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ARBITRI

Lazio-Sassuolo: fischia Giua di Olbia. VAR: Guida di Torre Annunziata

Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la 19ª giornata di andata del Campionato di Serie A 2020/21 in programma domenica 24 gennaio.

BENEVENTO – TORINO Venerdì 22/01 h. 20.45
GIACOMELLI
VECCHI – LOMBARDO
IV: DIONISI
VAR: DI PAOLO
AVAR: DI IORIO

FIORENTINA – CROTONE Sabato 23/01 h. 20.45
PICCININI
BACCINI – COLAROSSI
IV: SOZZA
VAR: MAZZOLENI
AVAR: PAGANESSI

GENOA – CAGLIARI h. 15.00
DI BELLO
BRESMES – PAGNOTTA
IV: PEZZUTO
VAR: VALERI
AVAR: TEGONI

JUVENTUS – BOLOGNA h. 12.30
SACCHI
VIVENZI – PRENNA
IV: GHERSINI
VAR: CALVARESE
AVAR: DE MEO

LAZIO – SASSUOLO h. 18.00
GIUA (SEZIONE OLBIA)
PERETTI – CARBONE
IV: ABBATTISTA
VAR: GUIDA
AVAR: TOLFO

MILAN – ATALANTA Sabato 23/01 h. 18.00
MARIANI
GIALLATINI – PRETI
IV: LA PENNA
VAR: CHIFFI
AVAR: RANGHETTI

PARMA – SAMPDORIA h. 20.45
MANGANIELLO
VALERIANI – SCATRAGLI
IV: SANTORO
VAR: DOVERI
AVAR: LIBERTI

ROMA – SPEZIA Sabato 23/01 h. 15.00
PAIRETTO
LO CICERO – FIORITO
IV: ABISSO
VAR: BANTI
AVAR: DEL GIOVANE

UDINESE – INTER Sabato 23/01 h. 18.00
MARESCA
IMPERIALE – DI VUOLO
IV: FOURNEAU
VAR: AURELIANO
AVAR: MONDIN

H. VERONA – NAPOLI h. 15.00
FABBRI
ALASSIO – PAGLIARDINI
IV: DI MARTINO
VAR: NASCA
AVAR: MELI

 

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APPROFONDIMENTI

Procura Avellino: iniziato incidente probatorio su tre tamponi di Immobile, Leiva e Strakosha

E' iniziato ieri ad Avellino l'incidente probatorio disposto dalla Procura di Avellino su tre reperti di Rna che Futura Diagnostica (FD) a inizio dicembre, mandò al laboratorio MeriGen di Napoli per verificare l'eventuale positività di Immobile, Strakosha e Leiva. I tre tamponi vennero spediti alla struttura partenopea dal laboratorio scelto dalla Lazio per un ulteriore controllo sull'eventuale presenza di contagi CoVid19. Giova ricordare che l'indagine dalla Procura irpina  vede indagato per frode, falso in pubbliche forniture ed epidemia colposa il presidente del cda di FD, Massimiliano Taccone. Nello specifico, il procuratore reggente Vincenzo D’Onofrio ha disposto l' incidente probatorio per verificare che il materiale genetico presente nei tre estratti di RNA siano proprio dei tre giocatori. L'esame, condotto dalla perita scelta dalla Procura, la professoressa Paola Salvatore, Ordinaria di Microbiologia e Microbiologia clinica, Scuola di Medicina, Università degli Studi di Napoli Federico II, in un primo momento dovra stabilire se dal materiale a disposizione sarà possibile ottenere il DNA dei tre soggetti, in un secondo luogo bisognerà verificare se il DNA appartiene proprio ai tre biancocelesti. Ovviamente, per fare il confronto servirà il consenso dei giocatori al prelievo del DNA (possibile venga fatto con una traccia salivare, ndr), assenso che al momento non è stato ennache richiesto visto che l'accertamento, iniziato ieri, potra essere concluso in 60 giorni, ovvero il 21 marzo.  Ricordiamo che il procedimento è ancora nella fase preliminare, non è stato quindi notificato alcun avviso di chiusura indagine e l'unico potenziale imputato non è stato ancora ascoltato dalla Procura. Fino a oggi l'ultimo passo compiuto è stato il deposito, lo scorso 6 dicembre, della prima consulenza della dottoressa Maria Landi, perito scelto dalla Procura, sui 95 tamponi prelevati il 6 novembre a Roma prima di Lazio-Juventus, quando i capitolini, dopo il tampone suppletivo effettuato al Campus Bioemidico di Roma, furono costretti a rinunciare a Leiva e Immobile nella sfida ai Campioni di'Italia. Parallelamente all'incidente probatorio, la dottoressa Marina Landi effettuerà l'accertamento sui sette estratti di RNA, proveniente dal suddetto gruppo dei 95 tamponi. Come noto, dalla prima perizia sono emerse 18 positività in più rispetto a quelle processate da FD, di queste però 13 erano già risultate positive in precedenti test del laboratorio di Avellino. Infine, Taccone  potrebbe essere ascoltato ad esito di tutte le consulenze, inclusa la richiesta della difesa del presidente del board di FD di far riprocessare i 95 tamponi presso FD, istanza che attende ancora un eventuale assenso dei pm.
GLP- laziofamily.it
 

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ALTRE

Europei 2021: la Uefa non esclude di tagliare le città a maggior rischio CoVid

La Uefa ha un problema. E il tempo per affrontarlo si riduce ogni giorno. Il problema si chiama Europeo "itinerante", ma l'aggettivo che doveva rendere più allettante la competizione, rischia di diventarne la zavorra. «Il presidente Ceferin sta pensando se non avrebbe più senso giocare il torneo in un solo Paese», ha rivelato Karl Heinz Rummenigge, presidente del Bayern, personaggio chiave negli ingranaggi del calcio europeo. In realtà, la Uefa sta valutando una serie di scenari alternativi. La pandemia ha messo in ginocchio il mondo e in particolare il Regno Unito. Un dettaglio non trascurabile, visto che Londra dovrebbe ospitare 7 partite dell'Europeo: tre del girone, un ottavo di finale e poi semifinali e finale. Ma tra variante inglese e i quasi duemila morti al giorno, la preoccupazione è altissima. Per questo, la Uefa studia la possibilità di "escludere" le singole città, se i dati lo imporranno, accorpando partite in un'altra delle 12 sedi. Il vantaggio di avere così tanti Paesi ospitanti permetterebbe di scegliere quelli in cui la situazione è più agibile. Ad esempio, se Londra fosse impercorribile, sarebbe già pronta Monaco di Baviera. Martedì scorso i responsabili di quattro delle città ospitanti – Londra, Bilbao, Monaco e Roma – si sono riuniti in videochat per discutere aspetti organizzativi: tutte le 12 sedi dovranno compilare un piano organizzativo che indichi tra le altre cose, una previsione sull'apertura degli stadi al pubblico nei singoli Paesi. E in base a quello qualche elemento potrà essere rivisto: se ad esempio Roma dovesse tenere le porte chiuse, la gara inaugurale potrebbe essere spostata in una città che dovesse permettere l'ingresso del pubblico. Farsi trovare pronti per la Uefa, è fondamentale, anche perché il rinvio dal 2020 al 2021 è costato caro, tra sponsor e diritti tv congelati e migliaia di posti allo stadio persi. Certo far filtrare il possibile spostamento in sede unica serve anche a lanciare un'esca. Per capire se ci sia, tra le città ospitanti, chi voglia tirarsi indietro. Ma l'ipotesi di spostare tutto l'Europeo in una sola nazione esiste: il modello è la Final Eight della scorsa Champions e a Lisbona. E forte di quell'esperienza il Portogallo sarebbe il grande favorito. Ma anche la Germania lo ospiterebbe, nonostante abbia già Euro 2024. E pronta può essere la Russia grazie all'organizzazione del Mondiale 2018. La decisione definitiva sarà presa a marzo: due mesi, una specie di countdown con un occhio all'indice dei contagi e l'altro ai vaccini. Che, spera l'Uefa, potrebbero permettere di giocare gli Europei nelle città previste con il 50% del pubblico (ma Londra, la più avanzata nelle vaccinazioni, non farebbe entrare tifosi dall'estero). Alternative: spalti al 30% o porte chiuse. In realtà rinunciare all'organizzazione "itinerante" non sarebbe semplice per l'Uefa, che dovrebbe annullare i contratti stipulati con 12 città: potrebbe far valere la causa di forza maggiore, sì. Ma rischierebbe di dover versare comunque risarcimenti milionari agli esclusi.

la Repubblica

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RASSEGNA STAMPA

Ramos sotto i ferri domani a Monaco: le vie regolamentari per sostituire il centrale brasiliano

Si opera domani a Monaco di Baviera dagli specialisti a cui si appoggia il Bayern del vecchio amico Klose e chissà se farà in tempo a non saltare l’appuntamento degli ottavi Champions. Nella partita d’andata allo stadio Olimpico (23 febbraio) mancherà di sicuro, possibilità scarse per il ritorno all’Allianz del 17 marzo. Si prevedono 8 settimane di stop per Luiz Felipe. Due mesi pieni, forse due e mezzo. Non poteva più andare avanti, rischiava di compromettere la carriera: negli ultimi tre mesi, come nel derby con la Roma, ha giocato grazie alle infiltrazioni. L’intervento servirà per una “pulizia” della caviglia destra: verrà asportato un frammento che provoca dolore e gonfiore. Impossibile conviverci. Le terapie conservative non hanno funzionato e anche il tentativo di proseguire nella stessa direzione è abortito. L’infortunio di Luiz Felipe risale al 12 settembre, quando venne toccato duro da un’entrata cattivissima di Kastanos nell’amichevole di Frosinone. Non sono mai stati diffusi bollettini medici sul caso, venne respinta l’ipotesi della frattura, si parlò di un violento trauma contusivo. Luiz Felipe, in gran segreto, trascorse una decina di giorni per curarsi in Germania: rientrò il 20 ottobre, in tempo utile per il debutto Champions con il Borussia Dortmund, marcando (alla grande) il gigante Haaland e tenendo il campo per 55 minuti. A MEZZO SERVIZIO. In questi mesi non si è mai allenato bene, rischiando infortuni muscolari e spesso giocando solo un tempo. Inzaghi lo gestiva. L’8 novembre, con la Juve, la ricaduta alla caviglia provocata da un contrasto con Ronaldo. Dentro e fuori senza continuità. Così è proseguita la stagione di Luiz Felipe, il miglior difensore in organico con Acerbi. Titolare a Torino (vittoria per 4-3), con lo Spezia (2-1), nel ritorno con il Bruges (2-2), a Benevento (1-1) per un’ora, a tempo pieno con Napoli (2-0) e Milan (2-3) prima di giocare part-time con Genoa e Fiorentina e di prepararsi al derby con 90 minuti a Parma. Si sapeva già da inizio gennaio: si sarebbe fermato dopo il derby. Nelle stesse ore, guarda caso, era stata congelata la cessione di Vavro al Genoa. Preziosi si era lanciato su Sokratis Papastathopoulos (32 anni), appena svincolato dall’Arsenal. Ieri sera il greco è stato accostato anche alla Lazio. In scadenza con i Gunners c’è Skhodran Mustafi, ex Samp, albanese con passaporto tedesco, 28 anni: sul centro destra sarebbe perfetto. REGOLAMENTO. La Lazio per adesso esclude acquisti e non vogliamo crederci: sarebbe un errore clamoroso. Eppure Inzaghi si ritrova solo con cinque difensori di ruolo (ne giocano tre) più il baby Armini (mai impiegato) e Parolo adattato. Verrà reintegrato Vavro. A gennaio si può cambiare la lista all’infinito. Da febbraio in poi ci sarà una sola altra possibilità per una variazione in Serie A. Luiz Felipe a fine marzo-inizio aprile riprenderebbe il suo posto attraverso il taglio di Vavro. Qualora lo slovacco venisse ceduto, la Lazio avrebbe l’esigenza regolamentare di liberare un posto (attraverso altra cessione) a meno di non prendere un Under 22 o un giocatore cresciuto nel vivaio di Formello. Esempio: Tuia del Benevento, esordiente con Delio Rossi e (ironia della sorte) mollato dalla Salernitana due anni fa… 

Il Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Lazio: le gambe contro il Parma ma la testa è al mercato per cercare un vice-Ramos

Un occhio al passaggio ai quarti di Coppa Italia, un altro al mercato per il futuro della Lazio in questa annata. Era previsto che Inzaghi stasera facesse un ampio turnover negli ottavi col Parma, ma non certo che dovesse pensare al Sassuolo, sapendo già di dover rinunciare pure a Luis Alberto e Luiz Felipe domenica. Lo spagnolo mancherà pure in campionato dopo l'operazione d'appendicite acuta, ma è già stato dimesso dalla Paideia ieri sera e scalpita per tornare a Bergamo il 31 gennaio contro l'Atalanta: se i punti di sutura si rimargineranno in fretta, lui ci sarà. Assente invece Luiz Felipe a oltranza: come da noi anticipato, domani si opererà alla caviglia a Monaco. Il centrale ha annunciato la sua decisione anche alla Lazio, che aveva provato a convincerlo ad aspettare la fine della stagione invano. Niente terapia conservativa perché il dottor Wohlfahrt gli ha spiegato come sia rischioso giocare ancora sopra la sua caviglia, già troppo malconcia. A 23 anni il centrale non vuole compromettere la sua carriera né perdersi le prossime Olimpiadi con la Nazionale brasiliana. Starà fuori almeno otto settimane, ma poi dovrà pure ritrovare la forma. Se ne riparlerà insomma per metà/fine aprile, con la Serie A quasi finita. La Lazio si dice pronta a reinserire Vavro (tornato da giorni in gruppo) al suo posto (rimane poi comunque uno slot per il cambio dopo il primo febbraio) nella lista, ma è solo una soluzione temporanea e di facciata. 
FORMAZIONEPerché stasera Inzaghi preferisce addirittura riadattare Parolo sul centro-destra con Hoedt e Acerbi davanti a Strakosha. Verrà preservato Patric (già non al 100%) per domenica. Confermata la formazione alla vigilia: Lazzari e Fares sulle fasce, Akpa Akpro, Escalante e Milinkovic, che sostituisce Luis Alberto in mediana. Scontata la staffetta del serbo con Correa, con Pereira inizialmente in attacco al fianco di Muriqi pronto ad arretrare pure mezz'ala nella ripresa col Parma, sempre sconfitto dal 23 settembre 2009 a Roma. E' squalificato Leiva, attesa per il ritorno in campo per una ventina di minuti di Lulic, che ha consigliato l'operazione a Luiz Felipe proprio dopo il suo calvario alla caviglia. 
RICERCALa sessione invernale per fortuna è aperta, stavolta la Lazio non può farsi trovare impreparata. Tare già da due giorni si guarda intorno sul mercato per trovare una soluzione alternativa: non vuole dare l'impressione di averne assoluta necessità alzando così le richieste economiche delle società. Ci sarebbe però pure un colpo gratis in realtà: Sokratis Papastathopoulos, svincolatosi dall'Arsenal, dove anche il pupillo Mustafi è in uscita. Si è bloccato improvvisamente il ritorno del greco al Genoa perché si sarebbero inserite proprio la Lazio, Olympiakos e Betis Siviglia. Costa troppo Izzo del Torino, Maksimovic del Napoli è in scadenza, Mendes ripropone Garay, ex Valencia. Proposto Rugani in prestito. Non è il caso d'anticipare l'acquisto Kamenovic (oltretutto mancino) ora, ma Tare ha chiesto anche a Kezman di portargli qualche altra sua scommessa. 
A. A. – Il Messaggero

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INDISCREZIONI

Difesa, riaffiora la pista Papastathopoulos: ora è svincolato

Si dovrà operare Luiz Felipe. E per il difensore della Lazio si profila uno stop di almeno due mesi. I controlli svolti in Germania dal professor Mueller-Wolfarth hanno sollecitato la necessità di intervenire chirurgicamente sull’edema osseo che il 23enne brasiliano accusa in conseguenza di una distorsione alla caviglia destra rimediata nell’amichevole di Frosinone del 12 settembre.

In questi mesi, Luiz Felipe si è sottoposto a terapie conservative che gli hanno consentito di poter giocare: 14 presenze per complessivi 927 minuti in campo. Nel derby di venerdì scorso è uscito a metà ripresa. Poi, è volato in Germania. Questo pomeriggio la decisione di non rinviare ulteriormente l’intervento. È stata la già fissata la data dell’operazione che sarà di pulizia della cartilagine: venerdì in Germania, dallo stesso professor professor Mueller-Wolfarth. Intanto la Lazio si sta muovendo per cercare un difensore sul mercato. È riaffiorata la pista per il greco Sokratis Papastathopoulos, 32 anni, ex Milan e Genoa, che ha appena risolto il contratto con l’Arsenal. gazzetta.it

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Gnocchi: “Contro il Parma avrò il piacere di vedere Pereira, mi piace molto. I cambi della Roma? Fonseca mi ha fatto un po’ di tenerezza” (AUDIO)

GENE GNOCCHI in collegamento a 'QDL': "Lazio-Parma è una gara che seguirò ma dipenderà da chi scenderà in campo. Sono curioso di vedere Pereira, è un giocatore che a me piace. L'ho visto giocare a Cesena contro lo Spezia, gara in cui gli è stato annullato un gol, ma non mi aveva fatto impazzire. Poi mi ha convinto nei 20' che ha giocato a Benevento, è molto rapido, bravo negli assist, vista l'assenza di Correa gli darei spazio. Inzaghi lo vede più come seconda punta, ma credo che come è accaduto con Luis Alberto può essere impostato anche come uomo da ultimo passato. Certo vista l'età, la cifra del riscatto (27 milioni, ndr) è molto alta, ma da persona che ama il calcio l'ho notato e domani contro il Parma avrò il piacere di vederlo all'opera. Il Parma si sta ripredendo con D'Aversa, ha fatto bene il club a riaffidarsi a lui che è un ottimo allenatore. L'eliminazione della Roma? Ragazzi quando ho capito del sesto cambio il momento è stato particolare, per me che faccio questo lavoro è anche fonte di ispirazione. Mi metto nei panni di Fonseca, visto il momento evidentemente è un po' in confusione, è stato poco lucido. Mi è sembrata una persona in balia degli eventi, non mi va di dargli addoso visto che è una persona per bene ed educata, mi ha fatto un po' di tenerezza". 

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FORMELLO

FORMELLO – Inzaghi ne cambia otto: resistono Milinkovic, Acerbi e Lazzari, Correa dalla panchina: Muriqi-Pereira in attacco

Simone Inzaghi lascia spazio al turnover, in Coppa Italia contro il Parma si vedrà una Lazio rimaneggiata. Formazione stravolta, il modulo non cambia. Sempre avanti con il solito 3-5-2. Dall’infermeria non arrivano buone notizie. Luiz Felipe ha scelto la via dell’intervento dopo il consulto in Germania. Dovrebbe operarsi nel giro di un paio di giorni. Da capire i tempi di recupero, forse un paio di mesi. Cataldi ancora ai box, Caicedo non al meglio. Luis Alberto, fermato da un attacco di appendicite, rientrerà tra una decina di giorni.

Le scelte di Inzaghi

C’è il Parma e l’intenzione di andare avanti in Coppa Italia. In porta si rivede Strakosha. Davanti a lui ecco Parolo, Hoedt e Acerbi. Sulla fascia destra Lazzari chiamato agli straordinari, dall’altra parte c’è il rientro di Fares. In mezzo Escalante va in regia, ai suoi lati Milinkovic e Akpa Akpro. Davanti coppia d’attacco nuova di zecca: Pereira e Muriqi. Entrambi vanno a caccia di gol e belle prestazioni, devono convincere. Correa, non ancora al meglio, andrà in panchina.

Lazio, la probabile formazione (3-5-2) – Strakosha; Parolo, Hoedt, Acerbi; Lazzari, Akpa Akpro, Escalante, Milinkovic, Fares; Pereira, Muriqi. All. S. Inzaghi.

Corrieredellosport.it

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INFERMERIA

Luiz Felipe, a Monaco l’operazione in artroscopia: 8 settimane per il recupero

Luiz Felipe ha scelto l'operazione: il difensore biancoceleste, da tempo sofferente alla caviglia destra, si opererà in artroscopia domani a Monaco: 8 settimane i tempi di recupero stimati, con il centrale brasiliano che aveva anche la possibilità di una terapia conservativa (in pratica, la cura dell'infortunio parallela alla gestione nelle partite), ma ha scelto di risolvere una volta per tutte il suo problema. tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Progetto ‘ARP’, Lotito: “Strutture, organizzazione e valori: così la Lazio è tra le migliori d’Europa”

Quest'oggi il Presidente della S.S. Lazio Claudio Lotito è intervenuto in conferenza stampa dallo Stadio Olimpico di Roma in occasione della presentazione del progetto 'ARP' promosso dal Settore Giovanile biancoceleste:

“Sono voluto essere presente nonostante tanti impegni sportivi ed imprenditoriali perché ho investito molto sul Settore Giovanile. Quando sono arrivato nel 2004 ricordo che c’era una situazione drammatica sul piano infrastrutturale. Ho voluto io lo psicologo nel sistema perché i risultati non sono legati solo alle capacità agonistiche, ma anche a quelle di gestione mentale. Tutti devono competere per il bene della squadra, non solo del singolo. Per questo ho voluto donare un’organizzazione all’avanguardia al Settore Giovanile che, sul piano organizzativo, è altamente qualificato e di spessore. Controllo personalmente tutti i progetti e tutti i lavori del settore, voglio sempre far presente ai giovani quale sia la partenza e quale l’arrivo. I giovani devono avere tutto a disposizione, non deve mancare nulla per far esprimere al meglio le potenzialità di ciascuno. Ho organizzato una struttura osmotica: sul piano organizzativo Settore Giovanile, Primavera e Prima Squadra sono identiche.

Anche le selezioni giovanili possono fare analisi video, hanno anche loro un magazzino con centro di sterilizzazione autonomo e delle strutture di ultima generazione per concedere ai giovani la possibilità di esprimersi sempre al massimo. Il Settore Giovanile vanta anche una piscina olimpionica. I ragazzi devono assimilare il senso dell’appartenenza, essere orgogliosi di far parte di questa Società. In questo contesto è importante avere dei modelli, i giovani alla Lazio hanno a pochi passi da loro i ragazzi della Primavera e quelli della Prima Squadra.

Nella struttura, nella qualificazione e nel rendimento voglio il massimo. Io metto a disposizione il meglio per i giovani del Settore Giovanile, poi spetta agli atleti sfruttare al meglio gli strumenti per offrire buone performance. Per me è un orgoglio vedere in prima squadra ragazzi provenienti dal Settore Giovanile. Vorrei che questo lavoro possa portare i più giovani ad avere un’impostazione di vita valoriale per il prosieguo della vita a prescindere dal fatto che il loro futuro sia nel mondo sportivo o meno. Noi come educatori abbiamo l’obbligo di stimolare i valori più importanti. Sono a favore di un calcio didascalico e moralizzatore. Per merito si vince sempre, soprattutto se si gioca da squadra e con umiltà. Questo è l’inizio di una nuova organizzazione e rende la Lazio uno tra i primi club a livello internazionale. Presto verrà inaugurato il nuovo stadio Fersini: i lavori verranno ultimi in questa settimana”.

Tommaso Rocchi, allenatore dell'Under 18 biancoceleste, è intervenuto quest'oggi durante la conferenza stampa di presentazione del progetto 'ARP':

“Sono sempre felice ed orgoglioso di essere in rappresentanza della Lazio. Ringrazio il Presidente per quello che sta facendo a favore del Settore Giovanile, sono iniziative che fanno bene a noi che lavoriamo nel campo. Il progetto è fantastico, io ho svolto una buona carriera da calciatore, ma se da bambino avessi avuto a disposizione un'iniziativa del genere avrei avuto ancora più possibilità di fare meglio nel mio cammino da calciatore. I ragazzi dovranno essere bravi a cogliere quest’opportunità di ottenere grandi traguardi. È importante che tutti possano andare verso lo stesso obiettivo, per lo stesso fine: la Lazio. Per un Club avere calciatori che arrivano in prima squadra è il massimo, per i calciatori il massimo è conquistare la prima squadra della Lazio".

Mauro Bianchessi, responsabile del Settore Giovanile biancoceleste, è intervenuto quest'oggi durante la conferenza stampa di presentazione del progetto 'ARP':

“Si tratta di un grande progetto di formazione futura. La nostra scuola, nella passata stagione, ha offerto 150 ore complessive di lezione. Da quest’anno ci saranno altri due corsi di formazione: il primo è di programmatore di videogiochi grazie alla collaborazione con Konami, la seconda, in collaborazione con la FIGC, permetterà di conseguire il primo step del patentino per una futura carriera da allenatore. In questo periodo il Settore Giovanile deve rappresentare una risorsa.

La produzione dei nuovi giocatori è fondamentale: per riuscire in questo scopo abbiamo creato, tramite diversi professionisti, un progetto unico nel suo genere in Italia. L’obiettivo è perfezionare le qualità di ogni giovane, lavorando a 360° per far maturare al massimo le loro possibilità. Così si lavorerà sulla tecnica, sul fisico e sulle qualità atletiche, sulla volontà e sul sacrificio. Abbiamo investito su una nuova struttura e su diversi impianti che sono stati messi a disposizione dal Club. Vogliamo valorizzare, tramite quest’iniziativa, i talenti del territorio laziale. Siamo una grande famiglia che ha valori importanti, questo progetto rappresenta una grande occasione per i nostri ragazzi”.

sslazio.i