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RITIRO ESTIVO

AURONZO, GIORNO 4 – POMERIGGIO: la psicologia del sarrismo tra leadership crescente e una mentalità da costruire. Il Comandante urla, provoca, lavora per trovare l’armonia. Kamenovic da centrale e terzino

AURONZO – Tutti in cerchio intorno al "Comandante", la lezione pomeridiana è inziata: urla, motiva, provoca, dirige, chiede il massimo, apostrofa, non delega ai suoi collaboratori. Giorno dopo giorno, seduta dopo seduta, inizia ad emergere il carattere autoritario, accentratore di Maurizio Sarri. Con esso prende corpo una leadership visibile, credibile, che si sente in campo quando impartisce dettami e cura dettagli, ma striscia anche nella psicologia di un gruppo che si sta abbandonando al suo addestramento. Nessuna resistenza, c'è una filosofia da cambiare, una mentalità da costruire prima che "freddi schemi da eseguire". Il sarrismo è uno stato d'animo, se acquisito si riverbera in campo. Nella postura di chi difende ("pronti a scappare"), nel posizionamento di partenza di terzini e centrali, nella qualità con la quale viene impostata la manovra, nell'intensità con la quale pretende venga recuperata la sfera. Alta, ma coordinata. Sembra lavori per reparti divisi, ma lo scopo è quello di creare un'armonia, un pensiero unico. Questo è lo scopo anche delle partitelle a campo ridotto che chiudono le sessioni pomeridiane di lavoro. Quella di oggi scatta alle 18,30: protagonista anche il neo arrivato Kamenovic che in corso d'opera ha raccolto il testimone di Durmisi come terzino sinistro (prima frazione). In precedenza nelle esercitazioni si è mosso molto da centrale di sinistra in alternativa a Radu. Quest'ultima indicazione sembra più significativa. Conferme della sua duttilità e studio delle sue caratteristiche prima di affidargli uno spartito definitivo. Passo in avanti da mezzala sinistra per Fares. Fuori ruolo nel primo tempo, per poi tornare terzino nel secondo, così come Cataldi, inizialmente come attaccante di sinistra. Ancora a segno Muriqi, per tre volte. Ha annusato l'occasione di rilancio, è motivato e freddo sotto porta. Le due squadre provate:

PRIMO TEMPO – Arancioni: Strakosha; Lazzari, Vavro, Radu, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Bertini; Adekanye, Caicedo, Raul Moro. Celesti: Reina; Jony, Marusic, Patric, Durmisi (Kamenovic); Akpa Akpro, Escalante, Fares; Shehu, Muriqi, Cataldi

SECONDO TEMPOArancioni: Strakosha; Lazzari, Vavro, Radu, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Bertini; Adekanye, Caicedo, Troise; Celesti: Reina; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Fares; Akpa Akpro, Escalante, Cataldi; Jony, Muriqi, Raul Moro. 

DB RADIOSEI

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AURONZO, GIORNO 4 – Il Pirata lavora per il riscatto: “Voglio arrivare alla fine della stagione e poter parlare del vero Muriqi!”

Vedat Muriqi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, canale 233 di Sky:

“Erano due anni che non svolgevo la preparazione, l’anno scorso avevo avuto anche il Covid. Stiamo lavorando bene, mi sentirò sempre meglio e sarò pronto per la Lazio.

Il mister parla con tutti, non abbiamo avuto conversazioni private, non credo ce ne sarà bisogno ma in ogni caso sarò felice di poterà parlare con lui in privato. È una persona sincera.

Spero di riuscire a far vedere il vero Muriqi in questo campionato, voglio arrivare alla fine della stagione e poter parlare del vero Muriqi!

Ho giocato con Hysaj e Strakosha quando eravamo tutti nella selezione Under-21 dell’Albania: è un ottimo giocatore, conosce il calcio di Sarri, è un ottimo esterno, rappresenterà un grande innesto per la Lazio.

Il modulo lo deciderà il tecnico, a noi servirà un po’ di tempo per adattarci al nuovo gioco ma siamo calciatori e abbiamo alla guida uno dei migliori allenatori al mondo”.

sslazio.it

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AURONZO, GIORNO 4 – Si può Fares: “Voglio dimostrare a Sarri cosa so fare. Hysaj è un grande”

Momo Fares in fase di rilancio. Pronto e carico per la nuova stagione, si sta inserendo, come tutti, nelle nuove idee e strategie di Maurizio Sarri. Ai microfoni di Lazio Style Channel ha commentato i suoi primi giorni ad Auronzo: "Stiamo lavorando bene, in questi giorni è tosta, ma ci stiamo abituando a Sarri e al suo staff. Dopo le vacanze ti rimetti in condizione, impari a giocare con i compagni e siamo ad Auronzo per iniziare una grande stagione. Sarri? È molto serio, lavora tanto sulla difesa e sul nuovo modulo. Stiamo lavorando bene. Bisogna abituarsi al modulo, il tecnico ci insegnerà. Voglio fare bene quest’anno. E Hysaj è un grande, mi fa morire dal ridere, si è inserito bene e sono felice che sia qui. I primi giorni in ritiro? Mi sto trovando bene, bisogna imparare subito e mettersi a disposizione dell’allenatore. L’anno scorso è stato difficile. Niente preparazione, ho avuto diversi infortuni, il Covid. Voglio dimostrare cosa so fare. Speriamo andrà bene”. Corrieredellosport.it

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AURONZO, GIORNO 4 – MATTINA: i codici di Sarri ripetuti all’infinito. Manovra offensiva: il regista per la punta (come Immobile in azzurro) che scatena esterni ed inserimenti (VIDEO)

AURONZO – Quarto giorno, terza mattinata di lavoro ed il martellamento tattico di Sarri prosegue senza sosta. Tanta didattica e cura dettagliata dei movimenti dei tre raparti che a turno sono presi in consegna dal tecnico toscano e dal vice Martuscello. In attesa dei ritorno di Felipe Anderson e Luis Alberto, le sedute di allenamento sotto le Tre Cime di Lavaredo si svolgono quasi in fotocopia. Teoria la mattina, pratica con partitella a metà campo nel pomeriggio. Nozioni ripetute all'infinito, varianti dettate da situazioni di gioco diverse che devono essere memorizzate, perfezionate, velocizzate. "Troppo lenti, più intensità'", comanda Sarri ai suoi difensori centrali ed esterni. L'allineamento deve essere codificato, coperture, scivolamenti e scalate anche in relazione allo sviluppo dell'azione avversaria. Così in entrambe le fasi: quando il centrale di parte rompe la linea con il pallone, i terzini devono restare stretti per coprire il buco lasciato. Metodi e schemi predefiniti anche dalla cintola in su. Tutto parte dal regista (Leiva o Esclante), il resto è un incastro di passaggi che implica la regia offensiva del riferimento offensivo (vedi Immobile con Mancini) che viene incontro, favorendo il taglio tra le inee degli esterni offensivi e l'inserimento delle mezzali. In fase di non possesso? Ovvio, aggressione, pressing organizzato e recupero palla nel minor tempo possibile. Poi se c'è campo subito la verticalizzazione, altrimento palleggio sarriano per stanare la densità avversaria. Kamenovic ha raggiunto il ritiro, per il momento il serbo ha lavorato in modo differenziato. presto andrà ad aggiungersi a Radu nelle alternanze sul centro sinistra della difesa. DB Radiosei

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AURONZO, GIORNO 4 – E’ arrivato Kamenovic: allenamento personalizzato per il serbo

Dimitrije Kamenovic ieri notte è arrivato ad Auronzo di Cadore, sede di ritiro della Lazio, per mettersi a disposizione di Maurizio Sarri. Per il difensore questa mattina prima volta al campo d’allenamento, ma non prima seduta in gruppo. Per lui al momento allenamento personalizzato. Tuttomercatoweb.com

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APPROFONDIMENTI

Luis Alberto rientra, ora confronto con il club e lo spogliatoio: atteso per domani pomeriggio ad Auronzo

AGGIORNAMENTO – Luis Alberto accelera dopo il ritardo, in attesa di definire il suo reintegro in gruppo e soprattutto il suo futuro. Una settimana fa ha diserato il raduno e le visite mediche, tra poche ore dovrà delle spiegazioni al Ds Tare e successivamente al tecnico Sarri, oltre che al gruppo. Che voglia lasciare Roma o no, questo è il suo futuro prossimo, il resto si vedrà. Tutto in poche ore, visto che lo spagnolo è atteso domani pomeriggio nel ritiro veneto. Prima transiterà per la Capitale per recuperare il tempo perso una settiamana fa a livello di visite e per confrontarsi con il club. Radiosei

Luis Alberto pronto a tornare, nel giro di 48 ore dovrebbe fare rientro a Formello. Attenzione ai colpi di scena, perché con il Mago mai dire mai. Ha disertato il raduno, ha perso i primi giorni di ritiro ad Auronzo. Società arrabbiata, Sarri irritato. I motivi della sua assenza? Vari. Il primo: la voglia di lasciare la Lazio. Il secondo: ferie aggiuntive perché nella passata stagione le vacanze erano state corte. Il terzo: è in Spagna per completare un ciclo fisioterapico legato a problemi imprecisati, pubalgia o caviglia dolorante. Di fatto non ha lasciato traccia.Luis è atteso a Roma mercoledì mattina. Dovrà prima di tutto parlare con il ds Igli Tare e chiarire la sua posizione. Poi effettuerà le visite mediche e salvo sorprese andrà in ritiro. C’è Sarri che lo aspetta: si conosceranno e il Mago dovrà parlare ed eventualmente chiedere scusa del ritardo. Lo stesso farà con i compagni. Ci sarà tempo per discutere del futuro, anche perché al momento non si registrano offerte. Interessamenti da parte di Atletico Madrid e Milan, ma nessun passo ufficiale. Lotito lo valuta 60 milioni di euro e non fa sconti. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Correa, Sarri proverà a fargli cambiare idea: cessione più Brandt, l’incastro ancora non decolla

Non ci sono solo Immobile e Acerbi inondati di messaggi dai compagni, anche Correa riceve i complimenti. È il terzo biancoceleste a vincere la Coppa America con l’Argentina «dopo tanti anni>>. Poco importa che l’ex Scaloni (ct) lo abbia fatto giocare appena 79′Joaquin può esultare conMessi. Adesso però lo aspetta Sarri, anche se il Tucunon lo raggiungerà prima del secondo ritiro (ufficiale a Marienfeld dal 2 al 7 agosto, giorno dell’amichevole in Olanda col Twente) e potrebbe già aver fatto comunque i bagagli verso altri lidi. Già, perché Correa rimane sul marcato per sbloccare l’indice di liquidità, nonostante Mau potrebbe fargli cambiare idea sull’addio e puntarci. Servono 35-40 milioni (si spera in Tottenham e Psg) per arrivare a Julian Brandt per il quale il Borussia è sceso a 18-20 milioni. Altri verranno in vestiti su Basic, per Kamara il Marsigliane chiede troppi. Servono altri esterni e nella lista rimangono Grifo e Orsolini. Anche perché in ritiro speedy Raul Moro mostra ancora limiti fisici. Sarrista già lavorando sui “piedi invertiti”. Ieri nelle prove ha chiesto al gruppo di disporsi col 4-4-2 sui falli laterali. Parla tanto col “panterone” Caicedo, ma in partitella va in gol Muriqi. Il nuovo vice Luis Alberto è Cataldi. A fine seduta pomeridiana malore per una tifosa tra sportata in eliambulanza a Belluno per accertamenti. Atteso Lotito per la prima amichevole di sabato sulle Dolomiti. Ancora non si scioglie il gelo con Peruzzi. Il Messaggero. Laziopress.it

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CALCIOMERCATO

Felipe, il ritorno è servito: visite in Paideia, poi Auronzo: “Forza Lazio” (VIDEO)

AGGIORNAMENTO AURONZO – L’arrivo di Felipe Anderson nel ritiro veneto: “Ciao ragazzi, forza Lazio!” FA7 is back #radiosei

AGGIORNAMENTO – Felipe ritorno: il giorno del Figliol prodigo tra test atletici presso l’Isokinetic e visite mediche in Paideia. Poi (tra stasera e domani mattina) arrivo ad Auronzo di Cadore dove troverá la nuova Lazio di Sarri: “Dovrò capire i motivi della sua discontinuità, ma ha un talento feroce”. Superato anche l’ostacolo quarantena, ma per l’ufficialità serve una cessione.

Il giorno del ritorno é arrivato: l’appuntamento per le visite mediche presso la clinica di riferimento Paideia è per domani. Ultimi dettagli risolti con il West Ham, la trattativa è definita in ogni particolare (3 milioni di euro più il 50 per cento della futura rivendita). Domani con le visite, la firma del suo secondo contratto biancoceleste e la partenza per Auronzo di Cadore parte il Felipe Anderson 2.0! DB Radiosei

 

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AURONZO, GIORNO 3 – Pomeriggio: il “Sarri Lab”, la cura estrema dei dettagli, ritmo elevato e qualità della manovra. Muriqi in vena, Milinkovic-gioiello

AURONZO, GIORNO 3 – POMERIGGIO: "Sarri è un perfezionista, lavora tantissimo per arrivare alla perfezione". Così prima della seconda seduta di giornata Pepe Reina che poco dopo ha raggiunto il resto della squadra per l'ennesima lezione di tattica e tecnica del "Comandante". La perfezione si trova lavorando sui dettagli, cosa che è avvenuta anche prima della consueta partitella in cui è stato ribadito il 4-3-3: disposizione sui falli laterali avversari, ricerca di scambi e manovra ad alta intensità con il diktat dei due tocchi, didattica estrema nel movimento degli esterni offensivi sincronizzato agli inserimenti delle mezzali, incessante lavoro sulle coperture preventive ed esercitazioni specifiche sul palleggio da alternare a veloci verticalizzazioni. Un vero e proprio Sarri-lab culminato con la sfida in famiglia che ha messo in mostra la buona vena di Muriqi ed un gioiello dalla distanza di Milinkovic. I ritmi già sono molto alti, sarri richiede continuo movimento senza palla e pressione su chi la porta. Ne fanno le spese in alcune circostanze Radu e Vavro, chiamati ad iniziare le manovra dal basso ma spesso in balia di pressing e ripartenze avversarie. 

Verdi-Celesti: 1-2 (Akpra Akpro, Muriqi, Milinkovic-Savic)

Celesti (4-3-3): Strakosha; Marusic, Vavro, Radu, Fares; Milinkovic, Escalante, Cataldi; Shehu, Muriqi, Troise.

Verdi (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Patric, Hysaj; Akpa Akpro, Leiva, Bertini, Jony, Caicedo, Moro.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Italia campione, Gentili (Raisport): “Le migliori erano altre, ma il nostro Paese aveva bisogno di questo sogno”

BRUNO GENTILI (Vicedir. Raisport) in collegamento a 'QDL': "E' un'impresa straordinaria, nessuno avrebbe neanche immaginato la Nazionale in finale, figuriamoci la vittoria. Ha spiazzato tutti, ha giocato il calcio migliore dell'Europeo. Le più forti erano altre, ma non troppe. Dopo stagioni così stressanti, dover aver vissuto sul filo rosso, erano inevitabili le sorprese. L'Italia aveva iniziato molto bene, poi tra Austria e Spagna c'è stato da soffrire. Questa è una squadra allenata anche a questo, alla sofferenza. Si è realizzato un sogno fantastico, questo Paese ne aveva bisogno. Lo sport riesce in questa impresa, metterci d'accordo su tutto. Immobile? Lo vedo molto sacrificato in azzurro. Il tipo di gioco di Mancini non fa per lui, ma Mancini troverà il modo di sfruttare anche le sue qualità".