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DICHIARAZIONI

Biglia: “Siamo passati con l’atteggiamento giusto, ora testa al Napoli. Lazio a vita? Stiamo lavorando per questo…”

Ha sorriso Lucas Biglia al termine di questo derby. La Lazio esce sconfitta, ma passa il turno. Una notte dunque che può considerarsi magica. Proprio l’argentino al termine della sfida è intervenuto ai microfoni di Raisport: “Sì, ho sorriso a fine partita. Oggi sapevamo che non era facile, l’abbiamo preparata con l’atteggiamento giusto. Abbiamo passato il turno ed è quello che volevamo. Dobbiamo migliorare ancora, domenica incontriamo la miglior squadra del campionato a livello di gioco. Ci metteremo in campo e faremo il nostro, speriamo di prendere i tre punti. Champions? Non sarà semplice, ma ci proveremo. Speriamo, davanti a noi abbiamo squadre fortissime. La Juventus è irraggiungibile, ora abbiamo lo scontro diretto contro il Napoli. Vogliamo migliorare e valuteremo partita dopo partita. Se sono uscito per un problema fisico? Sì, ho sentito qualcosa sull’adduttore, speriamo bene. Sono deluso, un infortunio così nel finale di stagione mi può mettere un po’ in difficoltà.  Dopo quello che è accaduto ad inizio stagione nessuno pensava che saremmo arrivati a questo punto. Il frutto di tutto ciò è il lavoro, ma non è finita, manca tanto e dobbiamo lavorare. Immobile e Klose? Certamente Immobile è più giovane di Klose, Miro è un campione e ci ha fatto crescere tanto con la sua esperienza. Ciro deve ancora imparare molto, ma può diventare il più forte attaccante italiano in circolazione. Se resto a vita alla Lazio? Stiamo lavorando per quello, ci siamo quasi. Quando hanno la voglia entrambe le parti le cose vanno a buon fine”

Il centrocampista è intervenuto anche in mixed zone al termine del match: "E' stata una vittoria meritata. Le dichiarazioni dei romanisti? Parlo della mia squadra, abbiamo imparato dopo Cagliari e Sassuolo di dover andare oltre le difficoltà e correre sempre su ogni pallone per crescere ancora.Sono orgoglioso dei compagni che ho e di quello che siamo riusciti a fare finora. La corsa Champions? Pian piano dobbiamo pensare a recuperare i giocatori per domenica, speriamo bene. I tifosi si sono comportati alla grande. Questa è una grande città, l'importante è che dopo la partita finisca tutto". Poi su mister Inzaghi: "Ha saputo caricarla al meglio, ha fatto veramente un grande lavoro".

Il capitano della Lazio, infine è intervenuto anche ai microfoni di Lazio Style Radio 89.3: " Le mie condizioni? Speriamo bene, domani faremo il controllo. Spero non sia nulla di grave, potrei saltare qualche partita, ma un infortunio grave metterebbe a rischio il finale di stagione. Ho sentito il dolore con quell'entrata di Paredes. Sono cose che succedono in campo e rimangono lì. A volte uno vuole essere umile e pensare solo alla squadra, superando i fattori esterni. Siamo usciti noi con la qualificazione, è importante. Abbiamo raggiunto un obiettivo che sembrava lontano ad agosto, invece ora siamo lì. Piedi per terra, dobbiamo recuperare: adesso c'è una gara importante. Siamo un bel gruppo, i più grandi aiutano gli altri a imparare. I giovani sono tanti, si mettono a disposizione e lottano. A volte meritano più di noi. Ad esempio Lombardi contro il Sassuolo. Oggi è toccato a Murgia ed ha dimostrato di essere all'altezza. Io ho già saltato una finale con la Juve, ne ho giocate altre e le ho perse. Provo tante emozioni. Sono felice perché dimostra che finora abbiamo fatto un bel lavoro. Ma non dobbiamo mollare, ci giochiamo qualcosa di più: il terzo posto. Ma non sarà facile, abbiamo gli scontri diretti. Continuiamo a lavorare, non abbiamo fatto ancora nulla. Inzaghi se lo merita, ha preso una patata bollente dopo il derby del 4-1 dello scorso anno. Non ha mai avuto paura, ha sempre dimostrato di volersi mettere in gioco e lavorare con noi. Quello che raggiungiamo passo passo, è soprattutto merito suo. E' uno di noi".lalaziosiamonoi.it

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Basta esulta: “Serata indimenticabile, avanti con merito. In finale? Preferisco il Napoli”

La Lazio perde il derby di ritorno, ma si qualifica. All'Olimpico, come all'andata, sono decisive le reti di Milinkovic-Savic e Ciro Immobile. È ancora finale di Coppa Italia, a due anni di distanza dalla sconfitta contro la Juventus. A fine partita Dusan Basta ha espresso tutta la sua soddisfazione in zona mista: “Avevamo vinto all’andata, non era facile ma abbiamo dimostrato grande carattere e andiamo meritatamente in finale. C’è solo da festeggiare, stiamo stracontenti.Stasera festeggiamo, poi da domani pensiamo al Napoli che è un’altra grande squadra. Era molto importante per noi: siamo un grande gruppo e lottiamo uno per l’altro. Fisicamente stiamo bene, questa qualificazione ci dà la spinta per un grande finale di campionato. Quando abbiamo segnato abbiamo capito che potevamo farcela, segnare fuori casa era importante. Quando vinci il derby è sempre molto bello, specie in semifinale. Per me è una serata indimenticabile. Da parte mia cercherò sempre di dare il meglio e crescere. Stiamo andando bene, faccio parte di una grande squadra”.

Il terzino è intervenuto anche ai microfoni di Lazio Style Channel: "Juve o Napoli? Magari Napoli, la Juve c'ha battuto quasi sempre. Sono due grandi squadre, sarà complicata in ogni caso, ma ce la possiamo fare. Adesso pensiamo al campionato, siamo felici per la finale e continuiamo così. Stasera non è stato facile, c'era tensione. Avevamo un bel vantaggio, l'abbiamo preparata bene tatticamente. Ma un po' di tensione resta, tutti abbiamo corso. E ora abbiamo la finale".lalaziosiamonoi.it

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Inzaghi in estasi: “Fantastici, il miglior compleanno della mia vita”

 

La Lazio vola verso la finale. I biancocelesti si sbarazzano della Roma nella più dolce delle sconfitte. Al fischio finale Simone Inzaghi ha parlato ai microfoni di Rai Sport: “Ero molto fiducioso. Sappiamo di aver fatto qualcosa di straordinario per la nostra gente: abbiamo regalato una grande gioia, non sembrava di stare in trasferta stasera e quindi dedichiamo la partita ai tifosi. I miei ragazzi sono fantastici dal primo all’ultimo. Passerò il compleanno più bello della mia vita. Ciro è straordinario, ieri non si era allenato, i medici erano titubanti perché a Sassuolo aveva sentito un dolorino, ma è un gladiatore, un guerriero. Se avessi cambiato de Vrij alla mezz’ora quando mi aveva chiesto il cambio, non avremmo preso l’1-1: aveva un problemino e domani lo valuteremo. Eravamo entrati in campo un pochino titubanti, ma nell’arco dei 180 minuti abbiamo meritato. Non dimentichiamoci che ai quarti abbiamo eliminato l’Inter. Sono stato sempre tranquillo: il primo quarto d’ora c’eravamo abbassati un po’ troppo, ma poi si vedeva che il gol prima o poi sarebbe arrivato. Strada facendo ho perso giocatori importanti, ma tutti hanno dato il loro contributo. Ci godiamo questa impresa e poi i primi di giugno ci giocheremo la finale. Siamo arrivati in fondo con qualche giocatore che in campionato sta giocando poco come Bastos, Lukaku e lo stesso Wallace. Stasera è stata la vittoria del gruppo, e abbiamo meritato tutti i risultati ottenuti. Dalla parte destra mandavamo fuori Milinkovic, a sinistra invece Lukaku con Lulic più interno. Ora bisognerà recuperare più energie possibili per il Napoli, si dovranno valutare de Vrij e Biglia: quando mancano giocatori importanti non ce ne accorgiamo perché abbiamo un grande gruppo. La classifica dice che le 4 semifinaliste di Coppa Italia sono le prime 4 in campionato. Alla vigilia in pochi credevano in noi, onore alla nostra squadra ma ora avanti partita per partita. Dopo la sconfitta in casa con il Chievo ero fiducioso e i ragazzi mi hanno dato ragione”

Il mister è intervenuto ai microfoni diLazio Style Channel"La cosa più bella è stato festeggiare alla fine la qualificazione con i nostri tifosi. Sono stati straordinari, anche grazie a loro abbiamo c'entrato quest'impresa. Abbiamo meritato ampiamente, nei 180 minuto abbiamo strameritato. Vincere a San Siro e buttare fuori la Roma non era semplice. Ringrazio pubblicamente i ragazzi, mi faranno fare il compleanno più bello della mia vita. Ci prepareremo bene per il Napoli. Sono contento". Lalaziosiamonoi.it

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TIFOSI

La Roma vince il derby sbagliato, che festa in Nord: “Il vostro incubo”

All'Olimpico, la festa è biancoceleste. La sconfitta di stasera non conta, la Lazio stacca comunque il biglietto per la finale di Coppa Italia. I romanisti non riescono nella complicata remuntada, segnando, stasera, un solo gol di vantaggio rispetto alla squadra di Inzaghi. Insomma, niente da fare: non c'è nessun capovolgimento, la Roma è destinata a uscire sconfitta anche da questa competizione. E lo sfottò dei tifosi biancocelesti è istantaneo: al triplice fischio di Rizzoli, in Curva compare uno striscione chiaro e sintetico: le parole scelte dai sostenitori laziali sono proprio: "Niente da fare". Proprio così: la finale è della Lazio. Lalaziosiamonoi.it

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DICHIARAZIONI

Lulic se la gode: “Ciao Roma, finale meritata”

Missione compiuta, la Lazio accede alla finale di Coppa Italia ed elimina la Roma. Al termine del match Senad Lulicè intervenuto ai microfoni di Rai Sport: “Una sconfitta dolce, meritavamo la finale. Abbiamo giocato bene e ci godiamo la vittoria: aspettiamo l’altra finalista domani. C’è tanto di Simone Inzaghi, ma anche di noi giocatori. Grande stagione ma manca ancora tanto. Il primo obiettivo è raggiunto e ci godiamo questa sconfitta. L’importante è essere passati, aver eliminato la Roma”.

Lalaziosiamonoi.it 

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COPPA ITALIA

Milinkovic-Immobile, ancora loro: festa Lazio, é finale!

La Lazio, anche cadendo nel 3° derby stagionale, è meritatamente in finale di Coppa Italia. E, per la nona volta, si giocherà il trofeo. Dal San Paolo arriverà la sua avversaria, dopo la nuova sfida tra il Napoli e la Juve. Alla Roma resta solo il successo inutile, 3 a 2, e l'applauso romantico della Sud. Inzaghi, pesando le prestazioni nelle due semifinali, fa la differenza. Anche perché tatticamente è più presente di Spalletti che in entrambe le gare fa una figuraccia, come se fosse lui il meno esperto tra i due tecnici. Sicuramente recidivo, essendo caduto per due volte nella stessa trappola. Cioè attesa e contropiede che hanno evidenziato i limiti attuali dei rivali, fiacchi e disorganizzati.

STESSA TRACCIA
I marcatori biancocelesti, nuovamente sfruttando le ripartenze, sono stati gli stessi dell'andata: Milinkovic e Immobile, in meno di un'ora, hanno blindato la qualificazione, già quasi al sicuro dopo il 2 a 0 del 1° marzo. Il diffidato Biglia è stato richiamato in panchina, a conferma che la partita è finita lì. I giallorossi, dopo il pari (1-1) nel primo tempo firmato da El Shaarawy, si sono consolati con la doppietta di Salah. Ma la rimonta, come contro il Lione il 16 marzo, è stata solo parziale. E quindi inutile.

ULTIMA CHIAMATA
La terza eliminazione stagionale, dopo quelle nel play off di Champions e negli ottavi di Europa League, condanna la Roma. Che, rimasta in corsa solo in campionato, adesso aspetta di sapere che cosa vuole fare Spalletti. I giallorossi, a 8 giornate dal traguardo, sono secondi a 6 punti dalla Juve. Ma per far restare il tecnico, almeno dando per buona la versione dell'interessato, devono aggiudicarsi il titolo. La Lazio, invece, si prepara alla volata: domenica sera ospita il Napoli, avanti 4 punti, per giocarsi le ultime chance per il 3° posto. Se in serie A non riuscirà a recuperare il distacco, si dedicherà alla finale di Coppa Italia.ilmessaggero.it 

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DAL MONDO

Siria, è strage di bambini. Oltre 58 morti, bombardati con armi chimiche

Un raid aereo con gas tossici è stato lanciato questa mattina contro Khan Sheikhun, città nella provincia nord-occidentale di Idlib, sotto il controllo dei ribelli. L'attacco ha fatto almeno 58 morti, tra i quali – secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani – almeno undici bambini. Questo purtroppo è solo un bilancio provvisorio ed è destinato ad aumentare. Nuovi raid sono poi stati segnalati, e molte bombe hanno colpito gli ospedali.

la Comunità internazionale sta reagendo con durezza. La Commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite sui diritti umani in Siria ha avviato le indagini sul bombardamento, ricordando che "l'uso di armi chimiche come gli attacchi deliberati contro strutture mediche equivale a crimini di guerra ed a gravi violazioni del diritto umanitario internazionale". Francia e Gran Bretagna hanno chiesto un incontro di emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Il ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano, ha assicurato che anche "l'Italia sarà in prima linea al Consiglio di sicurezza dell'Onu nella riunione d'urgenza, e domani alla Conferenza di Bruxelles sulla Siria, nel condannare l'uso di armi di distruzione di massa contro la popolazione siriana e nel chiedere con forza che vengano individuati i responsabili di questo crimine contro l'umanità". L'Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Federica Mogherini, ha puntato invece il dito contro il regime di Bashar al-Assad. "Oggi la notizia è tremenda", ha detto la Mogherini a Bruxelles. "Noi europei crediamo che le responsabilità abbiano rilevanza, quindi chi ha commesso crimini di guerra deve essere chiamato a risponderne", ha proseguito.

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APPROFONDIMENTI

Lulic, un autografo sulla tesi: “Quel suo gol nel derby di Coppa mi ha ispirato”

Ci sono giorni che non si dimenticano. Mai. Qualsiasi cosa accada. Matrimonio, nascita di un figlio e poco altro. Pochissimo altro. A Roma ci si ricorda anche del 26 maggio. Non c’è nemmeno bisogno di specificare quale. L’anno è sottinteso. Nel 2013 infatti la Lazio vinse la Coppa Italia battendo in finale la Roma con gol di Lulic: quello è l’unico derby romano che assegnava un trofeo. Per questo il 26 maggio per i laziali è uno di quei giorni indimenticabili.

LA STORIA — A quattro anni di distanza ancora un derby di coppa. Sentito, molto sentito. Ma non come quello del 2013. Se non altro perché oggi non ci sono trofei in palio, anche se vale l'accesso alla finale di Coppa Italia. L’unicità di quel derby è riassunta in un episodio molto particolare: nelle scorse settimane Fabrizio P. ha chiuso il percorso di laurea magistrale in Studi Europei. Lo ha fatto con una tesi sull’avvio del processo di sovietizzazione della Romania. Nella tesi ha riservato uno spazio speciale per i ringraziamenti: parenti, amici e, ovviamente, Lulic. “L’idea mi è venuta il giorno dopo la vittoria della Coppa Italia, l’ho covata per anni”, racconta oggi Fabrizio. E pochi giorni dopo la discussione della tesi l’idea successiva: Fabrizio è infatti riuscito a far firmare il documento a Lulic, proprio sotto i ringraziamenti per il suo gol. Un autografo come tanti, che nasconde però la storia di una delle più grandi emozioni vissute dal popolo laziale. Perché ci sono giorni che proprio non si dimenticano. E fra questi c’è quel 26 maggio. Diventato unico per il gol di Lulic.

Gazzetta.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

Abbate (Messaggero): “Avrei voluto vedere in campo Murgia”

ALBERTO ABBATE (IL MESSAGGERO) in collegamento a 'NMM': "Avrei voluto vedere in campo Murgia"

"Rispetto alla probabile formazione di questa sera, onestamente fosse stato per me avrei scelto Murgia. Chiaro che poi mi fido totalmente di Inzaghi, ma penso che con Murgia si poteva fare una gara diversa. Lui ha scelto praticamente gli stessi uomini ed atteggiamento tattico dell'andata, potrebbe essere un rischio, come potrebbe essere la scelta giusta. Certamente non si può pensare di difendere soltanto. Vediamo"

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SERIE A

Giudice Sportivo, stangata per Pinilla: cinque turni di squalifica, salta la Lazio

Stangata del Giudice Sportivo nei confronti di Mauricio Pinilla. Cinque giornate di squalifica per l'attaccante del Genoa "per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione); per aver, al 14° del secondo tempo, dopo la notifica del provvedimento di ammonizione, proferito espressione ingiuriosa accompagnata da un gesto eloquente e plateale del braccio nei confronti del Direttore di gara, nonché, successivamente alla notifica dell'espulsione, per essersi avvicinato all'Arbitro con atteggiamento minaccioso ed intimidatorio, trattenuto a stento da compagni e avversari, colpendo il medesimo con schiaffi sul braccio e sulla mano destra e rivolgendogli altresì espressioni minacciose". Squalifica di una giornata invece per Gazzi (Palermo), Jankto (Udinese), Kessie (Atalanta) e Rossettini (Torino). lalaziosiamonoi.it

Pulici: “Il derby può valere l’Europa per la Lazio, servirà …