media è di una rete ogni 98 minuti.  

Categorie
DICHIARAZIONI

Hoedt: “La Lazio merita questo momento, che spettacolo la Curva! E se battiamo il Napoli…”

Dopo ore di festeggiamenti ed euforia dilagante, a Formello si torna al lavoro. Il day after è dolcissimo, ma domenica c'è il Napoli. Wesley Hoedt richiama all'ordine i suoi ai microfoni di Premium Sport: "Abbiamo festeggiato molto nello spogliatoio ma ora è finita e dobbiamo subito concentrarci per la prossima sfida contro il Napoli. La società e i tifosi meritano questa finale dopo la brutta stagione dell'anno scorso. Abbiamo preparato così la partita, Sapevamo che se avessimo segnato loro poi dovevano farne quattro. Poi abbiamo fatto anche il secondo, ma non abbiamo tenuto il vantaggio, però quello che conta è essere passati. Qui c'è un grande gruppo, merito anche del mister". Sul ritorno delle curve che hanno riempito lo stadio Olimpico: "Io non avevo mai visto la curva piena, è stato bellissimo. La Curva ci dà sempre qualcosa in più e ci ha aiutato molto in questa sfida. Chi vorrei in finale? Non cambia niente, Juve e Napoli due squadre molto forti. Noi però dobbiamo solo pensare a noi stessi, dobbiamo pensare al campionato e poi vedremo chi ci sarà in finale. Il match con il Napoli ultima chiamata per la Champions? Sì, se dovessimo vincere potremmo ancora pensare al terzo posto. Il Napoli davanti e' fortissimo, ma ci prepareremo al meglio per fermarlo".

lalaziosiamonoi.it

Categorie
DICHIARAZIONI

Peruzzi alza il tiro: “Ora cresciamo in mentalità per fare il definito salto”

E finale sarà: Roma eliminata, la Coppa Italia sorride a Simone Inzaghi. La Lazio fa festa il giorno dopo una sconfitta dolcissima nella stracittadina di ritorno. Questa l'analisi del club manager, Angelo Peruzzi, ai microfoni di Sport Mediaset: "C'è tanta soddisfazione per aver raggiunto la finale. Passare il turno significa tanto, poi in una gara complicata e imprevedibile come il derby. La Roma ha grande talento, è seconda in campionato, non era facile ma penso che nelle due partite la Lazio abbia meritato il passaggio del turno. Nel ritorno ha influito moltissimo il risultato dell'andata, dove noi non abbiamo sbagliato nulla: per me la partita d'andata ha determinato molto l'esito della seconda sfida".

INZAGHI E GLI OBIETTIVI – "Simone sta facendo un grandissimo lavoro, così come aveva dimostrato sia nello spezzone l'anno scorso sia in Primavera. Sta facendo bene e stiamo ottenendo dei risultati che lo scorso luglio nessuno si sarebbe aspettato. Squadra sottovalutata mediaticamente? Lo sappiamo ma ci siamo fatti il callo. Non vogliamo parlarne, delle 5-6 squadre forti della Serie A si parla pochissimo della Lazio, ma non ne conosco i motivi. L'obiettivo della Lazio in campionato? Stiamo facendo benissimo, siamo quarti ma mancano otto partite e può ancora succedere di tutto. È tornata in corsa anche la Fiorentina tra le squadre che corrono per l'Europa League e noi avremo una sfida difficilissima con il Napoli. Noi pensiamo a restare in queste posizioni per tornare in Europa". Cosa manca per fare il salto di qualità è presto detto: "Forse dobbiamo ancora un po' crescere come mentalità ma stiamo facendo bene. Ultimamente abbiamo fatto delle stagioni troppo altalenanti, dobbiamo trovare continuità per non fare un campionato ottimo e uno no".lalaziosiamonoi.it